PNL: come funziona REALMENTE il VAK – Video

Nei corsi di Programmazione Neurolinguistica (PNL), quando si affronta il tema della comunicazione efficace, si sente spesso dire: “Esistono tipi Visivi, Auditivi e Cenestesici.”.

Continuano dicendo: “Per creare empatia con i visivi devi parlare per immagini, con gli auditivi per suoni e con i cenestesici per sensazioni”.

Queste frasi sono errate perché si tratta di una grossolana rielaborazione di un sistema più complesso.

In questo articolo ti parlerò del VAK (Sistemi Rappresentazionali), uno dei sistemi più mal spiegato nei corsi di PNL (fortunatamente non da tutti).

Infatti, basterebbe leggersi uno dei primi libri sulla PNL (Programmazione Neurolinguistica di  Robert Dilts, Leslie Bandler, Judith DeLozier, Richard Bandler, John Grinder) per rendersi conto che già decenni fa si parlava di “strategie” e non di tipi incasellati.

Tutti gli individui hanno attivi i 5 sensi, ma sono configurati in una determinata strategia. Comprendere quest’ultima ci aiuta tantissimo ad elaborare messaggi perfettamente sintonizzati sulla strategie ricettiva di chi abbiamo di fronte.

Questo vuol dire che la nostra comunicazione è allineata alla modalità preferenziale del nostro interlocutore creando non solo empatia, ma facendo anche passare i messaggi desiderati in maniera più efficace.

Padroneggiare bene questo sistema basato su 6 strategie umane, equivale ad essere REALMENTE efficace in ogni tipo di relazione umana andando oltre il semplice (e poco efficace) incasellamento in Visivi, Auditivi e Cenestesici.

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VAK – Lezione 3 di PNL

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La Legge di Attrazione, andare oltre – Video

La Legge di Attrazione è quella più conosciuta in assoluto. Questa sarebbe una gran bella cosa in quanto tutti potrebbero essere più consapevoli di come le proprie emozioni, azioni e pensieri possano condizionare la propria esistenza.

Ma ho detto “sarebbe”. Uso il condizionale perché spesso e volentieri è mal conosciuta: molti credono che basti pensare positivo senza dover lavorare sul proprio programma mentale per “attirare” quello che si desidera.

Ovviamente, questo è un errore madornale in quanto la Legge di Attrazione funziona sulla base della propria programmazione inconscia: non basta pensare positivo razionalmente se il nostro inconscio non ne è convinto.

Inoltre, lo stesso concetto di “attirare qualcosa” è completamente da rivedere in quanto non corrispondente alla realtà.

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LA LEGGE DI ATTRAZIONE: ANDARE OLTRE

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Il Segreto della Comunicazione Persuasiva – Video Gratuito

La comunicazione persuasiva e le relazioni sono elementi FONDAMENTALI della nostra esistenza in quanto noi comunichiamo sempre: con i nostri cari, con i colleghi, con i vicini, con l’impiegato di uno sportello postale, ecc..

 

Noi siamo immersi nelle relazioni a 360 gradi e pensare che non abbiano influenza sulla nostra felicità significa semplicemente vivere nel mondo dei sogni.

 

Certo, molti credono di saper comunicare in quanto persuasi che relazionarsi con gli altri significhi semplicemente parlare, mandare un’e-mail o un sms.

 

Ma in quanti credono che RELAZIONARSI significhi ANCHE (e soprattutto) stare attenti a COME esprimiamo certi concetti e COSA facciamo con il nostro corpo?

 

Magari ci credi anche tu, ma pensi che sapere queste cose non possa poi tanto cambiare la tua vita. Questo è un grande errore perché chi ottiene dalla vita ciò che desidera possiede delle grandi abilità comunicative, doti che anche tu puoi sviluppare se sai come fare.

 

Una persona che ha il controllo delle sue relazioni, è molto abile nel creare empatia con i sui interlocutori. Questo significa costruire relazioni basate sulla fiducia.

 

Quando ti fidi di qualcuno, le tue resistenze sono più basse e tendi ad essere più facilmente in accordo con questa persona.

 

Cominci a comprendere quanto questa abilità sia fondamentale per riprendere la redini della tua esistenza? Grazie ai rapporti empatici è possibile migliorare le relazioni con la persona amata, con i propri cari, amici, colleghi, capo, collaboratori, vicini, ecc..

 

 

Non hai la minima idea di come possa essere facile apprendere questa abilità e di quanti pochi accorgimenti dovresti mettere in atto per raggiungere questo obiettivo.

 

 

Inoltre, la padronanza della Comunicazione Non Verbale è FONDAMENTALE per leggere nella mente di chi hai di fronte. Pensa a come sarebbe bello sapere cosa REALMENTE pensa, cosa DAVVERO gli piace e, quindi, poterlo anticipare nelle sue scelte.

 

Anzi, potresti addirittura capire quando questa persona ti sta mentendo.

 

 

Questo equivale ad ottenere un vantaggio impressionante nelle “gioco” delle relazioni.

 

 

Oggi voglio insegnarti GRATUITAMENTE una tecnica per creare empatia.

Guarda il video gratuito.

 

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IL POTERE DELLA COMUNICAZIONE EMPATICA

21 e 22 Marzo 2015 a Selargius (CA) 

Il Potere della Comunicazione Empatica – videoconferenza

Videoconferenza gratuita, martedì 11 Novembre ore 22,30.

Ci sono volte in cui vorremmo essere più incisivi con determinate persone, ci piacerebbe conoscere le leve  per spingerle verso i nostri obiettivi e poter leggere nella loro mente per sapere in anticipo cosa faranno e cosa realmente pensano.

 

Come sarebbe la tua vita se tu conoscessi i segreti della comunicazione empatica? Cosa cambierebbe nella tua esistenza se tu conoscessi un metodo per comprendere se chi hai di fronte ti sta mentendo o è  sincero?

 

La videconferenza gratuita ha lo scopo di rispondere a questi quesiti fornendo idee, spunti e strategie per migliorare le relazioni private e professionali.

 

Con Vincenzo Fanelli, autore, Master Trainer e Coach di PNL.

 

Guarda la videoconferenza gratuita nel player sottostante martedì 11 Novembre ore 22,30

 

Se all’orario e data stabilita, la videoconferenza non  è visibile, aggiorna la pagina

Migliora le tue relazioni con l’Enneagramma

Come può L’Enneagramma aiutarci a migliorare le relazioni con gli altri?

 

Spesso i miei colleghi snobbano questo sistema perché non riescono a comprenderene l’efficacia (l’Enneagramma non è per tutti), ma personalmente lo ritengo un prezioso strumento per comprendere la mappa del mondo dei miei interlocutori. Una lettura distratta non è sufficiente per comprenderlo.

 

Se non sai cos’è l’Enneagramma puoi guardare i miei numerosi video e articoli presenti nel sito.

In due parole, si tratta di un sistema antichissimo (si parla di circa 2.500 anni fa) che mostra 9 tipi umani.

 

Ogni tipo ha specifici comportamenti e visione del mondo. Comprendere la tipologia di chi hai di fronte vuol dire sapere esattamente qual è la sua “mappa del mondo” (e oltre).

Questa applicazione può essere estesa in tutti gli ambiti relazionali: da quelli privati a quelli professionali.

 

Naturalmente, è anche estremamente utile per un’equilibrata crescita interiore grazie alla comprensione del proprio enneatipo.

 

Tutto ruota sulla “compulsione”, questa spinta inconscia non controllabile e che caratterizza ogni enneatipo.

 

Ecco l’elenco delle compulsioni:

1) Perfezionista: tendere verso la perfezione

2) Altruista: compiacere gli altri

3) Manager: tendere verso il successo sociale

4) Romantico: tendere verso la profondità e autenticità

5) Eremita: tendere verso il sapere e la conoscenza

6) Scettico: tendere verso la sicurezza

7) Artista : tendere verso la libertà

8 ) Capo: tendere verso il controllo

9) Diplomatico: tendere verso la pace

 

 

Ci sarebbe molto da dire su ognuna di queste compulsioni. Per questo motivo  ti rimando agli atri articoli e video pubblicati sul sito.

 

Come può il fatto di conoscere la compulsione di un enneatipo aiutarci a capire cosa fare per andare d’accordo con chi abbiamo di fronte?

 

Questo è possibile perché l’Enneagramma ti permette di conoscere in tempo reale i diversi aspetti delle persone che ti circondano.

 

Ad esempio, se comprendo che il mio interlocutore è un Perfezionista (Tipo Uno), devo rammentare che la sua compulsione è “tendere verso la perfezione”.

 

Questo vuol dire che è una persona precisa, dettagliata, meticolosa, puntuale, ordinata, con un forte senso morale e razionale.

Quindi, il mio approccio deve rispettare la sua mappa del mondo.

 

Se arrivo tardi all’appuntamento e neanche mi scuso, oppure lo accolgo in un ambiente disordinato e baso le mie argomentazioni sull’emotività, sto sbagliando tutto.

 

L’approccio giusto con il perfezionista è essere puntuali, ordinati, razionali nelle argomentazioni (oltre che minuziosi e dettagliati) e formali (almeno nelle prime fasi della relazione).

 

Certo qualcuno potrebbe dire che sono regole che valgono per tutti, eppure non è così.

 

Infatti, l’Altruista (il Tipo Due) ha un approccio diverso.: avendo la compulsione di “compiacere gli altri”, basa la sua vita sul cercare inconsciamente di conquistare chi ha di fronte. Questo lo porta ad essere molto amichevole, informale, tollerante e più seduttivo (anche se inconsciamente). Quindi una relazione basata sulla “rigidità”, sulla formalità e sui dettagli, lo allontana. Ama le relazioni più “calde” e informali.

 

Naturalmente, ci sono tanti altri accorgimenti da mettere in atto (parole calde, rapport valori e credenze principali, ecc. ), ma in questa sede volevo solo mostrarti come sia possibile utilizzare l’Enneagramma per migliorare le relazioni.

 

Certo, qualcuno potrebbe obiettare:

“Io sono fatto così, la gente deve accettarmi per come sono. Io non cambierò il mio modo di essere per andare d’accordo con gli altri”.

 

Questa è una buona obiezione, ma non porta da nessuna parte.

 

Quello che si richiede non è “cambiare se stessi” ma diventare più flessibili verso gli altri.

 

La rigidità porta sempre verso l’annullamento e l’autodistruzione.

 

Ad esempio, se sono un Perfezionista e il mio amico Altruista arriva in ritardo, stressarlo con critiche sulla sua non puntualità è controproducente. Quindi, farò un piccolo sacrificio adattandomi alla situazione.

 

E viceversa:

se sono un Altruista cercherò di essere puntuale all’appuntamento con il mio amico Perfezionista oltre che attento verso le sue idee. Infatti (altro elemento in più) i Tipi Uno sono estremamente permalosi oltre al fatto che siano convinti di avere sempre ragione. Quindi, inizialmente occorre assecondarli per evitare di cortocircuitare la relazione.

 

Questo non solo migliorerà la qualità delle mie relazioni, ma mi aiuterà a smussare la mia compulsione.

 

Se vuoi comprendere gli altri rapidamente per sapere come andarci d’accordo, comprendere su quali punti lavorare per migliorarsi e come anticipare i comportamenti degli altri, guarda ora

 

ENNEAGRAMMA: I 9 TIPI

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Il Potere della Comunicazione Inconscia

Cos’è il potere della comunicazione inconscia?

Sulla comunicazione inconscia ci sono tanti pareri discordanti 

 

In tanti sono convinti che nella vita basta saper parlare correttamente la lingua italiana per essere dei bravi comunicatori. Conosco gente con 3 lauree che non riesce neanche a fornire un indirizzo per strada in maniera efficace.

 

Al contrario, esistono persone convinte che comunicare efficacemente significhi avere sorrisi smaglianti, abbronzatura e un vocione da doppiatore di films. Certo….la forma è importante, ma a me interessano l’efficacia di come i contenuti passano nell’inconscio di chi ci ascolta.

 

È incredibile come la gente si lamenti delle proprie relazioni e non voglia minimamente prendere in considerazione che il 100% dell’esito dipende da noi. Lo so, suona un po’ strano…e già immagino persone che dicono:

“MA COSA DICI!!?? La colpa dei litigi è di mia moglie (o di mio marito)” oppure “Il mio capo è un idiota…lui preferisce il mio collega” ecc..

 

È chiaro che gli altri hanno una modalità comunicativa diversa dalla nostra, però è assolutamente vero che con noi non vanno d’accordo mentre con altri sono felici e disponibili.
Quindi, perché non decidere ORA di essere uno di quelli con cui è possibile andare d’accordo?

 

Certo, questo richiede una delle fatiche più grandi e immani che si possano mai chiedere: mettersi in discussione e adattarsi alle strategie dell’altro per poi guidarlo verso i propri obiettivi.

 

Essere in grado di comprendere le credenze e valori dell’altro equivale a possedere un mappa per predire il suo comportamento e influenzarlo.

Ad esempio, se io so che il mio capo ha come valore prioritario ll “Successo Sociale”, è da masochisti fargli discorsi come “A me non interessa il successo…è una cosa da persone superficiali”. Non solo non crei empatia ma indirettamente lo attaccherai e giudicherai. . 

 

Certo, mi dirai che dirgli “Il successo è fondamentale per un uomo” o semplicemente evitare di toccare l’argomento, significa spersonalizzarsi. Ma nessuno ti prescrive di farlo, sappi però che se vuoi guidarlo verso un tuo obiettivo, tu per primo devi andare verso di lui. Altrimenti, puoi ignorare tutto quello che ti ho appena detto e continuare a fare la vita che hai sempre fatto.

È una questione di scelta. Due sponde non possono unirsi se una delle due non decide per prima di iniziare a costruire il ponte. 

 

Se vuoi subito apprendere una tecnica, guarda il video gratuito

PNL – rapport su valori e credenze

 
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Enneagramma – lezione gratuita

In questo video troverai una lezione gratuita sull’Enneagramma, questo antico sistema che ha circa 2.500 anni. Tratta nove tipi umani le cui descrizioni tendono a fotografare sia se stessi che gli altri. Perché si dovrebbe apprendere l’Enneagramma? La risposta è semplice: è uno degli strumenti più efficaci per capire sia se stessi che agli altri.

 

Immagina di poter comprendere gli altri, di anticipare i loro comportamenti e conoscere la loro visione del mondo. Questo equivale a possedere una mappa per sapere cosa fare per creare empatia anche con le persone più difficili.

 

Nella crescita personale l’Enneagramma aiuta a comprendere quali aspetti bisogna migliorare per evolvere.

 

Guarda le lezione gratuita

 

 

 

Se vuoi conoscere ogni tipo dell’Enneagramma, le loro compulsioni, comportamenti ricorrenti, valori e criteri di vita, guarda subito

 

ENNEAGRAMMA: I 9 TIPI

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Relazioni: come salvarle

Nelle relazioni private e professionali i momenti di crisi sono uno dei grandi problemi che colpisce un po’ tutti noi. In questa sede voglio concentrarmi sulle relazioni sentimentali.
All’inizio, una storia amorosa sembra andare per il verso giusto (nella maggior parte dei casi) perchè si condividono quasi le stesse passioni, siamo aperti verso i gusti dell’altra persona e lei lo è verso i nostri creando una splendida intesa. Questo periodo iniziale è quasi sempre straordinario perché ci sembra di aver incontrato la persona che abbiamo sempre cercato.
In realtà, pochi sanno che il nostro inconscio, quando è stimolato da qualcuno, mette in atto una serie di comportamenti per affascinare l’altra persona: ad esempio, se abbiamo sempre odiato il ballo latino-americano e il/la partner ne è un’appassionata, improvvisamente rivediamo questa convinzioni decidendo di andare a frequentare qualche lezione. Se a lei piace il Renato Zero e a lui no, quest ultimo accetta di andare con lei ad un concerto cantando a squarcia gola le sue canzoni.
La cosa interessante è che lui non ne è consapevole perché la sua parte profonda (interessata ad affascinare lei) innesca una serie di strategie seduttive.Naturalmente, anche lei farà lo stesso.
Sarebbe bello se questa situazione continuasse in eterno, ma non è così.

Dopo un periodo iniziale più o meno breve (è soggettivo) le esigenze del proprio Sé cominciano ad emergere. Quindi, se lei dice:
“Amore, stasera andiamo a ballare latino-americano?”
lui potrebbe risponderle:
“Guarda…mi sono stufato di ‘sculettare’ come uno stupido, Vacci con le tue amiche! Stasera c’è la partita in televisione!”.
Lei rimane stupita e turbata. Allora, continua:
“Vabbè, almeno ricordati che sabato andiamo al concerto di Renato Zero!”.
e lui potrebbe ribattere:
“Uff…senti…vacci tu con la tua amica…lo sai che non ho voglia. Preferisco andare a farmi una birra con gli amici!”.
Lei ormai lo guarda sconvolta:
“Ma cosa ti è successo? Perché sei cambiato così?”.

In verità, lui non è mai cambiato. Aveva solo accantonato il suo vero Io temporaneamente. Ti sei riconosciuto/a in questa scenetta? Magari i ruoli erano invertiti, ma questo è quello che generalmente accade in una relazione. C’è chi riesce ad adattarsi all’altro/a molto a lungo, ma prima o poi i suoi veri bisogni emergeranno.

Le coppie che reggono questo passaggio e maturano in una relazione felice sono quelle che mantengono alcuni fondamentali punti di contatto (anche se pochi). Ad esempio, condividono la passione per il cinema e hanno valori in comune molto forti (ad esempio, la crescita personale e la famiglia). Spesso le relazioni entrano in crisi proprio a causa di valori fortemente contrastanti. Ad esempio, se lui ha al primo posto “Famiglia” nel senso di avere dei figli e lei, invece, ha “Carriera”, potrebbe accadere qualcosa come:

“Sai tesoro, non vedo l’ora di diventare papà. Quando iniziamo a provarci???”.
Lei si blocca, lo guarda esterrefatta ed esclama:
“Cosa??? Lo sai che io sono in carriera. Fino a 45 anni non ne voglio neanche sentirne parlare. Se non ti sta bene, quella è la porta! A meno che tu non decida di occupartene a tempo pieno”.

Mi sembra ovvio che questa relazione, per proseguire, richiede che uno dei due vada in ruolo complementare ed accetti le esigenze dell’altro/a. Purtroppo, quando si entra in conflitto su valori così importanti, uno dei due si sentirà “perdente” e ferito/a.

La PNL pone molto l’accento sui valori personali come chiave per creare relazioni empatiche in quanto rappresentano il “carburante” delle nostre azioni. Questi importanti elementi sono il generatore della nostra motivazione.

Quindi, una relazione per funzionare richiede che due persone siamo molto simili?
Direi di no, anzi…due persone quasi uguali alla fine potrebbe annoiarsi perché nessuno dei due potrebbe introdurre novità e cambiamento negli anni. L’arricchimento è molto importante.

Allora, cosa bisogna fare?
La diversità con alcuni fondamentali punti di contatto è uno degli ingredienti per creare una relazione che funzioni. Se due persone hanno alcuni valori diversi ma non contrastanti e altri (importanti) in comune, possono realizzare una situazione di arricchimento e stimolo reciproco.
In questo caso, prevenire è meglio che curare. Infatti, uno dei consigli che mi sento di dare è avviare relazioni sentimentali con persone che hanno queste caratteristiche.
Molti si lasciano trascinare dall’attrazione fisica e dal momento; quando notano grossi elementi contrastanti pensano di poter cambiare l’altra persona o che con il proseguire del rapporto le cose si sistemeranno. In molti casi è vero il contrario perché si crea “l’effetto valanga”: si inizia con un piccolo sasso che poi diventerà un enorme e pericoloso ammasso di neve in caduta libera.

Quando ci si ritrova in una relazione come questa dove ci sono grosse divergenze, cosa bisogna fare?

Una buona soluzione consiste nel mettersi seduti uno di fronte all’altra e cercare dei punti in comune, limare le grosse differenze per venirsi incontro. In questo modo, nessuno dei due si sente “perdente”. Naturalmente un approccio come questo richiede intelligenza, apertura mentale e flessibilità da parte di entrambi. Se mancano questi requisiti, alla fine uno dei due si sentirà “sconfitto” e potrà decidere di:
1) adattarsi all’altra persone per il resto della sua vita
oppure
2) chiudere la relazione.

Certo, qualcuno potrebbe dirmi: “Per amore io mi sacrifico per l’altra persona”. È una scelta soggettiva. Però, se la definizione di amore deve combaciare con “sacrificio”, secondo me c’è qualcosa che non torna. Secondo il mio personale punto di vista, l’amore ha molto a che fare con “l’amare se stessi”. Certo, sacrificarsi per l’altra persona può essere bello, ma se una relazione è basata quasi solo sul masochismo, c’è qualcosa che non suona bene. 

Cosa accade, invece, quando due persone hanno alcuni forti valori in comune, differenze che li arricchiscono e, in seguito, i problemi quotidiani cominciano a minare seriamente la felicità?

Nelle relazioni personali una coppia può incontrare dei situazioni critiche anche se felice.  Stress lavorativo, rapporto “piatto” o diventare genitori (cosa bellissima ma che potrebbe alterare l’equilibrio della coppia) possono creare problematiche che, se non risolte sul nascere, possono trascinarsi a lungo.

La PNL studia tre fenomeni interessanti nell’ambito del Metamodello (linguaggio di precisione):

– la Generalizzazione
– la Cancellazione
– la Deformazione

La Generalizzazione è un fenomeno importante perché ci permette di estendere un apprendimento a tutte le situazioni future simili. Ad esempio, la prima volta che scopro che una porta si apre abbassando la maniglia verso il basso, generalizzo che tutte le porte con una maniglia si aprono in quel modo. Da quel momento in poi, non avrò più bisogno di studiare una porta per aprirla.
Come puoi osservare, si tratta di un meccanismo importante, ma c’è il rovescio della medaglia: se mi trovo davanti una porta che si apre ruotando la maniglia verso l’alto (situazione contraria a tutte le mie esperienze del passato), rischio di incaponirmi cercando di aprirla abbassando la maniglia: “Non funziona, la porta è rotta”. Solo dopo molti tentativi scoprirò come aprirla.

Come possiamo applicare questo meccanismo alle relazioni intime?

Supponiamo che un giorno mia moglie mi stia dicendo una cosa importante e mi distraggo sul più bello non ascoltandola. Lei potrebbe dire:
“Ecco, tu non mi ascolti”.
In seguito questa mia disattenzione si verifica un altro paio di volte. A questo punto potrebbe esclamare:
“Ecco…vedi? Tu non mi ascolti MAI!”.

Questa frase, magari, non è vera perché su dieci volte in cui abbiamo parlato, l’ho ascoltata attentamente sette volte. Però, può partire una Generalizzazione solo sulle tre volte che non le ho prestato attenzione.
Da questa generalizzazione può partire una convinzione che, una volta radicata, si trasformerà in un vero e proprio problema nella coppia. Infatti, potrebbe avviarsi il fenomeno della Cancellazione:
si tratta di un processo importante grazie al quale possiamo ridurre il mondo in “piccole fette” gestibili. Ad esempio, quando siamo ad una festa in cui vi è musica ad alto volume, la gente parla e vogliamo prestare attenzione alle parole del nostro interlocutore, riusciamo a “cancellare” i suoni e le voci attorno a noi per concentrarci sulle parole di chi abbiamo di fronte. Non è possibile fare tutto contemporaneamente per la legge del “7+-2”: possiamo gestire “sette più o meno due pezzi di informazione” per volta. Superato questo limite o dimentichiamo quello che abbiamo sentito o cancelliamo le nuove informazioni in entrata. Anche questo fenomeno è importante come la generalizzazione, ma presenta degli svantaggi: possiamo cancellare segnali di affetto, di stima o di amore.

Ad esempio, supponiamo che mia moglie abbia generalizzato che io non le presto mai attenzione. Su dieci volte in cui abbiamo parlato, sette volte sono stato attento, tre volte sono stato disattento. Grazie alla convinzione (Non mi ascolti MAI) “cancella” le volte in cui sono stato attento nei suoi confronti. Questo processo serve a rafforzare e non contraddire la convinzione che limita il rapporto tra di noi.

 Ma può succedere di peggio: supponiamo che io riesca a farla rendere conto che per ben sette volte le ho prestato molta attenzione. Potrebbe dirmi: “Si, lo hai fatto solo perché dovevi chiedermi qualcosa!”. In pratica, si attiva un processo di “Deformazione” della realtà: si tratta di un fenomeno importante che è strettamente legato all’immaginazione, capacità che ha permesso tutte le realizzazioni artistiche e le invenzioni dell’uomo. È un processo fondamentale in quanto ci permette di anticipare nella nostra mente possibili azioni future. Ad esempio, se dovrò sostenere un colloquio con una persona che non ho mai visto, posso “simulare” l’incontro nella mia mente cercando di anticipare le possibili domande e risposte. Si trasforma in un processo limitante nel momento in cui visualizzo un colloquio che va male in cui l’altra persona mi fa domande difficili; in questo modo tenderò a suggestionarmi negativamente.

Nelle relazioni intime, la Deformazione tende ad alterare e modificare tutti gli eventi e situazioni che vanno a contraddire le convinzioni limitanti. Ad esempio, se mia moglie è convinta che io non le presto attenzione, ogni volta che le farò notare che in passato l’ho fatto, potrebbe rispondermi:
“Mi hai ascoltato solo perché avevi qualcosa da chiedermi” oppure “facevi finta di ascoltarmi”.

Come si può notare, si tratta di “lettura della mente”, ovvero il soggetto tende a leggere le intenzioni dell’altro senza avere un riscontro oggettivo. È un processo per rafforzare il ciclo e non sperimentare situazioni che possono contraddire il modello creato.

 Cosa bisogna fare quando ci si trova in simili situazioni?

 La prima cosa importante da fare è cercare di bloccare le Generalizzazioni sul nascere. Quando senti frasi come:
– “Tu non mi ascolti MAI”
– “Sei SEMPRE assente”
– “Mi lasci SEMPRE da solo/a”
– “Non mi fai MAI un gesto affettuoso” ecc.
è importante far rendere conto l’altra parte che vi sono state esperienze diverse nel passato e che quello che dice non è la realtà.
“Spezzare” sul nascere questo fenomeno è importante per evitare che l’altra parte ripeta spesso queste frasi creando una convinzione.
Quando ci troviamo di fronte a Cancellazioni e Deformazioni è importante far sperimentare all’altra persona esperienze che contraddicano la sua convinzione. Ad esempio, se mia moglie pensa che io non faccio MAI gesti carini, la porterò a cena a lumi di candela, le farò un regalo e la riempirò di attenzioni. All’inizio potrebbe “deformare” la realtà (ad esempio: “Cosa fai? Cerchi di darmi un “contentino”?), ma andrò avanti fino a quando non instillerò un forte dubbio nella sua convinzione, elemento che la depotenzierà.

Infine, vorrei parlare di un altro meccanismo che tende a rovinare un rapporto: parlare di problemi, ansie e sfogare tensioni con la persona amata nei pochi momenti in cui si è insieme. È bello parlare e confidarsi con la nostra metà, ma se passiamo il 90% del nostro tempo con lei ad arrabbiarci (ad esempio) per problemi sul lavoro, ad angustiarci e a scaricare emozioni negative, a lungo andare si crea un “ancoraggio” negativo sulla nostra faccia (o su quella di entrambi). In altre parole, quando vedrà la nostra faccia, inconsciamente proverà emozioni negative. Senza rendercene conto, a lungo andare, non vorrà più vederci perché sentirà sensazioni non piacevoli (e viceversa). Ripeto questo meccanismo si crea solo se passiamo quasi tutto il tempo a parlare con lei di cose frustranti  da un punto di vista emozionale.

È molto importante ricavarsi degli spazi in cui i problemi restano fuori, momenti in cui ci si guarda negli occhi ricordando momenti intensi del passato o provando belle emozioni in situazioni nuove. In questo modo si “ri- ancorano” sensazioni piacevoli.
L’errore più grosso è dare per “scontata” la persona al nostro fianco e che per amore resterà sempre con noi anche se siamo nervosi per motivi esterni o non abbiamo più tanta voglia di uscire fuori casa. È molto importante vivere momenti emozionali significativi con la nostra dolce metà perché questi alimentano il rapporto nel tempo.