Rimanere centrati: la vera sfida – parte 1

In un periodo come questo non è facile mantenere lucidità, centratura e focus verso gli obiettivi, ma è proprio questa la sfida più difficile da vincere. È facile farsi belli quando le cose vanno lisce come l’olio (magari con qualche piccola difficoltà), ma proprio quando le cose si complicano viene fuori il vero potenziale di un individuo.

 

Io non ho le soluzioni per tutto e non esistono miracoli: esiste solo una grande forza di volontà e capacità di centrarsi. Certo, vi sono le tecniche, ma il 99% del lavoro devi farlo tu. In queste cose non esistono ricette miracolose e chi te le propina punta solo a venderti un placebo mentale.

 

Parlare di centratura e obiettivi non è semplice da liquidare in un breve articolo, quindi lo tratterò in 4 parti:

  1. Come formare obiettivi ben formati
  2. Come programmarli inconsciamente
  3. Come abbattere le credenze limitanti
  4. Come accedere a stati potenzianti

In questo primo articolo parlerò di Buona Formazione degli Obiettivi.
Un obiettivo per essere raggiunto deve rispondere ad una serie di punti, qui tratterò i più importanti.

 

Analisi costo/benefici
È importante avere sotto controllo il rapporto costi/benefici. Fai un elenco scritto dei costi (soldi, tempo, persone, benessere, ecc.) e dei benefici che il raggiungimento dell’obiettivo comporterà. Soppesali da un punto di vista qualitativo e valuta se vale la pena raggiungerlo. Dedica questa fase tutto il tempo necessario.

 

Sotto la propria responsabilità
Un obiettivo è raggiungibile se il processo rientra sotto il tuo controllo. Gli obiettivi non sono ben formati se non sotto la tua responsabilità. Ad esempio, desiderare di far innamorare qualcuno di noi, è mal formato in quanto non possiamo controllare le emozioni e il cuore di un’altra persona.

 

Sensorialmente basato
Dato che la nostra mente inconscia non distingue la realtà dall’immaginazione quando facciamo rappresentazioni mentali attraverso i 5 sensi, è importante riuscire a rispondere alle seguenti domande: sai cosa vedi, odi e senti quando l’avrai raggiunto? In questo modo vuol dire che hai le risorse per programmare la meta nel profondo.

 

Ecologico
Il concetto di ecologia è fondamentale: il suo raggiungimento, come influirà sulle relazioni lavorative, sentimentali, sul tempo libero, sul lavoro, sulla tua salute, benessere, ecc.? Se l’obiettivo non in linea con la tua ecologia, con la tua scala di valori, non è ben formato.

 

Analisi delle risorse disponibili e di quelle da acquisire
Prima di partire con un progetto è necessario sapere quali sono le risorse che si possiedono per il suo raggiungimento e quali dovrebbero essere acquisite. Quando parlo di risorse mi riferisco a soldi, tempo, contatti, libri, corsi, competenze, ecc.. Fai un elenco dettagliato di quelle che possiedi ed uno anche generico di quelle da acquisire.

 

Vi sono altre domande per capire se un obiettivo è bene formato, queste sono le principali. Se la tua meta non dovesse rispondere ad uno o più punti appena trattati, valuta cosa eventualmente modificare per renderla raggiungibile. Altrimenti, puoi sempre scegliere di proseguire con la consapevolezza che si tratta di una meta che probabilmente non riuscirai a raggiungere.

 

Vorrei concludere questo articolo dicendo che una delle virtù più eccelse che una persona intelligente possa avere è quella di sapersi mettere in discussione. Avere l’umiltà di cambiare obiettivi quando ci si rende conto che sono più gli svantaggi che i benefici, non è così scontata. L’attuale situazione mondiale ci fa ben comprendere che questa virtù è poco diffusa e che ci si ostina ad andare avanti anche quando si sta per cadere nel baratro. Un pizzico di sana PNL (quella vera, non quella da spettacolo), farebbe bene…

 

Nel prossimo articolo parlerò di come sia possibile programmare inconsciamente gli obiettivi.


Leggi la seconda parte

 

Bibliografia consigliata

 

PNL per Cambiare PNL (DVD + Libro) Coaching e PNL (DVD + Libro)

FOCUS

3 ore di coaching per focalizzarti su ciò che vuoi.

 

Decidi ora di accedere alla tua vera Forza Interiore e cambiare le cose.

 

Il vero segreto per realizzare quello che vuoi è l’attenzione su di te.
 

Cos’è il Focus?

 

– Attenzione su di te
– Azione verso i tuoi obiettivi
– Arrivare dove vuoi tu
 

Se non dirigi la tua attenzione, il tuo Focus, non sai come concentrare il tuo potere autentico per realizzare quello che vuoi. A volte si disperdono le forze in tante attività senza riuscire a raggiungere gli obiettivi più importanti. Altre volte si è concentrati, ma non si sa come usare il proprio Focus.

Nel frattempo, il tempo passa senza realizzare la vita desiderata…
 

La PNL ha estratto e reso disponibili le strategie di chi ha successo nel raggiungere i propri obiettivi. In questa giornata scoprirai come è possibile pianificare le mete più impegnative e come programmarle a livello inconscio.

Inoltre, nessun obiettivo è raggiungibile se non ci credi; scoprirai come sia possibile trasformare istantaneamente le convinzioni profonde che limitano la tua felicità.
 
Un corso pratico con esercitazioni, un modo per scoprire immediatamente il proprio potenziale e cambiare la propria vita.

Vieni a scoprire il Potere del Focus e come può cambiare la tua vita.

 

Programma:
– Come creare obiettivi di successo
– Regole per programmare obiettivi a livello inconscio
– Le credenze limitanti
– Come raggiungere stati di eccellenza
– Esercitazioni pratiche

 

Date e orari:

  • Rimini – 16 giugno 2012
  • Milano – 22 settembre 2012

Dalle 9,30 alle 13,00

 

 

Presso:
Rimini: Hotel Polo, Viale Vespucci 23
Milano: da definire

 

Il Trainer, Vincenzo Fanelli

Autore internazionale, Coach e Trainer con oltre 15 anni di esperienza sul campo, ha avuto migliaia di partecipanti nei suoi corsi. Come Personal Coach ha aiutato centinaia di persone a ritrovare la motivazione e ad accedere al loro potere interiore. Il successo delle sue pubblicazioni (“Migliora le tue relazioni con l’Enneagramma e la PNL” è già alla nona ristampa ed è pubblicato anche in spagnolo) dimostrano quanto il lavoro di ricerca di Vincenzo Fanelli sia apprezzato anche all’estero. È spesso ospite in trasmissioni radiofoniche e web tv per trattare temi come il Pensiero Positivo, l’Autostima e la Comunicazione Efficace.

 

 

Quota:
€ 10,00 Iva compresa

– Riceverai in omaggio una copia del libro “PNL per Cambiare” di Vincenzo Fanelli (Essere Felici).
 – Se già possiedi il libro, presentalo in aula e il corso sarà gratuito!

 
N.b.: Prenotazioni disponibili fino ad esaurimento posti.

 
Per iscrizioni:
info@vincenzofanelli.com
Mobile: 392 – 27 15 562

Sei Master di PNL? Diventa Trainer

Questo articolo è riservato a chi è certificato NLP Master Practitioner e desidera fare della PNL una professione.

 

Quando ero un Master Practitioner, spesso mi dicevano: “Ma a cosa ti serve diventare Trainer? È inutile!”.

 

 

Spesso questa osservazione mi veniva fatta da chi era Trainer e aveva una scuola di formazione. Naturalmente, mi venne un leggerissimo sospetto sul non voler altri concorrenti in giro.

 

 

Non vi è una grossa volontà nel creare altri Trainer in giro.

Il problema è che molti ne fanno solo un discorso di pezzo di carta senza tenere in considerazione che bisogna sviluppare una nuova attitudine mentale oltre a notevoli abilità di public speaking.

 

Quindi, a cosa serve diventare Trainer di PNL?
Diventare Trainer of NLP serve per acquisire le capacità per organizzare e tenere i corsi istituzionali di PNL (Practitioner e Master). Inoltre, se ti certifichi tramite me, potrai rilasciare le certificazioni americane tramite la National Federation of Neurolinguistic Programming (FL – USA).

 

Il corso è ricco di nuove tecniche della PNL, tantissime esercitazioni per sviluppare carisma e abilità persuasive in pubblico.

 

Il lungo percorso è studiato per darti tutti gli strumenti per farti diventare un vero Trainer di PNL, non solo sulla carta. Infatti, oltre al corso, è previsto un tutoraggio di un anno per sviluppare le abilità richieste.

 

Il corso si terrà su Milano e Rimini e ti farà avere due certificazioni:

  • Trainer of NLP
  • Neurolinguistic Coach

 

Le date (3 weekend + 2 weekend lunghi), 90 ore circa di formazione in aula:
– 2 e 3 Giugno (Milano)
– 21 e 22 Luglio (Milano)
– 6 e 7 Ottobre (Milano)
– 16, 17 e 18 Novembre (Rimini)
– 14, 15 e 16 Dicembre 2012 (Rimini)

 

Se sei un Master Practitioner (anche con altri istituti) trasforma la PNL in una professione, ti insegnerò tutto quello che c’è da sapere per lanciare l’attività di Trainer.

 

Leggi il programma completo: https://www.vincenzofanelli.com/corsi/corsi-pnl/trainer-of-nlp

Crisi e Attitudine Mentale

Quale dovrebbe essere la giusta attitudine mentale quando vi è crisi e confusione? Non è molto utile dire “pensa positivo che tutto va bene” perché è un’affermazione superficiale. Non è sbagliata in sé ma non prende in considerazione svariati elementi presenti “nell’equazione della vita”.
In questo articolo mi riferisco ad un concetto di crisi molto ampio (da quella economica a quella sentimentale) e vorrei dare qualche consiglio derivante anche dalla mia esperienza.

 

Personalmente credo fermamente che la crisi sia un momento per avviare un cambiamento nella propria vita, anche per via del fatto che il vecchio modello non funziona più. Tutto cambia nel corso del tempo ed è stupido pensare che le cose debbano rimanere immutate: il mercato cambia ogni anno (anche un paio di volte all’anno!) e se non ti adegui sei fuori; una storia sentimentale muta e richiede adattamento da parte di entrambi i partner. Se uno dei due si impunta nel voler “congelare” la relazione come era all’inizio, potrebbe rovinare la storia amorosa.
Il flusso va assecondato, magari deviato, ma mai bloccato.

 

Non posso non citare un presupposto della PNL:
“Se continui a fare quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sempre ottenuto”.

 

In altre parole, se le mie strategie non si traducono nei risultati sperati, vuol dire che vanno modificate fino a quando non soddisfano le aspettative. Questo richiede una grandissima flessibilità.
Se una persona rimane rigida nel suo modello è destinata a ripiegarsi su stessa.
Robert Dilts (uno tra i più importanti Trainers e ricercatori di PNL) fa una splendida metafora:
l’uomo nel corso del tempo si è adattato ed è sopravvissuto fino ad oggi. I dinosauri non l’hanno fatto e si sono estinti.

 

Thomas Edison, scopritore della lampadina elettrica, aveva fatto circa un migliaio di tentativi infruttuosi per inventarla. Un giornalista gli chiese come mai insistesse così tanto dopo 1.000 fallimenti. Lui rispose che non aveva fallito, ma trovato 1.000 modi in cui la lampadina non funziona e che avrebbe continuato fino ad individuare la giusta strada.

 

 

Questo aneddoto incarna un altro basilare presupposto della PNL:
“Non esiste fallimento ma solo feedback”.

 

In altre parole, quando le cose non funzionano bisogna vedere l’evento come una semplice ricezione di informazioni per capire cosa ha funzionato e cosa non dovrebbe essere più ripetuto. In seguito bisognerebbe trovare una nuova via apprendendo dall’insegnamento precedente.
Invece, se vedi l’esperienza come fallimento, non noterai le cose positive che hai fatto. Inoltre, potresti creare le basi per la creazione di pericolose credenze limitati che per i processi di Cancellazione e Deformazione ti incanaleranno in un tunnel senza via di scampo.

 

“Improvvisare, adattarsi, raggiungere lo scopo” dice Gunny nell’omonimo film impersonato da Clint Eastwood. Anche se non amo particolarmente gli aneddoti militari, non posso non condividere questa frase che può essere applicata in qualsiasi ambito della propria esistenza.

 

Chiaramente esiste un limite all’adattamento: l’ecologia dell’individuo. Bisogna comunque rispettare la propria gerarchia di Valori, le relazioni sentimentali, lavorative, le amicizie, ecc.. Ogni obiettivo deve sempre rispondere alle regole di Buona Formazione. Non è saggio buttarsi in grossi cambiamenti senza valutare anticipatamente il rapporto costo/benefici.

 

 

Una volta qualcuno mi disse provocatoriamente: ma sei un santo a predicare questo atteggiamento?
No, non lo sono. Quando mi imbatto nei problemi, posso perdere la testa come tutte le persone umane. Però, quando mi succede, dopo un po’ mi fermo e faccio un passo indietro: analizzo la situazione e cerco di trovare delle alternative. Quando non ho le risorse (o penso di non averne), mi ispiro a persone che sono riuscite a farcela modellando le loro strategie. Certo, sulla carta sembra una cosa semplice, in realtà “la mappa non è mai il territorio” e ci vuole volontà, determinazione e voglia di arrivare alla meta. Quando non ho questa attitudine mentale (sono sempre libero di fare quello che voglio), sono responsabile al 100% sia delle conseguenze positive che di quelle negative.

 

Questo articolo è stato scritto con l’intento di dare qualche suggerimento e, forse, un pizzico di motivazione a chi in questo momento si trova in una situazione difficile. Non sempre le cose sono facili (anzi), ma bisogna impegnarsi nel trovare soluzioni alternative chiedendo pareri e osservando cosa fanno gli altri. Se l’ambiente attorno a noi non dà risposte, andiamo fuori dal nostro schema per vedere la situazione da una prospettiva diversa.

 

A tal proposito mi viene in mente un ultimo aneddoto: un pesce in un acquario pensa che quello sia tutto suo il mondo. Quando per sbaglio spicca un salto e per un attimo esce dall’acqua, si rende conto che fuori vi è un mondo ancora più vasto.

 

Ogni tanto, fare un salto fuori dall’acquario può essere davvero illuminante.

 

Un abbraccio

Vincenzo Fanelli

 

Bibliografia consigliata

 

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I Poteri Segreti della Comunicazione

L’altro giorno ero in un’azienda per parlare di formazione con il titolare e il direttore commerciale. Argomento:  la comunicazione subliminale, non verbale e come sia possibile far passare messaggi al di sotto della soglia razionale (chiaramente, con etica e rispetto dell’interlocutore).

 

Mentre il titolare capiva molto bene di cosa stessi parlando (altrimenti non mi avrebbe chiamato), il direttore commerciale arrancava facendo finta di capire.

 

Nulla di male, nessuno deve sapere per forza che esiste un modo segreto della comunicazione dove le regole sono diverse: bisogna convincere l’inconscio dell’interlocutore, non la sua parte logica. Per fare questo bisogna usare il non verbale, il mirroring, il rapport assertivo, ecc..

 

Il problema è che quello che può fare la differenza oggi è la padronanza di queste tecniche. Pechè mai qualcuno dovrebbe scegliere me e non qualcun altro a quasi parità di condizioni? Fortuna, simpatia? La riposta puoi intuirla: perchè è la parte profonda che decide di andare in una direzione piuttosto che in un’altra. Ecco perchè è IMPORTANTE conscere il suo linguaggio e sapere come convincerla.

 

Quando parlo di questo argomento amo mettere la foto di un iceberg perchè è una splendida metafora: quello che vedi in superfice è solo la decima parte di quello che c’è sotto. Non solo: la parte sommersa (che sembra non esistere) è il vero iceberg.

 

Questo non vale solo nelle aziende, ma anche nella vita privata.

 

Comunque, questo episodio mi ha fatto comprendere quanto poco davvero si sappia sulla comunicazione efficace subliminale.

 

Ti rimando alla visione di questi video:
– Rapport su Valori e Credenze
– Il Rispecchiamento

 

Inoltre, il 15 Aprile terrò a Brindisi il corso “Il Potere Segreto della Comunicazione”.

 

I contenuti
•    Introduzione alla PNL e alla comunicazione efficace
•    Rapport ed empatia
•    Le tipologie di Rapport: emotivo, assertivo, si postura, su Valori e Credenze
•    Comunicazione Non verbale
•    I 4 canali: prossemica, paralinguistica, digitale e cinesica
•    I segnali di gradimento
•    I segnali di rifiuto
•    Altri segnali
•    Esercitazioni pratiche

 

Date e orari:
1 giorno
Dalle 9,30 alle 13,00 – dalle 14,30 alle 18,00

 

Presso:
Hotel Orientale – Corso Garibaldi 40 – Brindisi

 

Quota:
€ 79 iva compresa

 

Prenotati subito, ormai manca poco per la scadenza della promozione: info@vincenzofanelli.com

Pronti per la prova costume?

Siamo pronti per la prova costume? Sta per iniziare il periodo per rimettersi in forma, ormai manca poco. Magari non è il tuo caso e sei in splendida forma. Però se vuoi perdere qualche chilo, questo articolo fa per te.

 

La prima cosa che ti consiglierei è di seguire un’alimentazione sana. Evita le diete improvvisate che fanno perdere peso velocemente. Rivolgiti ad un nutrizionista.

 

Però, non sempre si riesce a seguire la dieta che ci viene prescritta e qui entro in ballo io: l’attitudine mentale è fondamentale.

 

Come coach aiuto la gente a lavorare su tre aspetti:

 

1)    Immagine ideale
Molti non hanno una buona immagine di sé o non riescono a vedersi magri (magari non lo sono mai stati). In questo caso, non possiedono una direzione da dare alla propria mente. Quindi diviene fondamentale costruire una buona immagine di se stessi che possa rappresentare la meta da raggiungere. Il primo passo consiste nel programmare lo stato ideale nel futuro.

 

2)    Comportamenti errati
I comportamenti inconsci errati sono responsabili della “perdita di controllo” del proprio peso: passo davanti ad una pasticceria e non resisto ai bignè alla crema; se non ho nulla da fare, mangio una stecca di cioccolato, ecc.. Questi “campanelli” vanno convertiti. La PNL, in questi casi, è molto efficace con lo schema della “scozzata”. Comunque, la prima cosa da fare è fare una lista di tutti quei comportamenti che ci inducono in abitudini sbagliate.

 

3)    Il gusto
Non possiamo dire alla gente che il cibo fa schifo, sarebbe davvero stupido. Invece bisogna imparare ad esaltare il sapore. La maggior parte della gente che ha problemi di peso, generalmente “trangugia” e non gusta. Bisogna imparare a rallentare e a masticare più a lungo quello che mangiamo. Inoltre, utilizzo delle visualizzazioni che insegnano alla mente ad amplificare il sapore. In pratica è possibile provare un immenso piacere gustativo più da un paio di forchettate che da una montagna di cibo.

 

In sintesi, lavora sulla tua immagine mentale, blocca le abitudini alimentari sbagliate e impara ad assaporare lentamente il cibo. Naturalmente, una sana alimentazione è la cosa più importante unita ad attività fisica (anche lunghe passeggiate, dipende dal peso). Però, senza la giusta attitutidine mentale, sono in molti ad abbandonare il percorso a metà.

Il Virus delle Idee

Le idee sono un virus. Non c’è solo l’influenza in giro ma anche le opinioni di chi ci circonda e dei media. Pensiamo che le parole siano solo qualcosa di etereo, ma nessuno ci hai mai detto che “più ripeti (o ti ripetono) una cosa, più questa si fa spazio nella tua mente”. Oppure: “Più ripeti una bugia, più diventa una verità”.

 

Le idee persistenti e ripetute entrano nella nostra parte profonda e, nel bene e nel male, ci contagiano. Non si tratta di una semplice pensiero, ma qualcosa di fisico, di un nuovo schema neurologico che decide di “piantare le tende” nella tua mente.

 

Così può nascere una bella credenza (potenziante o limitante) e da quel momento in poi la tua esistenza sarà condizionata da essa: cancellerai e deformerai informazioni per non contraddirla mai.

 

Ad esempio, se credi che “l’amore non esiste”, inconsciamente cancellerai tutte quelle situazioni in cui si dimostra che esiste. Quante volte ci capita di “non vedere” determinate cose (anche se sotto i nostri occhi) mentre per altri sono lampanti?

 

Può succedere che qualche amico ci aiuti a notare coppie in cui l’amore esiste. Però la nostra affermazione potrebbe essere, ad esempio: “Lei lo fa solo per interesse” o “E’ l’eccezione che conferma la regola”. In altre parole si Deforma la realtà (senza un riscontro oggettivo) per mantenere il modello limitante.

 

Sono anni che cerco di far capire alla gente quanto le credenze possano essere il nostro paradiso o il nostro inferno personale. Il bello è che molta gente preferisce stare in mezzo alle fiamme piuttosto che cambiare questi elementi. Questo avviene perché le credenze (comprese quelle limitanti) ci dicono cosa è reale e cosa non lo è. Quindi, molti non vogliono mettere in discussione un modello limitante perché credono che sia REALE e non soggettivo.

 

Durante le sessioni coaching cerco di far capire che per ottenere un forte e persistente cambiamento bisogna abbattere questi limiti. Purtroppo alcuni pensano che si possa cambiare drasticamente senza mettersi in discussione, semplicemente facendo un corsettino. Insomma,  alcuni cercano “la pillola magica”.

 

Nel corso degli anni ho finalmente affinato una tecnica veloce ed efficace per ribaltare per sempre una credenza, ma  di questo te ne parlerò in un’altro articolo.

 

Vorrei concludere dicendo che non bisogna dare per scontate le parole e le idee che ci arrivano perché hanno molto più impatto di quanto possa pensare. È anche vero che ci sono persone più “impermeabili” e altre più suggestionabili.

 

Un consiglio: mai prendere per oro colato quello che ci viene detto, a prescindere dalla fonte. Un sano dubbio può essere un’inaspettata ancora di salvezza.

Il Cambiamento in Azione

Cosa intendiamo per cambiamento interiore? Basta fare un corso con un po’ di musica altamente motivante ed effetti speciali o serve qualcosa di più profondo? Abbattere una credenza limitante a cosa serve? Se serve, come si può fare?

 

Tutte queste domande hanno bisogno di risposte. Forse ne manca una, quella più importante: a cosa serve “cambiare”? Uno può farne tranquillamente a meno e restare così com’è se è felice e le cose gli vanno bene così come sono. Il cambiamento serve quando le cose ci vanno un po’ “strette”. Il cambiamento serve anche quando sono gli altri la causa della nostra infelicità.

 

“Ma come – ti starai dicendo – se sono gli altri, devo essere io a cambiare?”.

 

Certo, noi siamo responsabili al 100% di quello che ci accade. Inconsciamente, mettiamo in atto una serie di comportamenti che ci portano verso una direzione (desiderata o meno).

 

Basta la musica ed effetti speciali per stare bene? Per darti la carica si, però dopo un po’ tornerai al punto di partenza. Il cambiamento richiede un lavoro più specifico: abbattere le credenze limitanti.

 

Queste sono del tutto inconsce, frutto di apprendimenti genitoriali ed esperienze di vita. Ci condizionano pesantemente al di là della nostra consapevolezza. Se inconsciamente credi che “solo i delinquenti possono essere ricchi” o “i raccomandati”, piuttosto che “chi è ricco prima o poi fa una brutta fine”, non c’è da meravigliarsi che l’inconscio lavori contro la tua volontà.

 

Mi rendo conto che questa cosa possa suonare stranissima: “Ma come  – ti dirai – se io voglio fare qualcosa, ma profondamente non ci credo, non posso riuscirci?”. Probabilmente non ci riuscirai perché la parte profonda della mente incide per il 90% nella nostra vita.
Quante volte è successo di voler far qualcosa e non ci siamo riusciti nonostante i nostri sforzi? È un problema di credenze inconsce.

 

 

Non solo: è fondamentale saper lavorare sulle proprie aspettative future. Quello che facciamo dipende da quello che inconsciamente ci aspettiamo. Se pensiamo che le cose andranno bene, probabilmente andrà così. Si tratta delle cosiddette profezie auto-avveranti.  

 

Imparare a programmare inconsciamente il proprio futuro è decisivo per riuscire nella vita, tanto quanto eliminare le credenze limitanti.
Ho deciso di racchiudere la mia esperienza e le tecniche più recenti di cambiamento personale e sviluppo personale in 3 giorni, full immersion: Il Cambiamento in Azione.

 

Tanti esercizi per risolvere subito specifici aspetti della propria esistenza: credenze, comportamenti indesiderati, progettazione di obiettivi complessi, programmazione di stati potenzianti, del futuro, ecc..

 

Per saperne di più, leggi il programma completo:

 

PNL e Comunicazione – Conferenza on line

PNL (Programmazione Neurolinguistica) e Comunicazione Efficace. Questa è la registrazione del mio primo webinar tenuto su Successomentale.com, un’esperienza nuova che mi ha permesso di raggiungere più persone contemporaneamente e in diverse parti d’Italia, cosa non fattibile nelle normali conferenze dal vivo.

 

L’interazione con i partecipanti tramite la chat mi ha permesso di rendere più interessante e dinamico il mio intervento.

 

Il webinar è una vera e propria conferenza on line dove ho potuto trattare argomenti come:

 

– La PNL

– La Comunicazione Efficace

– Il Rapport e l’Empatia

– Il potere della “similitudine”

– Il Ricalco su Valori e Credenze

– Il Mirroring

– Il Rapport assertivo

– Gli Ancoraggi

– Il Modellamento

 

Guarda la registrazione della conferenza (1 ora e mezza circa)

 

 

La mente è abitudinaria e non vede alternative

Non hai idea di quanto sia abitudinaria la mente umana: prende un’abitudine e la rende automatica. Per rendertene conto basta che pensi un attimo alle cinture di sicurezza: all’inizio dovevi ricordarti di allacciartele, ora lo fai in automatico.

 

Pensa a qualcosa di più complesso come guidare un’automobile. La prima volta che ne hai guidata una dovevi pensare a tutto: schiacciare frizione, acceleratore, tenere il manubrio, guardare lo specchietto retrovisore, frenare ed eri estremamente goffo nel fare tutto questo perché dovevi pensarci. Ora, entri in auto e arrivi a destinazione senza neanche rendetene conto.

 

La ripetizione è uno dei meccanismi più interessanti che crea automatismi: a furia di ripetere determinati comportamenti, il cervello crea schemi neurologici.

 

A volte apprendiamo molto rapidamente se vi è una forte emozione associata all’evento.

 

Molti comportamenti automatici sono costruttivi (come, ad esempio, guidare l’auto), altri ci complicano la vita. Ad esempio, immagina che qualcuno rientri a casa, veda disordine e automaticamente cominci ad inveire contro la  moglie.  A lungo andare potrebbe rovinare il rapporto di coppia; magari il marito, pur volendo, non riesce a controllare questo comportamento.

 

Quanti di noi hanno automatismi di questo genere? Un particolare sguardo può farci reagire in maniera spropositata, un tono troppo alto può farci perdere le staffe, ecc..

 

Uno degli esempi più deleteri di comportamenti automatici è il vizio del fumo: finisci di mangiare e ti accendi una sigaretta, bevi un caffè e devi fumare, parli con amici e ti ritrovi in bocca una sigaretta senza neanche averci pensato. Difatti, chi smette di colpo deve fare i conti con tutti questi automatismi inconsci. Da ex fumatore so bene di cosa sto parlando e devo dire grazie alla PNL (e alla mia volontà) se ho smesso di fumare definitivamente da un giorno all’altro.

 

Lo stesso discorso vale per il controllo del peso: molti mangiano in automatico perché la loro mente ha appreso determinati comportamenti. Mangiare è importante, non si può smettere di farlo (sarebbe da stupidi pensarlo), si tratta di controllare abitudini poco sane come, ad esempio, passare davanti ad una pasticceria, provare l’impulso di entrarci e abbuffarsi di bignè alla crema.

 

La mente apprende in fretta e più velocemente di quanto possa sembrare rendendo duraturo l’apprendimento (nel bene e nel male).

 

La PNL fornisce strategie per cambiare questi automatismi (ad esempio, lo schema dello Swish è estremamene rapido ed efficace). Bisogna imparare ad esaminare la sequenza comportamentale e il “frame” appena prima che scatti il comportamento indesiderato.  

 

 

Infatti, non si può lavorare sul problema ma su quello che avviene prima creando un bivio e un’alternativa. Molti di noi agiscono come se non avessero alternative: “Devo accendermi una sigaretta dopo il caffè” o “Mi ha guardato male, ho dovuto aggredirlo!”.

 

Tutto sta nel trovare le alternative e accedere alle risorse interiori sopite dentro di noi.

 

 

Scopri l’alchimia della PNL e come accedere al tuo potere interiore nel corso

 

NLP Basic Practitioner con Vincenzo Fanelli