Certificazioni PNL in Italia

Un nodo cruciale, a volte, fonte di confusione è il discorso della certificazione. Spesso si equivoca sul fatto che solo i certificati firmati dai fondatori siano validi. Quindi, se questo ragionamento fosse valido, uno che insegna PNL dagli anni ’80 è meno efficace di uno che la insegna da un annetto, ma che rilascia un certificato firmato da uno dei fondatori.  Puoi renderti conto che, in questo caso, è un ragionamento poco sano. Il discorso è diverso se, oltre a rilasciarmi l’ambito certificato, il trainer ha una lunga e consolidata esperienza di insegnamento.

La PNL, nel corso degli anni, è stata sviluppata e arricchita anche da altri ricercatori. Anzi, se desideri diventare un professionista della PNL, il mio consiglio è di seguire più approcci in modo da arricchire le tue abilità. In linea di massima, più che la certificazione in sé, guarderei la “sostanza” di chi viene a fare docenza e la “qualità” dei contenuti insegnati; cercherei di capire da quanto tempo insegna, se lo fa professionalmente o sporadicamente, ecc.. In altre parole, guarderei se è davvero abile nell’insegnare la PNL. Quest’ultima non è qualcosa di tecnico: ha a che fare con lo sviluppo di abilità. Se il trainer non è abile, che diamine potrebbe mai insegnarmi?

Che il certificato sia firmato dai fondatori  o da altri trainer e ricercatori, da un punto di vista legale non conta: in Italia non è riconosciuto se non da chi conosce la PNL. Quindi, se pensi che con un particolare certificato invece che un altro, ti si apriranno le porte del mercato del lavoro, sei fuori strada: NON fare un corso di PNL per il pezzo di carta, ma per ampliare le tue abilità! Magari può essere un punto in più se l’azienda dove ti stai proponendo conosce e apprezza la PNL.

In alcuni sporadici casi, la certificazione è avvallata da qualche università e/o ha qualche sorta di riconoscimento istituzionale. Si tratta di casi isolati e di specifici accordi che i singoli istituti hanno preso con le istituzioni. Però, anche in questo caso “l’abito non fa il monaco”: a prescindere dal valore del pezzo di carta, verifica sempre il valore di chi insegna nel corso e se è in grado di trasferire le abilità nell’utilizzo della PNL.

Quando ho iniziato il mio percorso, me ne sono praticamente fregato del valore del pezzo di carta e di chi lo firmava. Ero interessato solo alla PNL, a migliorare la mia esistenza ed ero convinto della validità dei trainer che avevo scelto. In qualche modo avevo già compreso che la cosa più importante da valutare era il docente in quanto tale e non come erogatore di certificati.

La scelta della scuola e del trainer sarà affrontata in un altro articolo.

2 commenti a “Certificazioni PNL in Italia

  1. Davvero interessante comunque, il fatto di vedersi “premiare” da un bel certificato di partecipazione, unito all’esperienza di un trainer valido, e adatto alle nostre caratteristiche caratteriali.
    Unica nota dolente…non avere mai corsi di questo genere in luoghi più vicini alle nostre abitazioni, alla nostra vita di tutti i giorni. In questo caso sarebbe molto più facile approfittare di almeno una di queste esperienze.

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