La mente è abitudinaria e non vede alternative

Non hai idea di quanto sia abitudinaria la mente umana: prende un’abitudine e la rende automatica. Per rendertene conto basta che pensi un attimo alle cinture di sicurezza: all’inizio dovevi ricordarti di allacciartele, ora lo fai in automatico.

 

Pensa a qualcosa di più complesso come guidare un’automobile. La prima volta che ne hai guidata una dovevi pensare a tutto: schiacciare frizione, acceleratore, tenere il manubrio, guardare lo specchietto retrovisore, frenare ed eri estremamente goffo nel fare tutto questo perché dovevi pensarci. Ora, entri in auto e arrivi a destinazione senza neanche rendetene conto.

 

La ripetizione è uno dei meccanismi più interessanti che crea automatismi: a furia di ripetere determinati comportamenti, il cervello crea schemi neurologici.

 

A volte apprendiamo molto rapidamente se vi è una forte emozione associata all’evento.

 

Molti comportamenti automatici sono costruttivi (come, ad esempio, guidare l’auto), altri ci complicano la vita. Ad esempio, immagina che qualcuno rientri a casa, veda disordine e automaticamente cominci ad inveire contro la  moglie.  A lungo andare potrebbe rovinare il rapporto di coppia; magari il marito, pur volendo, non riesce a controllare questo comportamento.

 

Quanti di noi hanno automatismi di questo genere? Un particolare sguardo può farci reagire in maniera spropositata, un tono troppo alto può farci perdere le staffe, ecc..

 

Uno degli esempi più deleteri di comportamenti automatici è il vizio del fumo: finisci di mangiare e ti accendi una sigaretta, bevi un caffè e devi fumare, parli con amici e ti ritrovi in bocca una sigaretta senza neanche averci pensato. Difatti, chi smette di colpo deve fare i conti con tutti questi automatismi inconsci. Da ex fumatore so bene di cosa sto parlando e devo dire grazie alla PNL (e alla mia volontà) se ho smesso di fumare definitivamente da un giorno all’altro.

 

Lo stesso discorso vale per il controllo del peso: molti mangiano in automatico perché la loro mente ha appreso determinati comportamenti. Mangiare è importante, non si può smettere di farlo (sarebbe da stupidi pensarlo), si tratta di controllare abitudini poco sane come, ad esempio, passare davanti ad una pasticceria, provare l’impulso di entrarci e abbuffarsi di bignè alla crema.

 

La mente apprende in fretta e più velocemente di quanto possa sembrare rendendo duraturo l’apprendimento (nel bene e nel male).

 

La PNL fornisce strategie per cambiare questi automatismi (ad esempio, lo schema dello Swish è estremamene rapido ed efficace). Bisogna imparare ad esaminare la sequenza comportamentale e il “frame” appena prima che scatti il comportamento indesiderato.  

 

 

Infatti, non si può lavorare sul problema ma su quello che avviene prima creando un bivio e un’alternativa. Molti di noi agiscono come se non avessero alternative: “Devo accendermi una sigaretta dopo il caffè” o “Mi ha guardato male, ho dovuto aggredirlo!”.

 

Tutto sta nel trovare le alternative e accedere alle risorse interiori sopite dentro di noi.

 

 

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