Valori

I valori sono il “carburante motivazionale” che ci spinge ad agire (valori = quello che è importante per noi).
Un esempio di valori sono: la famiglia, l’onestà, l’amicizia, la libertà, il dovere, ecc.


Valori e Convinzioni sono elementi intimamente connessi in quanto se affermo “credo che la libertà sia importante”, esprimo sia una credenza che un valore.


I valori e le convinzioni contribuiscono a formare la “mappa del mondo” di ogni persona, diversa e unica in ogni soggetto.


Nella formulazione degli obiettivi è importante allineare le mete ai valori altrimenti risulterà difficoltoso avere successo.
Nella comunicazione è importante rispettare i valori del nostro interlocutore in quanto un comportamento diverso tende a non stabilire empatia.


(Tratto da “I Poteri Segreti della Comunicazione Empatica” di Vincenzo Fanelli – Essere Felici)

Virginia Satir (modelli di)

Virginia Satir (modelli di)
Virginia Satir, una psicoterapeuta, analizzò il modo in cui gli individui si relazionano. Da questa osservazione ha elaborato tre modi di esprimersi (in realtà sono quattro ma prenderemo in considerazione solo quelli principali), tre diversi modi di essere durante un’interazione comunicativa:


– ACCUSATORE
– PROPIZIATORE
– SUPERLOGICO

Nei tre stili comunicativi esamineremo il comportamento generale e la risorsa che possiedono.

ACCUSATORE
Questa tipologia si esprime in modo deciso e penalizzate. Tende a non ascoltare quello che dice il suo interlocutore ma a imporre il punto di vista.
La sua postura è eretta, la respirazione è alta, come anche il suo tono di voce e tende a gesticolare verso l’alto. La sua comunicazione non verbale si esprime con l’indice puntato, il pugno chiuso o la mano rigida che tende a fendere l’aria come una spada. In pratica è il classico atteggiamento di chi accusa un’altra persona senza porsi in accordo.
La sua risorsa è l’Assertività.

PROPIZIATORE
Questa tipologia è diametralmente opposta a quella vista in precedenza: si esprime sempre in accordo e tende ad essere disponibile rispetto a quanto dice il suo interlocutore esordendo con il “Si”. La sua postura è inerme esprimendo accoglimento, ha una respirazione bassa e ha la tendenza a toccare il suo interlocutore in modo avvolgente. La sua comunicazione non verbale si esprime attraverso le segnali di contenimento, avvolgenti, entrambe le mani giunte a formare un triangolo e il palmo delle mani rivolto verso l’alto in segno di accoglienza.
La sue risorsa consistono nel saper prendersi cura degli altri e nella capacità di creare empatia con gli interlocutori.

SUPERLOGICO
Questa tipologia utilizza moltissimo la logica come strumento per mettere “all’angolo” il proprio interlocutore. La razionalità è il pilastro con cui analizza e vive la sua esperienza. Tende ad usare moltissimo il “Perché” come strumento di interrogazione e analisi. La sua postura esprime controllo dei muscoli, quasi come abbia un tubo di acciaio nel corpo, tende a controllare ogni micro – movimento risultando goffo nel suo modo di agire. La respirazione si svolge ad altezza media. La sua comunicazione non verbale esprime il segno del cerchio, “dell’Ok”, inscrivendo nell’aria delle circonferenze con le mani. Ha la tendenza a toccare oggetti ed interlocutore a “pinza” ovvero senza avvolgere completamente con la mano.
Il comportamento di un Superlogico è rigido, autoritario e ogni suo gesto è razionale. Utilizza le argomentazioni logiche in maniera manipolativa.
La sue risorse sono l’intelletto e l’obiettività.


(Tratto da “I Poteri Segreti della Comunicazione Empatica” di Vincenzo Fanelli – Essere Felici)

Visual Squash

Visual Squash
È una tecnica che ci permette di creare armonia tra una parte che vuole il cambiamento (raggiungimento dell’obiettivo) e un’altra che si oppone.
Quelle che si oppongono (per una serie di motivi risalenti all’infanzia) tendono a “proteggerci” impedendoci il pieno appagamento.


Il primo passo consiste nell’individuare sia la parte che vuole il cambiamento, sia la parte responsabile del blocco.

In seguito si interviene individuando le submodalità delle parti, gli obiettivi positivi che perseguono (anche di quella che si oppone) e si chiede l’intervento di una terza parte che funge da mediatrice tra le due.

(Tratto da “I Poteri Segreti della Comunicazione Empatica” di Vincenzo Fanelli – Essere Felici)

PNL Italia

La PNL in Italia è presente dagli anni ’80 grazie ad istituti storici che hanno introdotto questa importante disciplina.

Per molti anni, in Italia, non si sapeva neanche cosa fosse. Ad esempio, quando a qualcuno dicevo che mi occupavo di Programmazione Neurolinguistica, questo diceva: “Ah…lei programma i computer a voce!”. Ti assicuro che era veramente convinto della sua affermazione. Oppure, spesso veniva confusa con i classici corsi multilevel all’americana o con tecniche di vendita.

Ultimamente ha avuto una maggiore diffusione, al punto tale che molti siano convinti che la PNL sia stata introdotto in Italia solo negli anni ’90. Questo malinteso viene alimentato in parte dalla poca diffusione che vi è stata in passato, in parte dalle comunicazioni ambigue di alcuni istituti.

Un altro grande malinteso riguardante la PNL in Italia è che sia utile solo per le vendite, le aziende e la seduzione. La PNL, in realtà, è molto utile per il miglioramento personale, il self help, il coaching e per tutti gli ambiti in cui è possibile migliorare. Dire che la PNL sia solo “vendita” o “seduzione” è una distorsione bella e buona. È come dire che un martello serve solo a rompere delle noci, non a piantare chiodi, costruire un mobile o una casa. Purtroppo sono stato spesso vittima di questi malintesi dovuti all’ignoranza. Ad esempio, durante un colloquio di lavoro, l’esaminatore che mi stava selezionando impazzì letteralmente quando lesse “PNL” nel mio cv: “Voi siete quelli che fate i corsi gridando, con la musica e su un piede solo!”. Mai sentita una simile castroneria, non so cosa avesse allucinato ma ne era convinto. Per fortuna, altri suoi colleghi la pensano in maniera diversa. Ti racconto questa storia solo per farti comprendere che vi sono tante distorsioni nella percezione di questa disciplina, a volte dovute alla mancanza di informazioni, altre volte al pregiudizio, altre ancora ad intenzioni ben precise.

L’origine di questi malintesi è dovuta alla strategie di comunicazione efficace che è possibile apprendere nei corsi di PNL. Il problema è che si confonde l’empatia con la manipolazione. In tal senso vorrei dirti che è molto difficile far fare qualcosa a qualcuno contro la sua volontà. In altre parole, non è facile “vendere ghiaccio agli eschimesi”.

L’empatia è la capacità di mettersi nei panni degli altri e di sintonizzarsi con il proprio interlocutore; la manipolazione è un’altra cosa ed è più facile vederla in altri contesti (ad esempio, in alcuni contesti mediatici) piuttosto che in un corso di PNL.

Certificazioni PNL in Italia

Un nodo cruciale, a volte, fonte di confusione è il discorso della certificazione. Spesso si equivoca sul fatto che solo i certificati firmati dai fondatori siano validi. Quindi, se questo ragionamento fosse valido, uno che insegna PNL dagli anni ’80 è meno efficace di uno che la insegna da un annetto, ma che rilascia un certificato firmato da uno dei fondatori.  Puoi renderti conto che, in questo caso, è un ragionamento poco sano. Il discorso è diverso se, oltre a rilasciarmi l’ambito certificato, il trainer ha una lunga e consolidata esperienza di insegnamento.

La PNL, nel corso degli anni, è stata sviluppata e arricchita anche da altri ricercatori. Anzi, se desideri diventare un professionista della PNL, il mio consiglio è di seguire più approcci in modo da arricchire le tue abilità. In linea di massima, più che la certificazione in sé, guarderei la “sostanza” di chi viene a fare docenza e la “qualità” dei contenuti insegnati; cercherei di capire da quanto tempo insegna, se lo fa professionalmente o sporadicamente, ecc.. In altre parole, guarderei se è davvero abile nell’insegnare la PNL. Quest’ultima non è qualcosa di tecnico: ha a che fare con lo sviluppo di abilità. Se il trainer non è abile, che diamine potrebbe mai insegnarmi?

Che il certificato sia firmato dai fondatori  o da altri trainer e ricercatori, da un punto di vista legale non conta: in Italia non è riconosciuto se non da chi conosce la PNL. Quindi, se pensi che con un particolare certificato invece che un altro, ti si apriranno le porte del mercato del lavoro, sei fuori strada: NON fare un corso di PNL per il pezzo di carta, ma per ampliare le tue abilità! Magari può essere un punto in più se l’azienda dove ti stai proponendo conosce e apprezza la PNL.

In alcuni sporadici casi, la certificazione è avvallata da qualche università e/o ha qualche sorta di riconoscimento istituzionale. Si tratta di casi isolati e di specifici accordi che i singoli istituti hanno preso con le istituzioni. Però, anche in questo caso “l’abito non fa il monaco”: a prescindere dal valore del pezzo di carta, verifica sempre il valore di chi insegna nel corso e se è in grado di trasferire le abilità nell’utilizzo della PNL.

Quando ho iniziato il mio percorso, me ne sono praticamente fregato del valore del pezzo di carta e di chi lo firmava. Ero interessato solo alla PNL, a migliorare la mia esistenza ed ero convinto della validità dei trainer che avevo scelto. In qualche modo avevo già compreso che la cosa più importante da valutare era il docente in quanto tale e non come erogatore di certificati.

La scelta della scuola e del trainer sarà affrontata in un altro articolo.

Trova l’Anima Gemella

Trovare l’anima gemella, una persona affine a noi, non è un’impresa semplice. Cercare un’anima gemella con cui poter condividere la nostra vita è qualcosa a cui molti ambiscono, ma poi si rinuncia per delusioni e fallimenti.

Conoscere la propria anima gemella potrebbe davvere cambiare la propria vita positivamente, ma come è possibile farlo?

“Trova l’Anima Gemella” è uno dei miei ultimi lavori, un dvd con libro allegato che spiega come trovare la persona giusta.

Non si tratta di un video sulla seduzione, ma è una guida per capire “cosa vogliamo” e qual è la nostra anima gemella. 

 

La parte iniziale è dedicata a un lavoro interiore:

– scoprire cosa davvero vuoi
– se davvero lo vuoi
– di quali risorse avresti bisogno per trovare l’anima gemella
– scoprire il modello fisico (se per te è importante) e la tua scala di valori
– cambiare le convinzioni limitanti
– esercizi di programmazione futura

 

Questo lavoro è necessario perché solo cambiando la propria realtà interna si possono innescare dei cambiamenti esterni.

Comprendere come l’inconscio giochi un ruolo fondamentale nella nostra vita e quanto ciò sia importante nell’ambito delle relazioni è l’obiettivo della parte finale del libro, che integra il lavoro con una metodologia basata su 18 esercizi pratici.

 

All’interno del DVD troverai:

– Cos’è l’anima gemella
– Cosa vuoi davvero?
– Individuare le convinzioni limitanti
– Programmare la tua parte profonda
– Individuare gli ambienti
– Rompere il ghiaccio
– Comunicazione non verbale
– I nove tipi di coppia

 

Per saperne di più:

http://www.macrolibrarsi.it/video/__trova-l-anima-gemella-dvd.php?pn=50

Libri, dvd, ebook, audio su PNL, Enneagramma, Energia Universale

Le mie pubblicazioni spaziano in diversi ambiti:

– PNL (Programmazione Neurolinguistica)

– Enneagramma

– Manifesting ed Energia Universale

– Coaching

Ho pubblicato diversi libri, dvd, ebook e audio sugli argomenti appena citati.

Le mie pubblicazioni sono:

  • Il segreto per creare relazioni di successo – My Life (DVD + Libro)
  • Motivazione – il segreto per realizzare la propria vita – My Life (DVD + Libro)
  • PNL per l’Anima – My Life (DVD + Libro)
  • Coaching e PNL – My Life (Libro con DVD allegato)
  • Migliora le tue relazioni con l’Enneagramma e la PNL – Edizioni Essere Felici
  • I Poteri segreti della comunicazione empatica – Edizioni Essere Felici
  • Il potere di rendersi felici – CD AUDIO + LIBRO – Anima Edizioni
  • Dentro di te si trova il genio della lampada – Macro Video – VIDEO + LIBRO
  • Il Potere dell’Energia Universale – Macro Edizioni
  • Enneagramma – Macro Video (DVD)
  • Realizzati con la PNL – Piuchepuoi.it (Ebook)
  • Trova l’Anima Gemella  – Tecniche Nuove (DVD + Libro)

Nelle mie opere cerco di creare delle connesioni tra diverse discipline e metodologie in modo da creare nuovi ed efficaci sistemi.

Per saperne di più, visita il seguente link: https://www.vincenzofanelli.com/libri-vincenzo-fanelli


PNL e aspettative negative

La PNL può aiutarci a superare il virus della paura? E di cosa si tratta? Non mi riferisco alle fobie (ad esempio, paura dell’ascensore, aracnofobie, ecc..), ma a forti timori sul nostro presente e futuro.

Ogni giorno siamo tempestati in televisione da notizie devastanti: si spazia dai fatti di cronaca locale alle crisi politiche ed economiche internazionali. Naturalmente i media fanno (fortunatamente) il loro lavoro: informare. Questo, però, si potrebbe ripercuotere sotto forma di ansie, paure e visioni negative sul futuro.

Inoltre, nella nostra quotidianità vi sono esperienze e persone che tendono a infiltrare nella nostra mente il virus della paura:

“Le cose non vanno, c’è crisi, la concorrenza è schiacciante, può succederci qualsiasi cosa da un momento all’altro” ecc..

Naturalmente, bisogna sempre essere attenti a tutto quello che accade attorno a noi e avere gli occhi aperti. Non bisogna diventare dei superficiali che vedono tutto positivo senza rendersi conto della realtà delle cose. Quello che sto cercando di dirti è che, una volta ricevute le informazioni, bisogna distaccarsi della paura e andare avanti positivamente.

Lasciarsi influenzare dalle notizie negative può essere l’anticamera di credenze limitanti: si parte da un’ipotesi che si cementa in una convinzione. Quest’ultima, una volta creata, condizionerà la tua esistenza distorcendo la percezione della realtà che ti circonda. Non sarai più in grado di distinguere una paura reale da una “fantasma”.

Il quotidiano va affrontato nel miglior modo possibile; se è inquinato da una visione pessimistica, lo affronterai nel modo peggiore.

Invece, una volta esaminati i lati positivi e negativi, si agisce con una propensione positiva. I dubbi e le paure sono molti utili per avvertirci di un pericolo. Ma se decidi di agire, fallo con la migliore attitudine mentale possibile.

Ascolta il mio intervento in radio in relazione a questo articolo.


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Sleight of Mouth e PNL

Gli sleight of mouth sono schemi linguistici il cui scopo è spostare il su un altro livello l’attenzione del proprio interlocutore e/o ampliare la sua mappa del mondo in merito ad un obiezione.  Sono stati formulati nel 1980 da Robert Dilts (uno tra i più importanti Trainer in PNL sul panorama internazionale) e si basa sul modellamento di figure importanti come Ghandy, Gesù, Milton Erickson tanti altri.

Per il modellamento vi rimando alla lettura del precedente articolo “Il modellamento e l’arte dell’eccellenza”. Il perno su cui si basano è il reincornciamento delle convinzioni e della mappa mentale di chi formula una determinata frase.  Gli schemi sono 14 ma in questa sede ne esamineremo solo 3 per comprenderne il funzionamento: Intento riguardo a, Conseguenze e Analogia. . Supponiamo che io chieda al mio capo un aumento di stipendio e che lui mi risponda: “No, non te lo concedo, è troppo!”. Un primo schema che posso utilizzare è “Intento riguardo a”: Questo schema linguistico ha l’obiettivo di far porre l’attenzione dell’interlocutore sull’intento positivo del nostro comportamento: “Non ti concedo l’aumento, è troppo!”.  “La mia intenzione non è chiedere aumenti ma essere valorizzato”.  In pratica si cerca di far spostare la sua intenzione sul fatto che si vuol essere valorizzati e non chiedere un aumento fine a se stesso.Oppure, supponiamo che io muova una critica verso una persona e mi senta rispondere:  

“Tu mi dici cose cattive!”

Applicando sempre “Intento riguardo a” posso rispondere:  “La mia intenzione non è quella di essere cattivo ma di essere sincero”.  Esaminiamo un altro schema: Conseguenze. Questo schema ha l’obiettivo di far dirigere l’attenzione su un effetto (positivo o negativo) della credenza del nostro interlocutore, Riprendiamo l’esempio di prima in merito all’aumento: “Non ti concedo l’aumento, è troppo!”. “Darmi l’aumento significa riconoscere il mio valore, non farlo significa che qui non sono apprezzato”.  Come si può vedere, si enfatizza la conseguenza negativa che si crea dalla credenza generante l’obiezione. Esaminiamo l’altro esempio:  “Tu mi dici cose cattive”. “Non dirti queste cose significa essere cattivo con te”.  Il messaggio in altre parole è: sono cattivo se non ti dico queste cose.  

Esaminiamo un altro schema sempre utilizzando gli esempi di sopra: Analogia.

In questo schema si lavora trovando una relazione analoga in grado di spezzare la credenza relativa all’obiezione.  “Non ti concedo l’aumento, è troppo!”. “Aumentare il mio stipendio è come un investimento su un auto con cui si desidera fare in tutta sicurezza migliaia di chilometri”.   “Tu mi dici cose cattive” “Quando vai dal dentista e ti toglie un dente cariato, è cattivo o ti sta salvando i denti?”   In questo schema si lavora ricercando delle analogie utili per spezzare la credenza. Ad esempio, supponiamo che il mio interlocutore mi dica: “Io non cambierò mai, io sono fatto così!”. “Anche i dinosauri non sono cambiati e non si sono adattati e alla fine si sono estinti! Vuoi fare la stessa fine?”. Si può notare anche che alcuni Sleight of Mouth possono essere più adatti di altri per ristrutturare le obiezioni e che bisogna padroneggiarli tutti per capire quale può essere il più indicato in base alle circostanze. Possono essere applicati in tutti gli ambiti in cui vi è una comunicazione: aree professionali, personali e terapeutiche.