Il Segreto di una Mente Vincente

Sentiamo spesso parlare di “mente vincente” riferendola a idee un po’ americaneggianti: corsi con musica ad alto volume, gente che salta, balla e urla dando il “cinque” o abbracciando chiunque. Non ho nulla in contrario verso questo modo alternativo per motivarsi, ma personalmente preferisco sistemi più incisivi, più lucidi e permanenti.

 

Come è possibile creare una mente vincente “sana” e che non precipiti in un inutile e distruttivo delirio di onnipotenza? Ci vuole molta intelligenza per capire che dentro di noi vi sono una serie di condizionamenti che creano la nostra vita ad di là delle intenzioni razionali.

 

Ad esempio, Se da piccolo ho avuto genitori che mi hanno sempre fatto credere che sono un incapace, un buono a nulla o un fallito, il primo passo da fare è lavorare su questi “nodi” interiori.

Andare a saltare a ritmo di musica in un corso con un abile e carismatico motivatore, mi darà una carica momentanea destinata a svanire dopo poco tempo.

Se il mio obiettivo è darmi la carica in questo modo dovendo rifare il corso un paio di volte l’anno, va bene.

Se il mio obiettivo è risolvere il problema definitivamente, non va bene.

 

Ripeto, non ho nulla in contrario nel seguire certi percorsi, semplicemente uno fa quello che è meglio per lui.

 

Personalmente, tempo fa decisi di intraprendere un percorso in PNL Umanistica Integrata che mi ha portato a comprendere che i blocchi interiori vanno rimossi con specifiche tecniche.

 

In PNL spesso parliamo di “Modellamento”:

 

“Se esiste al mondo anche un solo individuo in grado di fare una determinata cosa, anche noi possiamo farla modellando le sue strategie”.

 

Questa frase, per me, è oro colato. La pratico ogni giorno portandomi ad osservare persone e sistemi in grado di raggiungere l’eccellenza. Praticare questa idea quotidianamente implica una capacità di adattamento incredibile oltre ad una grande umiltà.

 

Quanti sbagliano clamorosamente e continuano a sbagliare pur di non ammettere di aver commesso un errore?

Come la chiameresti questa strana abilità se non “idiozia”?

 

Però è una caratteristica di molte persone: persistere anche di fronte all’evidente errore.

 

Qui vorrei citarti un altro pensiero (un presupposto a dir la verità) della PNL

“Se continui a fare quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sempre ottenuto”.

 

Una mente vincente, di fronte ad un insuccesso, guarda il risultato delle sue azioni, lascia perdere quello che non funziona, prende quello che ha funzionato e mette in atto nuove strategie. Va avanti in questo modo fino a quando non raggiunge il risultato desiderato.

 

Infatti, in PNL noi diciamo anche:

“Il fallimento non esiste, esiste solo feedeback”.

 

Questa frase va spiegata bene.

Non significa ignorare i propri errori, ma non dovrebbero essere più considerati un fallimento. Se ti fissi sul fallimento crei i presupposti per la creazione di una credenza negativa che limiterà tanto la tue azioni future.

Naturalmente, uno che interpreta questo presupposto pensando che non sbaglia mai, è solo uno in delirio di onnipotenza…

 

Una mente vincente sgorga dall’interno: è il tuo inconscio che ne è pienamente convinto, non la tua parte razionale.

Infatti, riconosciamo un vincitore semplicemente dal suo modo di fare, ovvero dal suo non verbale.

Questo vuol dire che, essendone convinto, quello che dice e quello che pensa sono in sintonia.

 

Invece, gli pseudo vincitori sono quelli che dicono di esserlo ma smentiti dal loro linguaggio non verbale.

 

La gente legge inconsciamente il non verbale di chi ha di fronte e grazie a queste informazioni comprende se chi ha davanti ha un mente vincente o meno.

 

Quindi, per avere una struttura mentale vincente è importante rimuovere i propri limiti interiori e osservare chi abbiamo attorno prendendo ad esempio modelli eccellenti (anche semplicemente amici che riescono ad ottenere determinati risultati).

 

Il mio consiglio finale consiste nell’esortarti a sviluppare una virtù (aimè) molto carenti in alcuni miei colleghi: l’umiltà.

Grazie ad essa è possibile avere quella flessibilità necessaria per adattarsi e cambiare la propria struttura mentale e comportamentale.

 

Vincere significa anche ragionare fuori dagli schemi e questo è possibile grazie alla flessibilità. Irrigidirsi in modelli pseudo-vincenti che non sono altre che maschere adatte a coprire (e non risolvere) blocchi interiori, significa solo vendere se stessi agli altri ma non risolvere il problema che prima o poi emergerà.

 

Se desideri agire come un vincitore, smettere di pensare negativo, aumentare la tua determinazione, avere la giusta ispirazione per riuscire nella vita e diventare più sicuro di te stesso, guarda ora

MENTE VINCENTE

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Come aumentare la fiducia in se stessi?

Come si fa ad avere fiducia in se stessi, autostima e forza interiore per realizzare la propria vita?

 

Perché ci sono persone con un’incredibile e sana autostima, mentre altre pensano di non essere in grado di fare nulla?

 

È sempre e soltanto una questione di programmazione mentale.

 

Nel bene e nel male i nostri genitori ci condizionano per mezzo di esperienze, lezioni, punizioni, ecc.. Creano in noi credenze potenzianti e limitanti. Queste ci dicono cosa è reale e cosa non lo è anche se la maggior parte sono verità soggettive. Chiaramente, non solo i nostri genitori installano in noi queste idee, ma anche i media, la scuola, la società, il gruppo sociale, ecc..

 

Ad esempio, se da piccolo mi convinco (o mi convincono) che mai potrò avere successo, a nulla serviranno gli sforzi razionali per raggiungerlo. È come camminare con un auto che ha il freno a mano tirato. Facciamo un esempio concreto di credenza limitante:

“Io posso arrivare solo fino a un certo punto”.

 

Nel concreto, questa credenza (purtroppo, parecchio diffusa), farà in modo di evitare che l’individuo possa andare oltre certi risultati. Ogni volta che (razionalmente) proverà a farlo, il suo inconscio lo boicotterà facendolo, ad esempio, sbagliare. In questo caso dirà:

“Ecco, io lo sapevo che tanto più di così non posso fare”.

 

Spesso si attiva il meccanismo delle profezie “auto-avveranti”, veri e propri “muri” alla felicità.

Un esempio che spesso mi capita nel coaching è li seguente:

“Proviamoci, anche se so che io non cambierò così facilmente”

 

L’esperienza mi ha insegnato che se non estirpo questa idea come primo passo, tutto il lavoro sarà inutile.

Il mio cliente non avrà risultati e mi dirà:

“Visto? Io lo sapevo che è tutto inutile”.

 

Questa frase (vera e propria lapide che mette su se stesso) rafforza la credenza limitante facendola radicare maggiormente.

 

Quindi – ti chiederai – cosa bisogna fare per aumentare la fiducia in se stessi?”

 

Sicuramente il primo lavoro da fare consiste nel andare a riconvertire le credenze limitanti. La Programmazione Neurolinguistica (PNL) fornisce tecniche rapide ed efficaci per ottenere questi risutati. Allo stesso tempo bisogna avere la pazienza di trovarle e lavorarci. Illudersi che si possa risolvere tutto in un paio di battute è pura illusione. Grazie al Metamodello è possibile trovare le credenze, mentre grazie a tecniche submodali avanzate è possibile eliminarle.

 

Il secondo passo consiste nell’imparare ad amarsi e ad accettarsi. Senza l’amore verso se stessi è impossibile pensare di trovare maggiore fiducia in se stessi. Potrei mai fidarti di uno che non accetti, ami e apprezzi? Quindi, se non ti ami, come puoi fidarti di te stesso?

 

Il terzo passo consiste nel programmare la propria mente profonda verso la tranquillità, la forza interiore e il successo. Una volta tolte le credenze limitanti e imparato ad amarsi, è possibile dare una direzione precisa alla mente. Prima è impensabile farlo perché lotteresti contro te stesso e le tue credenze profonde.

 

Come ho detto in precedenza, PNL offre davvero tanti strumenti utili per fare un lavoro di questo genere. Ci tengo a ricordarti che la PNL non entra nella scatola nera. Cioè, non va a scoprire perché e come si è radicata una credenza limitante. Semplicemente la trova e la trasforma grazie a specifiche ttecniche

 

Un lavoro alternativo consiste nel ri-programmare la propria mente profonda grazie a messaggi mirati. Per mezzo di speciali neuro-tecniche è possibile creare a comando uno stato cerebrale ricettivo per far passare direttamente i messaggi positivi.

 

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AUMENTA LA FIDUCIA IN TE STESSO

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Legge di Attrazione, inconscio e metafisica – video

Videoconferenza gratuita, registrazione di giovedì 31 Luglio 2014 ore 22,00. Cosa c’è di vero nella Legge di Attrazione?

 

Per farla funzionare dobbiamo semplicemente pensare a quello che vogliamo oppure occorre anche lavorare sul proprio inconscio?

 

Cosa c’entra la metafisica con la Legge di Attrazione? Alcune teorie della meccanica quantistica possono collegarsi ad essa oppure si tratta di forzature?

 

A queste e ad altre domande Vincenzo Fanelli fornirà risposte durante la videoconferenza gratuita, Autore internazionale di libri sul potenziale umano, NLP Master Trainer e NLP Master Coach, da sempre è attento a tutte quelle discipline che aiutano l’uomo ad evolversi consapevolmente.

 

 

 

Se ti interessa scoprire come funzionano le 3 Leggi Universali, comprendere le chiavi per attirare l’abbondanza e i 5 passi per co-creare la realtà, guarda ORA

IL POTERE CREATIVO DELLA MATRICE

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Il Potere Segreto delle Parole

In quanti conoscono davvero il potere segreto e subliminale delle parole? A parte qualche pubblicitario e gli addetti ai lavori, quasi nessuno. La maggior parte della gente vive serena e tranquilla pensando che quello che hanno imparato a scuola sia sufficiente per farsi comprendere dagli altri.

 

Se così fosse non dovrebbero esserci incomprensioni, ambiguità, litigi ed errate interpretazioni dei messaggi. Invece questo si verifica spesso. Chiaramente liquidiamo la faccenda dicendo:

“Quello non capisce un tubo” o “Quello non va d’accordo con nessuno!”.

 

Però, profondamente sappiamo che cose non stanno così perché quella persona con qualcuno va d’accordo. Perché noi non riusciamo a far passare i messaggi giusti? Perché non riusciamo ad avere minimo di potere personale e di influenza con determinate persone?
Questo avviene perché IGNORIAMO la vera “grammatica” del linguaggio inconscio oltre a non sapere come direzionare il proprio inconscio per aumentare le proprie capacità di impatto verso gli altri.

 

Esaminiamo per un attimo il potere del linguaggio. Voglio farti soffermare su un paio di particolari interessanti.

 

Il primo è così banale che la sua potenza (costruttiva e distruttiva) è bellamente ignorata. Sto parlando del “NON”.

Questa piccolissima parola non viene computata a livello inconscio, ovvero quella parte profonda di noi che REALMENTE decide la direzione della propria esistenza.

 

Questo vuol dire che frasi come…

Non voglio fregarti”, “Non dimenticarti le chiavi” o “Non tradirmi”, fanno passare messaggi opposti a quelli desiderati.

Nello specifico:

“…voglio fregarti”, “…dimenticarti le chiavi” o “…tradirmi”.

 

“Ma come – starai pensando – ora tu mi stai dicendo che se dico ‘non tradirmi’ è come se dicessi ‘tradiscimi’?

 

Più o meno SI! Detto una volta non succede nulla. Ma un messaggio come quello appena visto, ripetuto spesso, tende a suggerire un’idea nel profondo.

Le idee sono virus contagiosi…si attaccano e cominciano ad espandersi.

Certo , non è che l’altra persona si fionderà a fare sesso con chiunque…ma se ripeti spesso questo messaggio farai nascere l’idea nel suo inconscio. Poi basterà una giustificazione razionale (un litigio pesante o una tua grave mancanza) per farle dire:

“OK, ora te la faccio pagare!” o “Basta, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso!”. 

In questo modo la parte logica asseconda la spinta inconscia.

 

Questo vale per tutto, non solo per il tradimento.

Immagina un professore che la maggior parte delle volte dice ai suoi allievi:

“Non dimenticate la lezione” o “Non dimenticate di studiare”.

Poi si lamenta di avere un classe si “asini”…ma il vero asino inconsapevole è lui dato che ignora completamente la regola del NON.

 

Quindi come evitare questi e altri disastri? Basta esprimersi in positivo:

“Pensami” o “Sii fedele” invece di “Non tradirmi”

“Ricordate la lezione” invece di “Non dimenticate la lezione”

“Ricorda di prendere le chiavi” invece di “Non dimenticarti le chiavi”.

 

Quando ti scappa un NON, converti subito in una frase positiva (senza il NON per l’appunto): verrà ricordata l’ultima sovrascrivendo quella errata.

 

Ma il potere delle parole va oltre.

Esistono schemi linguistici complessi i in grado di guidare la mente dell’altro verso il consenso, di evitare che possa pensare a riposte negative o addirittura in grado di generare una predisposizione interiore POSITIVA solo udendo la tua voce. Sembra fantascienza? Purtroppo (o fortunatamente) non lo è, solo che nessuno ne parla mai (ovviamente…).

 

Coloro che ignorano questi meccanismi, in genere, gridano scandalizzati “MANIPOLAZIONEEEEEEE” senza sapere realmente di cosa stanno parlando. Infatti, la mente dell’altro non fa nulla contro la sua volontà. Noi possiamo suggerire delle idee, ma non è possibile forzare la sua mente a fare cose non farebbe mai.

 

I manipolatori, come ho già detto in precedenti articoli, sono quelli che ricattano, fanno leva su sensi di colpa e paure per ottenere qualcosa. Ad esempio, impaurire la gente è un modo vile per manipolare.

 

In realtà, dobbiamo diventare bravi ad evitare di suggerire idee sbagliate nell’altro.

 

Osserviamo un’altra tecnica interessante:

hai mai visto alcune persone gestire attacchi e obiezioni grazie a riposte secche in grado di ribaltare completamente la situazione?

Penso proprio di si. Sono quegli individui in grado di ammutolire chiunque con una risposta in grado di cambiare la prospettiva dell’altra parte.

 

Che bellissima abilità…non sarebbe bello averla? Pensi che la PNL se ne stia stata con le mani in mano e non abbia modellato queste persone sintetizzandone gli schemi? Certo che l’ha fatto. Nello specifico Robert Dilts ha elaborato una decina di schemi linguistici chiamanti Sleigh of Mouht (gioco di prestigio verbale). La vera abilità sta nel conoscerli tutti, in questo articolo te ne mostro uno chiamato “Un altro obiettivo”.

 

La forza di questo schema consiste nel mostrare un obiettivo diverso da quello emerso nell’obiezione. In questo modo si tenta di scardinare la credenze che regge la frase.

 

Facciamo un esempio:

“Tu mi dici cose cattive”

RISPOSTA: “Il mio obiettivo non è essere cattivo, ma essere onesto con te”

 

Oppure

 

“Tu consegni sempre in ritardo”

RISPOSTA: “Il mio obiettivo non è fare ritardo, ma fare le cose bene in modo da non rischiare danni (o sbagliare, ecc..)”

 

L’intento è far comprendere all’altro il vero obiettivo del nostro comportamento. Questo può far cambiare idea al nostro interlocutore. Chiaramente uno solo schema potrebbe non bastare. Per questo motivo è importante conoscere più di uno in modo da saper rispondere e gestire simili situazioni.

 

Ora, avere tutta questa conoscenza significa cambiare letteralmente la qualità della propria vita. Significa essere più incisivi con le persone amate, amici, capo, collaboratori, colleghi, ecc..

 

Le parole sono uno strumento potentissimo…non si buttano a caso sperando che il messaggio arrivi. Esiste, come hai potute vedere, una “grammatica” nascosta.

 

Se vuoi imparare a generare consenso e stati positivi negli altri, evitare i NO come risposta, ribaltare ogni obiezione con 4 schemi degli Sleight of  Mouth e programmare la tua mente profonda per aumentare il tuo potere personale e di impatto verso gli altri, guarda ORA

IL POTERE SUBLIMINALE DELLE PAROLE

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Trasformare se stessi con l’Enneagramma

Spesso si parla di crescita personale e si propongono diversi approcci. Personalmente ritengo che limitarsi ad un singolo approccio significa ridurre le proprie possibiltà evolutive. Per questo motivo mi sono appassionato all’Enneagramma (oltre che alla PNL) in quanto permette l’individuazione della compulsione che contraddistingue l’enneatipo di appartenenza.

La compulsione è un comportamento inconscio non gestibile razionalmente.

Ad esempio, “E’ più forte di me, devo mettere tutto in ordine altrimenti sono a disagio”.

Dalla compulsione si sviluppa l’enneatipo

 

L’Enneagramma mostra 9 compulsioni principali come già accennato in un precedente articolo.

Riporto l’elenco per evitarti di cercarlo nel sito

 

1 – Perfezionista: Perfezione

2 – Altruista: Compiacere

3 – Manager: Successo

4 – Romantico: Autenticità

5 – Eremita: Sapere

6 – Scettico: Sicurezza

7 – Artista: Libertà

8 – Capo: Controllo

9 – Diplomatico: Pace

 

Ogni compulsione nasce da una specifica dinamica messo in atto dagli adulti significativi (bada bene che non mi sono limitato a parlare di “genitori”). In base a quello che accade, si reagisce e/o ci si adatta alla situazione dando luogo alla compulsione.

 

Si può creare nei primi anni di vita e (comunque) non oltre i 18/20 anni.

In questo lasso temporale si può tendere verso una direzione, ma in seguito aderire ad una compulsione diversa se soggetti a particolari eventi emozionali.

 

Cerchiamo di capire meglio come si crea e agisce una compulsione.

 

Prendiamo ad esempio il Tipo 7 (Artista).

Come nasce la sua compulsione?

 

Immagina un bambino che vive in un piccolo Eden: ogni suo desiderio è soddisfatto non facendogli conoscere  miseria e sofferenza. Quindi, un vero e proprio Paradiso Terrestre dove ogni suo volere viene concretizzato. Tutto fila liscio fino a quando arriva la scacciata dall’Eden: crack finanziario dei genitori, l’arrivo di un fratellino o una separazione che porta ad una riduzione dei desideri realizzati.

Per la prima volta prova una sofferenza mai sentita prima perché tocca con mano la “miseria” (per lui è tale in quanto negargli qualcosa è una situazione sconosciuta).

 

Da quel momento in poi farà di tutto per non provare sofferenze (“me ne è bastata una!”) e si concentrerà solo sul lato luminoso della vita (ignorando quello più doloroso).

 

Ricordo che queste sono dinamiche inconsce delle quali gli individui non sono consapevoli.

 

Cosa può aiutarlo ad essere sempre gioioso, in movimento (l’iperattività premette di non sentire sofferenze interiori) e immerso nel lato più luminoso della vita? La “Libertà”:

“Se sono libero, posso fare quello che voglio”.

 

Qui parliamo di una libertà senza compromessi dove, ad esempio, un partner geloso può essere scaricato dall’oggi al domani se insiste nel limitargli la vita.

In questo modo si crea la compulsione di “tendere verso la Libertà ad ogni costo”.

 

Chiaramente ogni enneatipo ha la sua storia e la sua specifica compulsione come abbiamo visto all’inizio dell’articolo.

 

Come può il fatto di conoscere il proprio enneatipo (e quindi la relativa compulsione) aiutarci ad evolvere?

 

La compulsione ci obbliga ad andare in una determinata direzione. Da questa derivano anche gli aspetti negativi della tipologia.

 

Ad esempio, un Tipo 7 immaturo è poco affidabile, non riesce a stare fermo, cancella sistematicamente dalla mente tutto ciò che è sofferenza e tende a comportarsi in maniera superficiale. Non va quasi mai a fondo in quello che fa perché è più importante avere libertà di movimento e di scelta. Soffermarsi può significare “fermarsi”. Questo vuol dire entrare in contatto con le sofferenze interiori rimosse. Per questo motivo non vuole attorno persone possessive (che tendo a fermarlo) e “tristi”.

 

Lavorare direttamente sulla compulsione significa andare al centro dell’Ego (falso Sé) e smontarlo per poter accedere al vero Io. Questo significa anche ridurre i lati negati ed evolvere.

 

Quindi, l’Ennegramma è un’ottima guida per una sana ed equilibrata evoluzione interiore.

 

ENNEAGRAMMA: I 9 TIPI

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Il Segreto del Carisma

In tanti parlano di carisma, di conquistare gli altri, alcuni (addirittura) paventano tecniche al limite della fantascienza. In realtà, tutto verte sul potere di creare rapporti empatici. L’empatia è la capacità che caratterizza tutte quelle persone in grado di creare reti di relazioni costruttive e positive sia nel lavoro che nella vita privata.

 

Empatia significa riuscire a sentire l’altro, provare le sue emozioni e comprenderlo ad un livello più profondo. Da piccoli eravamo tutti molto più empatici: se un nostro amichetto di giochi cadeva e piangeva, anche noi finivamo in una valle di lacrime pur non essendoci fatti male.
Poi crescendo abbiamo perso (o ridotto) questa capacità: ora se vediamo qualcuno soffrire, ci giriamo dall’altra parte.

 

Eppure, sapersi mettere nei panni degli altri è la chiave vincente di tutte quelle persone che hanno successo e carisma nella vita. Si, hai letto bene:
capire un po’ gli altri significa anche avere più successo.

 

Quando si crea un rapporto empatico, si crea una relazione basata sulla fiducia.
Le ricerche hanno ormai stra-dimostrato che persone empatiche hanno più successo di chi è chiuso, rigido e poco aperto verso gli altri

Come si spiega tutto questo?

 

Quando incontriamo qualcuno che comprende la nostra visione del mondo, ci ascolta e sembra quasi “mettersi nei nostri panni”, tendiamo a fidarci e ad essere più aperti nei suoi confronti.

Ad esempio, un bravo venditore è colui che sa applicare l’ascolto attivo, comprende le esigenze di chi ha di fronte e propone la soluzione più giusta per entrambi. Questo significa mettersi nei panni dell’altro.

Un venditore poco efficace è colui che stordisce il cliente con le parole e lo riggira come un calzino proponendogli cose che non gli servono. Non crea empatia, fiducia e, quindi, nessun ponte efficace per un prossimo incontro.

 

In Programmazione Neurolinguistica (PNL) si utilizzano tante tecniche per creare empatia e nei modi più diversi. Ad esempio, si può generare empatia creando rapport su valori e credenze, su hobby/interessi e persino sintonizzandosi sul tono e ritmo di voce dell’altro (tecnica molto utile al telefono).
Altri metodi si avvalgono del non verbale riuscendo a creare una sintonia inconscia con l’altro.

 

Ogni tecnica è diversa e crea risultati differenti. Spesso si tratta di saper scegliere quella più idonea in base alla situazione e alla persona che abbiamo di fronte. Ad esempio, con una persona appena conosciuta eviterò di creare similitudine su valori e credenze (non abbiamo ancora sufficiente confidenza), ma potrei usare una tecnica non verbale in grado di generare rapport in pochi minuti.

 

Se ti interessa imparare la tecnica non verbale del Rispecchiamento, conoscerne i diversi aspetti e applicazioni, produrre la giusta attitudine mentale in te (nella vendita) e conquistare anche i clienti e persone più difficili, guarda ora

CONQUISTA ISTANTANEA

Crisi di coppia – video conferenza gratuita

Crisi di Coppia e comunicazione empatica, video-conferenza gratuita Giovedì 26 Giugno 2014 ore 22,00 con Vincenzo Fanelli, NLP Master Trainer, NLP Master Coach e scrittore internazionale.
Quali sono gli errori comunicativi che innescano o aggravano la crisi in una coppia e quali sono gli accorgimenti necessari per cercare di risollevare la situazione? Come può la PNL (Programmazione Neurolinguistica) aiutarci con l’empatia e la comunicazione inconscia? Questi ed altri argomenti saranno trattati nella video conferenza gratuita.

 

All’inizio della relazione, spesso le coppie sono felici e sembrano toccare il paradiso con un dito  (tranne qualche caso isolato). La routine, i problemi quotidiani, lo stress, il calo di attenzioni verso l’altro/a e tanti altri fattori innescano delle dinamiche che riducono gradualmente la felicità.

 

Spesso, si tratta di errori comunicativi che predispongono negativamente l’altra persona. Conoscendo le regole della comunicazione empatica è possibile eliminare questi errori e ripristinare (fin dove è possibile) l’armonia di una volta.

 

Guarda la conferenza gratuita.

PNL, tra falsi miti e realtà – video conferenza

PNL, in tanti ne parlano ma in pochi sanno davvero di cosa stanno parlando. Come funziona la Programmazione Neurolinguistica e… funziona realmente?

 

Un bravo operatore deve essere certificato solo da determinati istituti o è un falso mito? A cosa serve realmente la PNL e quali sono i suoi limiti? La PNL nel coaching funziona?
A queste e ad altre domande risponderò nella conferenza gratuita in streaming.

 

Insegno PNL dal 1999 e me ne occupo da metà degli anni ’90. Ne ho viste e sentite davvero tante in questi anni. Per questo voglio condividere con te molti falsi miti e alcuni informazioni sul funzionamento della PNL stessa.

 

Ti aspetto alla diretta in streaming su Youtube

Venerdì 30 Maggio dalle 22,00 alle 23,00

 

Puoi guardami direttamente su questo player.
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Legge di Attrazione e Anima Gemella

Legge di attrazione e anima gemella. Trovare l’anima gemella, una persona affine a noi, non è un’impresa semplice. Cercare un’anima gemella con cui poter condividere la nostra vita è qualcosa a cui molti ambiscono, ma poi si rinuncia per delusioni e fallimenti.

 

Conoscere la propria anima gemella potrebbe davvero cambiare la propria vita positivamente, ma come è possibile farlo?

 

Tra Legge di Attrazione, PNL e trasformazione interiore, la videoconferenza affronta il tema dell’anima gemella da diverse angolazione fornendo strategie pratiche e consigli utili.

 

I temi principali della videoconferenza:

 

– Cos’è l’anima gemella

– Cosa vuoi davvero?

– Credenze profonde anima gemella

– Legge dell’attrazione e anima gemella

 

Ecco la registrazione della video conferenza andata  in onda il 23 maggio alle ore 22,00

 

Tecniche di vendita o attitudine mentale?

Tecniche di vendita o modo di pensare? È questo il dilemma di un commerciale. O meglio, un bravo venditore non si pone un simile quesito perché riesce a chiudere le vendite desiderate; è un problema di chi incontra difficoltà nel portare a termine le trattative.

 

Perché parlare di vendite? È uno dei lavori più gettonati e offerti in assoluto. Ma è anche quello più scansato da chi cerca un’entrata fissa (sogno utopistico al giorno d’oggi).

 

Quindi ne parlo perché credo che molte persone hanno abbracciato o stanno per abbracciare questo professione. Poi ne parlo perché ho lavorato in diverse aziende proprio nel commerciale durante i miei studi (e oltre). Per questo motivo credo di potere dire qualcosa sull’argomento.

 

La più grande illusione nell’ambito commerciale è pensare che per diventare un buon venditore basti un corso di tecniche di vendita. Infatti, molte aziende credono che sia sufficiente mandare i loro venditori meno capaci ad un corso di un weekend per vederli trasformati in belve assetate di contratti. Non è sempre così perché se da un lato è vero che qualcuno può acquisire qualche marcia in più, è anche vero che è completamente inutile verso chi ha delle forti resistenze inconsce.

 

Quanti decidono di buttarsi nelle vendite solo come ripiego perché non hanno trovato nient’altro? E quanti di questi credono che vendere non sia il massimo o che non si è in grado di farlo bene?

 

Questi limiti interiori sotto forma di credenze inconsce vanificheranno qualsiasi corso che tratti tecniche di vendita. Quindi, un corso di tecniche di vendita va bene per chi crede nella professione e nel prodotto che propone. È assolutamente inutile per chi non crede in quello che fa.

 

Quindi, come portare ad un livello eccellente chi ha qualche credenza inconscia che boicotta la professione? Questo è possibile lavorando insieme al fine di creare in lui la giusta attitudine mentale. Chiaramente, questo articolo è rivolto a chi ha voglia di migliorarsi nelle vendite e desidera ampliare la propria visione del mondo. Non è rivolto a chi crede di non avere più nulla da imparare e che giustifica in suoi insuccessi dando la colpa agli altri, al tempo, alla sfiga, ecc..

 

Le credenze profonde hanno il potere di definire la tua realtà e questo avviene a prescindere dalla tua volontà razionale: puoi “pensare positivo” quanto vuoi, ma se profondamene pensi, ad esempio, “in questo periodo non di vende nulla”, sarà fatica sprecata.

 

La Programmazione Neurolinguistica (PNL) fornisce sia tecniche di comunicazione efficace, sia strumenti per eliminare i limiti interiori. Riguardo alle tecniche di vendita so molto bene che alcuni formatori denigrano la PNL dicendo che non ha nulla a che fare con le vendite.

Però poi parlano di “yes set”, di “sintonia” con il cliente, di “empatia”, di estrazione di “criteri di acquisto”, ecc.. Queste sono le medesime tecniche che si insegnano nei corsi di PNL con l’unica differenza che vengono insegnata per ampliare le abilità comunicative non limitandosi alla sola vendita.

 

Recentemente ho incontrato un collega in un convegno;  quando gli ho detto che mi occupo di PNL mi ha risposto:

“Ma perché lo fai? Ma lasciala perdere”.

Dopo 10 minuti questa persona è salita sul palco e ha parlato di obiettivi ben formati, empatia, linguaggio ericksoniano (anche se non lo chiamava con il suo nome), ecc.. Ovvero, i medesimi argomenti affrontati dalla PNL. Quando ha finito il suo intervento, gli ho fatto notare che ha detto le stesse cose che dice un piennellista. Lui ha, chiaramente, negato tutto.

Non so se si tratta di ignoranza, cattiva fede o un mix di entrambe le cose.

 

Quindi, più che le tecniche di vendita, è importante creare la giusta attitudine mentale. Questa la crei programmando la tua mente profonda e suggestionandola verso gli obiettivi. L’inconscio ha un potere incredibile e può portarti verso la direzione desiderata anche senza che tu possa rendetene conto, se conosci le regole della programmazione inconscia.

 

È come guidare l’automobile: le prime volte ci pensi, ora guidi senza neanche più pensarci perché è un automatismo inconscio.

Le tecniche di programmazione interiore funzionano allo stesso modo: fornisci l’obiettivo al tuo inconscio e lui ci va senza indugi.

 

Guarda subito qualche suggerimento nel video gratuito

PNL e programmazione inconscia

 

 

Se desideri programmare il tuo inconscio per aumentare le vendite, aumentare la tua determinazione e avere più successo nelle vendite, guarda ora

INCREMENTARE LE VENDITE

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