Ricchezza e schemi mentali

A chi non interessa il discorso della ricchezza? Penso che a quasi tutti interessa sapere come funziona il discorso dell’abbondanza.

 

Ti sei mai chiesto perché ci sono persone in grado di attirare l’abbondanza mentre altre faticano a farlo?

 

All’inizio, come la maggior parte della gente, credevo che questa gente fosse fortunata, raccomandata o disonesta. “Quello è nato in una famiglia ricca” o “Chissà come li guadagna i soldi…sicuramente in maniera losca” ecc..

 

Eppure, conosco persone che sono partite da zero e sono andate verso l’abbondanza in maniera onesta. Allora, grazie agli strumenti della PNL, ho deciso di modellare individui e strutture che riescono ad andare verso l’abbondanza naturalmente.

 

Una caratteristica importante sono le credenze: se i genitori inculcano nei loro figli il senso di scarsità, sarà una pesante eredità che li condizionerà per il resto della loro vita. Facciamo alcuni esempi di idee “negative”:

 

“Bisogna sudare sangue per sopravvivere”, “Solo chi nasce in una famiglia ricca diventa ricco”, “Solo i delinquenti diventano ricchi”, “La ricchezza porta sfortuna (facendo riferimento a drammatiche morti di personaggi famosi)”.

 

Ne ho già parlato in altri articoli, ma mi sembra opportuno precisare un paio di punti sulle credenze.

 

Si tratta di schemi mentali “fisici” (non astratti) costituiti da configurazioni neurologiche. Se pensi che “i soldi portano sfortuna” non ti basta pensare che non è vero perché si tratta di un pensiero radicato.

 

Altro aspetto importante è che una credenza fa scattare due processi di “auto-conservazione” che non ti fanno uscire dalla credenza stessa.

Si tratta di “Cancellazione” e “Deformazione”.

 

La Cancellazione è l’eliminazione di informazioni che contrastano con la credenza (visione “Tunnel”). Ad esempio, se uno pensa che “Il denaro porta sfortuna” noterà solo le situazioni in cui a gente ricca capitano cose assurde e non noterà i casi in cui vi è gente ricca e felice a 360°.

 

La Deformazione, invece, è un processo attraverso il quale deformiamo la realtà attraverso l’immaginazione e la creatività. Spesso supponiamo dei fatti e li immaginiamo senza avere un riscontro pratico.

 

La Deformazione è l’ultimo baluardo di difesa della credenza. Supponiamo che un amico riesce a far notare alla persona dell’esempio quei casi in cui vi è gente ricca e felice a 360°. Potrebbe deformare e dire: “…è solo fortuna!”.

In questo modo non si esce dalla credenza limitante e, anzi, si rafforza.

 

Non esistono formule magiche e soluzioni rapide per diventare ricchi, ma un primo importante passo consiste nel cambiare schemi mentali. Questo cambiamento permette di poter notare tutte quelle possibilità che normalmente vengono “cancellate” e “deformate”.

 

Per eliminare i pensieri negativi si può lavorare in diversi modi. Ad esempio, metterle di discussione sottoponendosi a situazioni che dimostrano il contrario. Questo si può concretizzare frequentando persone che vivono nell’abbondanza e che stimiamo. A furia di frequentarle è possibile mandare in crisi il sistema di credenze.

 

Un altro sistema consiste nel sottoporsi a sessioni di coaching o ascoltare brani subliminali che hanno l’obiettivo di eliminare i pensieri negativi e installare quelli positivi.

 

Se ti interessa creare nuovi schemi di pensiero verso l’abbondanza, cambiare modo di pensare e avere una maggiore motivazione verso la ricchezza,

acquista adesso i brani subliminali

 

LA CALAMITA DELLA RICCHEZZA

5 Brani subliminali

 cover calamita ricchezza

 

Scopri il Segreto della PNL Quantica

Nel 1998 pubblicai il Potere dell’Energia Universale, il mio primo libro che affronta il delicato collegamento tra PNL, teorie della Meccanica Quantistica e Leggi dell’Energia Universale.

 

Diversi miei colleghi, che si occupano della (ormai stra-citata) Legge dell’Attrazione, non fanno altro che ripeterti:

pensa positivo, pensa positivo, pensa positivo!

 

Questi persone ignorano come davvero funziona la Legge dell’Attrazione (quello che emani torna indietro): se hai delle credenze limitanti e spesso sei vittima di emozioni negative che non riesci a controllare, come fai a pensare positivo?

 

Una credenza è qualcosa di fisico, è uno schema di neuroni statico che ti dice cosa è reale e cosa non lo è. È come un programma occulto che lavora al di sotto della tua consapevolezza. Come puoi fermare qualcosa con la razionalità (pensa positivo, per intenderci) se lavora al di sotto della tua attenzione?

Quindi è normalissimo che tanta gente sia disillusa sulla Legge dell’Attrazione perché i risultati tardano ad arrivare.

 

Come procedere allora?

Il primo passo consiste nel “ripulire” il proprio “programma mentale” dalle credenze limitanti e dalle emozioni negative. Se disinneschi questi elementi che lavorano ad di sotto della tua consapevolezza, non ti sposterai su linee di possibilità indesiderate.

 

Qui entra in ballo la Programmazione Neurolinguistica (PNL): offre strumenti veloci e rapidi per cancellare credenze indesiderate. Inoltre, grazie alla Time Line (Linea del tempo) è possibile “ripulire” il passato dai carichi emozionali negativi oltre a poter “ridisegnare” il proprio futuro. Questi concetti non sono poi così innovativi: gli orientali da millenni ci dicono di accettare incondizionatamente il proprio passato e i propri pensieri.

 

Se ad esempio, sei profondamente convinto che “l’amore non esiste”, pensi possa bastare pensare positivo e visualizzare tutti i giorni l’anima gemella? Se non elimini il “freno a mano” inconscio è come sparare con un pistola ad acqua contro una diga in cemento armato.

 

Se spesso ti arrabbi o sei triste, ti torneranno indietro eventi che ti porteranno questa qualità emotiva.

 

Ecco perché è FONDAMENTALE lavorare sul proprio programma mentale. Questo primo importante passo lo compresi verso i 17 anni circa e per parecchio tempo ho ricercato strumenti per lavoraci bene ed efficacemente (fino ad approdare alla PNL).

 

Vorrei concludere questo articolo ribadendo (come già fatto in altri articoli) che la Legge dell’Attrazione è solo una delle Leggi Universali. Anche eliminando credenze limitanti ed emozioni negative, non basta pensare fortemente a qualcosa per averla. Affinché ci si possa spostare sulle linee desiderate di possibilità, è importante applicare simultaneamente le Leggi dell’Energia Universale.

 

Inoltre, è importante avere il giusto Quantum Energetico. Questo dipende dai pensieri, dalle emozioni, dalle persone che ci circondano e dall’alimentazione  Alimentarsi male significa avere meno energia; frequentare persone che ti “vampirizzano l’energia” (i cosiddetti “sponsor negativi”) si traduce in scarso quantum energetico.

 

Se ti interessano queste tematiche, se volessi approfondirle PRATICAMENTE e diventare co-creatore della tua vita, iscriviti ora al corso

 

QUANTUM NLP – PNL QUANTICA

Iscriviti ora: 

https://www.vincenzofanelli.com/corsi/corsi-quantum-nlp/quantum-nlp

 

 

La Mente Quantica

Quando nel 1998 pubblicai per la prima volta “Il Potere dell’Energia Universale”, cercai di mettere insieme una serie di esperienze, ricerche e intuizioni su quella che oggi viene chiamata “Legge dell’Attrazione”. In realtà, come ho già detto in altri articoli, questa rientra in un processo più ampio chiamato Manifesting.

 

All’epoca rimasi letteralmente colpito dalle teorie della Meccanica Quantistica: la coscienza può far collassare la funzione d’onda. Il famoso (ipotetico) esperimento del gatto di Schrödinger fa comprendere come funziona questa teoria.

 

Immagina di mettere un gatto in una scatola. Dentro questa scatola vi è un veleno che può essere liberato attivando un pulsante. All’esterno della scatola vi è il pulsante, ma è aleatorio; in altre parole, quando lo schiaccerai potrebbe funzionare o rimanere inerte. Quindi, quando agirai, vi sarà il 50% di possibilità che il gatto viva o muoia. L’unico modo per saperlo è aprire la scatola e vedere cosa è successo.

 

Il senso comune dice che quando apri la scatola, semplicemente accerti quello che è già successo prima di aprirla, ovvero quando hai attivato il pulsante.

 

Per la teoria della meccanica quantistica, le cose sono un po’ diverse: vi sono due possibilità, due funzioni d’onda ed è la coscienza dell’osservatore (quando apre la scatola) a decidere quale fare emergere e quale far scomparire.

 

Teoria molto suggestiva non condivisa da tutti i fisici, però interessante. Ti consiglio di approfondire l’argomento leggendo il libro del fisico Fritjof CapraIl Tao della Fisica”. Al suo interno troverai concetti ancora più sconvolgenti.

 

Quindi, secondo questa controversa teoria, la coscienza influenza la realtà. In qualche modo avvalorerebbe la Legge dell’Attrazione: tutto quello che provi e che pensi tende a tornare indietro. Se sei arrabbiato, attiri rabbia; se ami, attiri amore. Penso che questa legge non ha bisogno di prove scientifiche, basta essere un po’ attenti alla vita di tutti giorni per capire che tende a funzionare quasi sempre: se inizi male la giornata, se non cambi schema mentale ed emotivo, te la trascini così fino alla fine.

 

Poi, come ho detto in altri articoli, il semplice pensiero non basta: bisogna tener contro della programmazione inconscia (credenze) che in maniera occulta condiziona la nostra esistenza. In altre parole, a poco serve insistere con la ragione per raggiungere certi obiettivi se inconsciamente non ci credi.

 

Questo è una delle grandi omissioni che molti cosiddetti esperti di questa legge omettono: se non lavori sulle credenze limitanti, sarai poco efficace.

 

La PNL (Programmazione Neurolinguistica) è molto utile sotto questo punto di vista in quanto offre strumenti rapidi ed efficaci per convertire istantaneamente questi blocchi interiori. Non mi riferisco a seminari con musica e fire walking, ma a strumenti più incisivi come le submodalità e la Time Line. La camminata sui carboni ardenti è molto utile per darsi la giusta carica e, a volte, abbatte qualche convinzione, però il più delle volte esaurisce i suoi effetti nel corso del tempo.

 

La PNL lavora in maniera diversa, forse più freddamente, ma punta a cambiamenti permanenti.

 

Quindi, come si crea la nostra vita? I mistici dicono che il passato e il futuro non esistono, ma solo un infinito Qui ed Ora. Quindi, Ora abbiamo il potere di cambiare le cose. Un buon consiglio consiste nel star attenti ai pensieri e alle persone che frequentiamo: gli sponsor negativi ci affossano con attacchi alla nostra autostima e con il loro pessimismo.  Una cosa sono le critiche costruttive (ben accette), un’altra sono costanti attacchi pessimisti. Come pensi possano influire sulla tua mente e sulla vita che vivi? Le emozioni che proviamo sono davvero importanti per entrare in risonanza con la nostra esistenza.

 

Quando si decide di Manifestare, è fondamentale mantenere il Focus libero. Come possiamo farlo con pensieri negativi e pessimismo? Queste mie parole vanno, però, interpretate nel giusto modo: non bisogna divenire degli stupidi superficiali che ignorano i segnali. L’Energia Universale ci fornisce segnali che ci dicono se siamo nella giusta direzione o meno (le sincronicità o coincidenze): questa è la Legge dell’Essenzialità (nulla avviene per caso).

 

Mi rendo conto che non è semplice aderire ad una visione così diversa dalla nostra. Infatti, andrebbe integrata a quella occidentale imparando ad essere più consapevoli di quello che pensiamo e proviamo.

 

Se desideri scoprire verità celate al pubblico, padroneggiare le 3 Leggi Quantiche per creare la realtà desiderata, riprogrammare le credenze profonde e diventare responsabile co-creatore della tua esistenza, prenota/acquista ora

LA MENTE QUANTICA

di Vincenzo Fanelli e William Bishop

Mente Quantica

Prenota/acquista la tua copia,

il numero è limitato

Valori

I valori sono il “carburante motivazionale” che ci spinge ad agire (valori = quello che è importante per noi).
Un esempio di valori sono: la famiglia, l’onestà, l’amicizia, la libertà, il dovere, ecc.


Valori e Convinzioni sono elementi intimamente connessi in quanto se affermo “credo che la libertà sia importante”, esprimo sia una credenza che un valore.


I valori e le convinzioni contribuiscono a formare la “mappa del mondo” di ogni persona, diversa e unica in ogni soggetto.


Nella formulazione degli obiettivi è importante allineare le mete ai valori altrimenti risulterà difficoltoso avere successo.
Nella comunicazione è importante rispettare i valori del nostro interlocutore in quanto un comportamento diverso tende a non stabilire empatia.


(Tratto da “I Poteri Segreti della Comunicazione Empatica” di Vincenzo Fanelli – Essere Felici)

PNL Realizza la tua vita – Video Gratuito

La PNL può aiutarci a realizzare i nostri obiettivi? Quali sono le chiavi per raggiungere i nostri obiettivi e come è possibile programmare la nostra felicità?


La PNL mostra potenti schemi di miglioramento personale e self help per raggiungere le nostre mete e migliorare la nostra esistenza.

Le persone che hanno successo nella vita usano inconsapevolmente una serie di schemi mentali e comportamentali che li portano naturalmente a realizzare quello che desiderano.

La PNL non fa altro che modellare questi schemi di eccellenza e renderli disponibili a chiunque. Oggi desidero condividere con te alcuni di questi schemi.



In questo video gratuito di 45 minuti ti spiegherò:


– Come sia possibile iniziare bene la propria giornata

– Il potere delle visualizzazioni

– Il potere delle parole che ci dicono o che ci diciamo

– Gli effetti collaterali del “no” e del “non”

– Il potere della ripetizione

– Il potere delle persone che ci circondano

– PNL e spiritualità

– Il Karma

– Credenze e legge dell’attrazione

E tanto altro.


Clicca qui sotto e vedi il video gratuito


pnl gratis

PNL e aspettative negative

La PNL può aiutarci a superare il virus della paura? E di cosa si tratta? Non mi riferisco alle fobie (ad esempio, paura dell’ascensore, aracnofobie, ecc..), ma a forti timori sul nostro presente e futuro.

Ogni giorno siamo tempestati in televisione da notizie devastanti: si spazia dai fatti di cronaca locale alle crisi politiche ed economiche internazionali. Naturalmente i media fanno (fortunatamente) il loro lavoro: informare. Questo, però, si potrebbe ripercuotere sotto forma di ansie, paure e visioni negative sul futuro.

Inoltre, nella nostra quotidianità vi sono esperienze e persone che tendono a infiltrare nella nostra mente il virus della paura:

“Le cose non vanno, c’è crisi, la concorrenza è schiacciante, può succederci qualsiasi cosa da un momento all’altro” ecc..

Naturalmente, bisogna sempre essere attenti a tutto quello che accade attorno a noi e avere gli occhi aperti. Non bisogna diventare dei superficiali che vedono tutto positivo senza rendersi conto della realtà delle cose. Quello che sto cercando di dirti è che, una volta ricevute le informazioni, bisogna distaccarsi della paura e andare avanti positivamente.

Lasciarsi influenzare dalle notizie negative può essere l’anticamera di credenze limitanti: si parte da un’ipotesi che si cementa in una convinzione. Quest’ultima, una volta creata, condizionerà la tua esistenza distorcendo la percezione della realtà che ti circonda. Non sarai più in grado di distinguere una paura reale da una “fantasma”.

Il quotidiano va affrontato nel miglior modo possibile; se è inquinato da una visione pessimistica, lo affronterai nel modo peggiore.

Invece, una volta esaminati i lati positivi e negativi, si agisce con una propensione positiva. I dubbi e le paure sono molti utili per avvertirci di un pericolo. Ma se decidi di agire, fallo con la migliore attitudine mentale possibile.

Ascolta il mio intervento in radio in relazione a questo articolo.


PNL, realizza la tua vita

Cominciamo a renderci conto come la “mappa del mondo” di ogni individuo sia soggettiva e sia erroneo pensare che gli altri abbiano una visione del mondo identica alla nostra. La “visione del mondo” si basa su due elementi principali: Convinzioni e Valori.

Questi sono i pilastri che reggono la nostra esistenza. Le convinzioni o credenze sono “quello in cui noi crediamo”. Ad esempio, se un mio amico afferma: “Credo che la libertà sia importante!” esprime una convinzione estremamente importante; la maggior parte dei suoi comportamenti ruoteranno attorno a questa credenza. I valori sono “quello che è importante per noi”. Un esempio di valori sono: la famiglia, l’onestà, l’amicizia, la libertà, il dovere, ecc. Valori e Convinzioni sono elementi intimamente connessi in quanto se affermo “credo che la libertà sia importante”, esprimo sia una credenza che un valore.

In precedenza abbiamo esaminato come le credenze generate da generalizzazioni e cancellazioni (Francesco cerca sempre di fregarmi) limitano le nostre scelte e le azioni.

Altri esempi di convinzioni limitanti sono le seguenti frasi:

Sono un incapace – Le ho provate tutte, ma… – La vita è crudele – Nella vita sono un fallito.

È palese che simili asserzioni sono dannose e influenzano negativamente l’esistenza.

Esempi di credenze positive sono rappresentati dalle seguenti frasi:

Sono in una persona in gamba – Sono positivo – La vita è piena di possibilità – Riesco in tutto quello che faccio.

Ma come si formano le convinzioni?

Si tratta di esperienze emozionali significative (apprendimento emozionale) che si incidono nel nostro programma mentale. Il nostro comportamento è il frutto della somma di: credenze, valori genitoriali e cultura. Le convinzioni positive nascono da esperienze significative positive, costruttive e assertive. Quelle limitanti si creano da eventi negativi, non valorizzanti, delusioni e fallimenti. Generalmente si parte da un presupposto che grazie ad eventi i linea con esso si trasforma in convinzione. Ad esempio, supponiamo che pensi di non saper giocare a calcio (presupposto). In seguito ci provo e durante la partita non riesco a giocare bene. In quel contesto posso dirmi: “Sono un incapace!” (giudizio di valore) e i miei compagni possono rafforzare questa asserzione con altre frasi negative: “Lascia perdere perché sei un fallito!”. Da questo evento può crearsi una convinzione: “Non ce la farò mai” che rappresenta il cemento di tutti gli elementi del nostro essere.

Come bisogna comportasi davanti ad eventi simili per evitare la maturazione di convinzioni limitanti?

Esperienze di questo tipo devono essere viste come nuove informazioni e trasmissioni di dati. È fondamentale riconoscere il momento come fase di apprendimento per migliorare le proprie azioni future: “Grazie a ciò ora so che…”.

La magica capacità che dovete sviluppare consiste nel ristrutturare gli eventi in modo da bloccare il meccanismo che dal presupposto si trasforma in credenza.

Ad esempio, il presupposto “sono incapace” si trasforma grazie a queste magiche domande:

  1. Cosa devo fare per ottenere quella cosa?

  2. Ho già esperienze simili?

  3. Qual è il nuovo apprendimento positivo ?

  4. Quale soluzione sarebbe preferibile per me?

  5. Quale risorsa ci vorrebbe?

Le riposte vi aiuteranno a focalizzare la vostra attenzione su i punti di forza per migliorare le vostre azioni future.

Quello di cui dovete rendervi conto è che gli elementi negativi che condizionano la vostra esistenza sono puramente soggettivi e che è arrivato il momento di sbarazzarsene in cambio di un’esistenza felice. Riportate su carta tutte le convinzioni limitanti e guardate quanti paletti vi siete e vi hanno messo. Quando la gente emette giudizi di valore negativi su di voi (sei un buono a nulla, sei un fallito ecc.) immaginate queste frasi scritte su una lavagna e cancellatele mentre mentalmente vi dite: elimina, elimina, elimina. E questo stesso procedimento va applicato anche quando siete voi stessi ad asserire simili frasi. Uno dei meccanismi su cui si basa la creazione di schemi mentali statici si basa sulla ripetizione: più volte vi ripetete (o vi ripetono) una frase, più questa si fa spazio nella vostra mente. Quando pensate a qualcosa, le cellule del vostro cervello (i neuroni) si scambiano informazioni disponendosi in una particolare configurazione. Quando smettete di pensarci, lo schema neurale si scioglie. Però, se ogni giorno pensate alla stessa cosa costringendo le cellule a formare sempre la stessa configurazione, alla fine di creano dei ponti fissi e lo schema non si scioglie più. Ecco come si creano i comportamenti automatici o anche le convinzioni. Per farvi un esempio concreto pensate alla prima volta che avete indossato una cintura di sicurezza: avevate la tendenza a dimenticarvene: i neuroni si configuravano momentaneamente per poi sciogliere la formazione in mancanza del pensiero. In seguito, dopo numerose volte che lo avete fatto, è diventato un meccanismo automatico: si è creato uno schema di pensiero statico. Oppure pensate a quante cose fate quando guidate l’auto: schiacciate la frizione, cambiate marcia, accelerate, parlate con un vostro amico, seguite la strada giusta…e tutto questo senza pensarci. La prima volta che siete saliti in auto tutto questo era difficile. Ora ci riuscite perché avete creato delle configurazioni statiche che rendono automatici i comportamenti.

Cominciate a rendervi conto di quanto sia importante prestare attenzione a quello che pensate?

I ricercatori hanno appurato che il numero di volte che occorre per rendere fisso uno schema è ventuno. Ad esempio, se ogni giorno per tre settimane, vi alzate alle sei di mattina e andate a fare footing, creerete una compulsione a fare quel tipo di azione. I primi giorni sarete svogliati ma se avrete forza di volontà per tre settimane, renderete automatico il comportamento.

Questo meccanismo si estende anche ai filmini mentali che appena svegli formuliamo in merito all’andamento della giornata. Se creeremo nella nostra mente delle immagini negative (il capo che ci sgrida, il partner che ci critica) in maniera costante e ripetitiva, non dovremo meravigliarci se realizzeremo quel tipo di realtà. Inoltre, appena svegli, siamo in una fase estremamente ricettiva in cui la nostra mente è facilmente suggestionabile (stato alfa). Quando vi rendete conto che è in atto un simile meccanismo, bloccate i film mentali e proiettate altri positivi e diametralmente opposti in modo da creare schemi di pensiero positivi.

Ma come mai semplici pensieri possono influenzare la realtà esterna?

Quando ci convinciamo che la realtà è fatta in un certo modo, mettiamo in atto in serie di comportamenti inconsci che ci portano nella direzione attesa (anche se negativa). Ad esempio, se siamo convinti che il nostro capo ci sgriderà, metteremo in atto una serie di comportamenti (inconsapevoli) che lo faranno infuriare. Ricordate che una cosa è quello che vuole la parte razionale, un’altra è quella che desidera l’inconscio. Se quest’ultimo lo avete condizionato negativamente, lui farà di tutto per accontentarvi. La parte emotiva non giudica…si limita a fare quello che gli dite.

Stiamo cominciando a scrivere “il libretto di istruzioni” della vostra mente e a definirne le regole che vi permetteranno di migliorare la vostra esistenza.

Cerchiamo di riepilogarle aggiungendone altre.

  1. La regola fondamentale che emerge da quanto appena esposto consiste nel ripetere più volte un pensiero e/o un comportamento per renderlo automatico.

  2. Un’altra importante regola consiste nel prestare attenzione a quello che diciamo: da ora in poi niente frasi svalorizzanti nei vostri confronti e verso gli altri. Non è saggio programmare negativamente chi ci circonda. Da questo momento ditevi cose positive: sono capace, riesco in quello che faccio, sono positivo.

  3. Alla regola appena esposta bisogna aggiungerne un’altra: esprimere le frasi in positivo. L’inconscio non computa in negativo (no – non); ad esempio, se vi dico “non pensate ad un aereo”, la prima cosa che la vostra mente farà sarà quello di pensarci anche se io vi ho detto il contrario. Per questo motivo frasi come “non voglio essere infelice”, “non voglio soffrire”, si commutano in “sono felice”, “io gioisco”. Questa regola è fondamentale se desiderate inserire schemi di pensiero positivi e costruttivi. Se la violate rischiate di ottenere l’effetto opposto.

  4. Le frasi devono essere espresse al presente. Asserzioni espresse con verbi futuri non sono particolarmente incisive in quanto la parte profonda è sensibile al presente. “Io sarò felice” deve essere commutato in “io sono felice”. L’inconscio deve sentire la realtà desiderata nel presente.

  5. Il momento più adatto per darsi degli ordini positivi (ed eventualmente bloccare film mentali negativi) è al mattino appena svegli. Potete aiutarvi scrivendo una frase che sintetizza quello che volete realizzare e attaccare il foglio in un punto della camera visibile. Potete leggerla ed immaginare voi stessi che concretizzate quanto desiderato. Durante il giorno, anche se non siete in stato alfa, potete sempre applicare queste tecniche ma sono meno efficaci. Se al mattino avete difficoltà nell’utilizzarle, potete scegliere un momento della giornata in cui siete tranquilli, sedervi comodamente e rilassarvi.

Alcuni individui non accettano che il conducente del tram sia l’inconscio e non la parte razionale, soprattutto chi focalizza e sbilancia tutta l’esistenza sulla razionalità. Persone dotate di sensibilità ed intuito sono invece consapevoli di come l’emotività abbia un peso notevole nella vita.

Realizzare se stessi con la pnl

L’uomo ha sempre cercato il segreto per realizzare se stesso, essere felice e materializzare i suoi desideri. Gli ostacoli che incontra sono molteplici e di varia natura: l’ambiente, i suoi simili e i limiti che si auto-impone. Quest’ultimo punto è fondamentale in quanto le nostre convinzioni profonde rappresentano sia dei punti di forza che dei punti di debolezza. Gli psicologi in passato erano convinti che fosse impossibile cambiare la propria mente: se siamo caratterialmente costituiti in un determinato modo, moriremo con quel tipo di mente. Ma, come vedremo in seguito, le ricerche hanno dimostrato il contrario: è possibile cambiare e spingersi oltre i propri limiti. Cerchiamo, però, di comprendere il funzionamento della nostra mente alla luce delle nuove scoperte. Ad esempio, quando afferriamo la penna sulla nostra scrivania mettiamo in atto una serie di movimenti, contraendo i muscoli senza una precisa volontà. Scegliamo, cioè, uno scopo (prendere la penna) e il cervello tramuta in azione quanto desiderato.

Quando un bambino apprende per la prima volta come afferrare degli oggetti, la sua mano è incerta ed è costretta ad eseguire una serie di correzioni. In seguito, grazie all’esperienza, questa incertezza svanisce anche per le correzioni apprese. Per costruire un meccanismo simile alle mente umana, il neurofisico inglese W. Grey Walter afferma che sarebbero necessari dieci bilioni di cellule elettroniche occupanti un milione e mezzo di piedi cubi il cui funzionamento richiederebbe energia pari a un bilione di watt. Questo meraviglioso meccanismo fa leva anche sulle convinzioni profonde che ogni soggetto possiede vere e proprie colonne su cui si basa l’esistenza di ogni individuo: sono loro che ci “dicono” cosa possiamo fare e cosa esula dalle nostre possibilità. Quello in cui crediamo – i films mentali che ci costruiamo – rivestono un’importanza fondamentale nella nostra esistenza in quanto influenzano i nostri comportamenti e la percezione stessa della realtà che ci circonda. Le aspettative che quotidianamente creiamo nella nostra mente “programmano” gli incontri, i litigi, le discussioni con alcune persone, e persino l’esito di alcuni eventi. Lo psicologo William Multon Masterson consigliava ai suoi pazienti di “simulare” mentalmente incontri di lavoro o situazioni importanti da affrontare vedendosi come persone vincenti e di successo. In altre parole, proponeva di creare mentalmente un film inerente specifici eventi di cui noi siamo i registi e i protagonisti principali.

Un esempio di quello che dico consiste nella “aspettative mattutine”: vi siete mai resi conto che la mattina appena svegli formuliamo dei films mentali o dei pensieri su eventi che affronteremo durante la giornata? E vi siete mai accorti che puntualmente queste aspettative si verificano? Chiaramente non mi riferisco a pensieri voluti, ma a quei “pensierini” di dubbio o paura che si affacciano senza il nostro consenso. Ad esempio, se appena svegli pensiamo ad un nostro collega che ci criticherà o con cui discuteremo, puntualmente, questi segnali premonitivi auto-avveranti si verificano. Ciò rappresenta un uso inconsapevole ed errato del potere dell’immaginazione. L’immaginazione è un sistema raccomandato anche da artisti e sportivi. Alex Morrison, uno tra i più famosi insegnanti di golf, asseriva che il novanta per cento dell’allenamento si svolge a livello mentale, seduti e rilassati su una comoda poltrona, immaginando dettagliatamente quello che si vuole ottenere. Allo stesso modo, il famoso pianista Artur Schnabel dedicava poco spazio alla pratica sul pianoforte a favore di molta pratica mentale Le ricerche in questo campo hanno fornito risultati straordinari. Il dott. Harry M. Grayson e il dott. Leonard B. Olinger condussero un interessante esperimento all’American Pychological Assn. su quarantacinque pazienti ricoverati nel reparto neuropsichiatrico. In una prima fase li sottoposero ad un test sulla personalità; in seguito, riproposero il test invitandoli a rispondere come individui “perfettamente a loro agio nel mondo esterno”. Il 75% dei soggetti apportarono dei miglioramenti nella compilazione del test e alcuni cambiamenti si trasferirono sul comportamento. I pazienti, per rispondere al test come avrebbe fatto un individuo sano, furono costretti ad immaginarsi persone equilibrate. Questo esercizio mentale contribuì ad avviare in alcuni di loro un processo tale da indurli a comportarsi come persone sane. I ricercatori, in verità, si spingono oltre: cambiare il nostro sistema di convinzioni può indurci a superare limiti che generalmente consideriamo invalicabili per la percezione ordinaria della realtà.

Il dott. Theodore Xenophon Barber, membro della Facoltà di Psicologia della American University di Washington e del Laboratory of Social Relations di Harvard, afferma che i soggetti che si trovano nella fase di stato ipnotico sono in grado di fare cose sorprendenti a patto che siano convinti della veridicità delle parole di chi ha operato l’ipnosi. Se l’ipnotizzatore convince il soggetto che le sue parole sono vere, le sue credenze e comportamenti cambiano di conseguenza. Questo spiega come sia possibile l’utilizzo dell’ipnosi come sistema alternativo per indurre analgesia in soggetti allergici all’anestesia. I fatti sopra enunciati, dimostrano come sia possibile cambiare la propria mente e le convinzioni che la governano. È sorprendente rilevare che alcuni di questi cambiamenti possono portarci a superare limiti che spesso e volentieri ci auto-imponiamo. All’interno della nostra mente esiste quello che rozzamente viene definito “programma mentale”. Si tratta di una serie di pensieri e di configurazioni neurali statiche createsi nei primi anni di vita. Quando veniamo al mondo siamo come un “dischetto vergine” che viene scritto grazie ai nostri genitori, l’ambiente, i mass media, la scuola e il gruppo sociale di appartenenza. Questo meccanismo di programmazione è intenso da 0 a 3 anni di vita; continua in maniera più lieve fino ai 12 anni per poi assestarsi definitivamente verso i 18/20 anni. L’importanza della programmazione, ne consegue, è fondamentale perché ci influenzerà per il resto della nostra vita. Ad esempio, se i genitori dicono spesso “sei un incapace!”, all’interno della mente questo schema di pensiero comincia a prendere forma; col ripetersi costante di tale affermazione, i neuroni si assestano definitivamente nella configurazione responsabile del “sei un incapace”. Se poi a questo s’aggiunge una carica emotiva (essere sgridati o ricevere percosse), la convinzione si crea molto più velocemente. Questo meccanismo tende ad influenzarci pesantemente nel corso della vita. Se un individuo si convince che non sarà mai un “benestante”, questo convincimento si tradurrà in concreta realtà e a nulla serviranno i suoi sforzi per modificarla: il primo passo deve, invece, essere rivolto verso se stesso.

Modificare le proprie convinzioni limitanti rappresenta la chiave di volta per innescare un cambiamento positivo nella nostra vita. Purtroppo, ciò non accade: ci limitiamo a vivere arroccati dietro le barriere delle proprie convinzioni, non ci aspettiamo più nulla dalla vita perché convinti di sapere tutto, negandoci perfino lo stupore che si lega a ciò che non si conosce. Tutto questo si traduce in rigidità neurale: non siamo più in grado di attivare nuovi schemi di pensiero in quanto seguiamo quelli createsi durante la nostra crescita. Siamo chiusi alle novità e ripudiamo tutto ciò che esula dal nostro modo di vedere il mondo. Alcuni mistici amano dire che è molto meglio essere una mela acerba perché è destinata a maturare piuttosto che una mela matura destinata a marcire. Essi affermano infatti che importante riattivare in noi lo spirito che avevamo da bambini, quando ci stupivamo di fronte alle novità: vedere per la prima volta un uccello, una cascata o una cane. Invece, ora che abbiamo etichettato tutto il mondo che conosciamo, non ci stupiamo più nel vedere un uccello cinguettare o un cane che fa le feste al suo padrone. Nell’universo esistono una vastità infinità di possibilità che non potremo mai vedere se non cambiamo modo di pensare. Durante le esplorazioni marittime, ad esempio, alcuni indigeni non vedevano le vele delle navi degli esploratori perché non conoscevano tali oggetti. Vi posso fornire un altro esempio più pratico, e facilmente riscontrabile nella realtà quotidiana: se qualcuno in casa sposta le chiavi delle nostra auto dal solito posto, non riusciamo più trovarle anche se sono sotto il nostro naso. Questo accade perché tendiamo a seguire determinati schemi mentali che falliscono di fronte alle novità. La Programmazione Neurolinguistica, disciplina nata in America negli anni ’70, elaborata da Richard Bandler e Jhon Grinder, basata sulla psicologia cognitiva, ha studiato come gli individui percepiscono la realtà esterna. Analizziamo brevemente cosa afferma la PNL. L’uomo percepisce la realtà attraverso i cinque sensi; da questo meccanismo si crea la rappresentazione interiore degli episodi esterni. Gli individui tendono a privilegiare un particolare senso, denominato canale preferenziale, rispetto agli altri quattro. In base al canale preferenziale gli individui concentreranno la loro attenzione su alcuni elementi non percependone altri.

La PNL ha classificato tre tipologie di individui in base al canale preferenziale: – Visivi (V) – Auditivi (A) – Cenestesici (K) (Quest’ultimo raggruppa tatto, olfatto e gusto) Un soggetto Visivo, ad esempio, durante un incontro, si concentrerà su dettagli legati alle immagini (colore e forma del vestito, cura dell’estetica e dell’immagine in generale del suo interlocutore) a discapito di altri elementi; un Auditivo, invece, presterà attenzione alle parole (cambi di tono nella conversazione, logica e ragionamento del suo interlocutore) dedicando meno attenzione ai dettagli visivi. Da questo fenomeno possono derivare differenti rappresentazioni interne dello stesso individuo esaminato. L’uomo non può lasciar passare tutte le informazioni in quanto la sua mente può concentrarsi su mediamente sette concetti; si tratta della legge del “7+2”, ovvero gli individui possono far passare da un minimo di cinque ad un massimo di nove informazioni. Superato tale limite, la mente mette in atto una serie di processi inconsci che distorcono, generalizzano e deformano la realtà prestando attenzione solo agli elementi che più la stimolano. I fenomeni appena accennati sono:

1. Generalizzazione

2. Cancellazione

3. Deformazione

1. Generalizzazione Procedimento attraverso il quale elementi o parte degli elementi sono staccati dall’esperienza originaria e finiscono per rappresentare l’intera esperienza. Generalizzare è una nostra capacità innata ed essenziale. Infatti, quando ci bruciamo una mano che ha sfiorato una stufa rovente, generalizziamo che tutte le stufe roventi ustionano le mani. Oppure, generalizziamo che le porte si aprono ruotando le maniglie dall’alto verso il basso. Ma, se generalizziamo fino a percepire tutte le stufe come pericolose, tanto da aver paura di restare in una stanza con una stufa, o ci ostiniamo ad aprire le porte solo in quel modo, limitando le nostre scelte.

2. Cancellazione È un fenomeno attraverso il quale ci concentriamo su alcuni aspetti dell’esperienza escludendone altri. In una camera piena di gente, ad esempio, si tende a prestare attenzione alle voci dei propri interlocutori escludendo quelle degli altri presenti nella sala, e l’eventuale musica di sottofondo. Questo procedimento potrebbe escludere eventuali segnali di stima e simpatia provenienti da nostri familiari o dai nostri diretti superiori.

3. Deformazione Si tratta di un processo di alterazione della realtà percepita. La fantasia può prepararci ad eventi che non abbiamo ancora affrontato. Questo fenomeno chiamato “Deformazione” ha favorito tutte le realizzazioni artistiche dell’uomo. Con questo identico procedimento possiamo limitare la nostra realtà. Ad esempio, supponiamo che una persona sia insoddisfatta di un suo collaboratore in quanto non lo ascolta mai. Se gli facessimo notare, invece, che qualche volta lo ha ascoltato, potrebbe risponderci che lo ha fatto solo quando aveva bisogno di qualcosa. È un sistema per non contraddire il modello creato.

Ogni giorno, in ogni momento della nostra vita, il programma mentale inconsciamente lavora e organizza l’esistenza. I ricercatori hanno dimostrato che è possibile cambiare la propria mente e, di conseguenza, la propria esistenza. Alcune scuole di pensiero, come quella del “pensiero positivo”, hanno ragione quando affermano di convertire i propri pensieri da negativi in affermativi, ignorando le immagini che si collegano a dubbi o paure. Personalmente, però, sono contrario agli estremismi in quanto i pensieri negativi sono una specie di “campanello di allarme” che ci segnala eventuali interferenze. In altre parole, il nostro inconscio elabora moltissime informazioni, e quando qualcosa non quadra ci invia dei segnali sotto forma di emozioni, immagini o pensieri negativi. Inoltre, la nostra parte emotiva è direttamente collegata all’Energia Universale e, di conseguenza, ignorando questi campanelli di allarme si rischia di diventare ciechi e insensibili alle varie sfumature dell’energia. Queste indicazioni vanno prese in considerazione, analizzate e, in seguito, concentrate sulla soluzione positiva. Invece, spesso e volentieri ci soffermiamo sul pensiero negativo rafforzandolo al punto tale da renderlo concreto. Vi sono alcuni che al mattino, invece della sveglia, hanno accanto un enorme randello, con cui si percuotono ripetutamente. Il randello – è sottinteso – è il simbolo dei pensieri negativi. Il segreto risiede nella convinzione fideistica di ciò che si pensa. Se creo pensieri postivi, ma non ne sono convinto, chiaramente non creo nulla! Nel celebre film “Matrix”, durante l’addestramento del protagonista alle arti marziali, l’istruttore gli dice: “Non pensare di essere più veloce, convincitene!”. E, non dovete convincervi domani di essere felici, ma Qui ed Ora! Se ci pensate un attimo, il futuro ed il passato, non esistono: il passato è qualcosa che ormai non esiste più, e il futuro, concretamente, non esiste in quanto è qualcosa che deve ancora realizzarsi. Esiste solo il “Qui ed Ora”. Per questo motivo è importante avviare cambiamenti nel presente e non in un futuro ipotetico. Altrimenti, ci lasceremmo condizionare da eventi passati, consentendo “alla scia… di guidare la barca”.

PNL, convinzioni e Fisica Quantistica

Le convinzioni sono uno degli argomenti che più mi ha stimolato durante il mio percorso di  crescita.
Esse esercitano una forte influenza  nelle relazioni quotidiane (litigi, antipatie, simpatie, innamoramento ecc.) e determinano la nostra vita. Non mi riferisco a semplici pensieri ma a “pilastri inconsci” molto radicati dentro di noi ai quali difficilmente rinunciamo.

 

Le convinzioni sono il frutto di apprendimenti emozionali significativi che ci dicono quello che possiamo fare e cosa è oltre le nostre capacità. Quante volte ci prefiggiamo obiettivi più o meno impegnativi per poi imbatterci in limiti interiori quasi come se ci fosse un sabotatore dentro di noi? In una recente sessione di coaching un ragazzo incontrava grosse difficoltà per decollare nel suo lavoro. Per quanto si sforzasse non riusciva a compiere i passi giusti per migliorare la sua posizione. Desiderava guadagnare più soldi ma sembrava che una maledizione fosse calata su di lui. Gli paventai l’ipotesi che, in realtà, ci fosse qualche sua convinzione contraria alla sua felicità economica. Mi guardò perplesso:

 

“Ma come? Io mi blocco da solo? Sono gli altri che non mi danno le possibilità per emergere”.

 

Il suo ragionamento non farebbe una grinza se non fosse per il fatto che una convinzione funziona come un programma occulto che organizza i nostri comportamenti verbali e non verbali anche oltre la nostra consapevolezza. Ad esempio, io posso propormi come un bravo trainer ma se il mio corpo dice il contrario (perché il mio inconscio non ne è convinto), chi mi ascolta percepirà questa incongruenza anche senza aver mai seguito un corso di comunicazione non verbale. Quindi, se io non sono convinto di me stesso (consciamente e/o inconsciamente) come posso pensare di convincere gli altri?
Da quella sessione di coaching emerse una cosa davvero interessante: il padre di questo ragazzo affermava sempre che solo i delinquenti guadagnano tantissimo. Questa falsa convinzione entrò dentro di lui inflenzandone la vita.

 

A volte basta un evento con un grosso impatto emotivo per dar luogo a generalizzazioni che andranno a gettare le basi per la creazione di una convinzioni limitante (o potenziante).
Ad esempio, supponiamo che una persona non abbia mai provato a parlare l’inglese perché ipotizza che sia una lingua difficile. Si iscrive ad un corso, ma dopo un po’ di lezioni scopre di aver appreso poco. I suoi amici rincarano la dose dicendo: “Ma lascia perdere, l’inglese non è per te!”. Inoltre, il suo docente da il colpo di grazia: “Guardi…lei è proprio negato/a. Dovrò rifare il corso almeno un’altra volta!”. Chi si occupa di insegnamento sa che non esistono cattivi alunni ma SOLO CATTIVI MAESTRI. Da questi episodi può partire una generalizzazione “Io sono negato/a per l’inglese”. Da questo momento in poi si crea un convinzione che cancellerà tutti i messaggi contrari (in cui viene dimostrato che può apprendere l’inglese) e deformerà possibili cambiamento positivi (ad esempio: “Ho pronunciato bene la frase in inglese? Bhe, è stata solo fortuna, io sono negato/a”).

 

Possiamo cambiare le convinzioni limitanti e tenerci quelle potenzianti? La risposta è, chiaramente, affermativa.

 

Se ci pensi un attimo, quante volte durante la tua crescita (dall’adolescenza ad oggi) hai ribaltato quello in cui credevi per ampliare la tua visione del mondo? Quante cose pensavi di non saper fare 10, 15 o 20 anni fa, mentre ora hai acquisito quelle abilità che credevi non essere alla tua portata? Uno dei presupposti della PNL è:
“L’eccellenza è limitata soltanto dalla nostra percezione di ciò che è possibile. La PNL estende i limiti di ciò che è possibile”.
Quando sentii per la prima volta questa frase rimasi perplesso e osservai il trainer un po’dubbioso. Mi chiedevo: “Come è possibile cambiare una convinzione limitante? È così facile?”.

Molte discipline dicono che bisogna ripetersi ogni giorno una frase che incarna la nuova convinzione in modo da “scalzare” quella limitante. Non è facile perché ci vuole molta forza di volontà. Spesso si verifica che la vecchia convinzione prenda il sopravvento sul lavoro che cerchiamo di fare.
Cosa riesce ad intaccare questi limiti interiori? La risposta è molto semplice: il dubbio! Una convinzione è uno schema di neuroni statico, cioè ben radicato. Quando cominciamo a nutrire qualche dubbio in merito alle nostre credenze, alcuni neuroni cominciano ad intaccare questo schema. Più fortemente e a lungo dubitiamo, più la convinzione si sfalda. Purtroppo, questo meccanismo funziona anche su quelle potenzianti: ad esempio, se siamo convinti di essere bravi a giocare a calcio, una serie di eventi contrari potrebbe intaccare questa convinzione.

Per questo motivo è importante mettersi alla prova ogni giorno per “dubitare” delle nostri limiti e apprezzare tutte le esperienze che nutrono il nostro nuovo modo di essere. E’ fondamentale sperimentare esperienze diverse da quelle solitamente limitanti per rompere il circolo vizioso delle “cancellazioni” e “deformazioni”.

 

La PNL fornisce anche dei sistemi rapidi ed efficaci per inserire “dubbi” nelle convinzioni limitanti grazie alle submodalità, piccoli strumenti ma estremamente potenti.

 

Ma esiste anche un altro modo di considerare le convinzioni grazie alle nuove scoperte della Fisica:

Possono questi elementi influenzare la realtà esterna?

 

Molti elementi sembrano confermare questa affascinate e suggestiva ipotesi.

Recentemente si sente spesso parlare di Fisica Quantistica. Quello che a volte sfugge è comprendere come possa aiutarrci concretamente nella vita di tutto i giorni e qual è il nesso con le convinzioni profonde.

 

Questa branca della fisica è nata quando i ricercatori si scontrarono con la natura della realtà: ad esempio, una sedia è fatta di legno, questo è fatto di atomi che a loro volta sono composti da protoni, neutroni ed elettroni. Ma scavando ancora più a fondo cosa c’è?
I ricercatori usarono inizialmente i metodi di indagine della fisica classica che si basa su predizioni ben precise. Ad esempio, se lancio un sasso, grazie alla fisica classica posso predire con precisione in quale punto cadrà perché posso calcolare quanto forza imprimo nel lancio, il coefficiente di aerodinamicità ecc..

 

Il mondo subatomico, invece, rispondeva con leggi diverse che gettarono nello sconforto i ricercatori. In particolare, i fotoni (che sono le particelle che compongono la luce) si comportavano sia come particella sia come onda in base agli strumenti di misurazione utilizzati. Ora, come può qualcosa essere sia qualcosa di solido ed individuabile nello spazio (particella), sia qualcosa di impalpabile e non localizzabile con precisione (onda)? La deduzione più sorprendente fu che “l’osservatore influenza il sistema osservato”, in altre parole le aspettative influenzano quello che accade a livello subatomico.

 

Ho già scritto un articolo esauriente in merito dove cito i diversi esperimenti (“doppia fenditura” e “effetto Einstein, Podolsky, Rosen” teoria dell’Universo Olografico). Per questo motivo ti rimando alla lettura di questo articolo: “Fisica o Misticismo: Le nuove frontiere della Fisica Quantistica

 

La nuova Fisica non è accettata da tutti e il mondo dei fisici è spaccato in due. Lo stesso Einstein ha cercato di “smontarla” senza però riuscirci.
Se è vero, come sostengo alcuni fisici, che le aspettative influenzano la natura profonda della realtà, come mai tutto quello che penso non si realizza? Quando si parla di aspettative ci si riferisce a quelle profonde, alle convinzioni e credenze che influenzano tutto il nostro essere come un programma occulto che lavora al di sotto della nostra consapevolezza. Quindi solo “pensare positivo” non basta se prima non lavori sulle convinzioni profonde che ti limitano verso i tuoi obiettivi.

 

Tempo fa qualcuno mi chiese: “ma cosa intendi con il dire che la PNL e la Fisica Quantistica possono essere utilizzate insieme?”
La connessione per me era semplice ma poi ho scoperto che non tutti conoscono i presupposti della PNL:

“E’ lo studio dell’esperienza soggettiva” e “l’eccellenza è limitata dalla percezione di quello che è possibile o non è possibile fare. La PNL si occupa di ampliare tali limiti”.

 

Quindi se la PNL lavora sulla realtà soggettiva e la nuova Fisica dice che la coscienza dell’osservatore fa collassate la funzione d’onda, mi sembra ovvio il collegamento.

 

Quando ho iniziato il mio percorso ho testato diversi sistemi per abbattere la convinzioni limitanti come ad esempio, immaginare una convinzione opposta o ripetersi ogni giorno una frase (abbinando un’immagine) che incarni la nuova convinzione. I risultati furono pessimi perché richiedano una grande forza di volontà. Poi, ho conosciuto la PNL e un mondo nuovo mi si è aperto: cambiare una convinzione limitante in un “dubbio” grazie alle “Submodalità”: si tratta di piccoli strumenti della PNL che possono creare dei grandi cambiamenti. La metafora che utilizzo è quella della cassetta degli attrezzi: ci puoi costruire una sedia, con maggiore abilità un armadio o addirittura tutti i mobili della casa. Se hai poca abilità, non ci costruirai nulla. Infatti, le Submodalità di per sé non sono potenti, tutto dipende dalle capacità di chi le utilizza. Per comprendere meglio cosa sono, pensate all’immagine di voi stessi ora (stato presente) e notate dettagli come:
– grandezza dell’immagine
– luce (scura o luminosa)
– colori (nitidezza)
– possibili suoni
– consistenza dell’immagine (ad esempio, dura, sottile, “molliccia” ecc).

 

Poi, notate anche dove la posizionate nella camera in cui vi trovare (davanti a voi, lateralmente, dietro ecc.).

Tutti questi dettagli sono le Submodalità e si tratta di una specificazione delle Modalità (Visive, Auditive e Cenestesiche).

 

Lavorando su questi dettagli potete cambiare il vostro stato presente agendo come su un “televisore”: aumentando la luce (senza esagerare o l’immagine sparirà), la nitidezza dei colori, allontanando o avvicinando l’immagine.
Ma come faccio a conoscere quali sono i cambiamenti giusti da apportare? In questo caso abbiamo bisogno di quello che tecnicamente viene denominato “calibro positivo”: lo stato desiderato.

 

Immagina uno stato che avevi nel passato e crea un’immagine. Nota i dettagli e la posizione. La cosa interessante è che molte submodalità dello stato desiderato sono diverse da quello dello stato presente. Ora hai gli strumenti per lavorare: modifica lo stato presente con i dettagli dello stato desiderato (ad esempio, se quello del passato è più luminoso e grande, rendi quello attuale identico nelle dimensioni e luce).

 

Vorrei concludere questo articolo puntualizzando l’attenzione sull’importanza delle convinzioni profonde e sull’inneficacia del pensiero positivo se si scontra con tali pilastri. E’ molto importante mettersi in discussione e cambiare la propria realtà interiore per trasformare quella esterna.