Legge della Sintonia, scopri il suo Segreto – Video

La Legge della Sintonia soppianta la Legge dell’Attrazione da un punto di vista concettuale.

La seconda afferma che noi attiriamo quello che desideriamo (soprattutto inconsciamente); la prima, invece, ci dice che noi ci spostiamo sui rami di realtà desiderati proprio grazie alle credenze e aspettative inconsce.

Questo processo risponde alle teorie della meccanica quantistica che suggeriscono un mondo fatto di infinite linee di realtà e possibilità dove ci si sposta ogni volta che si osserva la realtà subatomica.

Inoltre, ogni nostra azione e intenzione crea il “Karma”, ovvero la “Legge di Causa-Effetto“. Comprendere questa importante legge è fondamentale per uscire dalla facile e illusoria propaganda dei “Guru de Noialtri”: credere che basti riprogrammare l’inconscio per ottenere tutto quello che si vuole.

Questa affermazione è illusoria e parzialmente falsa in quanto occorre fare i conti con il Karma che si è creato. E’ necessario lavorare anche su questo elemento se si desidera realmente cambiare la propria esistenza.

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IL SEGRETO DELLA LEGGE DELLA SINTONIA E DEL KARMA

 
 

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3 Chiavi Spirituali per la Programmazione Quantica – Video

La Programmazione Quantica non è solo una questione di mere tecniche, brani subliminali o strane frequenze da ascoltare.

È importante lavorare anche su un piano più sottile legato ad un mondo che sconfina nella spiritualità.
Per cambiare la propria realtà bisogna sempre lavorare in maniera integrata:
Corpo – Mente – Anima

Questo vuole dire che bisogna alimentarsi bene e curare la salute del proprio “involucro” (corpo), eliminare la “programmazione inconscia negativa” e ridisegnare il proprio futuro (mente), prendere in considerazione il fatto che il nostro vero Io ha una Mission di Vita e che la legge di causa-effetto del Karma va presa fortemente in considerazione (Anima).

In questo video ti parlerò proprio di questo aspetto e di quanto sia importante allineare la propria direzione alla Mission dell’Essenza e come sciogliere i “nodi karmici”. Si tratta delle 3 Chiavi Spirituali della Programmazione Quantica:

1) Entrare in contatto con la propria Essenza oltre il falso Sè
2) Il Karma, come funziona e come sciogliere i nodi Karmici
3) Cos’è la Mission di vita e come individuarla

Chi non prende in considerazione questi aspetti e si limita a parlare solo di programmazione quantica o inconscia, ha compreso solo una minima fetta del funzionamento dell’intero processo. È come avere un auto con i freni che funzionano poco e con la quinta marcia che non entra bene.

Guarda la conferenza gratuita
Le 3 Chiavi Spirituali della Programmazione Quantica.

Se non visualizzi il player, guarda il video direttamente su YouTube grazie a questo link: 
https://youtu.be/Cdd2CUVRHyY

 

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Mente Quantica: tra Misticismo e Teorie Quantistiche

Negli ultimi anni si sente spesso parlare di programmazione quantica, mente quantica, ecc..

Quando decidemmo il titolo “La Mente Quantica” per il mio libro uscito nell’Ottobre del 2015, ho ritenuto che si potesse confondere nel marasma dei tanti autori che trattano l’argomento. Infatti, alcuni mi chiedono: “Perché Mente Quantica? Cosa significa?”.

Bisogna fare un passo indietro e parlare di uno splendido libro intitolato “Il Tao della fisica” scritto dal fisico Fritjof Capra. Nella sua opera, l’autore mostra incredibili connessioni tra le filosofie orientali e le teorie della meccanica quantistica. Quest’ultima è una branca della fisica che si occupa del mondo subatomico (ovvero le particelle che compongono la realtà che viviamo).

L’esplorazione di questo mondo infinitamente piccolo ha messo gli scienziati di fronte ai limiti della scienza newtoniana: le particelle non rispondevano più alle leggi classiche conosciute e non era più possibile predire con certezza i loro comportamenti. Da una scienza deterministica si passò ad un approccio statistico. In altre parole, non si poteva più predire il comportamento delle particelle, ma la “tendenza ad avvenire”.

Inoltre, l’esperimento della “Doppia fenditura” li aveva messi di fronte ad un alto enigma: gli elettroni cambiano natura in base al fatto di osservare o meno cosa accade durante l’esperimento. Ovvero, il fatto di attivare un rilevatore per comprendere bene determinati comportamenti (osservazione) ne mutava la natura da onda a particella. Qui parliamo di un cambio radicale della natura della realtà: da qualcosa di impalpabile e vasto come un’onda (per avere un’idea pensa alle onde radio che occupano vaste regioni di spazio) a qualcosa di piccolo e individuabile come una particella.
Da qui il famoso detto: “L’osservatore influenza il sistema osservato”.

Ad oggi non si è ancora compreso come avvenga questo fenomeno. Alcuni fisici hanno ipotizzato che l’utilizzo di uno strumento per osservare illumini il sistema interferendo con lo stesso. I fotoni che compongono la luce, essendo piccoli quasi come gli elettroni, impattano contro le particelle deviandone la direzione. Questo potrebbe spiegare come mai la direzione possa essere deviata, ma non il cambio di natura di realtà (da onda a particella). Quindi, questa spiegazione non è plausibile.

Alcuni fisici più arditi si sono spinti oltre ipotizzando che sia l’uomo a influenzare l’esperimento e non il rilevatore. In altre parole, l’atto di osservare potrebbe modificare la natura della realtà. Uso il condizionale perché al momento non si sa come mai si verifichi questa specifica situazione.
Qualcuno potrebbe giustamente obiettare che questo fenomeno riguardi solo il mondo subatomico e non il “macro” che quotidianamente abitiamo dove le fisica newtoniana fa da padrona. Questo appunto è vero, ma bisogna tenere conto anche che quelle minuscole particelle ci compongono.

In questa direzione, potremmo ipotizzare una connessione tra coscienza e realtà (al punto che non si parla più di “osservatore” ma di “partecipatore”). Se vi fosse una connessione con la mente, parliamo di quella razionale o di quella inconscia? Ovviamente, ci riferiamo a quest’ultima e alla programmazione mentale in essa contenuta: credenze inconsce, resistenze ed imprinting emozionali.

È doveroso affermare che la maggior parte dei fisici respinge questa ipotesi, ma al momento nessuno dei due schieramenti riesce a smentire le ipotesi dell’uno o dell’altro in quanto ogni volta che si cerca di osservare inevitabilmente si influenza l’esito dell’esperimento subatomico.

Il nostro inconscio è responsabile di comportamenti, scelte, stati interiori, pulsioni, ecc.. La nostra parte razionale non fa altro che giustificare spinte inconsce; oppure, il più delle volte ci limitiamo ad affermare: “E’ stato più forte di me!” o “Sono fatto così, non posso farne a meno!”.
La nostra mente è come un iceberg: la parte emergente potrebbe essere scambiata per l’intero blocco di ghiaccio, in realtà ne è solo la decima parte, in quanto il vero iceberg si trova nascosto sotto il livello del mare. Difatti, le correnti marine fanno presa sulla parte nascosta influenzandone la direzione, non è il vento a farlo soffiando sulla parte visibile.

Allo stesso modo, attribuiamo grande potere alla nostra parte razionale senza prendere in considerazione che è il nostro (invisibile) inconscio a decidere la direzione della nostra esistenza.

Se a questo aggiungiamo le suggestive ipotesi della meccanica quantistica avanzate da alcuni fisici, è facile rendersi conto quanto sia importante lavorare sul proprio programma mentale. Ad esempio, se le credenze avessero davvero il potere di far collassare la funzione d’onda, è opportuno lavorare su di esse al fine di allineare la nostra mente profonda verso gli obiettivi desiderati.

Quando parlo di Mente Quantica, mi riferisco proprio al programma mentale in grado di influire sulla nostra vita e di come questo possa essere riscritto grazie a specifiche tecniche di Neuro Quantistic Engineering®. Inoltre, bisogna prendere in considerazione altri aspetti come le Leggi Universali, il processo di Manifesting, il Karma e il Quantum Energetico. Non basta lavorare sul proprio inconscio, ma occorre prendere in considerazione un approccio integrato che contempli la mente, il corpo e l’anima umana.

Questo approccio trasversale per me rappresenta il vero significato di Mente Quantica.

 

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Mente Quantica, Karma e Manifesting – Video

La Legge di Attrazione spiega meno del 20% del processo di Manifesting e co-creazione della realtà.

I meccanismi e le Leggi Quantiche in ballo vanno oltre il semplice concetto “tutto quello che emani torna indietro”.

Ovviamente, questa legge funziona ma non è l’unica.

La nostra vita dipende dal Karma (legge di causa-effetto) e dalla comprensione delle “linee di realtà”.

Guarda il video gratuito del rubrica VINZ RISPONDE #8

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25 e 26 Marzo a Milano

Mente Quantica e quinta dimensione – video

La realtà che percepiamo è solo una piccola fetta di quello che realmente c’è attorno a noi, solo che non siamo in grado di rendercene conto a causa della limitatezza dei 5 sensi.

Andare oltre la terza dimensione significa rendersi conto di come realmente funziona la nostra realtà.

Inoltre, quando si toccano temi come il Manifesting o la Mente Quantica, molto raramente si sente parlare di Karma. Alcuni sembrano essere in un cieco delirio di onnipotenza dove tutto è possibile senza dover seguire nessun percorso di vita.

E’ ovvio che chi dice queste assurdità non si rende neanche conto di cosa sta parlando; oppure. essendosi affacciato da poco a determinati temi, non ha ancora avuto modo di approfondire questo discorso in prima persona.

Non è sufficiente lavorare sulle credenze e la programmazione inconscia (Mente Inferiore), ma occorre imparare a riconoscere le “lezioni di vita positive” nascoste dietro gli eventi per riconoscere il percorso di vita da seguire. Ovvero occorre prendere in considerazione l‘aspetto più sottile ed energetico del nostro essere (Mente Superiore).

Oppure, altri vanno da un eccesso all’altro: se hai un determinato karma non puoi fare nulla se non rassegnarti. Anche questi individui si sbagliano.

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MENTE QUANTICA E KARMA: oltre la terza dimensione #4

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LA MENTE QUANTICA
12 e 13 Novembre 2016 a Rimini

La Mente Quantica: intervista a Vincenzo Fanelli

Intervista a Vincenzo Fanelli di Patrizia Gentili Spinola su www.jolery.com

IMG_4628Patrizia Gentili Spinola, giornalista e addetta stampa, da sempre è appassionata di Marketing e Comunicazione. Laureatasi in Economia col massimo dei voti e una tesi sperimentale in Marketing dell’Editoria, ha vissuto e lavorato in UK e in Belgio. Attualmente è direttore di www.jolery.com

 

P. G..S.: In giro ci sono moltissimi testi che trattano la tematica del Manifesting, però in nessuno di quelli che ho letto finora venivano citate le 3 Leggi Universali. Solitamente viene trattata solo la Legge dell’Attrazione, senza citare nemmeno la Legge della Sintonia, la Legge della Bipolarità e quella dell’Essenzialità. Leggendo “La Mente Quantica” si capisce che queste tre leggi devono lavorare insieme, sinergicamente, per far funzionare il processo del Manifesting, ma ci si chiede perché tu e Bishop siate gli unici a parlarne. Come mai?

 

Ne parlo perché comunque è possibile parlare di qualsiasi cosa, compreso un argomento così “rivoluzionario” per i nostri schemi mentali, adducendo anche importanti argomentazioni, ma tanto la gente non ci crederà.  Mi spiego meglio: se a parlare di questi argomenti pubblicamente non sono né scienziati né ricercatori, la gente li percepirà sempre come “voci fuori dal coro”. Da un punto di vista mediatico viene fatta molta disinformazione. Lo possiamo vedere, ad esempio, per quanto riguarda la tematica “alimentazione”: se anche un grande esperto del settore afferma: “Attenzione, mente quantica 3dcerte cose non le mangiate perché fanno male”, come è accaduto per “The China Study”, ci sarà sempre qualcun altro, un’altra voce ufficiale, considerata autorevole dalla gente, che smentirà la precedente, asserendo che non è così, e dicendoti che mangiare carne tutti i giorni fa benissimo. Ecco perché io posso anche permettermi di fare pubblicamente certe affermazioni, perché tanto sono considerate così “assurde” dalla nostra parte razionale che la maggior parte della gente non ci crederà.

E poi c’è un altro fatto: la maggior parte delle persone, purtroppo, ormai è assuefatta a vivere in un certo modo, senza prendersi la responsabilità di quello che gli accade. È molto più facile.

Se io arrivo e ti dico: “Attenzione, il tuo programma mentale crea la tua realtà, le tue aspettative creano la tua realtà”, alcune persone si arrabbiano moltissimo perché non riescono ad accettare che tutto quello che gli capita nella vita se lo sono creato loro. La loro parte razionale non lo può accettare. Le persone, di fronte a queste cose, hanno paura, perché questa nuova visione implica che bisogna riprendere in mano la propria vita e prendersi le proprie responsabilità. Quindi, per quanto adesso se ne stia parlando di più, la maggior parte della gente non crederà mai a queste cose.

 

P. G..S.: Potresti riassumere brevemente, per chi ancora non ha letto il libro, in cosa consistono le 3 Leggi Universali e come agiscono sull’Energia Universale, permettendo agli individui di co-creare – e NON di creare – la propria realtà?

 

È ovvio che consiglio di leggere il libro, perché spiega questi concetti in maniera ampia e approfondita. La Legge della Sintonia è quella che, concettualmente, sostituisce la Legge dell’Attrazione. La sostituisce perché   è un concetto più veritiero, in quanto tutto quello che penso e tutto quello che provo mi sintonizza su un ramo di realtà ben definito. Inoltre è molto più fractal-662895_1280credibile, perché si ricollega alle teorie della meccanica quantistica. Invece pensare che noi siamo dei magneti, e, quindi, che attiriamo una nuova realtà, è sbagliato. Non è che attiriamo, noi ci spostiamo proprio sui diversi rami di realtà.

Poi c’è la Legge della Bipolarità che spiega come mai la legge di attrazione fallisce. Questo accade perché la legge di attrazione ti dice che tu, tutti i giorni, devi solo desiderare, desiderare, desiderare, e questo non è assolutamente vero, nel senso che l’energia si muove attraverso polarità opposte: lo fa sia l’energia elettrica che l’energia universale. Di conseguenza se io attivo solo polarità positiva, desiderando e basta, blocco il flusso dell’energia. Se io, invece, prima desidero, desidero, desidero, ma poi un giorno dico: “Basta, non me ne importa più niente”, e mi distacco, sto attivando anche la polarità negativa e, di conseguenza, permetto all’energia di scorrere. Per capire questo occorre fare le proprie esperienze. Pensate a tutte quelle volte che avete inseguito qualcosa con tutte le vostre forze e poi, un bel giorno, avete detto con convinzione che non ve ne importava più nulla. È proprio in quel momento che l’oggetto del vostro desiderio arriva, perché vi siete distaccati, e questa è la Legge della Bipolarità.

Infine abbiamo la Legge dell’Essenzialità, che è quella delle Sincronicità, secondo la quale l’Universo ci invia dei segnali. I messaggi che ci manda l’Universo sono difficili da interpretare, soprattutto se non siamo ancora pronti a vederli, però occorre avere molta fede nel senso che, quando chiedete un segno, dovete credere nel messaggio che vi arriva.

 

P. G..S.: Proprio a questo proposito avrei un’altra domanda: se per il concetto di Sincronicità dobbiamo cogliere i segnali, gli indizi o “coincidenze” – ognuno le chiama in modo diverso – che l’Universo ci invia, mettendoci “in ascolto”, come facciamo a capire come interpretarli?

 

Io posso fare solo esempi tratti dalle mie esperienze di vita, per cercare di chiarire il concetto. Qualche anno fa, nel 2005, chiusi una storia di 16 anni. La sera prima di andare via dalla casa della mia ex, anche se da un lato ero contento, perché oramai eravamo incompatibili, dall’altro lato avevo paura. Facendo zapping per sbaglio misi su un canale, MTV, che di solito non guardo mai: stava trasmettendo una canzone di Madonna che si intitola Jump, che significa “salta”. In quel momento io non capii che era quello il messaggio, ma sentii a livello profondo una forza dentro di me. In seguito, facendo mente locale, pensai al significato di Jump, il salto.

Tornai a Bari, perché coincideva col Natale e volevo passarlo con i miei genitori. Il problema fu che, andando via da Milano, persi il lavoro con la società con cui collaboravo. Fu a quel punto che chiesslide-vincenzo-fanelli-2i all’Universo: “Universo, ma io cosa devo fare? Devo restare a Bari e lavorare qui, oppure devo tornare a Milano?”. Giuro che, di lì a qualche ora o al massimo il giorno dopo, mi arrivò una email di una società di videogames di Milano che mi chiedeva di fare formazione-lavoro.

Andai a Milano e di lì a poco avviai una relazione con una ragazza che, dopo soli tre mesi, mi chiese di andare a convivere. Ma accadde anche un altro fatto incredibile: il giorno che feci il tragitto Bari-Milano in macchina, per tutto il tempo del tragitto mi chiesi se era la cosa giusta da fare. Arrivai alla barriera di Milano sud e, cosa incredibile, di colpo le macchine incominciano a muoversi. Le macchine iniziarono a passare senza pagare, e il casellante era fuori che faceva cenno con la mano di passare: era appena iniziato lo sciopero dei casellanti! Pensai: “Ok, questo è un segnale!”. Infatti, da quel momento, sono successi tanti fatti per me importantissimi, ho avuto le mie due splendide bambine e ho capito che sicuramente, dovevo passare attraverso quel percorso.

 

P. G..S.: Il tuo concetto di karma è un po’ “particolare”, perché ti discosti dal concetto classico e tendi più ad avvicinarlo alla Legge Causa-Effetto. Potresti spiegare meglio il concetto?

 

Io mi discosto dal concetto classico del karma, secondo il quale noi abbiamo un destino “immutabile”, derivante da cose fatte nelle vite passate. Questo significa che quello che ho in questa vita, me lo porto dalle vite passate precedenti, e spesso la gente lo utilizza come una scusa per dire: “È il mio karma, quindi non posso fare niente per cambiarlo”. In realtà anche il karma, cioè la Legge di Causa-Effetto, risponde alla legge della bipolarità.

 

P. G..S.: Cioè si può cambiare il karma?

 

Assolutamente sì. Come? Diventando consapevole della lezione di vita che ti porta quell’esperienza. È in questo modo che potrai sciogliere il nodo karmico. Ma la maggior parte delle persone, invece, preferisce usare il karma come una scusa, e non fa nulla per cambiarlo. Questo non va bene, perché bisogna capire la ragione che c’è dietro per sciogliere il nodo karmico, imparare la lezione e andare avanti.

 

P. G..S.: Vorresti spiegare, in breve, che cos’è il Focus Universale e in cosa differisce dal Focus Ordinario?

 

Il Focus Ordinario è quello che usiamo tutti i giorni sulla nostra linea di vita, ed è composto da big-bang-422305_1280Azione + Volontà. Ad esempio, se voglio comprare un’auto che costa 15.000 € ma ne ho solo 5.000, darò un anticipo e mi metterò rate per 10.000 €. Questo è il Focus Ordinario.

Adesso farò un esempio di Focus Universale: mia moglie aveva una Matiz completamente
scassata, e io ho semplicemente mandato all’Universo un’idea vaga di trovare una macchina nuova a 5000 euro. Sono sceso a Bari, ho fatto il tagliando della mia auto in una officina autorizzata Opel e, stando lì a parlare con il titolare, gli ho chiesto se avesse una macchina nuova da 5000 €. Lui mi
disse: “Ne ho una che ho appena rifatto completamente”. Il titolare aveva preso una Opel Meriva tutta rotta e l’aveva rifatta completamente: motore, frizione,  riverniciata la carrozzeria! Questo è un esempio di Focus Universale, ovvero il classico colpo di fortuna, che ti permette di piegare la quinta dimensione lungo la sesta e farti accedere al ramo di realtà desiderato.  Possiamo anche spiegarlo in maniera diversa: il Focus Ordinario si ha quando manifesti la tua volontà; il Focus Universale si ha quando, oltre alla tua volontà, collabora anche l’Universo. È in questo modo che puoi spostarti al di fuori della tua linea di vita, su un altro ramo di realtà.

 

P. G..S.: In varie parti del testo sottolinei che avvalersi del Manifesting per migliorare alcuni aspetti della propria vita non deve mai portare a un “delirio di onnipotenza”. Spieghi che, se un obiettivo non è in linea con la nostra Mission di vita, non lo raggiungeremo mai, e che se desideriamo una cosa troppo lontana dalla nostra attuale linea di esistenza, anche lavorando per tappe, potremmo non ottenerla. Inoltre aggiungi che il nostro Ego potrebbe boicottarci se prima non leviamo le Credenze Limitanti. Tutti questi paletti scoraggiano non poco il lettore, perché sembra che sia veramente difficile manifestare qualcosa! Quindi ti chiedo: secondo te cosa è lecito desiderare e ottenere, attraverso il Manifesting?

 

La terza legge è molto importante, quella della Sincronicità. Questo cosa vuol dire? Che se io voglio manifestare qualcosa devo sempre tener conto dei segnali. Facciamo un esempio, parlando del mio lavoro: se voglio tenere un corso, ma ricevo tanti segnali negativi, che mi suggeriscono che il corso non deve partire, è come se tutto mi remasse contro. Se, ad esempio, non riesco a trovare un albergo e ho difficoltà a trovare persone che frequentino il mio corso, l’Universo mi sta mandando dei messaggi per dirmi che quella cosa non la devo fare. Naturalmente c’è sempre un motivo: magari zen-686333_1280quel weekend devo fare qualcosa di più importante, fosse anche solo parlare con una persona o semplicemente stare con le mie figlie. È chiaro poi, che da un punto di vista della razionalità o del mio ego, posso dire: “No, io devo a tutti i costi ottenere quella cosa”, ma l’Universo mi sta dicendo che quella cosa non la devo fare! Se invece impariamo a considerare i segnali che l’Universo ci invia di continuo, seguendo la Sincronicità, ci stiamo allineando al flusso di Energia Universale. A quel punto non nuoteremo più controcorrente, non faremo più come i salmoni, ma avremo la corrente a favore. Se seguiamo il flusso dell’energia arriveremo più facilmente dove vogliamo arrivare. Poi possiamo anche ottenere cose che non sono in linea con la nostra realtà, però faticheremo di più, avremo bisogno di più energia e comunque, prima o poi, l’Universo mi ci rimetterà sempre su quella linea.

 

P. G..S.: Una lacuna che ho trovato in questo libro riguarda le Credenze Limitanti, tematica comune a moltissime discipline olistiche. Spieghi molto bene come eliminarle in maniera definitiva, e non solo temporanea, ma ti dedichi in maniera troppo veloce e superficiale alle tecniche per individuarle. Suggerisci di scrivere in un foglio tutto ciò in cui crediamo, oppure di prestare attenzione alle frasi che pronunciamo mentre parliamo con gli altri, ma le credenze limitanti, essendo dei programmi occulti, sono ben nascoste e non è per niente facile individuarle da soli! Una tecnica molto famosa, il Thetahealing, per “scovarle” utilizza dei veri e propri “scavi”, che un’altra persona effettua su di noi. Non credi che dovresti approfondire questo aspetto, perché da soli non siamo in grado di individuare le nostre credenze limitanti, per ovvie resistenze del nostro Ego?

 

Nel capitolo dedicato all’abbondanza ho scritto un piccolo elenco di credenze limitanti, ma sono legate a quello specifico argomento. Purtroppo per le altre non ho fatto un simile elenco perché in genere, quando devo individuare le mie credenze, presto molta attenzione a quello che dico quando parlo con qualcuno e poi lo annoto su un foglio. In alternativa mi domando: se il mio obiettivo è questo, quanto ci credo da 1 a 10? In ogni caso, poiché individuarle da soli è difficile, consiglio sempre di farsi aiutare da un amico/a.

In PNL per scovare le credenze limitanti usiamo un’altra tecnica, che si chiama “Metamodello”, e andiamo su un livello profondo delle credenze, lavorando sulle parti inconsce. Il mio obiettivo, per il prossimo libro, è proprio quello di trattare in maniera più approfondita le credenze, di raccogliere tutte quelle che sentito in questi anni di sessioni dai miei clienti, creando una specie di elenco delle credenze. In questo modo la gente avrebbe a disposizione una mappa, una specie di questionario attraverso il quale poter riconoscere le credenze limitanti, perché quando leggi una determinata frase in cui credi profondamente senti che “ti risuona”.

 

P. G..S.: Vorresti spiegare perché il Manifesting non funziona se una persona si limita a stare chiusa in una stanza a visualizzare, ma è importante sempre mettere azione alla propria vita?

 

Perché devi mettere insieme sia il Focus Ordinario che il Focus Universale, e per farlo devi mettere azione alla tua vita. Devi mettere insieme Azione, Volontà e Universo. Se fai tutte e tre le cose, allora andrai avanti molto più velocemente e più facilmente. Per fare un esempio, se io dico: “Voglio l’anima gemella”, ma resto chiuso in casa e aspetto, visualizzando e basta senza mai uscire, chiaramente è difficile che possa trovarla!

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28 e 29 Novembre a Rimini

il 16 Novembre scade l’ultima promozione

 

Mente Quantica e Spiritualità: l’unione negata

Sento sempre più spesso parlare di meccanica quantistica, di mente quantica, di sinapsi, di osservatori che influenzano i sistemi osservati…ma sempre poco di Karma, di Energia Universale, di Ego, di Mission Spirituale di Vita, ecc..

 

Sembra quasi che ci si vergogni a toccare certi argomenti illudendosi di aver risolto tutto parlando di meccanica quantistica e di cervello.

 

Da un lato sono contento che alcuni ci siano (finalmente) arrivati a collegare l’inconscio con la meccanica quantistica, ma questo non significa aver capito come funzionano le cose perché si continua a ragionare sempre in maniera lineare e tridimensionale.

 

Nonostante la grande e recente apertura su certi temi (vedi il grande trend “marchettaro” sulla Legge di Attrazione) si fa ancora molto fatica a prendere in considerazione l’aspetto animico dell’uomo.

 

Ma davvero credi che aver capito qualche concetto di meccanica quantistica e che la padronanza di qualche tecnica per riprogrammare le credenze possano bastare per cambiare la tua vita?

 

Questo è un importante primo passo, ma serve a poco se non connetti questi concetti con altri più spirituali e sottili.

 

Lavorare sulle credenze profonde (e, quindi, sull’osservatore interiore) significa rimettere in equilibrio la “Mente Inferiore”. Molti neofiti affermano:

“Riprogramma le tue credenze e la tua vita andrà alla grande”.

 

I più invasati si spingono oltre:

“Riprogramma le tue credenze e otterrai tutto quello che vuoi”.

Purtroppo al delirio di onnipotenza (che è un problema serio) non c’è mai limite.

 

E allora, come mai ci sono persone che pur riprogrammando tutte le loro credenze continuano ad avere una vita a dir poco schifosa? Magari un po’ meno, ma va comunque male.

 

Questo si verifica perché si ignora l’esistenza della Mente Superiore che è collegata direttamente con l’Energia Universale. Si tratta della nostra Essenza che segue un percorso di crescita spirituale (la Mission). Qui bisogna parlare di Karma, anche se io lo intendo in maniera più ampia rispetto all’interpretazione classica. Infatti, molti dicono:

“Ormai questo è il mio Karma e non ci posso fare nulla”. Sembra quasi una scusa per non fare più nulla e accettare la situazione.

 

Io la penso diversamente: l’Universo ci mette difronte a determinate lezioni di vita per evolvere spiritualmente. Quindi, se da un lato si tratta di un legge rigida, da un’altra angolazione può sfumare se comprendi cosa devi apprendere. In questo modo sciogli il nodo karmico.

 

I lavori su Mente Inferiore e Superiore devono coesistere. Si tratta di una comunione fondamentale per andare oltre e diventare co-creatori della propria esistenza.

Bada bene che ho detto “co-creatori”. Questo significa che noi entriamo in sintonia con il processo creativo dell’Universo, ma non ne siamo “creatori”. Possiamo fare tantissime cose, ma ci sono delle Leggi Universali da rispettare e che pongono dei limiti. Se non le conosci, e caschi nella propaganda illusoria che basti lavorare solo sul programma inconscio, i tuoi limiti si rafforzeranno maggiormente.

 

L’unione delle due menti porta alla completezza dell’individuo, all’armonia e all’unità interiore. Non esiste ri-programmazione delle credenze senza comprensione della propria Mission di Vita. Non esiste comprensione delle teorie quantistiche senza conoscenza delle Leggi Universali. Non esiste lo Yin senza lo Yang.

 

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16 e 17 Maggio a Rimini

IL POTERE SEGRETO DELLA MENTE QUANTICA

il 7 Maggio 2015

scade la promozione!

Legge di Attrazione: come attivarla?

Ormai anche i sassi sanno più o meno cos’è la Legge di Attrazione. Un po’ meno, però, sono le persone che sanno spiegare BENE come funziona e perché a volte non funziona.

 

Certo, apprezzo lo slancio entusiastico di alcuni autori che fanno sembrare tutto semplice; la loro intenzione è di far avvicinare i profani all’argomento. Però, se non spieghi BENE come funziona, creerai solo gente disillusa che abbandonerà questo fantastico approccio alla vita. Inoltre, si rischia di alimentare quella parte cinica (pardon, pragmatica) di persone che affermano che sono tutte stupidaggini.

 

Cominciamo da 0:

cos’è la Legge di Attrazione?

 

È una legge vecchia quanto il mondo tramandata nel corso dei millenni in forme diverse. In sostanza dice:

tutto ciò che emani torna indietro.

 

Questa frase di una semplicità unica, in realtà, racchiude un meccanismo molto più complesso di quanto possa sembrare.

 

Questa legge afferma che i tuoi pensieri, le tue emozioni e le tue azioni tornano indietro. Quindi, se pensi negativo, attirerai proprio quello che vorresti evitare; se provi (ad esempio) rabbia, ti capiteranno situazioni che ti faranno arrabbiare. Se ti comporti male con la gente (consapevolmente) prima o poi dovrai passare quello stesso tipo di qualità energetica.

 

Non è una legge inventata dal genio di turno improvvisato, è millenaria. Il Karma funziona così: tutto quello che emani torna indietro.

 

Cerchiamo di capirla nel concreto e di applicarla alla vita di tutti i giorni.

 

Se la mattina uno si sveglia con il “piede sbagliato” e si aspetta che la giornata vada male, chissà perché le cose andranno in quella direzione.  È come muoversi dentro una piscina: le onde che crei urtano i bordi per tornare verso di te.

 

Qualsiasi persona dotata di un minimo di buon senso avrà notato che questo meccanismo è reale: fino a quando non cambi schema mentale ed emozionale, le cose continueranno ad andare verso la direzione indesiderata.

 

Questo chiaramente vale anche (e soprattutto) per le paure: se si  teme che possa accadere qualcosa di terribile, è come scavarsi la fossa da soli. Mi rendo conto che non è facile controllare le paure, ma è davvero vitale iniziare a farlo.

 

Come ho scritto in precedenti articoli, la Legge di Attrazione può avere due spiegazioni diverse e allo stesso tempo complementari.

 

La prima è pratica: ti suggestioni inconsciamente e vai verso una determinata direzione anche contro il tuo volere razionale. Pensare qualcosa ripetutamente o pensarlo anche una sola volta abbinato ad una forte emozione, significa far passare quel messaggio nell’inconscio. Aggiungerei anche un’altra modalità: pensare qualcosa appena svegli al mattino. In quella fase si è in stato Alpha, fase di ricettività dove i pensieri passano velocemente nell’inconscio.

 

Quindi, niente di esoterico o mistico: semplice autosuggestione involontaria. L’inconscio va dove gli dici di andare. Il problema è che la maggior parte delle gente non solo non conosce come comunicare con esso (e lo fa nella maniera sbagliata), ma a stento sa di averlo.

 

La seconda spiegazione è meno razionale. Quello che pensi e provi finisce nel tuo inconscio. Questo è in connessione con l’Energia Universale che ti porterà esattamente quello che hai pensato e provato.

Inoltre, le azioni che compi prima o poi (nel bene e nel male) ti torneranno indietro.

 

Queste due spiegazioni, per come la vedo io, sono complementari e una non esclude l’altra. Anzi, la prima spiegazione (quella più razionale) apre le porte alla spiegazione dei diversi insuccessi che a volte la gente sperimenta.

 

Infatti, i pensieri DEVONO provenire e/o andare nell’inconscio.

Questo punto è CRUCIALE perché smonta chi afferma che basta pensare positivo. Se dentro di te, profondamente, non sei convinto che quella cosa andrà bene, illudersi che una semplice visualizzazione positiva possa cambiare le cose non serve a nulla.

 

La visualizzazione va a scontrarsi con la credenza profonda (inconscia). Quest’ultima, come una diga in cemento armato, fermerà qualsiasi tentativo positivo.

 

Quindi, questo spiega perché la Legge di Attrazione funziona bene dove non hai credenze limitanti e fallisce miseramente in quelle aree della tua vita dove hai questi blocchi interiori.

 

Chi ha più contatto con il proprio Sé Interiore, capisce subito se vi è un ostacolo inconscio: nel momento in cui cerca di visualizzare la nuova realtà, sente una resistenza o incontra difficoltà nel creare la rappresentazione mentale positiva.

 

In conclusione, per attivare la Legge di Attrazione (seriamente) bisogna diventare più attenti alle proprie credenze profonde frutto di apprendimenti genitoriali, di vita, sociali, mediatici, ecc..

 

Il secondo passo consiste nell’eliminare questi condizionamenti. In questa sede non toccherò questo argomento, ma ti rimando ad altri articoli presenti nel sito dove ho abbondamene trattato questo tema.

 

Quindi, chi si limita ad affermare che basta pensare positivo per far funzionare questa legge, ha un approccio un po’ superficiale verso l’argomento. Lo stesso vale per chi afferma che sono tutti stupidaggini perché si ferma alla “crosta” e non scava oltre.

 

Bisogna imparare ad uscire dalle proprie credenze e pregiudizi per aprirsi a nuove informazioni. Gli orientali affermano che occorre tornare alla visione di quando eravamo bambini: guardare il mondo con curiosità e apertura. Infatti, i bambini imparano e come mele acerbe sono destinate a maturare.

 

Quegli adulti che si considerano maturi e che credono di non avere più nulla da apprendere sono come mele mature destinate a marcire (vecchio detto orientale).

 

Se vuoi creare la giusta attitudine mentale per attivare la Legge di Attrazione, apprendere gli schemi mentali di chi la pratica e ri-progammarti verso il successo e l’abbondanza, guarda ora

ATTIVA LA LEGGE DELL’ATTRAZIONE

5 brani subliminali

COVER LEGGE ATTRAZIONE

Il Karma e lo scopo della tua esistenza

Un aspetto che mi ha interessato molto durante la mia ricerca fu scoprire il proprio Karma  e la Mission di vita.

Per quale motivo ci incarniamo proprio in quella determinata esistenza e come mai gli eventi sembrano portarci in quella determinata direzione?

 

La Mission di vita è la direzione che la nostra Essenza decide di intraprendere contrariamente alla direzione che l’Ego (il falso Sé) ha individuato.

 

Ad esempio, a chi non è mai capitato di scegliere una professione che razionalmente è appagante, ma che ci lascia insoddisfatti, insofferenti e scarichi energeticamente? E non è mai successo di cambiare direzione, seguire quello che l’anima desidera e percepire più energia e sintonia con l’Universo? Le cose non sembravano fluire e andare meglio?

 

Comprendi quanto sia importante comprendere la propria Mission di Vita? Fa la differenza tra chi arranca un’intera esistenza per realizzare qualcosa che è voluta dagli altri e chi vive appieno la propria vita realizzando quello che desidera realmente.

 

Bisogna fare una distinzione tra ciò che siamo realmente e l’Ego.

 

Secondo i mistici prima di abitare e di incarnarci in questa dimensione siamo pura energia (Essenza). Poi, i nostri genitori, la società, i media, la scuola, ecc., creano una specie di “involucro” che non ci permette di poter accedere liberamente al nostro vero Io. Si tratta dell’Ego che è il frutto della programmazione esterna. È composto da una miriade di pensieri con i quali spesso ci identifichiamo.

 

L’ego è arrogante, possessivo, competitivo, arrivista, egoista…quindi ben accetto nella società occidentale. Il problema è che fino a quando dai spazio a questo falso Sé, non puoi entrare in contatto con quello che sei realmente e comprendere qual è la tua reale direzione. Dato che l’Ego è composto da pensieri, un modo per sospenderlo è praticare discipline che arrestino il pensiero come, ad esempio, la meditazione. Grazie a ad essa puoi entrare in contatto con il tuo vero Io e (finalmente) comprendere cosa vuoi realmente.

 

Esistono delle varianti più raffinate dell’Ego come quello Spirituale. L‘Ego Spirituale è più subdolo e figlio di buona donna rispetto a quello normale. Infatti, predica bene, parla di pace e tratta concetti apparentemente non egoistici. Ma questo tipo di Ego pretende di aver capito tutto e di essere l’unico ad aver ragione su determinati concetti. Lo possiedono alcune persone che intraprendono determinati percorso di risveglio interiore e pretendono di essere arrivati a capire tutto. Magari a parole dicono di no, ma nei fatti e nei pensieri (purtroppo) si contraddicono.

 

Non tutti sono pronti per ridurre o eliminare il proprio Ego  perché è più facile seguire le  sue (false) consolazioni in quanto procurano felicità immediata (ma temporanea). Un po’ come nella tossicodipendenza, è estremamente difficile farne a meno. Chiaramente, quando ci si renderà conto di aver intrapreso la strada sbagliata, sarà troppo tardi.

 

Per questo diventa importante comprendere la vera direzione di vita.

 

Se vuoi individuare lo schema della tua esistenza, cambiare visione degli eventi del passato, imparare a distinguere l’Ego dall’Essenza e avere spunti e suggerimenti per comprendere la tua Mission di Vita, guarda ora

 

LO SCOPO DELLA TUA ESISTENZA

 

Scopri il Segreto della PNL Quantica

Nel 1998 pubblicai il Potere dell’Energia Universale, il mio primo libro che affronta il delicato collegamento tra PNL, teorie della Meccanica Quantistica e Leggi dell’Energia Universale.

 

Diversi miei colleghi, che si occupano della (ormai stra-citata) Legge dell’Attrazione, non fanno altro che ripeterti:

pensa positivo, pensa positivo, pensa positivo!

 

Questi persone ignorano come davvero funziona la Legge dell’Attrazione (quello che emani torna indietro): se hai delle credenze limitanti e spesso sei vittima di emozioni negative che non riesci a controllare, come fai a pensare positivo?

 

Una credenza è qualcosa di fisico, è uno schema di neuroni statico che ti dice cosa è reale e cosa non lo è. È come un programma occulto che lavora al di sotto della tua consapevolezza. Come puoi fermare qualcosa con la razionalità (pensa positivo, per intenderci) se lavora al di sotto della tua attenzione?

Quindi è normalissimo che tanta gente sia disillusa sulla Legge dell’Attrazione perché i risultati tardano ad arrivare.

 

Come procedere allora?

Il primo passo consiste nel “ripulire” il proprio “programma mentale” dalle credenze limitanti e dalle emozioni negative. Se disinneschi questi elementi che lavorano ad di sotto della tua consapevolezza, non ti sposterai su linee di possibilità indesiderate.

 

Qui entra in ballo la Programmazione Neurolinguistica (PNL): offre strumenti veloci e rapidi per cancellare credenze indesiderate. Inoltre, grazie alla Time Line (Linea del tempo) è possibile “ripulire” il passato dai carichi emozionali negativi oltre a poter “ridisegnare” il proprio futuro. Questi concetti non sono poi così innovativi: gli orientali da millenni ci dicono di accettare incondizionatamente il proprio passato e i propri pensieri.

 

Se ad esempio, sei profondamente convinto che “l’amore non esiste”, pensi possa bastare pensare positivo e visualizzare tutti i giorni l’anima gemella? Se non elimini il “freno a mano” inconscio è come sparare con un pistola ad acqua contro una diga in cemento armato.

 

Se spesso ti arrabbi o sei triste, ti torneranno indietro eventi che ti porteranno questa qualità emotiva.

 

Ecco perché è FONDAMENTALE lavorare sul proprio programma mentale. Questo primo importante passo lo compresi verso i 17 anni circa e per parecchio tempo ho ricercato strumenti per lavoraci bene ed efficacemente (fino ad approdare alla PNL).

 

Vorrei concludere questo articolo ribadendo (come già fatto in altri articoli) che la Legge dell’Attrazione è solo una delle Leggi Universali. Anche eliminando credenze limitanti ed emozioni negative, non basta pensare fortemente a qualcosa per averla. Affinché ci si possa spostare sulle linee desiderate di possibilità, è importante applicare simultaneamente le Leggi dell’Energia Universale.

 

Inoltre, è importante avere il giusto Quantum Energetico. Questo dipende dai pensieri, dalle emozioni, dalle persone che ci circondano e dall’alimentazione  Alimentarsi male significa avere meno energia; frequentare persone che ti “vampirizzano l’energia” (i cosiddetti “sponsor negativi”) si traduce in scarso quantum energetico.

 

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