Come affrontare il colloquio di lavoro

Come è possibile affrontare un colloquio di lavoro? Esistono delle tecniche, un modo di porsi che possa farci distinguere positivamente?

 

In questo video ti darò una serie di consigli che potrebbero aiutarti ad aumentare le tue possibilità. Naturalmente, non esistono formule magiche ma una serie di accorgimenti che, uniti al tuo know-how, ti aiuteranno a generare una maggiore empatia con chi ti sta esaminando.

 

Il video tratta brevemente alcuni punti come:

  • l’abbigliamento
  • come porsi
  • come dare una buona prima impressione

 

Ho pensato di mettere on line gratuitamente questa risorsa per aiutare tutti coloro che in questo momento stanno cercando un posto di lavoro o che hanno bisogno di cambiarlo.

 

Se reputi che il video sia una buona risorsa, condividilo con chi in questo momento ne ha bisogno.

 

 

 

I Poteri Segreti della Comunicazione

L’altro giorno ero in un’azienda per parlare di formazione con il titolare e il direttore commerciale. Argomento:  la comunicazione subliminale, non verbale e come sia possibile far passare messaggi al di sotto della soglia razionale (chiaramente, con etica e rispetto dell’interlocutore).

 

Mentre il titolare capiva molto bene di cosa stessi parlando (altrimenti non mi avrebbe chiamato), il direttore commerciale arrancava facendo finta di capire.

 

Nulla di male, nessuno deve sapere per forza che esiste un modo segreto della comunicazione dove le regole sono diverse: bisogna convincere l’inconscio dell’interlocutore, non la sua parte logica. Per fare questo bisogna usare il non verbale, il mirroring, il rapport assertivo, ecc..

 

Il problema è che quello che può fare la differenza oggi è la padronanza di queste tecniche. Pechè mai qualcuno dovrebbe scegliere me e non qualcun altro a quasi parità di condizioni? Fortuna, simpatia? La riposta puoi intuirla: perchè è la parte profonda che decide di andare in una direzione piuttosto che in un’altra. Ecco perchè è IMPORTANTE conscere il suo linguaggio e sapere come convincerla.

 

Quando parlo di questo argomento amo mettere la foto di un iceberg perchè è una splendida metafora: quello che vedi in superfice è solo la decima parte di quello che c’è sotto. Non solo: la parte sommersa (che sembra non esistere) è il vero iceberg.

 

Questo non vale solo nelle aziende, ma anche nella vita privata.

 

Comunque, questo episodio mi ha fatto comprendere quanto poco davvero si sappia sulla comunicazione efficace subliminale.

 

Ti rimando alla visione di questi video:
Rapport su Valori e Credenze
Il Rispecchiamento

 

Inoltre, il 15 Aprile terrò a Brindisi il corso “Il Potere Segreto della Comunicazione”.

 

I contenuti
•    Introduzione alla PNL e alla comunicazione efficace
•    Rapport ed empatia
•    Le tipologie di Rapport: emotivo, assertivo, si postura, su Valori e Credenze
•    Comunicazione Non verbale
•    I 4 canali: prossemica, paralinguistica, digitale e cinesica
•    I segnali di gradimento
•    I segnali di rifiuto
•    Altri segnali
•    Esercitazioni pratiche

 

Date e orari:
1 giorno
Dalle 9,30 alle 13,00 – dalle 14,30 alle 18,00

 

Presso:
Hotel Orientale – Corso Garibaldi 40 – Brindisi

 

Quota:
€ 79 iva compresa

 

Prenotati subito, ormai manca poco per la scadenza della promozione: info@vincenzofanelli.com

PNL e Comunicazione – Conferenza on line

PNL (Programmazione Neurolinguistica) e Comunicazione Efficace. Questa è la registrazione del mio primo webinar tenuto su Successomentale.com, un’esperienza nuova che mi ha permesso di raggiungere più persone contemporaneamente e in diverse parti d’Italia, cosa non fattibile nelle normali conferenze dal vivo.

 

L’interazione con i partecipanti tramite la chat mi ha permesso di rendere più interessante e dinamico il mio intervento.

 

Il webinar è una vera e propria conferenza on line dove ho potuto trattare argomenti come:

 

– La PNL

– La Comunicazione Efficace

– Il Rapport e l’Empatia

– Il potere della “similitudine”

– Il Ricalco su Valori e Credenze

– Il Mirroring

– Il Rapport assertivo

– Gli Ancoraggi

– Il Modellamento

 

Guarda la registrazione della conferenza (1 ora e mezza circa)

 

 

PNL video – Il Rispecchiamento

Rispecchiamento ed Empatia, se ne parla spesso in PNL in relazione al Rapport e alla comunicazione efficace.

 

In PNL esistono diversi modi per creare empatia e comunicare efficacemente; il Rispecchiamento è una tecnica molto efficace che permette di realizzare un “ponte” tra due persone.

 

Grazie al non verbale è possibile instaurare un rapporto di fiducia per guidare il proprio interlocutore.

 

Il Rispecchiamento è una tra le tecniche più importanti della Programmazione Neurolinguistica in quanto alla base di molte altre tecniche.

 

Si tratta di una tecnica che mettiamo in atto in maniera naturale quando siamo in sintonia con un’altra persona.

 

È possibile ricrearne l’effetto volutamente.

 

Guarda il video.

 

 

 

 

PNL, empatia e rispecchiamento

Empatia è un termine che indica la capacità di provare gli stessi sentimenti di un altro individuo.

 

Martin Hoffman, un ricercatore che si occupa di empatia, sostiene che l’empatia si forma naturalmente a partire dall’infanzia. Infatti, nel primo anno di età un bambino prova disagio quando vede un altro farsi male cadendo per terra e può cominciare a piangere, come se fosse stato lui a farsi male. Poi, verso i due anni, cominciano a distinguere i sentimenti loro da quelli degli altri, rendendosi conto che sono diversi. Cominciano a focalizzarsi su i segnali degli altri che rilevano sentimenti. In seguito si rendono conto che possono comprendere la sofferenza a prescindere dal momento che vivono, provando emozioni anche per interi gruppi di persone.

 

Un esempio di empatia si ha quando assistiamo a qualcuno che prova delle sofferenze e ci sentiamo spinti ad aiutarlo. Provare un sentimento insieme ad un altro individuo significa essere emozionalmente partecipi.

 

Il rispecchiamento è un sistema per creare con il nostro interlocutore un “rapporto empatico”, basato sulla fiducia e la sintonia emotiva.

 

Il Rispecchiamento è uno dei metodi più potenti e che è alla base della programmazione neuro-linguistica. È un sistema per creare velocemente Rapport con il nostro interlocutore. La stessa parola indica un’assunzione della nostra postura speculare a quella di chi ci è di fronte. Pensate a due innamorati. Quando sono insieme, assumono una postura identica, mimando gli stessi gesti, come in una “danza” non verbale.

 

Vi è una vera e propria sintonia. Quindi si tratta di riprodurre artificialmente un procedimento naturale. Quando l’inconscio di un individuo è stimolato da quello del suo interlocutore, cerca di interessarlo assumendo la sua postura. È come se gli dicesse: “Sono simile a te!”. L’aspetto della comunicazione non verbale ha un ruolo fondamentale nell’empatia.

 

Robert Levenson, psicologo della California University di Berkeley ha dimostrato come l’emapatia ha una base fisiologica. Ha condotto studi su coppie di coniugi, i quali dovevano indovinare cosa provasse il partner durante una accesa discussione. I partner venivano registrati con una videocamera e le reazioni fisiologiche misurate mentre parlavano di un problema inerente il loro matrimonio (chi deve rimproverare i figli, le spese, ecc.). Poi ogni partner rivedeva la registrazione spiegando le sue emozioni momento per momento. In seguito rivedeva la registrazione cercando di indovinare lo stato emozionale dell’altro partner. Il massimo dell’empatia è stato riscontrato in quei coniugi che, mentre osservavano il partner, assumevano la stessa fisiologia, reagivano in modo analogo: se il partner aveva un’abbondante sudorazione, anche il loro sudavano; se il partner aveva un calo della frequenza cardiaca, anche loro lo avevano. Mimavano le impercettibili reazioni fisiologiche del loro partner.

 

Invece, coloro che mantenevano il loro atteggiamento, senza mimare quello del partner, non riuscivano a indovinare lo stato emotivo del coniuge.
L’empatia è possibile quando il corpo degli interlocutori è in sincronia.

 

Personalmente ho condotto una serie di studi su un gruppo di studenti universitari durante gli esami. Gli studenti non avevano conseguito una preparazione soddisfacente. Li avevo addestrati al rispecchiamento e gli dissi di applicarlo con il professore (inconsapevole) durante la discussione dell’esame. I risultati furono sorprendenti. Alcuni furono in grado di dare risposte a domande a cui non avrebbero saputo rispondere normalmente. Raccontarono di sapere inspiegabilmente creare collegamenti con argomenti in maniera tale da saper rispondere e soddisfare le aspettative del professore. Altri, invece, nonostante avessero sostenuto un esame poco brillante, furono aiutati dal professore che cercò di fargli superare l’esame con un voto soddisfacente.

 

Quindi il rispecchiamento consiste nel ricreare la stessa fisiologia, postura del nostro interlocutore. Se chi abbiamo di fronte ha le braccia conserte, anche noi lo faremo. Se il nostro interlocutore si accarezza i capelli, possiamo imitarlo. Ma, esiste un’avvertenza: non bisogna scimmiottare. Ovvero, non dobbiamo rispecchiarlo in tempo reale altrimenti potrebbe dirci: “Ma mi prendi in giro?”. Se si accarezza i capelli, possiamo farlo dopo qualche attimo e non immediatamente. Un sistema efficace è quello di assumere o mimare i gesti, quando interveniamo nella discussione. Aspettiamo che finisca il suo pensiero e poi, quando cominciamo a parlare, mimiamo la sua postura.

 

Vi è una spiegazione neurologica del rispecchiamento.

La risposta è depositata nella corteccia visiva e nell’amigdala. Quando si vede la faccia di un individuo, l’informazione induce una scarica prima nella corteccia visiva e poi nell’amigdala.

 

Questo è il percorso standard che induce attività emozionale. In seguito sono stati identificati alcuni neuroni che sembrano reagire solo a particolari risposte: atteggiamenti aggressivi, di sottomissione, paura, ecc.. Sembra che il nostro cervello sia predisposto per reagire a particolari stimoli esterni. Ecco perché gli innamorati entrano in una sincronia di segnali empatici, che inconsciamente vengono codificati e rimandanti. Quindi, mimando la postura e la fisiologia del nostro interlocutore, rimandiamo una serie di segnali che poi registra in quei particolari neuroni, decodificandoci come persone empatiche nei suoi confronti. Infatti, il rispecchiamento permette l’instaurazione della fiducia: “Non so perché, ma sento di potermi fidare di te”. Inoltre, rispecchiando, possiamo percepire lo stato emotivo di chi abbiamo di fronte, comunicare a un livello molto più profondo di quello normale.