Riprogramma la tua mente – Video

Quali sono le regole per programmarsi gli obiettivi a livello inconscio?

Basta semplicemente pensare a qualcosa, visualizzarla o ripetersi una frase per dare ordini alla propria parte profonda? I famosi “Guru De Noialtri” ti diranno di si.

Per loro è tutto molto semplice e questo spiega perché tutto quello che viene spiegato da loro funziona per un brevissimo tempo.

La chiave di volta per programmare al propria mente è lo stato alterato di coscienza oltre ad una serie di regole FONDAMENTALI per far passare gli ordini a livello inconscio.

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PROGRAMMA LA TUA MENTE PROFONDA

Ti piacerebbe scoprire come programmare la tua mente profonda, apprendere le chiavi per fissare obiettivi nel profondo e dare la direzione che tu desideri alla tua vita?

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RIPROGRAMMA LA TUA MENTE

Il Potere della Mente Vincente – Video

Come funziona una Mente Vincente? Come mai ci sono persone che sono in grado di raggiungere (onestamente) risultati incredibili, mentre altri non ci riescono?

La risposta risiede nella diversa struttura mentale e come questa sia in grado di influire sulla qualità della nostra vita.

Chi ha successo ha la capacità di adattarsi alle situazioni e di comprendere quale sia la strada più veloce per raggiungere l’obiettivo.

La flessibilità e la capacità di modificare le proprie strategie sono punti fondamentali per acquisire una struttura mentale vincente.

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STRUTTURA MENTALE VINCENTE
5 brani subliminali

cover STRUTTURA MENTALE VINCENTE

Il Successo e i “Guru De Noialtri”

Oggi ho deciso di scriverti un articolo proprio su una nota dolente del miglioramento personale:
il successo può essere raggiunto da tutti?

Un trainer/coach improvvisato dell’ultima ora ti dirà: “Si si, tutti tutti!!!”.

Magari, mentre lo dirà ti farà un sorriso fisso (forzato?) e accennerà alla storiella che basta ispirarsi a qualcuno che ha sfondato per diventare come lui.

 

Ti racconterà la storiella di Disney, di Steve Jobs, ecc.e che non serve altro: basta fare tutto come loro.

Per darsi un maggior tono ti dirà che è proprio così che funziona il “Modellamento della PNL”.

A quel punto comprenderai che sei di fronte ad uno che ti sta solo vendendo illusioni e chi mira ai tuoi soldi.

Davvero, ora cerchiamo di parlare seriamente di Successo e lasciamo questi “Guru de noialtri” alle loro convinzioni.

 

Iniziamo con il sfatare la storiella del “prendi uno di successo e fai come lui”.

 

Il Modellamento in PNL è una cosa abbastanza seria e complessa. Se bastasse scimmiottare qualcuno per diventare come lui, avremmo molta gente appagata invece di umani che fanno le scimmie (ahimè, ce ne sono diversi…con tutto il rispetto verso le cugine scimmie)

Non basta la semplice imitazione, ma vanno studiati tutti i suoi Livelli Logici.

 

Ecco un esempio di domande per individuarli nel soggetto che ti interessa. Si parte dal meno importante (punto 1) per arrivare al più importante (punto 6).

Il livello gerarchicamente superiore ha il potere di influire su quello inferiore (ad esempio, CREDENZE ha il potere di influire su CAPACITA’). Spiegherò più avanti questo delicato equilibrio.

1) Come organizza l’ambiente in cui esprime la performance? (AMBIENTE)
2) Quali sono i suoi comportamenti specifici? (COMPORTAMENTO)
3) In che modo ha acquisto quelle specifiche abilità? (CAPACITA’)
4) Quali credenze potenzianti ha diverse dalle mie in quella specifica performance? (CREDENZE)
5) Quali sono i valori che lo guidano in quella specifica performance? (VALORI)
6) Come si percepisce nel mondo? Come si identifica nel mondo? (IDENTITÀ)

Fino a un certo livello è possibile la semplice imitazione. Ad esempio, se voglio aprire un centro commerciale, potrei copiarne uno di successo (sua posizione rispetto al centro abitato, disposizione dei negozi, tipologia di negozi, colori, cartellonistica, ipermercato, ecc.). Questo è il livello più basso perché tocca AMBIENTE e COMPORTAMENTO.

Se non so come gestirne uno, potrei fare gavetta da qualcuno, fare un corso e/o farmi consigliare (CAPACITA’).

Fino qui i “Guru De Noialtri” ci arrivano, ma si tratta del livello più basilare del Modellamento della PNL con il quale tanto si riempiono la bocca. Questo modellamento a metà potrebbe non essere molto efficace nel lungo periodo.

 

Quello che non ti dicono (o che non sanno) e che i livelli superiori (CREDENZE, VALORI e IDENTITÀ’) hanno il potere di vanificare tutto lo scimmiottamento fatto fino ad ora se non sono in linea con quelli del personaggio da modellare.

Ora, i “Guru de noialtri” sorvolano su quisquilie come le credenze profonde oppure liquidano la faccenda con pseudo tecniche di scarsa efficacia nel lungo periodo (ad esempio, “Immagina di essere il nuovo te stesso”). Questa roba, alle credenze limitanti, fa solo il solletico.

La questione non è di poco conto e te lo dimostro. Supponiamo che qualcuno abbia voglia di diventare un imprenditore di successo e si ispira a un suo amico che riesce a farlo molto bene.

Supponiamo che l’amico abbia la credenza profonda “la prosperità è ovunque” mentre lui “nel mondo c’è scarsità”.
Quando parlo di credenze profonde, mi riferisco a schemi di pensiero così radicati che il solo pensare positivo equivale ad usare una pistola ad acqua per buttare giù una diga in cemento armato.

Bene, se questi due individui hanno credenze così distanti, è possibile diventare un imprenditore di successo SOLO ispirandosi all’amico? Basterebbe lo scimmiottamento?
Ovviamente no, perché è necessario andare a lavorare sulle credenze che creano resistenza. Altrimenti, si inizia un progetto per poi finire con l’acqua alla gola.

Adesso ti spiego anche come il livello logico superiore influenza quello inferiore.

Te li rimetto in fila in modo da avere uno schema. Si parte dal più basso per arrivare al più alto.

 

1) AMBIENTE

2) COMPORTAMENTO

3) CAPACITA’

4) CREDENZE

5) VALORI

6) IDENTITÀ

 

Io posso anche copiare pari pari la struttura commerciale di imprenditore di successo (tipo di edificio, disposizione degli uffici, logistica, ecc), metterci a lavorare gente preparata come quella che ha lui, comportarmi esattamente come lui e, persino, fare i suoi stessi corsi/sudi per avere le sue medesime capacità.

Non ho fatto altro che ricalcare i livelli AMBIENTE, COMPORTAMENTO e CAPACITA’ (così facciamo felici i “Guru de Noialtri”).

Ma…se credo (ad esempio) che “nel modo c’è crisi e scarsità” (quindi, livello logico superiore CREDENZE), non servirà a nulla in quanto inconsciamente boicotterò tutto quanto.

Forse ora comprendi perché bacchetto un po’ i “Guru de noialtri”:

vendono l’illusione che tutto sia possibile solo facendo qualche visualizzazione, scimmiottando qualcuno o ripentendosi qualche frase ad effetto.

La gente è felice per un po’…ma SOLO per un po’ perché poi tutto torna esattamente come prima.

La strada per il successo inizia lavorando su se stessi. È fondamentale iniziare a ri-condizionare la propria mente profonda al fine di eliminare le credenze limitanti. La cosa migliore da fare sarebbe lavorare con un coach esperto, oppure puoi migliorare la tua situazione utilizzando dei brani subliminali.

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LA CALAMITA DEL SUCCESSO
5 brani subliminali

Come raggiungere i tuoi obiettivi? Video gratuito

Quando si parla di obiettivi, ti dicono cosa realmente bisognerebbe fare o forniscono strane e nebulose strategie che servono solo a confondere le idee?

 

Sin da ragazzino ho sempre cercato delle tecniche per riprogrammare la mia parte profonda e oggi voglio condividere con te le mie scoperte.

 

La maggior parte della gente ignora di avere una parte profonda (l’inconscio) e anche chi sa di averla, sopravvaluta tanto la parte razionale.

 

Che differenze ci sono tra le due menti che ci compongono? Qual è il potere degli stati alterati di coscienza?

 

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Cosa sai sulla Persuasione? Video gratuito

Sulla persuasione si raccontano un sacco di falsità e bugie. Uno dei più grossi equivoci consiste nel credere che persuasione e manipolazione siano la stessa cosa.

 

Nulla è più lontano dalla realtà.

 

La persuasione è l’arte di capire l’altro e di proporgli qualcosa che sia in linea con la sua mappa del mondo.

Questo significa imparare a comunicare con il suo inconscio.

 

La manipolazione, invece, si manifesta quando si fa fare qualcosa a qualcuno ingannandolo.

Ad esempio, se il mio capo mi promette un premio in cambio di straordinari e non mantiene la promessa, siamo di fronte alla manipolazione.

 

La persuasione, invece, è la capacità di capire l’altro e di convincerlo in base alla sua mappa del mondo senza forzarlo a fare cose che non farebbe mai.

 

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La PNL e la storiella dei certificati

Una storiella che spesso gira nel mondo della PNL è

“Siamo l’unica scuola riconosciuta!!!! Solo noi diamo i certificati!!!!”.

“Ah…ma quello non è certificato da X, noi si!!!”.

 

Queste affermazioni rappresentano delle stupende violazioni del Metamodello (chi conosce la PNL sa di cosa sto parlando).

Bisognerebbe fare queste domande:

“Riconosciuto da chi? Cosa si intende per riconosciuto? Rispetto a quale altro istituto/ricercatore? Ecc.”.

 

Ci sono istituti che rilasciano i certificati di uno o dell’altro fondatore.

Altre scuole rilasciano certificazioni di altri ricercatori sia nazionali che internazionali.

Altre ancora rilasciano la propria certificazione in quanto scuole che operano da 20/30 anni nel mondo della PNL (l’esperienza parla più di ogni altro pezzo di carta).

 

Iniziamo con il dire che in Italia il fatto che un certificato sia dei fondatori o di un qualsiasi altro trainer, non ha nessuna importanza.

Questo per eliminare qualsiasi timore sulla valenza dei certificati.

 

Un altro punto è:

sei uno di quelli che crede che il valore di una scuola è comprovato dai certificati che rilascia o dalla preparazione dei docenti?

 

La PNL è abilità. Se una scuola crea esperti di PNL abili e con competenze al di sopra della media, è una scuola seria a prescindere dal pezzo di carta rilasciato.

Se un istituto forma persone con una preparazione appena sufficiente, ma con un bel certificatino da appendere, è una pessima scuola.

 

Quando andrai fuori avrai 3/4 marce in meno rispetto ad altri. Questo diventa rilevante se desideri diventare un coach:

non lavorerai per il fatto di essere certificato da tizio o da sempronio, ma solo per il passa parola e la tua efficacia con i clienti.

Uno più efficace di te, lavorerà più di te.

 

Quindi, non è questione di pezzi di carta, ma delle capacità che una scuola è in grado di farti sviluppare.

 

Ma andiamo con ordine.

 

La PNL è ormai una disciplina sviluppata da numerosi ricercatori che hanno ampliato enormemente il lavoro dei fondatori prendendo anche nuove direzioni.

Pensa che alcuni di questi sono persino italiani.

È vero che siamo un popolo di esterofili e che “americano fa più figo”, ma l’apprendimento della PNL non dipende da un certificato.

 

Purtroppo è anche vero che secoli di monarchia e di dominazioni varie hanno fissato nel nostro DNA un timoroso rispetto verso i titoli fino al punto che uno può essere un perfetto incapace, ma rispettato solo perché ha un titolo altisonante.

 

Se sei uno che si avvicina alla PNL (e PNL vuol dire rompere gli schemi), credo sia arrivato il momento di liberarsi di inutili strategie mentali.

 

Non di rado scambio due parole con allievi di altre scuole che pavoneggiano i loro maestosi certificati. Ignorano chi siano gli Andreas, Tad James, David Gordon (non è Flash Gordon, quello è un altro), ecc..

 

Ovviamente, non sanno che cosa siano il Quantum Linguistic, i Nuclei Profondi del Sé, le tecniche del modellamento del Sé degli Andreas e conoscono a mala pena qualche modello del Linguaggio Ericksoniano (giusto l’abc del ricalco e guida verbale, il resto è tabula rasa).

 

Pensano che essere un esperto di  PNL significhi conoscere Visivo, Auditivo, Cenestesico e il Rispecchiamento (ops, mirroring come amano gli esterofili).

Qui non siamo neanche all’abc della PNL.

 

Starai pensando:

“Fanelli, stai esagerando! Dai! Non è possibile che ci sia gente che pensa questo!”. 

Purtroppo, c’è…

 

Mi guardano stralunati come se parlassi di Pippo e di Nonna Papera. Ovviamente non è colpa loro: ricevono una formazione farcita di tante belle parole e pezzi di carta. Ma, sotto il vestito niente!

 

Questa ignoranza è comprensibile in un neofita o (al massimo) in un Practitioner di PNL, ma è piuttosto imbarazzante vederla in un Master di PNL (che dovrebbe saperne abbastanza).

 

Fortunatamente esistono scuole che rilasciano i cosiddetti certificati “americani” e offrono anche una formazione completa, ma abbondano anche quelle che badano più “alla carta da regalo” che al contenuto.

 

Fare formazione direttamente con i fondatori, con Robert Dilts o con Tad James è un’esperienza straordinaria.

Fare formazione con un loro allievo preparato ed esperto è un’esperienza altrettanto straordinaria.

 

Seguire un corso con un trainer che dimostra padronanza della PNL e forma allievi con abilità straordinarie a prescindere dal certificato rilasciato, non ha prezzo.

 

Diventa un’esperienza mediocre farla con uno che dà 4 nozioni in croce di PNL e giustifica il tutto con un pezzo di carta.

 

Pensi davvero che un certificato firmato da un personaggio titolato (senza mai averlo visto in aula) sia garanzia di qualcosa? I conti devi farli con chi realmente ti sta insegnando. Personalmente ritengo che se un docente o una scuola usa principalmente come argomento la storia delle certificazioni, vuol dire che non ha altri argomenti validi.

 

Ci credi che io, da allievo, non mi sono mai posto questo dilemma? Ho sempre pensato che una scuola deve mostrare il “saper fare”, non promettere pezzi di carta per convincere qualcuno ad iscriversi.

 

In PNL sono state sviluppate numerose tecniche proprio perché ogni individuo è diverso e bisogna imparare a comprendere quale usare in base alle situazioni e/o persone.

Quindi, più tecniche e approcci insegna una scuola, più aumentano le competenze dei suoi allievi.

 

Lo so, lo so…io ragiono in maniera troppo semplice, ma attento a non farti infinocchiare dai “ninja delle supercazzole”, ce ne sono davvero tanti. 

 

Concludo questo articolo dicendo che apprezzo le scuole che rilasciano qualsiasi tipo di certificato e che formano persone in maniera completa e competente.

Apprezzo un po’ meno quegli individui che pur di vendere un’iscrizione affermano di essere gli unici autorizzati e che, per questo motivo, gli altri valgono meno.

In questo modo ignorano scuole storiche italiane che iniziarono a insegnare PNL quando loro si contavano i brufoli allo specchio.

 

Questo è un ottimo test per valutare se le competenze della scuola che hai di fronte sono limitate o abbracciano tutto lo scibile umanamente possibile della PNL.  

 

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La PNL e l’arte della semplicità

Quando iniziai ad interessarmi alla Programmazione Neurolinguistica (PNL) avevo strane idee:

credevo che il cambiamento personale e la comunicazione efficace si potessero realizzare grazie a tecniche complesse e difficili.

Queste strane credenze venivano alimentate da curiosi personaggi amanti dei paroloni difficili o – pur essendo italiani – innamorati dei termini in inglese.

 

Ovviamente, questo modo di fare (cioè, non far capire quasi un tubo di quello che si dice) è una buona strategia di vendita.

Un neofita ignorante in PNL pensa:

“Mazza che roba figa! Non ci capisco nulla, ma è così complessa che deve essere proprio una figata! Ah…poi guarda quanti termini in inglese!!!”.

 

Invece, se l’obiettivo del docente non è vendere come il peggiore dei venditori più aggressivi, ma insegnare la PNL, allora la semplicità deve essere di casa.

 

I più grandi maestri di PNL che ho avuto l’onore di incontrare sono stati quelli che “parlano come mangiano”. Quelli che hanno usato termini inglesi lo facevano perché sono americani, non italioti che amano farsi belli in pubblico.

 

Nel corso degli anni ho compreso che insegnare richiede grande semplicità, umiltà e adattamento.

 

– La semplicità ti permette di arrivare a chiunque.

– L’umiltà ti permette di migliorarti giorno dopo giorno e di diventare un docente sempre più bravo. Uno che pensa di sapere tutto e non ha più nulla da apprendere, quindi, è un pessimo insegnante.

– L’adattamento ti permette di cambiare strategie e comportamenti in base a quello che accade in tempo reale. Questa è la chiave dell’eccellenza e del successo (quello vero).

 

Questa è l’essenza della PNL. Non ho nulla contro un trainer borioso, poco flessibile e amante dei paroloni difficili.

Anche lui ha sicuramente qualcosa di buono da insegnare, ma sarà sempre meno efficace di uno umile, flessibile e amante della semplicità.

 

Questa storia della semplicità si è così radicata in me che tendo ad estenderla a tutto. Quando vedo situazioni non facili, amo renderle semplici. Se una persona si esprime con giri di parole vorticosi, la aiuto ad andare al cuore del discorso.

La felicità pensi che arrivi grazie ad una vita fatta di cose complesse o alla semplicità?

La risposta è scontata.

 

Le tecniche di PNL possono sembrare articolate. In realtà, una volta compreso lo schema dell’esercizio, scopri che è semplicità allo stato puro. Anche guidare un’auto è stata una cosa complessa all’inizio, ora è semplice.

 

Un bravo insegnante di scuola guida fa vedere che lui è un gran figo perché sa guidare l’automobile o mette a proprio agio l’allievo? Si mette a fare “sgommate” e va a 240 km all’ora in autostrada (cosa leggermente illegale) o si concentra sull’allievo? Quando l’allievo prova a guidare, gli spiega le cose usando un linguaggio aulico e termini tecnici o cerca di essere comprensibile?

 

Qualcuno dirà:

“Ma cosa c’entra imparare a guidare con la Programmazione Neurolinguistica?”.

 

Sono molto simili perché la PNL richiede lo sviluppo di abilità (come quando si guida un’auto), non necessita di “farciture” teoriche. In genere, in PNL, i docenti teorici sono quelli alle prime armi: non avendo sviluppato molte abilità, parlano, parlano e parlano per evitare troppe dimostrazioni. Con il tempo imparano a parlare di meno e a fare di più.

Imparano a fare più dimostrazioni, esercizi e tecniche. Questa è l’essenza della PNL: pratica!

Le parole sono l’antipasto, la pratica sono le portate principali.

 

In conclusione, PNL vuol dire “saper fare”, umiltà, flessibilità e semplicità.

Tutto il resto non vuol dire che non sia PNL, ma che è sicuramente meno efficace.

 

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Riprogramma la tua mente: semplicità contro complessità

Sono circa vent’anni che mi occupo di programmazione interiore. In realtà, ho iniziato ad occuparmene dall’età di 17 anni, ma quei primi esperimenti con il pensiero positivo e la visualizzazione creativa non ho intenzione di conteggiarli nella mia esperienza.

 

Quando si parla di questi argomenti, la gente tende a credere che per inserire suggestioni nel proprio inconscio siano necessarie tecniche complesse, strane e potenti frequenze in grado di alterare il tuo stato di coscienza (il bello è che durante alcune di queste fantomatiche tecnologie/pratiche tu sei pienamente cosciente) o musiche artefatte con misteriosi programmi che imprimono nella tua mente profonda chissà quali potenti messaggi.

 

Vorrei solo farti notare un paio di cosucce.

Per far passare messaggi nel tuo profondo occorrono due elementi:

– uno stato alterato di coscienza (anche un lieve dormiveglia come l’Alpha va benissimo)

– la ripetizione di frasi semplici

 

Alcuni affermano di aver messo a punto tecnologie mirabolanti in grado di mandarti in Theta o addirittura in Delta (stati alterati molto profondi, ben al di là dell’Alpha). Io non entro nel merito se sia vero o falso, ma ti faccio notare solo una cosa:

il Theta è uno stato di profondo rilassamento mentre il Delta è il sonno meditativo.

Se provi un prodotto che afferma di produrre questi stati, dovresti perdere conoscenza.

Se sei cosciente, vuol dire che sei in Beta (stato di veglia) o forse stai sfiorando l’Alpha.

Invece, se sei incosciente, vuol dire che il prodotto funziona.

 

Ora, queste mie osservazioni nascono solo dalle grandi aspettative che ha la massa in relazione alla programmazione inconscia. La gente ha davvero bisogno di cose complesse e tecnologie iperboliche…perché non ha compreso l’unica verità:

l’inconscio ama le cose semplici!

 

È la tua parte razionale che ama tutte le stronzate complesse.

Si, hai letto bene, ogni tanto ci vuole.

 

Per far passare suggestioni basta uno stato di rilassamento (Alpha) e la ripetizione di frasi semplici.

 

Ultimamente una persona mi ha chiesto di ipnotizzarla per riprogrammare la sue credenze. Quando le ho detto che l’ipnosi non è necessaria, ma che ci sono tecniche più semplici ed efficaci per farlo, a stento mi ha creduto. C’è davvero tanta disinformazione sull’argomento e alcuni miei colleghi la alimentano con strani paroloni, slang americaneggianti e misteriosi metodi di cui si capisce ben poco.

 

L’unica che crede a tutta questa roba è la tua parte razionale, invece il tuo inconscio dice:

“Vabbè, bello questo giochetto, e ora?!”.

 

Per carità, a volte l’effetto suggestione è formidabile: una cosa ti viene venduta così bene che alla fine, per un po’ di tempo, funziona.

Questo accade perché ti hanno convinto, ma non perché funzioni davvero.

 

Ma ricorda:

il tuo inconscio vuole solo un po’ di rilassamento e la ripetizione di frasi semplici.

 

Un’altra persona mi ha ultimamente attaccato perché durante la ri-programmazione uso frasi semplici. Secondo questa persona l’inconscio ha bisogno di cose ben più complesse.

Purtroppo non ha compreso che è la sua parte razionale a volere le cose complesse, l’inconscio ama la semplicità.

 

Sai perché questa cosa non viene poi tanto sbandierata? Perché la semplicità costa poco, non crea dipendenze ed è poco redditizia.

Meglio creare percorsi lunghissimi, tecnologie mirabolanti e tanto, ma tanto fumo per la gioia della tua parte razionale.

 

Chi sa come funzionano DAVVERO le cose, usa la semplicità e la ripetizione.

 

I pubblicitari lo sanno: un’idea deve essere semplice per penetrare nel tuo profondo.

Deve essere semplice e ripetuta.

 

Alcuni uomini pubblici sanno fin troppo bene che una bugia deve essere semplice e ripetuta affinché la gente possa convincersene.

E’ così che si manipola la volontà della massa.

 

Loro sanno molto bene come riprogrammare la tua mente, nessuna complessità, ma solo semplicità e ripetizione.

Oppure credi che siano una manica di stupidi?

 

Voglio chiudere questo articolo mostrandoti uno spezzone del film Inception di Christopher Nolan.

Lui è uno di quelli che sulla mente “ne sa una più del diavolo”.

 

Il film verte sulla fatto che un’idea semplice, anche la più piccola, possa entrare nella mente di qualcuno come un virus fino a definirlo o a distruggerlo.

Nel film si spiega che l’idea deve essere semplice per funzionare (guarda caso).

Ovviamente, essendo un film di fantascienza, i protagonisti usano un particolare strumento per entrare nella mente di una persona e inserire l’idea durante il sogno. Ma il concetto sulla potenza di un’idea semplice (fantascienza a parte) è reale.

 

Guarda una breve clip del film

 

Se vuoi saperne di più , riprogrammare la tua mente verso il benessere, la prosperità, il successo e usare al massimo le potenzialità del tuo inconscio, guarda ora la mia raccolta di brani subliminali

BRANI SUBLIMINALI mp3

DOWNLOAD IMMEDIATO! 

 

Intervista sul Coaching, Non Verbale e Enneagramma

Intervista su RADIO POPOLARE ROMA (http://www.radiopopolareroma.it/) sul Coaching, il Modellamento, la Comunicazione Non Verbale, la PNL e l’Enneagramma.

Intervistano Silvia Elisabetta Cangelosi e Maria Grazia Becherini.

 

Come funziona il modellamento? Si tratta di un processo attraverso il quale è possibile estrarre le strategie da una persona in grado di raggiungere determinati risultati e di installarli dentro di noi.

Il modellamento può essere utilizzato anche per integrare le strategie di un sistema (ad esempio, un’azienda).

 

Nell’intervista audio vengono trattati anche la PNL, l’Enneagramma e la Comunicazione Non Verbale.

 

Ascolta la mia intervista su RADIO POPOLARE ROMA

L’Effetto Placebo e il potere della PNL – Video

Uno degli argomenti più interessanti in cui mi sono imbattuto è l’effetto placebo. Il potere della mente può creare delle reazioni fisiche misurabili.

 

Questo i medici lo sanno e, non a caso, nella sperimentazione dei farmaci si lavora con il “doppio ceco”: né il medico e né il paziente sanno se il farmaco è reale o se è, ad esempio, una pillola di zucchero.

 

È interessante notare che le pillole di zucchero, in questi test, ogni tanto funzionano come se fossero farmaci reali. Ovviamente, non conviene parlarne tanto perché non è commercialmente proficuo per le multinazionali.

 

Bandler e Grinder (i fondatori della PNL) pensarono di commercializzare delle boccette con la scritta PLACEBO. Come puoi immaginare la cosa non è stata accolta a braccia aperte.

 

Personalmente mi sono imbattuto in diverse situazioni dove l’effetto placebo era lampante.

 

Ad esempio, verso metà degli anni ’90 seguivo un corso di PNL come allievo. Durante la pausa pranzo un mio amico un po’ burlone, cominciò a lamentarsi delle lasagne affermando che erano acide e un po’ andate a male (ovviante, scherzava).

La sua mimica era indubbiamente convincente e mostrava un viso disgustato sull’orlo dello star male.

 

Una ragazza che stava mangiando le lasagne con noi, si alzò e corse a vomitare in bagno.

Un altro ragazzo (presente alla scena e che aveva mangiato il medesimo cibo) si sentì male dopo qualche ora nel pomeriggio.

Tutti gli altri (compreso il mio amico) non ebbero nessun problema in quanto non avevano assistito alla scena.

 

Certo, so già che il “saputello” di turno liquida la cosa con “È solo suggestione!!!”.

 

Questa conclusione è abbastanza superficiale perché trascura il fatto che la suggestione ha un potere pazzesco se è in grado di creare delle reazioni fisiche misurabili.

 

Chiaramente, le credenze hanno ruolo cruciale: il mio amico è stato molto convincente (un vero e proprio attore consumato). Se uno prende una pillola di zucchero sapendo che è solo un placebo, non funziona (ecco perché si lavora con il “doppio ceco”).

 

In PNL ho approfondito molto il discorso delle submodalità cenetesiche con prove pratiche sul campo grazie a dei volontari, in relazione all’accesso di particolari stati fisiologici come l’ubriacatura, l’effetto di un sonnifero o (addirittura) quello della cannabis.

 

Il corpo ricorda la sequenza fisica di accesso ad un determinato stato. Un piennellista abile è in grado di estrarla, ancorarla nei vari punti del corpo e ricalcarla.

In questo modo il corpo (e l’inconscio) si illudono di, ad esempio, bere un bicchiere di vino. Più loops fai, più bicchieri di vino virtuali beve il soggetto con le relative conseguenze.

 

Ora, il seguente articolo vuole solo essere un invito ad approfondire determinati argomenti integrando tutto quello che medicina ufficiale ha da dirci.

Quindi, NON smettere di prendere farmaci senza il parere e il controllo del tuo medico. Farlo sarebbe stupido.

 

Nel seguente video eseguo una dimostrazione di come funzionano le submodalità cenestesiche in relazione allo stato dell’ubriacatura.

L’audio non è il massimo perché sono riprese fatte con un cellulare, ma ho inserito i sottotitoli per seguire meglio i punti fondamentali.

 

Guarda il video gratuito

COME UBRIACARSI SENZA BERE

 

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