Sulle tracce
di Matrix: la forza delle convinzioni di Vincenzo Fanelli -
Prima parte
La
prima volta che vidi il film Matrix rimasi colpito dal messaggio
contenuto inerente il potere delle convinzioni. Questo film è
(...)
La
prima volta che vidi il film Matrix rimasi colpito dal messaggio
contenuto inerente il potere delle convinzioni. Questo film è
incredibilmente complesso è pieno di metafore, contiene una
serie di concetti interessanti legati alla Fisica Quantistica e al
Pensiero Positivo. Il mondo virtuale, secondo me, è solo una
scusa per affermare alcune verità molto forti sulle
convinzioni e su come queste influenzano la realtà.
Il
secondo, Matrix Reloaded, è un susseguirsi incalzante di
concetti così intenso che ad un certo punto è difficile
tenerne il conto. Questi film sono banalmente scambiati per un genere
fantasy, ma per chi ha visione più olistica della vita,
individua degli insegnamenti preziosi. Ho personalmente riscontrato
che sono pochi gli individui che come me vedono qualcosa che vada
oltre, che le intenzioni dei registi vanno al di la del semplice
intrattenimento
Matrix
1 è prevalentemente focalizzato sulla forza delle convinzioni
che Neo deve assumere per modificare la realtà (olografica) in
cui vive.
Morfeus
è la guida che gli indica la soglia... La frase di Morfeus
durante l'addestramento alle arti marziali "non pensare di
essere più veloce, convinciti di esserlo" è
importante perché la realtà si costruisce grazie alle
convinzioni e non su semplici pensieri.
Inoltre,
vi siete mai chiesti come mai il film ruota molto sulle arti
marziali? Nell'immaginario collettivo sono pratiche che richiedono
disciplina, che esistono realmente, che spingono l'uomo oltre i suoi
limiti fisici. Vediamo farle da altri ma noi senza anni di
addestramento non siamo in grado di applicarle e vanno oltre le
nostre ordinarie capacità. Anche qui si tratta di convinzioni.
Il film fa passare questo messaggio: in Matrix tutto è
possibile, modificare la realtà a piacimento, solo se ne sei
realmente convinto. Un’altra domanda sorge spontanea: e se i
registi avessero usato la scusa della realtà olografica per
dirci “svegliatevi perché siete voi i padroni della vostra
vita?”.
Mi
occupo di Programmazione Neurolinguistica da diverso tempo e molti
miei colleghi che hanno visto il film si sono fermati al concetto
delle convinzioni limitandosi a pensare che possiamo cambiare la
nostra mente ed i relativi limiti. La PNL indica nella credenze i
nostri punti di forza di debolezza in quanto pilastri della nostra
esistenza. Cambiare le proprie convinzioni significa anche cambiare
la propria esistenza in quanto ci si libera da antichi
condizionamenti. Quindi, per chi si occupa di determinate discipline,
l’accento posto su questo punto tende ad essere notato molto
facilmente. Però pensano che il resto del film sia scena
ed effetti speciali per esaltare il messaggio.
Ma essendomi
appassionato alle nuove teorie della fisica, non mi è passato
inosservato il discorso sulla realtà olografica (teoria del
fisico David Bohm). Quindi il parallelismo tra Matrix e le scoperte
della F. Q. è notevole. Personalmente credo che l’insegnamento
sia semplice e chiaro: i limiti sono frutto della mente e
dell’imprinting. Neo li supera e va oltre divenendo padrone e
protagonista della propria vita.
Pensateci
un attimo: quando siate realmente convinti che un evento andrà
in un certo modo, questo tende a seguire le aspettative. Gli
insegnamenti del primo film possono essere sintetizzati in:
SIAMO
PADRONI DELLA NOSTRA ESISTENZA
TUTTO
QUELLO CHE PENSIAMO DIVIENE REALTA’
LA
REALTA’ E’ IL FRUTTO DELLA NOSTRA MENTE
Non
basta pensarlo, DOVETE CONVINCERVENE!!!









