La Legge di Attrazione è sopravvalutata? Io direi che alcuni la pompano un po’ troppo esaltando il pensiero iper-positivo.
Chi ha voglia pari a 0 di lavorare su stesso è attirato da questo tipo di panacea:
penso bene, tutto va bene; penso male, tutto va male.
Il fatto che la Legge di Attrazione funzioni (soprattutto) grazie al programma mentale profondo è un piccolo dettaglio che i più prendono poco in considerazione.
Questo spiegherebbe perché tante volte il pensiero positivo non basta ad evitare le badilate nei denti della vita.
Se pensi positivo razionalmente, ma il tuo inconscio è pieno zeppo di credenze limitanti, chi pensi possa spuntarla?
Se pensi possa farlo la razionalità sei lontano 1000 anni luce dalla verità.
L’inconscio, al di là della tua consapevolezza, crea la vita che vivi…nel bene e nel male.
Ma la sopravalutazione della Legge di Attrazione non si ferma qui. Il problema principale è che (chissà perché) molti miei colleghi non parlano di altre importanti Leggi Universali.
È come pretendere di sapere scrivere un romanzo conoscendo solo la metà della lettere dell’alfabeto.
Questa metafora non è esagerata:
pretendere di cambiare la propria vita SOLO conoscendo al Legge di Attrazione significa illudersi tanto.
Tornando all’alfabeto è ovvio che qualche parola e lettera riesci a scriverla, ma non significa padroneggiare la scrittura: avrai non pochi problemi di comunicazione se non conosci tutte le lettere.
Conoscere solo la Legge di Attrazione significa che ogni tanto le cose andranno bene, ma tante altre volte no.
Io esorto sempre i miei allievi ad andare oltre quello che si ascolta, di seguire altri trainers, leggere altri libri e di mettere sempre in discussione quello che si pensa di sapere.
Solo così è possibile andare oltre quello che normalmente ci viene insegnato.
Se vuoi sapere come co-creare la tua vita grazie alla Legge della Bipolarità, approfondire quella dell’Attrazione e scoprire il potere di quella dell’Essenzialità, guarda ora
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Chi ha voglia pari a 0 di lavorare su stesso è attirato da questo tipo di panacea: penso bene, tutto va bene; penso male, tutto va male. FALSO
La legge di attrazione è in azione SEMPRE sia se… penso bene, tutto va bene; sia se….penso male, tutto va male. E’ solo questione di quello che si pensa ossia si emana a livello energetico soprattutto subconscio.
Dunque La Legge di Attrazione NON è sopravvalutata, semplicemente non è compresa. Gli esseri umani non attraggono quello che vogliono ma quello che sono.James Allen
Ciao James, stai praticamente dicendo le stesse cose scritte nell’articolo ma con parole diverse. Io dico “sopravvalutata”, tu dici “non compresa”.
Fatto sta che il senso del mio articolo consiste nel far comprendere che questa legge funziona nella misura in cui si accetta che:
– dipende della credenze inconsce (negative e positive) che non si tolgono con un semplice pensiero positivo o con un’allegra camminata sui carboni ardenti
– dipende dalle azioni che quotidianamente facciamo (tutto ciò che emaniamo torna indietro)
– dipende dalle emozioni negative del passato legate ad eventi non accettati
Già ben oltre 20 anni fa si parlava di “Arte di Manifestare” (o Manifesting), un processo che include questa legge. Non è la Legge di Attrazione a co-creare la realtà che viviamo ma questo processo più ampio che include altre leggi tra le quali quella della Bipolarità e quella dell’Essenzialità.
E a voler essere più pignoli, non si attira nulla ma ci si sposta inconsciamente su altre linee di realtà (come affermano le teorie della meccanica quantistica).
Questo articolo vuole essere anche un avvertimento positivo per tutti quelli che si avvicinano a questa legge per far loro comprendere che le cose vanno oltre il semplice “pensa positivo e attiri la positività” perché nei fatti questo non sempre funziona. Non funzionando la gente si allontana da questi argomenti solo perché approcciati con superficialità.
Chi abbraccia questa approccio superficiale tende non voler più sentire gente che la pensa diversamente da loro. Questo (ovviamente) è dovuto a paure non risolte ma che continuano a creare realtà.
Ora, tranne casi eccezionali di persone davvero “pesanti” dove limitare la loro frequentazione è solo indice di amore verso se stessi, tante volte si esagera nel estremizzare il pensare positivo. In questi casi è solo una coperta per non vedere le proprie paure.
Se uno ha lavorato su di sé accetta qualsiasi punto di vista, anche negativo perché è libero dalle paure.