Nelle relazioni personali una coppia può incontrare dei situazioni critiche anche se felice. Stress lavorativo, rapporto "piatto" o diventare genitori (cosa bellissima ma che potrebbe alterare l’equilibrio della coppia) possono creare problematiche che, se non risolte sul nascere, possono trascinarsi a lungo.
La PNL studia tre fenomeni interessanti nell’ambito del Metamodello (linguaggio di precisione):
- la Generalizzazione
- la Cancellazione
- la Deformazione
La Generalizzazione è un fenomeno importante perché ci permette di estendere un apprendimento a tutte le situazioni future simili. Ad esempio, la prima volta che scopro che una porta si apre abbassando la maniglia verso il basso, generalizzo che tutte le porte con una maniglia si aprono in quel modo. Da quel momento in poi, non avrò più bisogno di studiare una porta per aprirla.
Come puoi osservare, si tratta di un meccanismo importante, ma c’è il rovescio della medaglia: se mi trovo davanti una porta che si apre ruotando la maniglia verso l’alto (situazione contraria a tutte le mie esperienze del passato), rischio di incaponirmi cercando di aprirla abbassando la maniglia: “Non funziona, la porta è rotta”. Solo dopo molti tentativi scoprirò come aprirla.
Come possiamo applicare questo meccanismo alle relazioni intime?
Supponiamo che un giorno mia moglie mi stia dicendo una cosa importante e mi distraggo sul più bello non ascoltandola. Lei potrebbe dire:
“Ecco, tu non mi ascolti”.
In seguito questa mia disattenzione si verifica un altro paio di volte. A questo punto potrebbe esclamare:
“Ecco…vedi? Tu non mi ascolti MAI!”.
Questa frase, magari, non è vera perché su dieci volte in cui abbiamo parlato, l’ho ascoltata attentamente sette volte. Però, può partire una Generalizzazione solo sulle tre volte che non le ho prestato attenzione.
Da questa generalizzazione può partire una convinzione che, una volta radicata, si trasformerà in un vero e proprio problema nella coppia. Infatti, potrebbe avviarsi il fenomeno della Cancellazione:
si tratta di un processo importante grazie al quale possiamo ridurre il mondo in “piccole fette” gestibili. Ad esempio, quando siamo ad una festa in cui vi è musica ad alto volume, la gente parla e vogliamo prestare attenzione alle parole del nostro interlocutore, riusciamo a “cancellare” i suoni e le voci attorno a noi per concentrarci sulle parole di chi abbiamo di fronte. Non è possibile fare tutto contemporaneamente per la legge del “7+-2”: possiamo gestire “sette più o meno due pezzi di informazione” per volta. Superato questo limite o dimentichiamo quello che abbiamo sentito o cancelliamo le nuove informazioni in entrata. Anche questo fenomeno è importante come la generalizzazione, ma presenta degli svantaggi: possiamo cancellare segnali di affetto, di stima o di amore.
Ad esempio, supponiamo che mia moglie abbia generalizzato che io non le presto mai attenzione. Su dieci volte in cui abbiamo parlato, sette volte sono stato attento, tre volte sono stato disattento. Grazie alla convinzione (Non mi ascolti MAI) “cancella” le volte in cui sono stato attento nei suoi confronti. Questo processo serve a rafforzare e non contraddire la convinzione che limita il rapporto tra di noi.
Ma può succedere di peggio: supponiamo che io riesca a farla rendere conto che per ben sette volte le ho prestato molta attenzione. Potrebbe dirmi: “Si, lo hai fatto solo perché dovevi chiedermi qualcosa!”. In pratica, si attiva un processo di “Deformazione” della realtà: si tratta di un fenomeno importante che è strettamente legato all’immaginazione, capacità che ha permesso tutte le realizzazioni artistiche e le invenzioni dell’uomo. È un processo fondamentale in quanto ci permette di anticipare nella nostra mente possibili azioni future. Ad esempio, se dovrò sostenere un colloquio con una persona che non ho mai visto, posso “simulare” l’incontro nella mia mente cercando di anticipare le possibili domande e risposte. Si trasforma in un processo limitante nel momento in cui visualizzo un colloquio che va male in cui l’altra persona mi fa domande difficili; in questo modo tenderò a suggestionarmi negativamente.
Nelle relazioni intime, la Deformazione tende ad alterare e modificare tutti gli eventi e situazioni che vanno a contraddire le convinzioni limitanti. Ad esempio, se mia moglie è convinta che io non le presto attenzione, ogni volta che le farò notare che in passato l’ho fatto, potrebbe rispondermi:
“Mi hai ascoltato solo perché avevi qualcosa da chiedermi” oppure “facevi finta di ascoltarmi”.
Come si può notare, si tratta di “lettura della mente”, ovvero il soggetto tende a leggere le intenzioni dell’altro senza avere un riscontro oggettivo. È un processo per rafforzare il ciclo e non sperimentare situazioni che possono contraddire il modello creato.
Cosa bisogna fare quando ci si trova in simili situazioni?
La prima cosa importante da fare è cercare di bloccare le Generalizzazioni sul nascere. Quando senti frasi come:
- “Tu non mi ascolti MAI”
- “Sei SEMPRE assente”
- “Mi lasci SEMPRE da solo/a”
- “Non mi fai MAI un gesto affettuoso” ecc.
è importante far rendere conto l’altra parte che vi sono state esperienze diverse nel passato e che quello che dice non è la realtà.
“Spezzare” sul nascere questo fenomeno è importante per evitare che l’altra parte ripeta spesso queste frasi creando una convinzione.
Quando ci troviamo di fronte a Cancellazioni e Deformazioni è importante far sperimentare all’altra persona esperienze che contraddicano la sua convinzione. Ad esempio, se mia moglie pensa che io non faccio MAI gesti carini, la porterò a cena a lumi di candela, le farò un regalo e la riempirò di attenzioni. All’inizio potrebbe “deformare” la realtà (ad esempio: “Cosa fai? Cerchi di darmi un “contentino”?), ma andrò avanti fino a quando non instillerò un forte dubbio nella sua convinzione, elemento che la depotenzierà.
Infine, vorrei parlare di un altro meccanismo che tende a rovinare un rapporto: parlare di problemi, ansie e sfogare tensioni con la persona amata nei pochi momenti in cui si è insieme. È bello parlare e confidarsi con la nostra metà, ma se passiamo il 90% del nostro tempo con lei ad arrabbiarci (ad esempio) per problemi sul lavoro, ad angustiarci e a scaricare emozioni negative, a lungo andare si crea un “ancoraggio” negativo sulla nostra faccia (o su quella di entrambi). In altre parole, quando vedrà la nostra faccia, inconsciamente proverà emozioni negative. Senza rendercene conto, a lungo andare, non vorrà più vederci perché sentirà sensazioni non piacevoli (e viceversa). Ripeto questo meccanismo si crea solo se passiamo quasi tutto il tempo a parlare con lei di cose frustranti da un punto di vista emozionale.
È molto importante ricavarsi degli spazi in cui i problemi restano fuori, momenti in cui ci si guarda negli occhi ricordando momenti intensi del passato o provando belle emozioni in situazioni nuove. In questo modo si “ri- ancorano” sensazioni piacevoli.
L’errore più grosso è dare per “scontata” la persona al nostro fianco e che per amore resterà sempre con noi anche se siamo nervosi per motivi esterni o non abbiamo più tanta voglia di uscire fuori casa. È molto importante vivere momenti emozionali significativi con la nostra dolce metà perché questi alimentano il rapporto nel tempo.









