Aumenta il tuo carisma

Sovente mi viene richiesto di aiutare la gente ad avere più carisma nelle relazioni con gli altri. Uno dei grandi errori che spesso si commette è credere che possa bastare qualche tecnica per risolvere il problema. Anche quando si parla di seduzione, è abbastanza scontato rendersi conto che non basta seguire un “corso di seduzione” per diventare dei Casanova o delle Mata Hari: bisogna cambiare schemi mentali.

 

Una persona poco carismatica ha dentro di sé una serie di limiti e credenze negative che lo portano ad essere inefficace nelle relazioni con gli altri.

 

Se prima non cambi gli schemi mentali, è inutile apprendere tecniche per diventare più carismatici. Non è un caso che nel corso Practitioner di PNL (primo livello istituzionale di Programmazione Neurolinguistica), si lavora sui limiti interiori oltre ad apprendere tecniche di comunicazione efficace.

 

Magari per qualcuno quello che dico può apparire scontato, ma non lo è: tutt’ora mi capitano persone in aula con evidenti limiti interiori e che si illudono di diventare persone carismatiche solo apprendendo qualche strategia di comunicazione efficace.

 

Come è possibile ridisegnare la propria mente e diventare più carismatici nel lavoro, con gli amici e nei rapporti personali?

 

Uno dei sistemi più semplici si basa sul modellamento: osservare e replicare schemi mentali e comportamentali di chi ha più carisma di noi.

 

Questo processo è molto meno complesso di quanto possa apparire in quanto lo mettiamo in atto tantissime volte senza rendercene conto.

 

Quante volte ci siamo ispirati a qualcuno che è riuscito a fare qualcosa che per noi risultava difficile se non impossibile?

 

Ad esempio, nelle aziende si affianca a chi è inesperto una persona più “anziana” in modo da fargli apprendere le strategie comportamentali e mentali per riuscire nel lavoro. Questo è molto evidente nell’ambito commerciale: un venditore neo assunto viene affiancato per un breve periodo di tempo da un venditore più esperto in modo da mostrargli cosa fare, dire e (a volte) pensare per essere più efficace e carismatico con i clienti

 

Mi viene in mente una storia che mi è capitata anni fa quando avevo 14/15 anni. Nella mia comitiva estiva del campeggio vi era un ragazzo incredibile: riusciva conquistare qualsiasi ragazza sfidando le leggi della  fisica. Vi era anche un altro ragazzo: goffo, impacciato e tutto l’opposto dell’altro. Chiaramente, nessuna ragazza lo degnava di una sguardo. A un certo punto il ragazzo poco carismatico iniziò ad imitare il “seduttore”: comportamento, modo di fare, di dire, abbigliamento, ecc..

 

Soprattutto aveva incorporato il suo modo di pensare.

 

Chiaramente la cosa ci apparve ridicola e le donne che lo avevano conosciuto “prima della trasformazione”, continuavano a non degnarlo di una sguardo. Ma, le nuove arrivate (in un campeggio estivo c’è un forte ricambio di persone all’interno delle comitive), tendevano a prendersi una cotta per lui in quanto non avevano la vecchia immagine nelle loro mente.

A noi sembrava la brutta copia dell’altro…ma non era così per a chi lo conosceva per la prima volta.

 

Questo esempio molto semplice, dimostra come possa aumentare il proprio carisma cambiando modo di pensare. Restare ancorati alle proprie idee, se non funzionano, è da masochisti.

 

Un presupposto della PNL recita:

 

Se continui a fare quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sempre ottenuto

 

Per questo è importante cambiare modo di pensare ispirandosi a persone che stimiamo e che riescono ad raggiungere i risultati a cui ambiamo.

 

Se desideri cambiare schemi di pensiero, aumentare il tuo carisma e dirigere la tua mente verso il successo relazionale, guarda ora

 

AUMENTA IL TUO CARISMA

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Come risolvere problemi difficili

Come è possibile risolvere problemi difficili e complessi? La Programmazione Neurolinguistica (PNL) fornisce spunti e suggerimenti per cambiare approccio mentale e risolvere situazioni complesse. La PNL nasce dal modellamento di persone e strutture in grado di raggiungere l’eccellenza.

 

Non è un caso che uno dei suoi presupposti suona più o meno in questo modo:

“Se esiste al mondo anche una sola persona in grado di fare una determinata cosa, anche noi possiamo farla modellando le sue strategie”.

 

Certo, bisognerebbe parlare anche di “ecologia” e di risorse a disposizione (argomenti ampiamente trattati in altri articoli), ma in questa sede vorrei concentrarmi solo sulla parte relativa alle soluzioni.

 

L’atteggiamento mentale è fondamentale e desidero fornirti 3 strategie utili per aiutarti a risolvere i problemi più complessi. Chiaramente non eistono “formule magiche”: nella maggior parte dei casi è necessario un cambio di “visione”.

 

Guarda il video gratuito e condividilo con i tuoi amici grazie ai pulsanti sottostanti (Facebook, Twitter, Linkedin, ecc.).

 

 

PNL e Comunicazione – Conferenza on line

PNL (Programmazione Neurolinguistica) e Comunicazione Efficace. Questa è la registrazione del mio primo webinar tenuto su Successomentale.com, un’esperienza nuova che mi ha permesso di raggiungere più persone contemporaneamente e in diverse parti d’Italia, cosa non fattibile nelle normali conferenze dal vivo.

 

L’interazione con i partecipanti tramite la chat mi ha permesso di rendere più interessante e dinamico il mio intervento.

 

Il webinar è una vera e propria conferenza on line dove ho potuto trattare argomenti come:

 

– La PNL

– La Comunicazione Efficace

– Il Rapport e l’Empatia

– Il potere della “similitudine”

– Il Ricalco su Valori e Credenze

– Il Mirroring

– Il Rapport assertivo

– Gli Ancoraggi

– Il Modellamento

 

Guarda la registrazione della conferenza (1 ora e mezza circa)

 

 

Eccellenza – PNL

L’eccellenza è la perfetta padronanza delle abilità e la buona conoscenza del “come”, “cosa” e il “perché” di una particolare prestazione.

 

È uno dei cardini su cui ruota la PNL e il suo raggiungimento deve sempre prendere in considerazione il principio di “Ecologia”.

 

In PNL l’eccellenza è modellabile, cioè è possibile analizzare e replicare le strategie che un determinto individuo o sistema adotta per raggiungere l’eccellenza in uno specifico ambito.

 

Si potrebbe affermare che la PNL è lo studio dell’Eccellenza. Infatti, nasce proprio dall’osservazione di modelli di eccellenza.

 

Un presupposto della PNL recita:

 

se esiste al mondo anche un solo individuo in grado di fare una determinata cosa, anche noi possiamo farla modellando le sue strategie.

PNL e modellamento dell’eccellenza

Il modellamento è un processo che si basa essenzialmente sullo scambio di idee. Quando due individui scambiano le loro esperienze e abilità, dopo il loro incontro, risultano più ricchi di prima.

 

Se esiste un particolare individuo che possiede specifiche capacità che ci interessano, grazie al modellamento possiamo “estrarle” e apprenderle.

 

Se incontriamo una persona affamata possiamo decidere di darle 10 euro in modo da potersi nutrire, ma la soluzione è solo temporanea. Se, invece, decidiamo di insegnarle una professione (sempre che lei lo voglia) le diamo la possibilità di sfamarsi per tutta la vita e non per un giorno soltanto. 

 

Ma cosa indichiamo con il termine “modello”? Si indica una descrizione o analogia atta a segnalare qualcosa di non osservabile o un sistema di presupposti, informazioni e inferenze presentato come una rappresentazione formale di un’entità o situazione.  


Come funziona il modellamento nella PNL?

Parte dalla comprensione del comportamento umano per esaminare i processi che ne sono la base e apprenderli. Ne deriva un parametro di riferimento, utile per insegnarlo ad altri. Ad esempio, in ambito aziendale o sportivo si fanno ripetere, a chi è inesperto, una serie di comportamenti specificandone le fasi. In questo modo è possibile apprendere una strategia fornita da chi ha già raggiunto significativi successi nell’abito di interesse.
Generalmente non si prende ad esempio un singolo individuo, ma un più ampio numero di comportamenti o esempi che hanno prodotto il medesimo risultato. Ad esempio, nella PNL si utilizzano alcune tecniche come la “Time Line” per trasformare blocchi emotivi. Per raggiungere il risultato e perfezionare il sistema, sono stati esaminati più casi con esito positivo e non un singolo esempio. 

 

Inoltre, una volta estratto il processo, deve essere formalizzato e applicato in ambito diverso. Ad esempio, posso modellare una strategia per guidare un team di regata e applicarla (contestualizzandola) in ambito aziendale.
Naturalmente il linguaggio, con cui ci esprimiamo, non descrive mai la struttura profonda: il “pezzo” originale subisce generalizzazioni, cancellazioni e deformazioni che ne alterano la forma. Per accedere alla struttura profonda, bisogna utilizzare dei linguaggi di precisione (Metamodello). Grazie ad esso, è possibile individuare le violazioni che “nascondono” il messaggio originale. 


In che modo si esamina un individuo che si desidera modellare?
Per creare modelli efficaci non basta la semplice emulazione, ma bisogna esaminare differenti livelli di informazione. Ad esempio, che influenza esercita l’ambiente esterno sulla persona che intendiamo modellare (quando e dove agisce). Naturalmente si prende in considerazione anche l’impatto che, a sua volta, genera l’individuo sull’ambiente.

Un altro livello di informazioni si riferisce al “cosa fa” esattamente, ovvero i comportamenti specifici (schemi lavorativi, relazionali e interattivi riferiti a situazioni e/o persone).
Inoltre si esaminano le capacità intellettuali e cognitive, i suoi valori e convinzioni (cosa “crede” in merito al proprio ambiente, in merito a se stesso, al suo lavoro ecc.). In altre parole, si esamina tutta la struttura dei suoi livelli logici (ambiente → comportamento → capacità → convinzioni/valori identità → spiritualità). 

 

Voglio concludere questo breve articolo (per approfondire il tema vi rimando alla lettura del libro “Creare modelli con la PNL” di Robert Dilts – Astrolabio) citando una frase di Robert Dilts che, grazie ad una metafora, spiega l’essenza del modellamento: se due individui si incontrano e si scambiano un dollaro, dopo il loro incontro avranno sempre un dollaro a testa. Se gli stessi individui scambiano un’idea, dopo il loro incontro avranno due idee ciascuno.

 

Questa frase dovrebbe far riflettere anche su quanto sia importante scambiare informazioni e comunicare all’interno di un team invece di trincerarsi dietro le proprie idee e pregiudizi.