Come smettere di rovinarsi la vita – Video

Tanti vengono sedotti dalla illusoria propaganda dei “Guru de Noilaltri” dove si spaccia una mezza verità (e una mezza bugia) che basta riprogrammare il proprio inconscio e pensare positivo per cambiare la propria vita.

Ora, non so se per ignoranza (cioè, per il fatto che ignorano la questione) o perché venderebbero poco, questi personaggi evitano di parlare apertamente di Karma.

Senza lavorare su di esso, non è possibile cambiare totalmente la propria esistenza. Anzi, in certi casi, pur cambiando credenze e modo di pensare, le cose (dopo un iniziale cambiamento positivo) tenderanno a tornare come prima. In questo modo si reinstalleranno le vecchie credenze limitanti ritornando al punto di partenza.

Perché accade questo? Perché il Karma è una legge ferrea di causa-effetto alla quale è impossibile sfuggire se non grazie ad un salto di consapevolezza.

Quindi, se vuoi cambiare realmente, dovrai tener conto anche di questo aspetto FONDAMENTALE.

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COME SMETTERE DI ROVINARSI LA VITA – VIDEO

 

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Il Segreto della Vera Trasformazione Interiore – Video

Come è possibile ottenere la vera Trasformazione Interiore? Per comprendere come agire occorre affrontare il discorso della Mente Inferiore, sia sulla Mente Superiore.

Le Mente Inferiore è l’inconscio. Al suo interno vi è la programmazione inconscia piena di credenze (positive e negative), resistenze e parti profonde del sé. Su questa mente occorre lavorare con specifiche tecniche (ad esempio, la Programmazione Neurolinguistica).

La Mente Superiore è l’Essenza. E’ la parte più sottile ed il nostro vero IO. Quando si parla di questa mente ci si riferisce al Karma, alla Mission di Vita, ai Chakra, ecc..

Per cambiare la propria vita occorre lavorare su quella inferiore o superiore?

Scoprilo nel nuovo video gratuito
IL SEGRETO DELLA VERA TRASFORMAZIONE INTERIORE

 

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Riprogrammazione Quantica e Credenze – Video

Lavorare sulle credenze profonde permette di riprogrammare il proprio inconscio al fine di “osservare la realtà” in maniera diversa.

Se fosse vero che la nostra osservazione interiore influenza la realtà, questo vuol dire che riscrivere le credenze limitanti equivale a manifestare la realtà in maniera diversa e positiva.

Ricorda che la tua vita dipende da due fattori: la programmazione mentale e il Karma.

La prima è frutto dell’influenza genitoriale, dei media, della scuola e della società. Questa si crea nei primi anni di vita e influenza profondamente la nostra vita attraverso scelte, comportamenti e visione della realtà.

Il Karma, invece, è il frutto delle nostre azioni: se faccio del male (consapevolmente) mi torna del male; se faccio del bene (disinteressatamente) mi torna del bene. Ovviamente, se faccio del male per difendermi, non creo karma negativo nella misura in cui non esagero nella risposta.

Mentre su Karma si può lavorare attraverso un processo (più o meno lungo) di presa di consapevolezza delle proprie azioni e di quello che non funziona nella propria vita, sul programma mentale è possibile lavorare con specifiche tecniche al fine di eliminare le credenze limitanti che ostacolano la nostra felicità.

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PROGRAMMAZIONE QUANTICA, MANIFESTING E CREDENZE LIMITANTI

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Col Karma che ti porgo l’altra guancia – Video

Il Karma è un concetto che potrebbe essere mal interpretato e ai molti sfugge il fatto che potrebbe essere stato ri-confezionato come strumento di controllo della massa. Difatti, molti si allontanano dal concetto originario di “causa-effetto” vedendolo come una ferrea legge alla quale non si può sfuggire.

Questo vuol dire che se hai una vita disgraziata, nulla puoi fare per cambiare in quanto questo è il tuo percorso di vita. Potrai sperare in qualcosa di meglio nella prossima vita a patto che tu non interferisca con il karma. Questo significa che se questa vita non ti piace, non puoi ribellarti.

Un occhio attento può rendersi conto che in popoli dove regnano le caste, diviene un utile strumento per gestire quelli che sono in basso in modo che non possano cambiare la loro condizione (nessuna rivoluzione, ecc.), Immagina cosa accadrebbe se la massa che vive ai margini dell’abbondanza non fosse condizionata da questo tipo di pensiero: “Se mi ribello al mio karma, non solo non otterrò nulla ma nella prossima vita le cose potrebbero andare anche peggio!”

Ovviamente, non condivo nella maniera più assoluta questo tipo di visione in quanto credo nel libero arbitrio. E’ vero che noi seguiamo un percorso di vita per evolvere spiritualmente, ma è anche vero che noi possiamo cambiare le cose.

Come puoi intuire, un’interpretazione così rigida si trasforma in uno strumento di controllo della massa più povera da parte di chi si trova in alto.

Guarda ora il video gratuito COL KARMA CHE TI PORGO L’ALTRA GUANCIA

Legge della Sintonia, scopri il suo Segreto – Video

La Legge della Sintonia soppianta la Legge dell’Attrazione da un punto di vista concettuale.

La seconda afferma che noi attiriamo quello che desideriamo (soprattutto inconsciamente); la prima, invece, ci dice che noi ci spostiamo sui rami di realtà desiderati proprio grazie alle credenze e aspettative inconsce.

Questo processo risponde alle teorie della meccanica quantistica che suggeriscono un mondo fatto di infinite linee di realtà e possibilità dove ci si sposta ogni volta che si osserva la realtà subatomica.

Inoltre, ogni nostra azione e intenzione crea il “Karma”, ovvero la “Legge di Causa-Effetto“. Comprendere questa importante legge è fondamentale per uscire dalla facile e illusoria propaganda dei “Guru de Noialtri”: credere che basti riprogrammare l’inconscio per ottenere tutto quello che si vuole.

Questa affermazione è illusoria e parzialmente falsa in quanto occorre fare i conti con il Karma che si è creato. E’ necessario lavorare anche su questo elemento se si desidera realmente cambiare la propria esistenza.

Guarda il video gratuito
IL SEGRETO DELLA LEGGE DELLA SINTONIA E DEL KARMA

 
 

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3 Chiavi Spirituali per la Programmazione Quantica – Video

La Programmazione Quantica non è solo una questione di mere tecniche, brani subliminali o strane frequenze da ascoltare.

È importante lavorare anche su un piano più sottile legato ad un mondo che sconfina nella spiritualità.
Per cambiare la propria realtà bisogna sempre lavorare in maniera integrata:
Corpo – Mente – Anima

Questo vuole dire che bisogna alimentarsi bene e curare la salute del proprio “involucro” (corpo), eliminare la “programmazione inconscia negativa e ridisegnare il proprio futuro (mente), prendere in considerazione il fatto che il nostro vero Io è ha una Mission di Vita e che la legge di causa-effetto del Karma va presa fortemente in considerazione (Anima).

In questo video ti parlerò proprio di questo aspetto e di quanto sia importante allineare la propria direzione alla Mission dell’Essenza e come sciogliere i “nodi karmici”. Si tratta delle 3 Chiavi Spirituali della Programmazione Quantica:

1) Entrare in contatto con la propria Essenza oltre il falso Sè
2) Il Karma, come funziona e come sciogliere i nodi Karmici
3) Cos’è la Mission di vita e come individuarla

Chi non prende in considerazione questi aspetti e si limita a parlare solo di programmazione quantica o inconscia, ha compreso solo una minima fetta del funzionamento dell’intero processo. È come avere un auto con i freni che funzionano poco e con la quinta marcia che non entra bene.

Guarda la conferenza gratuita
Le 3 Chiavi Spirituali della Programmazione Quantica.

 
 

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Mente Quantica: tra Misticismo e Teorie Quantistiche

Negli ultimi anni si sente spesso parlare di programmazione quantica, mente quantica, ecc..

Quando decidemmo il titolo “La Mente Quantica” per il mio libro uscito nell’Ottobre del 2015, ho ritenuto che si potesse confondere nel marasma dei tanti autori che trattano l’argomento. Infatti, alcuni mi chiedono: “Perché Mente Quantica? Cosa significa?”.

Bisogna fare un passo indietro e parlare di uno splendido libro intitolato “Il Tao della fisica” scritto dal fisico Fritjof Capra. Nella sua opera, l’autore mostra incredibili connessioni tra le filosofie orientali e le teorie della meccanica quantistica. Quest’ultima è una branca della fisica che si occupa del mondo subatomico (ovvero le particelle che compongono la realtà che viviamo).

L’esplorazione di questo mondo infinitamente piccolo ha messo gli scienziati di fronte ai limiti della scienza newtoniana: le particelle non rispondevano più alle leggi classiche conosciute e non era più possibile predire con certezza i loro comportamenti. Da una scienza deterministica si passò ad un approccio statistico. In altre parole, non si poteva più predire il comportamento delle particelle, ma la “tendenza ad avvenire”.

Inoltre, l’esperimento della “Doppia fenditura” li aveva messi di fronte ad un alto enigma: gli elettroni cambiano natura in base al fatto di osservare o meno cosa accade durante l’esperimento. Ovvero, il fatto di attivare un rilevatore per comprendere bene determinati comportamenti (osservazione) ne mutava la natura da onda a particella. Qui parliamo di un cambio radicale della natura della realtà: da qualcosa di impalpabile e vasto come un’onda (per avere un’idea pensa alle onde radio che occupano vaste regioni di spazio) a qualcosa di piccolo e individuabile come una particella.
Da qui il famoso detto: “L’osservatore influenza il sistema osservato”.

Ad oggi non si è ancora compreso come avvenga questo fenomeno. Alcuni fisici hanno ipotizzato che l’utilizzo di uno strumento per osservare illumini il sistema interferendo con lo stesso. I fotoni che compongono la luce, essendo piccoli quasi come gli elettroni, impattano contro le particelle deviandone la direzione. Questo potrebbe spiegare come mai la direzione possa essere deviata, ma non il cambio di natura di realtà (da onda a particella). Quindi, questa spiegazione non è plausibile.

Alcuni fisici più arditi si sono spinti oltre ipotizzando che sia l’uomo a influenzare l’esperimento e non il rilevatore. In altre parole, l’atto di osservare potrebbe modificare la natura della realtà. Uso il condizionale perché al momento non si sa come mai si verifichi questa specifica situazione.
Qualcuno potrebbe giustamente obiettare che questo fenomeno riguardi solo il mondo subatomico e non il “macro” che quotidianamente abitiamo dove le fisica newtoniana fa da padrona. Questo appunto è vero, ma bisogna tenere conto anche che quelle minuscole particelle ci compongono.

In questa direzione, potremmo ipotizzare una connessione tra coscienza e realtà (al punto che non si parla più di “osservatore” ma di “partecipatore”). Se vi fosse una connessione con la mente, parliamo di quella razionale o di quella inconscia? Ovviamente, ci riferiamo a quest’ultima e alla programmazione mentale in essa contenuta: credenze inconsce, resistenze ed imprinting emozionali.

È doveroso affermare che la maggior parte dei fisici respinge questa ipotesi, ma al momento nessuno dei due schieramenti riesce a smentire le ipotesi dell’uno o dell’altro in quanto ogni volta che si cerca di osservare inevitabilmente si influenza l’esito dell’esperimento subatomico.

Il nostro inconscio è responsabile di comportamenti, scelte, stati interiori, pulsioni, ecc.. La nostra parte razionale non fa altro che giustificare spinte inconsce; oppure, il più delle volte ci limitiamo ad affermare: “E’ stato più forte di me!” o “Sono fatto così, non posso farne a meno!”.
La nostra mente è come un iceberg: la parte emergente potrebbe essere scambiata per l’intero blocco di ghiaccio, in realtà ne è solo la decima parte, in quanto il vero iceberg si trova nascosto sotto il livello del mare. Difatti, le correnti marine fanno presa sulla parte nascosta influenzandone la direzione, non è il vento a farlo soffiando sulla parte visibile.

Allo stesso modo, attribuiamo grande potere alla nostra parte razionale senza prendere in considerazione che è il nostro (invisibile) inconscio a decidere la direzione della nostra esistenza.

Se a questo aggiungiamo le suggestive ipotesi della meccanica quantistica avanzate da alcuni fisici, è facile rendersi conto quanto sia importante lavorare sul proprio programma mentale. Ad esempio, se le credenze avessero davvero il potere di far collassare la funzione d’onda, è opportuno lavorare su di esse al fine di allineare la nostra mente profonda verso gli obiettivi desiderati.

Quando parlo di Mente Quantica, mi riferisco proprio al programma mentale in grado di influire sulla nostra vita e di come questo possa essere riscritto grazie a specifiche tecniche di Neuro Quantistic Engineering®. Inoltre, bisogna prendere in considerazione altri aspetti come le Leggi Universali, il processo di Manifesting, il Karma e il Quantum Energetico. Non basta lavorare sul proprio inconscio, ma occorre prendere in considerazione un approccio integrato che contempli la mente, il corpo e l’anima umana.

Questo approccio trasversale per me rappresenta il vero significato di Mente Quantica.

 

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Mente Quantica, Karma e Manifesting – Video

La Legge di Attrazione spiega meno del 20% del processo di Manifesting e co-creazione della realtà.

I meccanismi e le Leggi Quantiche in ballo vanno oltre il semplice concetto “tutto quello che emani torna indietro”.

Ovviamente, questa legge funziona ma non è l’unica.

La nostra vita dipende dal Karma (legge di causa-effetto) e dalla comprensione delle “linee di realtà”.

Guarda il video gratuito del rubrica VINZ RISPONDE #8

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25 e 26 Marzo a Milano

Mente Quantica e quinta dimensione – video

La realtà che percepiamo è solo una piccola fetta di quello che realmente c’è attorno a noi, solo che non siamo in grado di rendercene conto a causa della limitatezza dei 5 sensi.

Andare oltre la terza dimensione significa rendersi conto di come realmente funziona la nostra realtà.

Inoltre, quando si toccano temi come il Manifesting o la Mente Quantica, molto raramente si sente parlare di Karma. Alcuni sembrano essere in un cieco delirio di onnipotenza dove tutto è possibile senza dover seguire nessun percorso di vita.

E’ ovvio che chi dice queste assurdità non si rende neanche conto di cosa sta parlando; oppure. essendosi affacciato da poco a determinati temi, non ha ancora avuto modo di approfondire questo discorso in prima persona.

Non è sufficiente lavorare sulle credenze e la programmazione inconscia (Mente Inferiore), ma occorre imparare a riconoscere le “lezioni di vita positive” nascoste dietro gli eventi per riconoscere il percorso di vita da seguire. Ovvero occorre prendere in considerazione l‘aspetto più sottile ed energetico del nostro essere (Mente Superiore).

Oppure, altri vanno da un eccesso all’altro: se hai un determinato karma non puoi fare nulla se non rassegnarti. Anche questi individui si sbagliano.

Guarda il video gratuito
MENTE QUANTICA E KARMA: oltre la terza dimensione #4

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LA MENTE QUANTICA
12 e 13 Novembre 2016 a Rimini

La Mente Quantica: intervista a Vincenzo Fanelli

Intervista a Vincenzo Fanelli di Patrizia Gentili Spinola su www.jolery.com

IMG_4628Patrizia Gentili Spinola, giornalista e addetta stampa, da sempre è appassionata di Marketing e Comunicazione. Laureatasi in Economia col massimo dei voti e una tesi sperimentale in Marketing dell’Editoria, ha vissuto e lavorato in UK e in Belgio. Attualmente è direttore di www.jolery.com

 

P. G..S.: In giro ci sono moltissimi testi che trattano la tematica del Manifesting, però in nessuno di quelli che ho letto finora venivano citate le 3 Leggi Universali. Solitamente viene trattata solo la Legge dell’Attrazione, senza citare nemmeno la Legge della Sintonia, la Legge della Bipolarità e quella dell’Essenzialità. Leggendo “La Mente Quantica” si capisce che queste tre leggi devono lavorare insieme, sinergicamente, per far funzionare il processo del Manifesting, ma ci si chiede perché tu e Bishop siate gli unici a parlarne. Come mai?

 

Ne parlo perché comunque è possibile parlare di qualsiasi cosa, compreso un argomento così “rivoluzionario” per i nostri schemi mentali, adducendo anche importanti argomentazioni, ma tanto la gente non ci crederà.  Mi spiego meglio: se a parlare di questi argomenti pubblicamente non sono né scienziati né ricercatori, la gente li percepirà sempre come “voci fuori dal coro”. Da un punto di vista mediatico viene fatta molta disinformazione. Lo possiamo vedere, ad esempio, per quanto riguarda la tematica “alimentazione”: se anche un grande esperto del settore afferma: “Attenzione, mente quantica 3dcerte cose non le mangiate perché fanno male”, come è accaduto per “The China Study”, ci sarà sempre qualcun altro, un’altra voce ufficiale, considerata autorevole dalla gente, che smentirà la precedente, asserendo che non è così, e dicendoti che mangiare carne tutti i giorni fa benissimo. Ecco perché io posso anche permettermi di fare pubblicamente certe affermazioni, perché tanto sono considerate così “assurde” dalla nostra parte razionale che la maggior parte della gente non ci crederà.

E poi c’è un altro fatto: la maggior parte delle persone, purtroppo, ormai è assuefatta a vivere in un certo modo, senza prendersi la responsabilità di quello che gli accade. È molto più facile.

Se io arrivo e ti dico: “Attenzione, il tuo programma mentale crea la tua realtà, le tue aspettative creano la tua realtà”, alcune persone si arrabbiano moltissimo perché non riescono ad accettare che tutto quello che gli capita nella vita se lo sono creato loro. La loro parte razionale non lo può accettare. Le persone, di fronte a queste cose, hanno paura, perché questa nuova visione implica che bisogna riprendere in mano la propria vita e prendersi le proprie responsabilità. Quindi, per quanto adesso se ne stia parlando di più, la maggior parte della gente non crederà mai a queste cose.

 

P. G..S.: Potresti riassumere brevemente, per chi ancora non ha letto il libro, in cosa consistono le 3 Leggi Universali e come agiscono sull’Energia Universale, permettendo agli individui di co-creare – e NON di creare – la propria realtà?

 

È ovvio che consiglio di leggere il libro, perché spiega questi concetti in maniera ampia e approfondita. La Legge della Sintonia è quella che, concettualmente, sostituisce la Legge dell’Attrazione. La sostituisce perché   è un concetto più veritiero, in quanto tutto quello che penso e tutto quello che provo mi sintonizza su un ramo di realtà ben definito. Inoltre è molto più fractal-662895_1280credibile, perché si ricollega alle teorie della meccanica quantistica. Invece pensare che noi siamo dei magneti, e, quindi, che attiriamo una nuova realtà, è sbagliato. Non è che attiriamo, noi ci spostiamo proprio sui diversi rami di realtà.

Poi c’è la Legge della Bipolarità che spiega come mai la legge di attrazione fallisce. Questo accade perché la legge di attrazione ti dice che tu, tutti i giorni, devi solo desiderare, desiderare, desiderare, e questo non è assolutamente vero, nel senso che l’energia si muove attraverso polarità opposte: lo fa sia l’energia elettrica che l’energia universale. Di conseguenza se io attivo solo polarità positiva, desiderando e basta, blocco il flusso dell’energia. Se io, invece, prima desidero, desidero, desidero, ma poi un giorno dico: “Basta, non me ne importa più niente”, e mi distacco, sto attivando anche la polarità negativa e, di conseguenza, permetto all’energia di scorrere. Per capire questo occorre fare le proprie esperienze. Pensate a tutte quelle volte che avete inseguito qualcosa con tutte le vostre forze e poi, un bel giorno, avete detto con convinzione che non ve ne importava più nulla. È proprio in quel momento che l’oggetto del vostro desiderio arriva, perché vi siete distaccati, e questa è la Legge della Bipolarità.

Infine abbiamo la Legge dell’Essenzialità, che è quella delle Sincronicità, secondo la quale l’Universo ci invia dei segnali. I messaggi che ci manda l’Universo sono difficili da interpretare, soprattutto se non siamo ancora pronti a vederli, però occorre avere molta fede nel senso che, quando chiedete un segno, dovete credere nel messaggio che vi arriva.

 

P. G..S.: Proprio a questo proposito avrei un’altra domanda: se per il concetto di Sincronicità dobbiamo cogliere i segnali, gli indizi o “coincidenze” – ognuno le chiama in modo diverso – che l’Universo ci invia, mettendoci “in ascolto”, come facciamo a capire come interpretarli?

 

Io posso fare solo esempi tratti dalle mie esperienze di vita, per cercare di chiarire il concetto. Qualche anno fa, nel 2005, chiusi una storia di 16 anni. La sera prima di andare via dalla casa della mia ex, anche se da un lato ero contento, perché oramai eravamo incompatibili, dall’altro lato avevo paura. Facendo zapping per sbaglio misi su un canale, MTV, che di solito non guardo mai: stava trasmettendo una canzone di Madonna che si intitola Jump, che significa “salta”. In quel momento io non capii che era quello il messaggio, ma sentii a livello profondo una forza dentro di me. In seguito, facendo mente locale, pensai al significato di Jump, il salto.

Tornai a Bari, perché coincideva col Natale e volevo passarlo con i miei genitori. Il problema fu che, andando via da Milano, persi il lavoro con la società con cui collaboravo. Fu a quel punto che chiesslide-vincenzo-fanelli-2i all’Universo: “Universo, ma io cosa devo fare? Devo restare a Bari e lavorare qui, oppure devo tornare a Milano?”. Giuro che, di lì a qualche ora o al massimo il giorno dopo, mi arrivò una email di una società di videogames di Milano che mi chiedeva di fare formazione-lavoro.

Andai a Milano e di lì a poco avviai una relazione con una ragazza che, dopo soli tre mesi, mi chiese di andare a convivere. Ma accadde anche un altro fatto incredibile: il giorno che feci il tragitto Bari-Milano in macchina, per tutto il tempo del tragitto mi chiesi se era la cosa giusta da fare. Arrivai alla barriera di Milano sud e, cosa incredibile, di colpo le macchine incominciano a muoversi. Le macchine iniziarono a passare senza pagare, e il casellante era fuori che faceva cenno con la mano di passare: era appena iniziato lo sciopero dei casellanti! Pensai: “Ok, questo è un segnale!”. Infatti, da quel momento, sono successi tanti fatti per me importantissimi, ho avuto le mie due splendide bambine e ho capito che sicuramente, dovevo passare attraverso quel percorso.

 

P. G..S.: Il tuo concetto di karma è un po’ “particolare”, perché ti discosti dal concetto classico e tendi più ad avvicinarlo alla Legge Causa-Effetto. Potresti spiegare meglio il concetto?

 

Io mi discosto dal concetto classico del karma, secondo il quale noi abbiamo un destino “immutabile”, derivante da cose fatte nelle vite passate. Questo significa che quello che ho in questa vita, me lo porto dalle vite passate precedenti, e spesso la gente lo utilizza come una scusa per dire: “È il mio karma, quindi non posso fare niente per cambiarlo”. In realtà anche il karma, cioè la Legge di Causa-Effetto, risponde alla legge della bipolarità.

 

P. G..S.: Cioè si può cambiare il karma?

 

Assolutamente sì. Come? Diventando consapevole della lezione di vita che ti porta quell’esperienza. È in questo modo che potrai sciogliere il nodo karmico. Ma la maggior parte delle persone, invece, preferisce usare il karma come una scusa, e non fa nulla per cambiarlo. Questo non va bene, perché bisogna capire la ragione che c’è dietro per sciogliere il nodo karmico, imparare la lezione e andare avanti.

 

P. G..S.: Vorresti spiegare, in breve, che cos’è il Focus Universale e in cosa differisce dal Focus Ordinario?

 

Il Focus Ordinario è quello che usiamo tutti i giorni sulla nostra linea di vita, ed è composto da big-bang-422305_1280Azione + Volontà. Ad esempio, se voglio comprare un’auto che costa 15.000 € ma ne ho solo 5.000, darò un anticipo e mi metterò rate per 10.000 €. Questo è il Focus Ordinario.

Adesso farò un esempio di Focus Universale: mia moglie aveva una Matiz completamente
scassata, e io ho semplicemente mandato all’Universo un’idea vaga di trovare una macchina nuova a 5000 euro. Sono sceso a Bari, ho fatto il tagliando della mia auto in una officina autorizzata Opel e, stando lì a parlare con il titolare, gli ho chiesto se avesse una macchina nuova da 5000 €. Lui mi
disse: “Ne ho una che ho appena rifatto completamente”. Il titolare aveva preso una Opel Meriva tutta rotta e l’aveva rifatta completamente: motore, frizione,  riverniciata la carrozzeria! Questo è un esempio di Focus Universale, ovvero il classico colpo di fortuna, che ti permette di piegare la quinta dimensione lungo la sesta e farti accedere al ramo di realtà desiderato.  Possiamo anche spiegarlo in maniera diversa: il Focus Ordinario si ha quando manifesti la tua volontà; il Focus Universale si ha quando, oltre alla tua volontà, collabora anche l’Universo. È in questo modo che puoi spostarti al di fuori della tua linea di vita, su un altro ramo di realtà.

 

P. G..S.: In varie parti del testo sottolinei che avvalersi del Manifesting per migliorare alcuni aspetti della propria vita non deve mai portare a un “delirio di onnipotenza”. Spieghi che, se un obiettivo non è in linea con la nostra Mission di vita, non lo raggiungeremo mai, e che se desideriamo una cosa troppo lontana dalla nostra attuale linea di esistenza, anche lavorando per tappe, potremmo non ottenerla. Inoltre aggiungi che il nostro Ego potrebbe boicottarci se prima non leviamo le Credenze Limitanti. Tutti questi paletti scoraggiano non poco il lettore, perché sembra che sia veramente difficile manifestare qualcosa! Quindi ti chiedo: secondo te cosa è lecito desiderare e ottenere, attraverso il Manifesting?

 

La terza legge è molto importante, quella della Sincronicità. Questo cosa vuol dire? Che se io voglio manifestare qualcosa devo sempre tener conto dei segnali. Facciamo un esempio, parlando del mio lavoro: se voglio tenere un corso, ma ricevo tanti segnali negativi, che mi suggeriscono che il corso non deve partire, è come se tutto mi remasse contro. Se, ad esempio, non riesco a trovare un albergo e ho difficoltà a trovare persone che frequentino il mio corso, l’Universo mi sta mandando dei messaggi per dirmi che quella cosa non la devo fare. Naturalmente c’è sempre un motivo: magari zen-686333_1280quel weekend devo fare qualcosa di più importante, fosse anche solo parlare con una persona o semplicemente stare con le mie figlie. È chiaro poi, che da un punto di vista della razionalità o del mio ego, posso dire: “No, io devo a tutti i costi ottenere quella cosa”, ma l’Universo mi sta dicendo che quella cosa non la devo fare! Se invece impariamo a considerare i segnali che l’Universo ci invia di continuo, seguendo la Sincronicità, ci stiamo allineando al flusso di Energia Universale. A quel punto non nuoteremo più controcorrente, non faremo più come i salmoni, ma avremo la corrente a favore. Se seguiamo il flusso dell’energia arriveremo più facilmente dove vogliamo arrivare. Poi possiamo anche ottenere cose che non sono in linea con la nostra realtà, però faticheremo di più, avremo bisogno di più energia e comunque, prima o poi, l’Universo mi ci rimetterà sempre su quella linea.

 

P. G..S.: Una lacuna che ho trovato in questo libro riguarda le Credenze Limitanti, tematica comune a moltissime discipline olistiche. Spieghi molto bene come eliminarle in maniera definitiva, e non solo temporanea, ma ti dedichi in maniera troppo veloce e superficiale alle tecniche per individuarle. Suggerisci di scrivere in un foglio tutto ciò in cui crediamo, oppure di prestare attenzione alle frasi che pronunciamo mentre parliamo con gli altri, ma le credenze limitanti, essendo dei programmi occulti, sono ben nascoste e non è per niente facile individuarle da soli! Una tecnica molto famosa, il Thetahealing, per “scovarle” utilizza dei veri e propri “scavi”, che un’altra persona effettua su di noi. Non credi che dovresti approfondire questo aspetto, perché da soli non siamo in grado di individuare le nostre credenze limitanti, per ovvie resistenze del nostro Ego?

 

Nel capitolo dedicato all’abbondanza ho scritto un piccolo elenco di credenze limitanti, ma sono legate a quello specifico argomento. Purtroppo per le altre non ho fatto un simile elenco perché in genere, quando devo individuare le mie credenze, presto molta attenzione a quello che dico quando parlo con qualcuno e poi lo annoto su un foglio. In alternativa mi domando: se il mio obiettivo è questo, quanto ci credo da 1 a 10? In ogni caso, poiché individuarle da soli è difficile, consiglio sempre di farsi aiutare da un amico/a.

In PNL per scovare le credenze limitanti usiamo un’altra tecnica, che si chiama “Metamodello”, e andiamo su un livello profondo delle credenze, lavorando sulle parti inconsce. Il mio obiettivo, per il prossimo libro, è proprio quello di trattare in maniera più approfondita le credenze, di raccogliere tutte quelle che sentito in questi anni di sessioni dai miei clienti, creando una specie di elenco delle credenze. In questo modo la gente avrebbe a disposizione una mappa, una specie di questionario attraverso il quale poter riconoscere le credenze limitanti, perché quando leggi una determinata frase in cui credi profondamente senti che “ti risuona”.

 

P. G..S.: Vorresti spiegare perché il Manifesting non funziona se una persona si limita a stare chiusa in una stanza a visualizzare, ma è importante sempre mettere azione alla propria vita?

 

Perché devi mettere insieme sia il Focus Ordinario che il Focus Universale, e per farlo devi mettere azione alla tua vita. Devi mettere insieme Azione, Volontà e Universo. Se fai tutte e tre le cose, allora andrai avanti molto più velocemente e più facilmente. Per fare un esempio, se io dico: “Voglio l’anima gemella”, ma resto chiuso in casa e aspetto, visualizzando e basta senza mai uscire, chiaramente è difficile che possa trovarla!

Se desideri cambiare la tua vita, eliminare blocchi e resistenze interiori che ostacolano la tua felicità, riprogrammare la tua parte profonda verso la prosperità economica, il successo e la felicità? Vorresti apprendere sistemi operativi pratici per co-creare la tua esistenza?

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