Come spostarsi sulla realtà desiderata

Un concetto che ho sempre portato avanti nel corso degli anni afferma che noi non attiriamo la realtà desiderata, ma ci spostiamo su linee di possibilità virtuali (che poi diventano reali).

 

Questo concetto viene preso dalle teorie della meccanica quantistica. Queste affermano che esistono più linee di possibilità;

l’osservatore influenza il sistema osservato facendo emergere quella che in qualche modo si aspetta.

 

Si comprende questo meccanismo grazie all’esperimento ipotetico chiamato “Il gatto di Schrödinger” (Erwin Schrödinger, fisco e matematico, premio Nobel per la fisica).

 

L’esperimento è ipotetico, quindi MAI nessun gatto è stato realmente coinvolto.

 

Si prende un gatto, si mette in una scatola insonorizzata con un’ampolla di veleno, si chiude tutto ermeticamente e si collega ad un interruttore.

 

Quando fuori si preme l’interruttore, l’ampolla si rompe liberando il veleno ed uccidendo il gatto.

 

Ma supponiamo che l’interruttore sia difettoso: hai il 50% percento di possibilità che funzioni e l’altro 50% di possibilità che non funzioni salvando il gatto.

 

Quindi, si preme l’interruttore: per sapere cosa succede, dobbiamo aprire la scatola insonorizzata.

 

Per la fisica classica, il gatto vive o muore SOLO quando premi l’interruttore; ti accerti della cosa aprendo la scatola.

Per la meccanica quantistica, invece, il gatto vive o muore quando apri la scatola.

 

Esistono 2 linee di possibilità: in una è vivo, nell’altra è morto. Solo quando apri la scatola, la tua osservazione farà collassare una delle due facendola emergere nella realtà.

 

Quindi, l’osservatore influenza il sistema osservato;

la nostra osservazione della realtà la influenza.

 

Il punto interessante del Gatto di Schrödinger è che esistono tante linee di possibilità e facciamo collassare quella che osserviamo. In una interpretazione si afferma che le altre spariscono; in un’altra interpretazione (teoria dei molti mondi di Everet-Wheerler-Graham), non si parla di linee virtuali, ma di linee reali.

 

Ora il punto è un altro: quando “osserviamo” qualcosa con il nostro occhio interiore, probabilmente ci spostiamo sulla linea di possibilità desiderata. Quindi non attiriamo nulla nella nostra realtà, ma siamo noi a muoverci verso altre linee.

 

Se scaviamo nel misticismo e nello sciamanesimo, abbiamo già sentito parlare di mondi paralleli e altre realtà.

La nostra capacità di realizzare la vita desiderata si concretizza proprio nel sapersi spostare sulle diverse linee di possibilità.

 

Si tratta del Focus Universale: un focus interiore che permette questo slittamento.

 

Questa capacità è atrofizzata nella maggior parte di noi in quanto abituati ad usare il Focus Ordinario: ci si muove su un’unica linea di possibilità non potendo realizzare cose al di là delle nostre forze.

 

 

Su questo argomento ho sviluppato un corso multimediale dove ho raccolto la mia esperienza in merito al Focus Universale e dove spiego come usarlo consapevolmente per spostarsi sulle linee di possibilità desiderate.

 

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IL FOCUS DELLA CO-CREAZIONE

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