Il potere delle parole – video

Quando parliamo di comunicazione tendiamo a credere che basti mettere insieme delle parole per far passare i messaggi desiderati.

Questo è un grande equivoco perché la maggior parte di noi non è conoscenza del fatto che siamo costituiti da due menti:
una parte razionale e una inconscia.

La prima si occupa della matematica, della valutazione, dell’articolazione della parola e della percezione spaziale. Quando valutiamo, ragioniamo e usiamo la logica, utilizziamo la parte razionale della nostra mente.

La seconda (la parte inconscia) è emozionale, intuitiva, si esprime con il linguaggio non verbale e si occupa dei sogni.

Penserai: cosa c’entrano la razionalità e l’inconscio con la comunicazione efficace?

C’entrano tantissimo perché quando vogliamo convincere qualcuno dobbiamo puntare al suo inconscio. Quest’ultimo ha il potere di decidere se qualcuno ci è simpatico, antipatico o se firmeremo proprio quel contratto. L’inconscio ha un potere di influenza nella nostra vita pari al 90%.

Ovviamente, usiamo parecchio la parte razionale, ma vorrei farti riflettere su un aspetto: ti è mai capitato di incontrare qualcuno che ti ha fatto tanti ottimi ragionamenti, ma alla fine ti sei detto “questo qui non mi convince?”.

Questo accade perché a prescindere dal “blaterare” razionale, il nostro inconscio legge quello che REALMENTE l’altro ci sta dicendo. C’è chi ignora questi messaggi per poi pentirsene, e chi ha imparato ad ascoltarli divenendo molto più efficace nelle relazioni.

È l’inconscio che alla fine decide la direzione da prendere. Per questo motivo è importante imparare a comunicare con l’inconscio degli altri.

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COMUNICAZIONE EMPATICA

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Il Potere Subliminale delle Parole
Golden box

Fortuna e programma mentale?

La fortuna è qualcosa che potrebbe dipendere da noi o che esula dal nostro controllo?

Studiando gli individui che hanno successo, ho appurato che la loro fortuna è direttamente proporzionale all’attitudine mentale.

Alcuni di loro possiedono delle forti credenze che rafforzano la fortuna stessa.

Ad esempio: “Più mi impegno, più ho fortuna”.

Chi possiede una credenza come questa non deve far altro che impegnarsi maggiormente per propiziare eventi fortunati.

So che alcuni vorrebbero fare poco e nulla, giocare qualche numero fortunato e vivere nel lusso per il resto della propria vita senza muovere un dito. Questo articolo non è dedicato a simili personaggi in quanto io mi riferisco alla fortuna che si può attivare dandosi da fare.

In Programmazione Neurolinguistica (PNL) abbiamo un detto: la fortuna non esiste, ma esistono gli “sfigati”.

Questo vuol dire che tanti individui hanno dentro di sé delle credenze depotenzianti che li portano a “fallire” in tutto quello che fanno. Non si tratta di sfortuna, ma “boicottaggiinconsci che vanno al di là del controllo consapevole. Quindi, qualcuno potrebbe desiderare di diventare molto ricco, ma se il suo inconscio ha dei condizionamenti negativi, la semplice volontà razionale servirà a poco. Senza volerlo metterà in atto dei comportamenti per “auto-danneggiarsi”.

Quindi, il primo passo da fare consiste nel osservare se stessi e notare che tipo di credenze limitanti governano la propria vita. Il secondo passo, consiste nel metterle in discussione ed eliminarle.

Ti capita spesso di pensare di essere sfortunato e che manchi qualcosa nella tua esistenza? Vorresti avere un pizzico di fortuna in più? Guarda ora

LA CALAMITA DELLA FORTUNA
5 brani subliminali