Cambia te stesso con le Submodalità – Video

Submodalità, un potente strumento per il cambiamento personale.

Ecco la quarta lezione di Programmazione Neurolinguistica (PNL).

Le submodalità sono strumenti che permetto di modificare la percezione della realtà tendendo conto che questa è soggettiva.

Grazie ad essere è possibile rimuovere credenze limitanti, stati interiori negativi e cambiare schemi inconsci.

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Il potere della mente inconscia

Ormai quasi tutti sappiamo che esiste il potere delle mente inconscia e che in questa risiedono potenzialità latenti non possedute dalla parte logica. Nonostante questa consapevolezza, la maggior parte di noi si ostina a voler usare quasi esclusivamente la parte razionale della propria mente.

 

Certo, la logica è necessaria in una società occidentale come la nostra, ma la maggior parte dei sogni nel cassetto si realizzano grazie al potere della nostra parte profonda.

 

Il più delle volte accediamo a queste incredibile potere senza neanche saperlo. Infatti, la Programmazione Neurolinguistica (PNL) ha osservato quelle persone in grado di ottenere incredibili risultati formalizzandone gli schemi mentali e comportamentali.

 

Alcune volte riusciamo ad ottenere risultati straordinari e pensiamo che sia solo fortuna. È difficile pensare che la nostra parte profonda abbia agito al di là della nostra consapevolezza per farci raggiungere quel risultato.

 

Quando il nostro inconscio ha una direzione, ci va senza indugio (nel bene e nel male). Questo vuol dire che spesso ci “autosuggestioniamo” verso una direzione positiva, altre volte verso una direzione negativa; il bello che lo facciamo senza rendercene conto.

 

Questo accade perché NESSUNO ci ha mai spiegato come dare consciamente direzione al nostro inconscio. Quest’ultimo va nella direzione delle suggestioni (sia nostre che di chi ci circonda) e della programmazione profonda (ad esempio, le credenze inconsce).

 

Da cosa dipende esattamente la direzione della nostra vita?

 

Metterei al primo posto le credenze (positive e negative) che si formano durante il lasso di tempo che va dai 0 ai 18/20 anni (apprendimenti genitoriali, sociali, media, scuola, gruppo, ecc.); continuano a formarsi anche in seguito grazie alle esperienze di vita, ma con minore intensità.

 

Questo “pacchetto” ci condiziona in maniera occulta nelle scelte, nella percezione della vita e nella percezione dell’esistenza stessa.

Ad esempio, se credi (profondamente) che l’amore non esiste, non lo troverai mai. Avrai una visione tunnel che ti farà vedere solo situazioni in cui non esiste e deformerà quelle in cui esiste (ad esempio “sta con lui solo per i soldi!”).

 

Oppure, se credi (profondamente) che l’amore esiste, vedrai solo situazioni piene di amore e “cancellerai” quelle che contraddicono la credenza.

 

Comprendi come cambia enormemente la percezione della realtà in base alle credenze? Ma non solo la percezione, anche tutto il resto: chi non crede nell’amore difficilmente lo incontrerà, chi ci crede lo troverà.

 

Questo accade perché si metteranno in atto comportamenti inconsapevoli che porteranno inesorabilmente verso la direzione ambita dall’inconscio anche se razionalmente non lo desideriamo. 

 

Questo fenomeno vale non solo per l’amore ma anche per il denaro, il benessere, la felicità, la carriera, ecc..

 

Cos’altro influenza l’inconscio oltre le credenze? Un altro aspetto importante è costituito dal carico emozionale del passato.

 

Noi siamo il frutto delle nostre esperienze: se abbiamo più esperienze positive che negative (qualitativamente parlando), vivremo molto diversamente il Qui ed Ora rispetto a chi ha un carico emozionale negativo più pesante.

 

Chiariamoci: tutti abbiamo esperienze negative, ma c’è chi riesce a rielaborarle positivamente e a guardare avanti. Oppure, se troppo pesanti o traumatiche, riescono in qualche modo a spostare il loro focus sul futuro.

 

Invece, chi tende a rimanere agganciato al passato con rimpianti, rimorsi, rabbia o tristezza, è come se camminasse con un’enorme e pesante zavorra  sulle spalle. Questo significa sprecare più energia di chi invece ha abbracciato il suo passato. Non è una caso che nello studio delle persone longeve l’accettazione incondizionata del passato sia un elemento ricorrente.

 

Quindi, credenze e blocchi emozionali non risolti del passato influenzano la nostra vita senza rendercene conto. Ma c’è ancora un altro elemento incisivo: la percezione del futuro.

 

Chi ha una visione positiva del futuro, vede obiettivi e una direzione dove andare, ha una percezione positiva del presente. Chi non vede futuro o lo vede nero, mi sembra ovvio che vive male il qui ed ora.

 

Questo dipende in parte dalle credenze ma anche dalle persone che ci circondano. Se sono circondato daa persone che mi motivano, mi rafforzano e mi spronano positivamente (sponsor positivi) avrò una visione positiva del mio futuro; se attorno a me vi sono individui che mi criticano in maniera non costruttiva, mi affossano con giudizi negativi e mi demotivano costantemente (sponsor negativi), mi sembra ovvio che la mia vita ne risentirà.

 

Quindi, come lavorare seriamente per la propria felicità  e realizzare la vita desiderata? Un modo sensato di agire è il seguente:

1) Lavorare sulle credenze inconsce limitanti

2) Sciogliere i blocchi emozionali del passato

3) Creare una visione positiva del futuro

 

In tal senso la PNL fornisce molte tecniche utili ed efficaci (submodalità, Time Line, Nuclei profondi del sé, Quantum Linguistic, ecc.).  

 

Voglio chiudere questo articolo con un video ricco di consigli pratici.

PNL  e programmazione inconscia

 

 

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Submodalità e PNL Video gratuito

Le Submodalità sono un potente strumento della PNL per il cambiamento personale.

 

Spesso vengono sottovalutate, ma molte tecniche della Programmazione Neurolinguistica si basano su di esse.

 

Si tratta di lavorare sui dettagli delle rappresentazioni mentali visive, emozionali e auditive.

 

Le Submodalità sono una specificazione delle modalità: Visivo, Auditivo e Cenestesico.

 

Si tratta di preziosi strumenti per il cambiamento personale; grazie ad essi è possibile cambiare gli stati interiori accedenedo a risorse potenzianti.

 

Per saperne di più, guarda il video gratuito:

 

 

 

PNL e submodalità

L’uomo percepisce la realtà attraverso i cinque sensi: vista, udito, olfatto, tatto e gusto. Noi tendiamo a concentrare la nostra attenzione su uno di questi in particolar modo. Ad esempio, ci sono persone che quando incontrano qualcuno inizialmente tendono a notare com’è vestito e l’abbinamento dei colori; altri invece si focalizzano su quello che ascoltano soppesando le parole; oppure c’è chi valuta le persone dalle sensazioni che gli trasmette.

 

La Programmazione Neurolinguistica distingue tre categorie di individui in base al canale preferenziale (anche se questa definizione è riduttiva in quanto si tratta di strategie): Visivi (vista), Auditivi (udito) e Cenestesici (sensazioni). In questo ultimo canale generalmente si raggruppano anche olfatto e gusto anche se si tratta di un raggruppamento un po’ grossolano.

 

È bene ribadire che se qualcuno è Visivo non significa che non usa l’udito o non prova sensazioni ma che semplicemente ama inizialmente ricevere informazioni in quel particolare canale. 

 

 

Visivo, Auditivo e Cenestesico vengono denominati Modalità; al loro interno esistono delle specificazioni denominate Submodalità.
Ad esempio: se una persona è vestita con un completo classico (modalità), posso analizzare di che colore è la giacca, il pantalone, che tipo di cinta e scarpe possiede, com’è la sua voce, ecc.. (submodalità). Quindi le submodalità sono una specificazione delle modalità e possono essere Visive, Auditive e Cenestesiche.

 

Le SM sono strumenti molto potenti: ad esempio posso trasformare un film serio sostituendo la voce dei protagonisti con altre comiche. Pensate ad una persona che vi incute timore e sostituite mentalmente la sua voce con quella di, ad esempio, Paperino. Sicuramente cambia la percezione stessa del soggetto e vi incute meno timore. 

 

Per comprendere meglio il concetto di SM, provate a fare questo esercizio:
Guardate (o immaginate) un vostro amico e pensate di mettergli un cartello con la scritta:

 

  – IL PIÙ ONESTO DEL MONDO.
  In seguito cambiate il cartello con un’altra scritta:
  – IL PIÙ GRANDE CRIMINALE DEL MONDO.

 

Le percezioni sul vostro amico cambiano. Questa operazione tendiamo ad attuarla inconsciamente su tutte le persone che conosciamo “mettendo” cartelli immaginari con le scritte più fantasiose.

 

Le SM sono potenti strumenti di cambiamento per compiere trasformazioni interiori.

 

Un buon esercizio di trasformazione delle percezioni interne “negative” consiste nel pensare al momento presente, come ci si vede in questo preciso istante ed in seguito cambiarne le S.M..

 

Sedetevi comodamente e immaginate di vedere la vostra immagine all’interno di uno schermo televisivo: com’è l’immagine? È disturbata? L’audio è perfetto o vi è un fruscio di sottofondo? Se vi sono delle interferenze, immaginate di agire sulle manopole di regolazione fino a quando la ricezione è perfetta.

 

Questo esercizio vi aiuta a prendere confidenza con le S.M.. 

 

Analizziamone un altro che può essere utile per recuperare risorse interiori.

 

Ad esempio, da un po’ di tempo non siamo molto motivati e desideriamo riacquisire risorse positive che avevamo in passato.

 

Il primo passo consiste nel creare un immagine del nostro Stato Presente in cui non siamo soddisfatti. Immaginate di poterla collocare nello spazio della camera in cui vi trovate e notatene tutti i particolari: la vostra fisiologia nell’immagine, luminosità, se vi è una cornice, un suono, che tipo di respirazione avete, tono di voce, ecc. (in altre parole, estraete le submodalità).

 

Il secondo passo consiste nel creare l’immagine del nostro stato desiderato. Per fare questo possiamo attingere ad un immagine del passato e in seguito immaginare di collocarla nello spazio della camera. Come per l’immagine dello stato presente, notate tutti i particolari che la compongono.
Sicuramente le due immagini saranno collocate in posti diversi e i particolari che le riguardano saranno differenti.

 

L’individuazione spaziale dell’ immagine motivante è importante. Infatti, il posto in cui collocate quella dello stato desiderato coincide con il luogo ideale in cui si trovano le risorse positive.

 

Prendete l’immagine dello stato presente (negativo) non desiderato; allontanatela e avvicinatela, scoprendo se varia lo stato emozionale.

 

Ora, dovete cambiare le submodalità del vostro stato presente inserendo quelle dello stato desiderato.
Ad esempio, supponiamo che l’immagine dello stato presente sia nebulosa, con una cornice scura e che vi sia una strana sensazione di ovattamento; in quella desiderata la cornice è dorata, è luminosa e siete raggianti. Dovrete inserire queste ultime nello stato presente sostituendone le SM.
Infine, quando le avrete cambiate rendendole identiche, dovrete spostare l’immagine dello stato presente nel posto in cui si trova lo stato desiderato.

 

Quando operate la costruzione dell’immagine desiderata, svincolatela dall’immagine negativa presente in quanto creerete qualcosa che comunque sarà collegata al passato. Dovete operare su un foglio bianco e non creare un immagine di “reazione” all’evento negativo, altrimenti sarà sempre collegata all’evento non desiderato.
Prima di procedere con l’operazione, definite il cambiamento. Ad esempio, quando vogliamo fare dei lavori in casa, prima decidiamo il cambiamento da apportare e poi prendiamo gli attrezzi (SM).

 

Utilizzare queste tecniche prima di coricarsi permette al nostro inconscio di metabolizzare meglio il lavoro analogico.