Imprenditore Vincente – video gratuito

Qual è la chiave degli imprenditori di successo? Come fanno a riuscire in quasi ogni impresa?

Si tratta di schemi mentali inconsci che li portano naturalmente ad avere successo.

 

La capacità di pensare positivo, di mantenere la determinazione oltre al sapersi adattare alle situazioni, caratterizza questo tipo di persone.

 

Inoltre, possiedono capacità di influenza e carisma sulle persone che li circondano.

 

La loro capacità di adattarsi alle situazioni e di trovare quasi sempre delle strade alternative rappresenta la grande differenza tra chi riesce e chi continua a ripetere sempre gli stessi errori.

 

Inoltre, diviene fondamentale la capacità di ispirarsi a modelli vincenti e di incorporarli nel proprio sistema.

 

Questo processo richiede flessibilità e apertura mentale.

 

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IMPRENDITORE VINCENTE

5 Brani subliminali

Vera Leaderhip cercasi

 

Cosa manca davvero in questo periodo? Mancano i veri leader. Sarebbe meglio dire che esistono molti eccellenti leader, ma anche cattivi capi che hanno il ruolo senza averne le capacità.

 

Un buon capo dovrebbe possedere delle abilità non comuni (per questo sarebbe pagato così bene). Quelle più importanti sono le seguenti:

 

1)    Capacità comunicative
2)    Pensiero sistemico
3)    Pensiero strategico

 

Le capacità comunicative si riferiscono ad abilità relazionali al di sopra della media: dovrebbe saper comunicare in maniera eccellente con collaboratori, colleghi, clienti, fornitori e con i suoi capi. Un buon capo dovrebbe essere in grado di motivare i suoi collaboratori in maniera positiva ed empatica. Questo non significa:
a)    Essere dei “buonisti”: quando qualche sana “legnata” è richiesta, va data
b)    Essere falsi: essere empatici significa saper dire le cose nella maniera corretta, non dire delle bugie per manipolare la gente.

 

Invece, alcuni prediligono minacciare, urlare e spaventare i collaboratori. Questo è sicuramente il sistema più veloce per ottenere qualcosa, ma crea disistima. Non bisogna meravigliarsi se alla prima occasione i collaboratori cercheranno di affossare un capo di questo genere. Non bisogna dimenticare che buona parte dei dittatori sono finiti fucilati, a testa in giù o braccati dal popolo. Certo, nelle aziende non avvengono eventi di questo genere, ma di fronte ad un capo stile “Saddam”, lo spirito degli uomini non sarà di amore e benevolenza.

 

Fino a quando un capo di questo genere ha “Potere”, non ha nulla da temere; quando lo perderà (prima o poi potrebbe accadere), quasi nessuno lo aiuterà, anzi.

 

Dall’altro lato dello spettro vi sono poi quei capi che fanno tante belle promesse per far leva sui loro collaboratori. Quindi, non minacciano o spaventano, semplicemente mischiano verità a finzione pur di ottenere qualcosa. Purtroppo, poi, rispettano poco gli impegni presi inventandosi altre strabilianti balle. Anche questo genere di capi poco hanno a che fare con i veri leader.

 

Ecco perché un vero leader è un ottimo comunicatore in quanto conquista i suoi uomini. La stima della gente è qualcosa che si conquista sul campo mettendosi in prima linea, in trincea e comportandosi in maniera coerente: alle parole seguono azioni, nel bene o nel male.

 

Il pensiero strategico richiede la capacità di pianificare obiettivi nel lungo periodo e di comprenderne la Buona Formazione. Un buon leader non è un mero esecutore, è un individuo in grado di sapersi porre obiettivi nel lungo termine.
Si tratta di una persona in grado di guidare la gente grazie ad una “visione” in grado di convogliare le energie di tutti (o buona parte). Quindi, se non sa dove porterà i suoi uomini nei prossimi (ad esempio) 5 anni, che vero leader sarebbe? Troppe volte vedo gente lanciarsi in obiettivi malformati e fare scelte di breve periodo che si trasformano in un danno maggiore nel lungo periodo. Infatti, il pensiero strategico non è così diffuso.

 

Il pensiero sistemico, invece, richiede l’abilità di saper creare team funzionali. In altre parole, l’individuo sa scegliere le persone adatte per il ruolo giusto e sa come “incastrarle” all’interno di un gruppo affinché si crei sinergia. Invece, troppe volte si insiste nel mettere la gente sbagliata nel posto sbagliato e nel team meno adatto solo per simpatie, antipatie o semplicemente non ci si pone il problema. E di cosa ci si lamenta poi se le cose non funzionano? Uno è libero di fare quello che vuole, ma bisogna sempre tenere a mente il buon funzionamento del “sistema azienda”.

 

Le capacità di un vero leader non si esauriscono nelle tre appena citate, ce ne sarebbero molte altre, ma preferisco fermarmi qui. Certo, leggendo questo articolo, qualcuno potrebbe dire:

 

“Ma cosa ti sei messo in testa Fanelli? Questa è solo teoria! Gli uomini vanno tenuti con il pugno di ferro e figurati se devo stare a pensare dove sarò tra 5 anni!”.

 

Oppure

 

“Ma un leader non dovrebbe avere sempre e comunque queste capacità?”.

 

Alla prima domanda rispondo dicendo che, per quanto viene pagato un “capo”, queste sarebbero le abilità minime richieste. Altrimenti tutti siamo bravi a minacciare e a lavorare su obiettivi nel breve periodo. Chi guida degli uomini DEVE avere una visione di lungo periodo.

 

Alla seconda domanda rispondo dicendo che magari fosse così. Purtroppo molti hanno il ruolo ma non le capacità o sanno vendersi molto bene. Questo non li esime dal non cercare di sviluppare le abilità richieste. Per fortuna esistono tanti VERI leader che sanno guidare il proprio team.

 

La PNL si occupa di modellare l’eccellenza. Questo articolo deriva dall’osservazione e dal modellamento di leader eccellenti e che sono in grado di influenzare l’ambiente che li circonda grazie alle capacità appena trattate

 

In un periodo di “vacche grasse” scrivere un articolo di questo genere non avrebbe molto senso: quando le cose vanno bene, anche il “meno peggio” è in grado di fare il capo.
Adesso abbiamo bisogno di veri leader: dalla politica alle aziende italiane. Ripeto, so che ce ne sono molti davvero validi. Preferirei, però, vederne un po’ di più.

I Poteri Segreti della Comunicazione Empatica

Come raggiungere il successo nella comunicazione interpersonale grazie alla Programmazione Neurolinguistica e alla comunicazione non verbale

 

I Poteri segreti della Comunicazione Empatica (2007 – Edizione Essere Felici) raggruppa le più efficaci tecniche della PNL per la comunicazione efficace. Spiega in maniera approfondita come usare il linguaggio verbale per creare empatia e far passare i messaggi desiderati durante un’interazione privata e/o professionale.

 

Inoltre, grazie alla Comunicazione Non Verbale è possibile comprendere le reali intenzioni del proprio interlocutore leggendo i segnali di gradimento e rifiuto.

 

Grazie ai Metaprogrammi è possibile comprendere gli schemi di comportamento inconsci dei propri interlocutori in modo da poter anticipare le loro reazioni e conoscere quali strategie adottare per creare empatia.

Infine tocca alcuni temi importanti come la Leadership, la comunicazione subliminale nel Public Speaking e come gestire ogni tipo di obiezione.

 

 

 

 Indice

– Premessa

– Introduzione

– Creare empatia

– Metaprogrammi

– Comunicazione Non verbale

– Gestire le obiezioni

– Il significato della leadership

– Public Speaking e PNL

– Alcuni consigli riepilogativi

– Conclusioni

– Glossario della PNL

 

Per maggiori informazioni: http://www.macrolibrarsi.it/libri/__poteri_segreti_della_comunicazione_empatica.php?pn=50