Il Potere di riscrivere il tempo – Video

Come è possibile riscrivere la propria Linea del Tempo (TIme Line), eliminare le “zavorre emozionali ” del passato e riprogettare il proprio futuro?

La Programmazione Neurolinguistica (PNL) ha elaborato diverse tecniche formidabili che operano sulla time line dell’individuo.

Grazie all’integrazione di risorse positive sulla propria linea temporale è possibile trasformare stati interiori negativi e dare una direzione positiva al proprio inconscio.

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Time Line e programmazione futura inconscia

Una delle tecniche più interessanti della Programmazione Neurolinguistica (PNL) è la Time Line (Linea del Tempo).

 

Hai mai notato che quando qualcuno (compreso tu) parla di eventi passati e futuri tende a muovere la testa o le mani in una direzione piuttosto che in un’altra?

 

Ad esempio, qualcuno dice “Ieri ho incontrato Carlo” e muove la mano verso sinistra come se quell’evento si trovasse realmente in quella posizione. Oppure muove la testa indietro o a destra, è soggettivo.

 

In realtà, inconsciamente, gli eventi sono collocati nello spazio attorno a noi lungo una linea immaginaria (la Time Line). Questa linea ha un’influenza notevole sulla nostra esistenza.

 

Quando qualcuno dice “Non ho un futuro” o che il suo “Il futuro è nero” vuol dire che inconsciamente la linea è oscurata o girata in modo tale da non riuscire a vedere il futuro. Nello specifico non riesce a vedere gli obiettivi da raggiungere. Ovviamente, questo accade in seguito ad eventi che generano problemi sulla linea temporale, non è casuale.

 

L’inghippo è che tenderà a rimanere così per molto tempo fino quando non accadrà qualcosa che “illumini” la linea o che la “raddrizzi”. Potrebbe passare molto tempo prima che questo accada. Nel frattempo, queste persone non riusciranno a programmare bene le azioni future nel medio lungo periodo. Questo potrebbe tradursi in un “vivere alla giornata”.

time line oscurata

 Linea “Oscurata”

 

Qualcosa di simile si verifica anche in particolari configurazioni temporali come ad esempio la linea “In Time”. Quest’ultima è una struttura temporale dove gli eventi futuri sono impilati uno davanti all’altro. Ad esempio, quello che farai domani tende a coprire quello che farai dopodomani. È il caso di quelle persone che alla domanda “Ci vediamo domani alle 17,00?” rispondono “Chiamami domani e ci mettiamo d’accordo, non so neanche cosa farò stasera”.

in time

Linea “In Time”

 

Ora, la linea “oscurata” o non visibile andrebbe sistemata e PNL fornisce diverse tecniche a riguardo. Ad esempio, nelle situazioni più semplici basterebbe operare con le submodalità dando più luce, raddrizzandola, ecc..

 

Nel caso della linea In Time, invece, non necessariamente andrebbe cambiata perché è un modo specifico di percepire il tempo detto “carpe diem”: si vive molto nel Qui ed Ora in maniera associata. Andrebbe cambiata solo se un individuo ha la necessità di divenire più organizzato (ad esempio, inizia un lavoro dove è fondamentale avere una visione chiara del futuro).

 

Ridisegnare la Linea del Tempo futura inserendo obiettivi e cambiamenti submodali positivi (luce, colore, suoni ed elementi cenestesici) significa cambiare significativamente il proprio stato presente. Non solo: l’inconscio avrà una direzione da seguire come un pilota automatico.

 

In PNL si lavora molto sulla programmazione di obiettivi specifici sulla linea del tempo in modo da fornire una direzione utile al proprio inconscio. Naturalmente, è importante operare in uno stato alterato di coscienza (anche di dormiveglia come lo stato Alpha) ed eliminare eventuali credenze e/o blocchi negativi.

 

Questo punto è fondamentale e spiega perché alcuni, nonostante la programmazione di eventi o stati interiori potenzianti, non riescano ad ottenere i risultati desiderati. Non mi soffermerò molto in questo articolo sulle credenze (tema ampiamente affrontato in questo blog in articoli e video), ma è ovvio che se (ad esempio) programmo  sulla mia time line la perdita di 15 kg, non otterrò nulla se ho credenze inconsce come “chi è magro è triste” o “qualsiasi cosa faccio è inutile”. È come sbattere la testa contro un muro. Il mio inconscio tenderà a sabotare la programmazione futura.

 

Ovviamente, prima andrebbero eliminate le credenze limitanti e in seguito riprogrammata la linea temporale.

 

Non è necessario farlo quando non vi sono resistenze inconsce.

 

Se ti interessa apprendere come generare lo stato alterato di coscienza per programmare obiettivi nell’inconscio, come creare obiettivi raggiungibili, le regole per programmarli con successo e come creare un pilota automatico che ti porta verso gli obiettivi desiderati, vieni ora al corso:

 

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8 Febbraio 2015

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Il potere della mente inconscia

Ormai quasi tutti sappiamo che esiste il potere delle mente inconscia e che in questa risiedono potenzialità latenti non possedute dalla parte logica. Nonostante questa consapevolezza, la maggior parte di noi si ostina a voler usare quasi esclusivamente la parte razionale della propria mente.

 

Certo, la logica è necessaria in una società occidentale come la nostra, ma la maggior parte dei sogni nel cassetto si realizzano grazie al potere della nostra parte profonda.

 

Il più delle volte accediamo a queste incredibile potere senza neanche saperlo. Infatti, la Programmazione Neurolinguistica (PNL) ha osservato quelle persone in grado di ottenere incredibili risultati formalizzandone gli schemi mentali e comportamentali.

 

Alcune volte riusciamo ad ottenere risultati straordinari e pensiamo che sia solo fortuna. È difficile pensare che la nostra parte profonda abbia agito al di là della nostra consapevolezza per farci raggiungere quel risultato.

 

Quando il nostro inconscio ha una direzione, ci va senza indugio (nel bene e nel male). Questo vuol dire che spesso ci “autosuggestioniamo” verso una direzione positiva, altre volte verso una direzione negativa; il bello che lo facciamo senza rendercene conto.

 

Questo accade perché NESSUNO ci ha mai spiegato come dare consciamente direzione al nostro inconscio. Quest’ultimo va nella direzione delle suggestioni (sia nostre che di chi ci circonda) e della programmazione profonda (ad esempio, le credenze inconsce).

 

Da cosa dipende esattamente la direzione della nostra vita?

 

Metterei al primo posto le credenze (positive e negative) che si formano durante il lasso di tempo che va dai 0 ai 18/20 anni (apprendimenti genitoriali, sociali, media, scuola, gruppo, ecc.); continuano a formarsi anche in seguito grazie alle esperienze di vita, ma con minore intensità.

 

Questo “pacchetto” ci condiziona in maniera occulta nelle scelte, nella percezione della vita e nella percezione dell’esistenza stessa.

Ad esempio, se credi (profondamente) che l’amore non esiste, non lo troverai mai. Avrai una visione tunnel che ti farà vedere solo situazioni in cui non esiste e deformerà quelle in cui esiste (ad esempio “sta con lui solo per i soldi!”).

 

Oppure, se credi (profondamente) che l’amore esiste, vedrai solo situazioni piene di amore e “cancellerai” quelle che contraddicono la credenza.

 

Comprendi come cambia enormemente la percezione della realtà in base alle credenze? Ma non solo la percezione, anche tutto il resto: chi non crede nell’amore difficilmente lo incontrerà, chi ci crede lo troverà.

 

Questo accade perché si metteranno in atto comportamenti inconsapevoli che porteranno inesorabilmente verso la direzione ambita dall’inconscio anche se razionalmente non lo desideriamo. 

 

Questo fenomeno vale non solo per l’amore ma anche per il denaro, il benessere, la felicità, la carriera, ecc..

 

Cos’altro influenza l’inconscio oltre le credenze? Un altro aspetto importante è costituito dal carico emozionale del passato.

 

Noi siamo il frutto delle nostre esperienze: se abbiamo più esperienze positive che negative (qualitativamente parlando), vivremo molto diversamente il Qui ed Ora rispetto a chi ha un carico emozionale negativo più pesante.

 

Chiariamoci: tutti abbiamo esperienze negative, ma c’è chi riesce a rielaborarle positivamente e a guardare avanti. Oppure, se troppo pesanti o traumatiche, riescono in qualche modo a spostare il loro focus sul futuro.

 

Invece, chi tende a rimanere agganciato al passato con rimpianti, rimorsi, rabbia o tristezza, è come se camminasse con un’enorme e pesante zavorra  sulle spalle. Questo significa sprecare più energia di chi invece ha abbracciato il suo passato. Non è una caso che nello studio delle persone longeve l’accettazione incondizionata del passato sia un elemento ricorrente.

 

Quindi, credenze e blocchi emozionali non risolti del passato influenzano la nostra vita senza rendercene conto. Ma c’è ancora un altro elemento incisivo: la percezione del futuro.

 

Chi ha una visione positiva del futuro, vede obiettivi e una direzione dove andare, ha una percezione positiva del presente. Chi non vede futuro o lo vede nero, mi sembra ovvio che vive male il qui ed ora.

 

Questo dipende in parte dalle credenze ma anche dalle persone che ci circondano. Se sono circondato daa persone che mi motivano, mi rafforzano e mi spronano positivamente (sponsor positivi) avrò una visione positiva del mio futuro; se attorno a me vi sono individui che mi criticano in maniera non costruttiva, mi affossano con giudizi negativi e mi demotivano costantemente (sponsor negativi), mi sembra ovvio che la mia vita ne risentirà.

 

Quindi, come lavorare seriamente per la propria felicità  e realizzare la vita desiderata? Un modo sensato di agire è il seguente:

1) Lavorare sulle credenze inconsce limitanti

2) Sciogliere i blocchi emozionali del passato

3) Creare una visione positiva del futuro

 

In tal senso la PNL fornisce molte tecniche utili ed efficaci (submodalità, Time Line, Nuclei profondi del sé, Quantum Linguistic, ecc.).  

 

Voglio chiudere questo articolo con un video ricco di consigli pratici.

PNL  e programmazione inconscia

 

 

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Time Line e PNL Video

La Time Line nella PNL è un importante strumento per programmare obiettivi nel futuro e cambiare la percezione emozionale del passato.

 

Gli orientali dicono che bisognerebbe accettare il passato in maniera incondizionata; parole molto sagge e giuste, ma di difficile applicazione.

 

Sono parole sagge e giuste perché in questo modo ti togli dalle spalle enormi zavorre emotive; di difficile applicazione per ovvi motivi: come è possibile accettare qualcosa di negativo?

 

La Time Line è un’eccezionale strumento che accelera e facilita questo processo. Le sue applicazioni sono davvero numerose (ansietà, piccole/medie fobie, emozioni negative, ecc..).

 

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