Ricchezza e credenze limitanti

In questo periodo è facile sentir dire “E’ tutto fermo”, “Non si incassa”, “Non si trova lavoro”, ecc..

 

Si tratta di frasi che hanno un fondamento, non è che la gente se le sogna la notte. Ovviamente, vi è una situazione economica particolare, ma oggi voglio darti una notizia che (forse) potrebbe cambiare qualcosina della tua esistenza: se credi a quelle frasi finirai anche peggio.

 

Il mio ambito di studio si occupa particolarmente delle credenze profonde. Non esiste nulla di potente o di più distruttivo di una credenza. Un’idea è un virus che ti entra dentro e si espande senza controllo. Una volta “cementificata” dentro di te è già troppo tardi perché ti dirà cosa è reale e cosa non lo è. Sembra fantascienza? Non lo è…e chi cerca di fartelo credere è solo qualcuno che cerca di avere un vantaggio su di te.

 

Le credenze (positive e negative) arrivano prevalentemente dai nostri genitori. Ad esempio, idee come “I soldi si guadagnano con difficoltà”, “Solo i delinquenti diventano ricchi” o “Le persone oneste guadagnano quanto basta per vivere”, sono idee magari suggerite da un genitore. Queste si radicano “cancellando” e “deformando” le esperienze di vita fino a renderle confacenti alla credenza stessa.

 

Mi spiego meglio. Supponiamo che uno creda “Chi guadagna tanto è una persona losca”.

 

Questo individuo “cancellerà” (non vedrà letteralmente) tutte quelle possibilità di guadagno oneste. In questo modo, la credenza si preserva (solo i delinquenti si arricchiscono).

Nel momento in cui nota una possibilità di guadagno onesta, potrebbe deformare la realtà: “Chissà cosa c’è sotto!”.

 

Non ha nessuna prova che sia qualcosa di losco, ma deforma la realtà per preservare la credenza. Da questo meccanismo non se ne esce con il semplice pensiero positivo.

Cancellazione e Deformazione sono due processi assolutamente utili, ma in questo caso diventano distruttivi per “difendere” la credenza.

 

Li spiego in questi due video

 

 

Naturalmente, non sono solo i nostri genitori ad inculcarci le credenze dato che loro hanno un ruolo solo nella prima parte della nostra vita. Poi ci pensano i media (dovremmo vedere davvero meno TV), la società, la scuola, gli amici e le esperienze di vita in generale.

 

Ora, perché ricchezza e credenze sono collegate? Mi sembra ovvio: a prescindere dall’oggettiva situazione economica, se uno ha anche qualche belle credenze limitante non vedrà le opportunità per uscirne perché cancellerà e deformerà l’esperienza. Non è che eliminando le credenze limitanti improvvisamente piovono soldi dal cielo, ma si ha una “visione della realtà” meno condizionata e in grado di cogliere le occasioni.

 

In conclusione, il mio consiglio è di diventare più consapevoli di queste convinzioni e di eliminarle. E’ possibile farlo con grande forza di volontà e mettendole in discussione: devi provare a te stesso che non sono vere. Questo significa avere una grande capacità di mettersi in discussione.

 

Oppure è possibile lavorarci con la Programmazione Neurolinguistica (PNL). Quest’ultima non solo è in grado di scovarle con estrema facilità grazie al Metamodello, ma ha diverse tecniche per eliminarle definitivamente.

 

Se desideri sviluppare un attitudine mentale verso la ricchezza e l’abbondanza, convincerti di meritare la ricchezza, aumentare la determinazione, sviluppare una visione positiva e agire verso l’abbondanza, guarda ora

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