PNL per cambiare la propria vita

La PNL può cambiare la propria vita? Può aiutarci ad attivare risorse nascoste e ad apprendere nuove strategie per avere maggiore controllo nella nostra esistenza?

 

La PNL è una disciplina essenzialmente pratica che aumenta notevolmente le nostre abilità comunicative,  il carisma e ci insegna come possiamo utilizzare il potenziale segreto della nostra mente.

 

Pochi sanno che è possibile programmare obiettivi nel nostro inconscio o che esistono convinzioni profonde che sabotano il nostro successo. Queste possono essere scovate e trasformate con la PNL. Il discorso delle credenze spesso viene sottovalutato perché si crede che siano semplici pensieri astratti che possono essere controllati con la volontà.

 

Invece, si tratta di programmi inconsci che sfuggono al controllo razionale e che modificano la percezione della realtà. Ad esempio, se uno crede di essere “sfigato”, lo sarà davvero. Infatti, innescano le cosiddette “profezie autoavveranti”.  

 

Togliersi una credenza limitante equivale a cambiare radicalmente la propria esistenza. Questo è possibile grazie alle tante tecniche che la PNL fornisce.

 

Per non parlare delle emozioni negative (rabbia, ira, tristezza ecc.) che spesso e volentieri condizionano la nostra vita. La gente spesso cerca di contrastarle, ma il più delle volte peggiora la situazione. Lo strumento della Time Line aiuta a riconvertire le emozioni liberandoci di angosciosi pesi.

 

In un corso di PNL si possono apprendere realmente diverse strategie per cambiare la propria vita:

–    Come andare d’accordo con chiunque
–    Il linguaggio segreto del corpo
–    L’alchimia della comunicazione persuasiva
–    Come raggiungere obiettivi impegnativi
–    Come trasformare credenze limitanti
–    Come accedere a stati potenzianti
–    Come programmare inconsciamente il proprio futuro
–    Ecc..

 

Se vuoi saperne di più, vieni al corso NLP Basic Practitioner

 

Metterò a tua disposizione la mia lunga esperienza di Trainer di PNL (insegno dal 1999), di autore internazionale e di Coach.

 

Guarda il video

 

 

 

Leggi il programma completo: https://www.vincenzofanelli.com/corsi/corsi-pnl/nlp-basic-practitioner

Ecologia – PNL

L’ecologia è’ lo studio delle interdipendenze tra organismi.

 

In PNL si riferisce al grado di armonia esistente nelle parti che compongono l”individuo. Quando ci si pongono degli obiettivi bisogna prendere in considerazione l”impatto che il loro raggiungimento causerà sul sistema ecologico dell”individuo.

 

Per questo motivo esistono degli strumenti (ad esempio, “l’obiettivo ben formato”) che permettono di realizzare una verifica ecologica delle mete prima di agire.

 

 
In PNL il concetto di “ecologia” è molto importante per quanto riguarda il cambiamento: bisogna rispettare l’ecologia dell’individuo, le sue parti inconsce, i valori/criteri/credenze.

 

Cambiamenti “forzati” che non prendono in considerazione questi elementi possono rivelarsi deleteri a breve termine (o annullarsi) e/o possono creare conflitti interiori.

Aspettativa – PNL

Le Aspettative, in PNL, si riferiscono a quello che ci attendiamo da un evento o obiettivo futuro.

 

L’aspettativa influenza i nostri comportamenti: un’aspettativa negativa limiterà le nostre azioni e faremo ben poco.

 

Un’aspettativa positiva ci spingerà ad agire positivamente verso un obiettivo.

 

Quando qualcuno vuole convincerci ad andare in vacanza con lui e ci “anticipa positivamente” quello che accadrà, saremo molto più propensi ad accettare l’invito.

 

Invece, se crea un aspettativa negativa o nessuna aspettativa, saremo meno motivati ad andare con lui.

PNL Realizza la tua vita – Video Gratuito

La PNL può aiutarci a realizzare i nostri obiettivi? Quali sono le chiavi per raggiungere i nostri obiettivi e come è possibile programmare la nostra felicità?


La PNL mostra potenti schemi di miglioramento personale e self help per raggiungere le nostre mete e migliorare la nostra esistenza.

Le persone che hanno successo nella vita usano inconsapevolmente una serie di schemi mentali e comportamentali che li portano naturalmente a realizzare quello che desiderano.

La PNL non fa altro che modellare questi schemi di eccellenza e renderli disponibili a chiunque. Oggi desidero condividere con te alcuni di questi schemi.



In questo video gratuito di 45 minuti ti spiegherò:


– Come sia possibile iniziare bene la propria giornata

– Il potere delle visualizzazioni

– Il potere delle parole che ci dicono o che ci diciamo

– Gli effetti collaterali del “no” e del “non”

– Il potere della ripetizione

– Il potere delle persone che ci circondano

– PNL e spiritualità

– Il Karma

– Credenze e legge dell’attrazione

E tanto altro.


Clicca qui sotto e vedi il video gratuito


pnl gratis

MOTIVAZIONE SUPERIORE – Report Gratuito e Brano Subliminale

La MOTIVAZIONE si crea quando abbiamo obiettivi da raggiungere e siamo in grado di accedere stati interiori positivi. Grazie alla PNL è possibile comprendere quali sono le chiavi per realizzare obiettivi raggiungibili. Esistono domande mirate grazie alle quali si può concretizzare un progetto e rendersi conto se è “ben formato” o se eventualmente bisognerebbe cambiare qualcosa per realizzarlo.

Scarica ora il report gratuito in pdf
MOTIVAZIONE

Nel report gratuito ti introdurrò alla Programmazione Neurolinguistica (PNL), alcuni dei suoi presupposti, come progettare obiettivi di successo e come riattivare risorse potenzianti.

Grazie agli Ancoraggi possiamo accedere a stati interiori ed utilizzarli quando più ne abbiamo bisogno.

La PNL mostra diverse strategie di self help per motivarsi e realizzare le mete che desideriamo.

Inoltre, raggiungerai uno stato mentale vincente grazie al brano subliminale

Motivazione Subliminale

 

Il brano va ascoltato per 21 giorni (meglio la sera quando sei a letto e ti addormenti) e senza effettuare azioni che richiedono attenzione e vigilanza (ad esempio, guidare, manovrare macchinare, ecc..)

Scarica ora il brano subliminale e il report sulla motivazione


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Coaching e PNL

Da un po’ di tempo si sente parlare di Coaching, un termine che ha molta presa in Italia. Ma di cosa si tratta?

Il termine coaching proviene dall’ambito sportivo: il coach guida e aiuta lo sportivo a raggiungere il risultato desiderato attraverso l’addestramento, l’incoraggiamento e la motivazione. Lo sprona a superare i suoi limiti e attingere alle sue risorse per migliorare le performance. Si occupa di creare un ambiente idoneo allo scopo, a far modificare i comportamenti sbagliati, ad ampliare le sue capacità attraverso l’addestramento, a potenziare le sue convinzioni e ad accrescere le sue qualità del Sé. Questa descrizione ritrae un buon coach ma naturalmente non tutti rispettano questi punti.

 

Cosa c’entra il coach con la PNL e può essere applicato in ambiti diversi da quelli sportivi?


La risposta a quest’ultima domanda è senz’altro positiva e la PNL ha molto a che fare con il coaching in quanto questo indica un processo attraverso il quale il Coach aiuta gli individui a raggiungere il massimo delle loro capacità (questa descrizione rispecchia pienamente lo spirito della Programmazione Neurolinguistica). Le sue applicazioni sono vaste in quanto ben si adatta sia al privato che desidera raggiungere determinati obiettivi personali (relazionali, professionali ecc.), sia alle aziende (coaching situazionale, project coaching e coaching di transizione).

Essendo un piennellista mi è sembrato subito evidente che la PNL ben si adatta al coaching in quanto possiede tutti gli strumenti per guidare una persona a superare i propri limiti, comprendere se gli obiettivi sono raggiungibili e a raggiungerli. Infatti, da qualche tempo molti Trainer in PNL hanno adattato le loro metodiche al coaching rendendolo più efficace nei risultati.

Il primo passo che un buon Coach deve compiere consiste nel entrare in sintonia con il suo cliente: questo è raggiungibile grazie a diverse tecniche derivanti dalla PNL come il rispecchiamento, rapport su Valori e credenze, rapport assertivo e verbale. Per approfondire questi argomenti vi rimando alla lettura di precedenti articoli: “Empatia e Rispecchiamento” e “Rapport su Valori e Credenze“. Grazie all’empatia è possibile comunicare ad un livello più profondo e il Coach stesso è in grado di comprendere meglio chi ha di fronte in quanto si “mette nei suoi panni”. Solo in questo modo è possibile individuare realmente lo stato problematico del cliente e come è possibile guidarlo verso la soluzione più idonea.

La prima fase è davvero importante in quanto ci si deve porre in fase di ascolto attivo senza influenzare e prendendo letteralmente le parole del cliente. Lo stato problematico spesso viene espresso in maniera generica e noi potremmo incorrere nell’errore di prendere “fischi per fiaschi”. Questo inconveniente si può risolvere grazie ad un altro strumento tipico della PNL: Il Metamodello. Si tratta di uno strumento per comprendere la struttura profonda celata dietro le frasi generiche e che permette di comprendere realmente la fonte del suo stato problematico. Su questo argomento torneremo in seguito.


Altri strumenti in possesso ad un “Coach in PNL” sono la “Buona Formazione degli obiettivi” per accertarsi che le mete del cliente sono raggiungibili, il lavoro su Credenze, Valori e Identità e altre tecniche per risolvere conflitti interiori e comportamenti indesiderati: Time Line, Swish, Visual Squash ecc..

Facciamo qualche esempio concreto: supponiamo che un mio cliente gestisca un piccolo team e desidera risolvere problematiche inerenti alla sua conduzione: alcuni non lo ascoltano, altri ancora entrano in aperto contrasto con lui. Il tutto si tramuta in un addossamento di ruoli e azioni sul cliente stesso in quanto non tutti eseguono correttamente le indicazioni. Alla fine non riesce a portare a termine tutti i compiti assegnategli con la conseguente accusa da parte della direzione di essere “incapace nella delega”.

La prima cosa che dovrei valutare è se l’obiettivo è raggiungibile. In PNL la buona formazione degli obiettivi è di grande aiuto in quanto mi informa immediatamente cosa deve essere cambiato nel risultato desiderato e se è raggiungibile. In questo specifico caso potrei scoprire che desidera maggiore coinvolgimento e ascolto da parte del team. Si tratta di un obiettivo che non rientra sotto la sua completa responsabilità (la buona formazione vuole che le mete siano raggiunte e mantenute direttamente dal soggetto stesso e non da altri). Potrei, però, fargli alcune domande:


Coach: “Cosa accadrebbe se ti dessero maggiore attenzione?”

Cliente: “Potrei delegare maggiormente”


Coach: “E cosa hai fatto o potresti fare per ottenere maggiore ascolto?”


L’ultima domanda serve per rimettere sotto il suo controllo il raggiungimento della meta. Infatti, potrebbe rispondermi che avrebbe bisogno di maggiori abilità comunicative e di leadership. Un coach può intervenire mostrandogli come è possibile divenire più flessibile nella comunicazione e quali sono le capacità di un buon capo. Questo ultimo punto potrebbe richiedere un lavoro per potenziare le sue Convinzioni/Valori e Identità (con specifiche tecniche della PNL).

Nell’ambito dell’insegnamento la PNL gioca un ruolo importante perché è possibile personalizzarlo in basi alle sue strategie (VAK) e Metaprogrammi (Filtri/schemi di comportamento inconsci).

Ad esempio, supponiamo che il mio cliente sia Visivo in Elaborazione (stato di apprendimento – stato Alfa). La formazione personalizzata sulla leadership (ad esempio) dovrà essere supportata da slides e grafici che stimolano il sistema rappresentazionale Visivo. Se, invece, è Cenestesico (sempre in elaborazione) dovrei essere molto poco teorico dandogli esercizi pratici da svolgere sul campo.


Se fare coaching si riducesse ad un semplice insegnamento di specifiche abilità, ci troveremmo di fronte solo a semplice docenza “one to one” che nulla ha a che fare con un Coach. Infatti, l’insegnamento è solo uno degli aspetti che lo caratterizza: bisogna andare oltre e aiutare il cliente a comprendere se le sue convinzioni e valori sono in linea con il risultato desiderato ed eventualmente intervenire per “ridisegnare” o questi importanti elementi o l’obiettivo stesso. Supponiamo che il mio cliente dell’esempio di prima sia profondamente convinto che “La gente fa sempre come gli sembra meglio e non mi vede come capo”. A questo punto intervengo con il Metamodello per scomporre la struttura superficiale della frase e capire la struttura profonda che ha generato tale convinzione:


Coach: “La gente chi?”, “ Sempre sempre?”, “Cosa intendi per fa sempre come gli sembra meglio?”, “Non ci è mai stata una volta che non ha fatto come gli sembra meglio”, “Come fai a sapere che non ti vedono come capo?”.


Queste domande specifiche mi aiutano a capire cosa c’è dietro per ottimizzare il mio intervento. Le risposte a queste domande potrebbero fargli rendere conto che, in realtà, lui non può sapere se non lo vedono come capo, ma che si tratta solo di una sua percezione; potrebbe rendersi conto che 7 volte su 10 eseguono le sue direttive e che generalizza e cancella esperienze che vanno a contraddire il modello che si è creato nella sua mente.


Il coach motiva e incoraggia il cliente ad avviare una trasformazione profonda che va al di là di un semplice schema cognitivo e può spingersi ancora oltre lavorando sull’Identità, il livello logico in cima alla gerarchia: individua il potenziale del cliente (risorse già presenti) e lo aiuta ad esprimerlo. Il coach si pone come sponsor in quanto crea il contesto per far crescere il suo cliente.