Ricchezza e credenze limitanti

In questo periodo è facile sentir dire “E’ tutto fermo”, “Non si incassa”, “Non si trova lavoro”, ecc..

 

Si tratta di frasi che hanno un fondamento, non è che la gente se le sogna la notte. Ovviamente, vi è una situazione economica particolare, ma oggi voglio darti una notizia che (forse) potrebbe cambiare qualcosina della tua esistenza: se credi a quelle frasi finirai anche peggio.

 

Il mio ambito di studio si occupa particolarmente delle credenze profonde. Non esiste nulla di potente o di più distruttivo di una credenza. Un’idea è un virus che ti entra dentro e si espande senza controllo. Una volta “cementificata” dentro di te è già troppo tardi perché ti dirà cosa è reale e cosa non lo è. Sembra fantascienza? Non lo è…e chi cerca di fartelo credere è solo qualcuno che cerca di avere un vantaggio su di te.

 

Le credenze (positive e negative) arrivano prevalentemente dai nostri genitori. Ad esempio, idee come “I soldi si guadagnano con difficoltà”, “Solo i delinquenti diventano ricchi” o “Le persone oneste guadagnano quanto basta per vivere”, sono idee magari suggerite da un genitore. Queste si radicano “cancellando” e “deformando” le esperienze di vita fino a renderle confacenti alla credenza stessa.

 

Mi spiego meglio. Supponiamo che uno creda “Chi guadagna tanto è una persona losca”.

 

Questo individuo “cancellerà” (non vedrà letteralmente) tutte quelle possibilità di guadagno oneste. In questo modo, la credenza si preserva (solo i delinquenti si arricchiscono).

Nel momento in cui nota una possibilità di guadagno onesta, potrebbe deformare la realtà: “Chissà cosa c’è sotto!”.

 

Non ha nessuna prova che sia qualcosa di losco, ma deforma la realtà per preservare la credenza. Da questo meccanismo non se ne esce con il semplice pensiero positivo.

Cancellazione e Deformazione sono due processi assolutamente utili, ma in questo caso diventano distruttivi per “difendere” la credenza.

 

Li spiego in questi due video

 

 

Naturalmente, non sono solo i nostri genitori ad inculcarci le credenze dato che loro hanno un ruolo solo nella prima parte della nostra vita. Poi ci pensano i media (dovremmo vedere davvero meno TV), la società, la scuola, gli amici e le esperienze di vita in generale.

 

Ora, perché ricchezza e credenze sono collegate? Mi sembra ovvio: a prescindere dall’oggettiva situazione economica, se uno ha anche qualche belle credenze limitante non vedrà le opportunità per uscirne perché cancellerà e deformerà l’esperienza. Non è che eliminando le credenze limitanti improvvisamente piovono soldi dal cielo, ma si ha una “visione della realtà” meno condizionata e in grado di cogliere le occasioni.

 

In conclusione, il mio consiglio è di diventare più consapevoli di queste convinzioni e di eliminarle. E’ possibile farlo con grande forza di volontà e mettendole in discussione: devi provare a te stesso che non sono vere. Questo significa avere una grande capacità di mettersi in discussione.

 

Oppure è possibile lavorarci con la Programmazione Neurolinguistica (PNL). Quest’ultima non solo è in grado di scovarle con estrema facilità grazie al Metamodello, ma ha diverse tecniche per eliminarle definitivamente.

 

Se desideri sviluppare un attitudine mentale verso la ricchezza e l’abbondanza, convincerti di meritare la ricchezza, aumentare la determinazione, sviluppare una visione positiva e agire verso l’abbondanza, guarda ora

LA CALAMITA DELLA RICCHEZZA

5 brani subliminali

cover calamita ricchezza

Comunicazione Efficace, tutto quello che non ti dicono

Comunicazione Efficace, registrazione della videoconferenza gratuita di presentazione del libro “I Poteri Segreti della Comunicazione Empatica” (Edizioni Essere Felici) – andata in onda martedì 2 settembre ore 22,00.

 

Con Vincenzo Fanelli, autore internazionale, NLP Master Trainer e Master Coach.
– Come possiamo conquistare le persone più difficili?

– È possibile leggere la mente degli altri oltre le parole dette?

– Cosa conta nella comunicazione, le parole o il non verbale?

– Come è possibile creare empatia e far arrivare i messaggi a chi ci interessa?

 

 

A questi e ad altri interrogativi Vincenzo Fanelli risponderà durante la presentazione del suo libro “I Poteri Segreti della Comunicazione Empatica” (Edizioni Essere felici).comunicazione-empatica

Un utilizzo etico ed ecologico della Programmazione Neurolinguistica (PNL) unito all’incredibile potere della Comunicazione Non Verbale.

 

Guarda gratuitamente la conferenza nel player sottostante.

 

Se alla data e orario fissato non visualizzi la conferenza, aggiorna la pagina o riprova dopo qualche minuto.

 

 

Perdere peso? Usa la testa!

Perdere peso è il cruccio che assilla molta gente. Si tratta di perdere chili per ritrovare il benessere e sentirsi in forma.

Ne parlo per esperienza personale: in passato avevo dei chili di troppo che ho eliminato perché ho saputo dare la giusta direzione alla mia mente profonda.

 

Spesso si parla di allenamento e diete come rimedio efficace. Di fatti lo sono, ma perché non tutti riescono a seguire una dieta e/o fare attività fisica? È una questione di focus mentale: se non sai come dare la direzione al tuo inconscio, è tutto inutile. Si inizia per poi abbandonare ogni buon proposito.

 

Chi può permetterselo assume un personal trainer che tutti i giorni lo sorveglia a tavola  e lo sprona ad allenarsi, ma non so quanti comuni mortali possano permetterselo.

 

Come coach, spesso lavoro con persone che hanno problemi legati al peso e che spesso abbandonano le diete. Questo accade perché hanno delle forti resistenze inconsce, abitudini poco sane e scarsa motivazione a voler dimagrire. Quest’ultima è più frequente di quanto tu possa immaginare ed è presente anche in chi giura di voler davvero dimagrire. Sulla motivazione a perdere peso vince il piacere del cibo, le abitudini o semplicemente il non voler soffrire per il sacrificio imposto.

 

La gente (per fortuna, non sempre) si motiva quando tocca il fondo: aggravamento dello stato di salute o imbarazzo per il proprio fisico. Non sto qui ad elencarti i danni del grasso, ma pensa solo a cosa significa per il tuo fisico andare in giro con 10, 20 o 30 kg in più. E’ come andare a spasso perennemente con uno zaino pesante sule spalle. Mi sembra ovvio che prima o poi la “corda si spezza” se la tiri troppo.

 

Perché aspettare di rovinarsi la salute o di arrivare ad avere troppo imbarazzo nel mostrarsi in giro? Pensa solo a chi rinuncia a mettersi un bel vestito per paura di apparire ridicolo a causa dei rotoli. Questo significa limitare la propria vita per debolezza e scarsa motivazione a voler prendere in mano la propria esistenza. Semplicemente si sceglie di far gestire la propria vita da abitudini e debolezze. Quindi, non più protagonista ma semplice spettatore passivo del proprio declino. Questo discorso vale anche per i fumatori, ovviamente.

 

La tua mente va dove gli dici di andare.

 

Ma come comunicare con il nostro inconscio e come dargli la direzione da seguire? Semplicemente devi essere più attento a ciò che “vedi” nella tua mente. Quando immaginiamo qualcosa, tendiamo a suggestionare la mente profonda. Se queste rappresentazioni mentali, poi, sono arricchite con i 5 sensi, l’inconscio non distingue la realtà dall’immaginazione.

Quindi, se impari a creare l’immagine ideale che vorresti raggiungere arricchita con i 5 sensi, cominci a suggestionare il tuo inconscio.

 

Questo può essere un ottimo esercizio da fare tutto le mattine appena sveglio. In questa fase sei ricettivo e le tue difese logiche sono più basse. Quindi, tutto ciò che pensi e ti dici, passa facilmente nel tuo inconscio. Se nella tua mente ti vedi magro, il tuo inconscio andrà in quella direzione; se ti vedi obeso, obbedirà in quanto esegue senza giudicare.

 

Ora, non è che si dimagrisce solo vedendosi magri, ma è un ottimo esercizio da abbinare alla dieta e/o all’attività fisica. Non vi saranno resistenze inconsce in quanto quotidianamente stai dando una direzione alla tua mente profonda.

 

La mia esperienza di coach mi ha fatto scoprire che spesso le credenze profonde fanno da tappo verso questo importante obiettivo.

 

Una volta mi è capitato di lavorare con una persona resistente a qualsiasi dieta.

 

Nel colloquio preliminare scoprii una cosa interessante: aveva la credenza che “essere magri significa essere malati, essere grassi significa scoppiare di salute”.

È una classica credenza che spesso sentiamo dire da genitori e nonni nei confronti dei bambini:

 

“Guarda come è bello paffuto! Tutta salute”,

oppure “

“Come è magro, sembra malato”.

 

Nel caso della mia cliente, lei era condizionata profondamente da questa idea e nulla poteva fare (razionalmente) contro di essa.

Eliminato l’ostacolo perse 15 kg nel giro di circa 3 mesi grazie ad una dieta, un record dato che in passato interrompeva qualsiasi le dieta

 

Cosa cambiò? Semplicemente non aveva più resistenze interne.

 

Dimagrire richiede testa. Questo vuol dire non solo farsi prescrivere una dieta da uno specialista evitando di improvvisare con diete assurde, ma anche rendersi conto che la nostra mente profonda ha una forte influenza nella nostra vita.

 

Se vuoi aumentare la tua motivazione a dimagrire, acquisire il giusto focus mentale per mangiare cibi sani, aumentare il tuo metabolismo e sviluppare la giusta motivazione verso gli esercizi fisici, guarda ora

RAGGIUNGI IL PESO FORMA

5 brani subliminali

COVER PESO FORMA

Il Segreto di una Mente Vincente

Sentiamo spesso parlare di “mente vincente” riferendola a idee un po’ americaneggianti: corsi con musica ad alto volume, gente che salta, balla e urla dando il “cinque” o abbracciando chiunque. Non ho nulla in contrario verso questo modo alternativo per motivarsi, ma personalmente preferisco sistemi più incisivi, più lucidi e permanenti.

 

Come è possibile creare una mente vincente “sana” e che non precipiti in un inutile e distruttivo delirio di onnipotenza? Ci vuole molta intelligenza per capire che dentro di noi vi sono una serie di condizionamenti che creano la nostra vita ad di là delle intenzioni razionali.

 

Ad esempio, Se da piccolo ho avuto genitori che mi hanno sempre fatto credere che sono un incapace, un buono a nulla o un fallito, il primo passo da fare è lavorare su questi “nodi” interiori.

Andare a saltare a ritmo di musica in un corso con un abile e carismatico motivatore, mi darà una carica momentanea destinata a svanire dopo poco tempo.

Se il mio obiettivo è darmi la carica in questo modo dovendo rifare il corso un paio di volte l’anno, va bene.

Se il mio obiettivo è risolvere il problema definitivamente, non va bene.

 

Ripeto, non ho nulla in contrario nel seguire certi percorsi, semplicemente uno fa quello che è meglio per lui.

 

Personalmente, tempo fa decisi di intraprendere un percorso in PNL Umanistica Integrata che mi ha portato a comprendere che i blocchi interiori vanno rimossi con specifiche tecniche.

 

In PNL spesso parliamo di “Modellamento”:

 

“Se esiste al mondo anche un solo individuo in grado di fare una determinata cosa, anche noi possiamo farla modellando le sue strategie”.

 

Questa frase, per me, è oro colato. La pratico ogni giorno portandomi ad osservare persone e sistemi in grado di raggiungere l’eccellenza. Praticare questa idea quotidianamente implica una capacità di adattamento incredibile oltre ad una grande umiltà.

 

Quanti sbagliano clamorosamente e continuano a sbagliare pur di non ammettere di aver commesso un errore?

Come la chiameresti questa strana abilità se non “idiozia”?

 

Però è una caratteristica di molte persone: persistere anche di fronte all’evidente errore.

 

Qui vorrei citarti un altro pensiero (un presupposto a dir la verità) della PNL

“Se continui a fare quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sempre ottenuto”.

 

Una mente vincente, di fronte ad un insuccesso, guarda il risultato delle sue azioni, lascia perdere quello che non funziona, prende quello che ha funzionato e mette in atto nuove strategie. Va avanti in questo modo fino a quando non raggiunge il risultato desiderato.

 

Infatti, in PNL noi diciamo anche:

“Il fallimento non esiste, esiste solo feedeback”.

 

Questa frase va spiegata bene.

Non significa ignorare i propri errori, ma non dovrebbero essere più considerati un fallimento. Se ti fissi sul fallimento crei i presupposti per la creazione di una credenza negativa che limiterà tanto la tue azioni future.

Naturalmente, uno che interpreta questo presupposto pensando che non sbaglia mai, è solo uno in delirio di onnipotenza…

 

Una mente vincente sgorga dall’interno: è il tuo inconscio che ne è pienamente convinto, non la tua parte razionale.

Infatti, riconosciamo un vincitore semplicemente dal suo modo di fare, ovvero dal suo non verbale.

Questo vuol dire che, essendone convinto, quello che dice e quello che pensa sono in sintonia.

 

Invece, gli pseudo vincitori sono quelli che dicono di esserlo ma smentiti dal loro linguaggio non verbale.

 

La gente legge inconsciamente il non verbale di chi ha di fronte e grazie a queste informazioni comprende se chi ha davanti ha un mente vincente o meno.

 

Quindi, per avere una struttura mentale vincente è importante rimuovere i propri limiti interiori e osservare chi abbiamo attorno prendendo ad esempio modelli eccellenti (anche semplicemente amici che riescono ad ottenere determinati risultati).

 

Il mio consiglio finale consiste nell’esortarti a sviluppare una virtù (aimè) molto carenti in alcuni miei colleghi: l’umiltà.

Grazie ad essa è possibile avere quella flessibilità necessaria per adattarsi e cambiare la propria struttura mentale e comportamentale.

 

Vincere significa anche ragionare fuori dagli schemi e questo è possibile grazie alla flessibilità. Irrigidirsi in modelli pseudo-vincenti che non sono altre che maschere adatte a coprire (e non risolvere) blocchi interiori, significa solo vendere se stessi agli altri ma non risolvere il problema che prima o poi emergerà.

 

Se desideri agire come un vincitore, smettere di pensare negativo, aumentare la tua determinazione, avere la giusta ispirazione per riuscire nella vita e diventare più sicuro di te stesso, guarda ora

MENTE VINCENTE

GOLDEN BOX

10 brani subliminali

Come aumentare la fiducia in se stessi?

Come si fa ad avere fiducia in se stessi, autostima e forza interiore per realizzare la propria vita?

 

Perché ci sono persone con un’incredibile e sana autostima, mentre altre pensano di non essere in grado di fare nulla?

 

È sempre e soltanto una questione di programmazione mentale.

 

Nel bene e nel male i nostri genitori ci condizionano per mezzo di esperienze, lezioni, punizioni, ecc.. Creano in noi credenze potenzianti e limitanti. Queste ci dicono cosa è reale e cosa non lo è anche se la maggior parte sono verità soggettive. Chiaramente, non solo i nostri genitori installano in noi queste idee, ma anche i media, la scuola, la società, il gruppo sociale, ecc..

 

Ad esempio, se da piccolo mi convinco (o mi convincono) che mai potrò avere successo, a nulla serviranno gli sforzi razionali per raggiungerlo. È come camminare con un auto che ha il freno a mano tirato. Facciamo un esempio concreto di credenza limitante:

“Io posso arrivare solo fino a un certo punto”.

 

Nel concreto, questa credenza (purtroppo, parecchio diffusa), farà in modo di evitare che l’individuo possa andare oltre certi risultati. Ogni volta che (razionalmente) proverà a farlo, il suo inconscio lo boicotterà facendolo, ad esempio, sbagliare. In questo caso dirà:

“Ecco, io lo sapevo che tanto più di così non posso fare”.

 

Spesso si attiva il meccanismo delle profezie “auto-avveranti”, veri e propri “muri” alla felicità.

Un esempio che spesso mi capita nel coaching è li seguente:

“Proviamoci, anche se so che io non cambierò così facilmente”

 

L’esperienza mi ha insegnato che se non estirpo questa idea come primo passo, tutto il lavoro sarà inutile.

Il mio cliente non avrà risultati e mi dirà:

“Visto? Io lo sapevo che è tutto inutile”.

 

Questa frase (vera e propria lapide che mette su se stesso) rafforza la credenza limitante facendola radicare maggiormente.

 

“Quindi – ti chiederai – cosa bisogna fare per aumentare la fiducia in se stessi?”

 

Sicuramente il primo lavoro da fare consiste nel andare a riconvertire le credenze limitanti. La Programmazione Neurolinguistica (PNL) fornisce tecniche rapide ed efficaci per ottenere questi risutati. Allo stesso tempo bisogna avere la pazienza di trovarle e lavorarci. Illudersi che si possa risolvere tutto in un paio di battute è pura illusione. Grazie al Metamodello è possibile trovare le credenze, mentre grazie a tecniche submodali avanzate è possibile eliminarle.

 

Il secondo passo consiste nell’imparare ad amarsi e ad accettarsi. Senza l’amore verso se stessi è impossibile pensare di trovare maggiore fiducia in se stessi. Potrei mai fidarti di uno che non accetti, ami e apprezzi? Quindi, se non ti ami, come puoi fidarti di te stesso?

 

Il terzo passo consiste nel programmare la propria mente profonda verso la tranquillità, la forza interiore e il successo. Una volta tolte le credenze limitanti e imparato ad amarsi, è possibile dare una direzione precisa alla mente. Prima è impensabile farlo perché lotteresti contro te stesso e le tue credenze profonde.

 

Come ho detto in precedenza, PNL offre davvero tanti strumenti utili per fare un lavoro di questo genere. Ci tengo a ricordarti che la PNL non entra nella scatola nera. Cioè, non va a scoprire perché e come si è radicata una credenza limitante. Semplicemente la trova e la trasforma grazie a specifiche ttecniche

 

Un lavoro alternativo consiste nel ri-programmare la propria mente profonda grazie a messaggi mirati. Per mezzo di speciali neuro-tecniche è possibile creare a comando uno stato cerebrale ricettivo per far passare direttamente i messaggi positivi.

 

Se desideri aumentare la fiducia in te stesso, conquistare la tranquillità mentale e la forza interiore, guarda ora

AUMENTA LA FIDUCIA IN TE STESSO

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Il Potere Segreto delle Parole

In quanti conoscono davvero il potere segreto e subliminale delle parole? A parte qualche pubblicitario e gli addetti ai lavori, quasi nessuno. La maggior parte della gente vive serena e tranquilla pensando che quello che hanno imparato a scuola sia sufficiente per farsi comprendere dagli altri.

 

Se così fosse non dovrebbero esserci incomprensioni, ambiguità, litigi ed errate interpretazioni dei messaggi. Invece questo si verifica spesso. Chiaramente liquidiamo la faccenda dicendo:

“Quello non capisce un tubo” o “Quello non va d’accordo con nessuno!”.

 

Però, profondamente sappiamo che cose non stanno così perché quella persona con qualcuno va d’accordo. Perché noi non riusciamo a far passare i messaggi giusti? Perché non riusciamo ad avere minimo di potere personale e di influenza con determinate persone?
Questo avviene perché IGNORIAMO la vera “grammatica” del linguaggio inconscio oltre a non sapere come direzionare il proprio inconscio per aumentare le proprie capacità di impatto verso gli altri.

 

Esaminiamo per un attimo il potere del linguaggio. Voglio farti soffermare su un paio di particolari interessanti.

 

Il primo è così banale che la sua potenza (costruttiva e distruttiva) è bellamente ignorata. Sto parlando del “NON”.

Questa piccolissima parola non viene computata a livello inconscio, ovvero quella parte profonda di noi che REALMENTE decide la direzione della propria esistenza.

 

Questo vuol dire che frasi come…

“Non voglio fregarti”, “Non dimenticarti le chiavi” o “Non tradirmi”, fanno passare messaggi opposti a quelli desiderati.

Nello specifico:

“…voglio fregarti”, “…dimenticarti le chiavi” o “…tradirmi”.

 

“Ma come – starai pensando – ora tu mi stai dicendo che se dico ‘non tradirmi’ è come se dicessi ‘tradiscimi’?”

 

Più o meno SI! Detto una volta non succede nulla. Ma un messaggio come quello appena visto, ripetuto spesso, tende a suggerire un’idea nel profondo.

Le idee sono virus contagiosi…si attaccano e cominciano ad espandersi.

Certo , non è che l’altra persona si fionderà a fare sesso con chiunque…ma se ripeti spesso questo messaggio farai nascere l’idea nel suo inconscio. Poi basterà una giustificazione razionale (un litigio pesante o una tua grave mancanza) per farle dire:

“OK, ora te la faccio pagare!” o “Basta, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso!”. 

In questo modo la parte logica asseconda la spinta inconscia.

 

Questo vale per tutto, non solo per il tradimento.

Immagina un professore che la maggior parte delle volte dice ai suoi allievi:

“Non dimenticate la lezione” o “Non dimenticate di studiare”.

Poi si lamenta di avere un classe si “asini”…ma il vero asino inconsapevole è lui dato che ignora completamente la regola del NON.

 

Quindi come evitare questi e altri disastri? Basta esprimersi in positivo:

“Pensami” o “Sii fedele” invece di “Non tradirmi”

“Ricordate la lezione” invece di “Non dimenticate la lezione”

“Ricorda di prendere le chiavi” invece di “Non dimenticarti le chiavi”.

 

Quando ti scappa un NON, converti subito in una frase positiva (senza il NON per l’appunto): verrà ricordata l’ultima sovrascrivendo quella errata.

 

Ma il potere delle parole va oltre.

Esistono schemi linguistici complessi i in grado di guidare la mente dell’altro verso il consenso, di evitare che possa pensare a riposte negative o addirittura in grado di generare una predisposizione interiore POSITIVA solo udendo la tua voce. Sembra fantascienza? Purtroppo (o fortunatamente) non lo è, solo che nessuno ne parla mai (ovviamente…).

 

Coloro che ignorano questi meccanismi, in genere, gridano scandalizzati “MANIPOLAZIONEEEEEEE” senza sapere realmente di cosa stanno parlando. Infatti, la mente dell’altro non fa nulla contro la sua volontà. Noi possiamo suggerire delle idee, ma non è possibile forzare la sua mente a fare cose non farebbe mai.

 

I manipolatori, come ho già detto in precedenti articoli, sono quelli che ricattano, fanno leva su sensi di colpa e paure per ottenere qualcosa. Ad esempio, impaurire la gente è un modo vile per manipolare.

 

In realtà, dobbiamo diventare bravi ad evitare di suggerire idee sbagliate nell’altro.

 

Osserviamo un’altra tecnica interessante:

hai mai visto alcune persone gestire attacchi e obiezioni grazie a riposte secche in grado di ribaltare completamente la situazione?

Penso proprio di si. Sono quegli individui in grado di ammutolire chiunque con una risposta in grado di cambiare la prospettiva dell’altra parte.

 

Che bellissima abilità…non sarebbe bello averla? Pensi che la PNL se ne stia stata con le mani in mano e non abbia modellato queste persone sintetizzandone gli schemi? Certo che l’ha fatto. Nello specifico Robert Dilts ha elaborato una decina di schemi linguistici chiamanti Sleigh of Mouht (gioco di prestigio verbale). La vera abilità sta nel conoscerli tutti, in questo articolo te ne mostro uno chiamato “Un altro obiettivo”.

 

La forza di questo schema consiste nel mostrare un obiettivo diverso da quello emerso nell’obiezione. In questo modo si tenta di scardinare la credenze che regge la frase.

 

Facciamo un esempio:

“Tu mi dici cose cattive”

RISPOSTA: “Il mio obiettivo non è essere cattivo, ma essere onesto con te”

 

Oppure

 

“Tu consegni sempre in ritardo”

RISPOSTA: “Il mio obiettivo non è fare ritardo, ma fare le cose bene in modo da non rischiare danni (o sbagliare, ecc..)”

 

L’intento è far comprendere all’altro il vero obiettivo del nostro comportamento. Questo può far cambiare idea al nostro interlocutore. Chiaramente uno solo schema potrebbe non bastare. Per questo motivo è importante conoscere più di uno in modo da saper rispondere e gestire simili situazioni.

 

Ora, avere tutta questa conoscenza significa cambiare letteralmente la qualità della propria vita. Significa essere più incisivi con le persone amate, amici, capo, collaboratori, colleghi, ecc..

 

Le parole sono uno strumento potentissimo…non si buttano a caso sperando che il messaggio arrivi. Esiste, come hai potute vedere, una “grammatica” nascosta.

 

Se vuoi imparare a generare consenso e stati positivi negli altri, evitare i NO come risposta, ribaltare ogni obiezione con 4 schemi degli Sleight of  Mouth e programmare la tua mente profonda per aumentare il tuo potere personale e di impatto verso gli altri, guarda ORA

IL POTERE SUBLIMINALE DELLE PAROLE

GOLDEN BOX

La Persuasione: tra leggende metropolitane e verità

La persuasione, tra leggende metropolitane e verità, a cura di Vincenzo Fanelli (NLP Master Trainer, NLP Master Coach e autore internazionale di numerose pubblicazioni). Videoconferenza gratuita del 04/07/2014, ore 22,00.

 
La persuasione, esiste davvero o vi sono molto leggende metropolitane? È possibile convincere gli altri conto la loro volontà oppure si tratta di una bufala messa in giro ad arte? Quali sono i reali meccanismi che ci spingono verso determinate scelte e come possiamo rendercene conto? Come mai scegliamo un determinato prodotto invece di un altro? Come funziona realmente il carisma e qual è la differenza tra persuasione e manipolazione?

 
A queste e ad altre domande si cercherà di dare risposta durante la videoconferenza tenuta da Vincenzo Fanelli.

 

 

Guarda la videoconferenza gratuita in data venerdì 04/07/2014 alle ore 22,00

 

Se ti interessa scoprire come funzionano i messaggi subliminali nella comunicazione,  diventare più incisivo e persuasivo nella comunicazione, guarda ora

I MESSAGGI SUBLIMINALI

Il Segreto del Carisma

In tanti parlano di carisma, di conquistare gli altri, alcuni (addirittura) paventano tecniche al limite della fantascienza. In realtà, tutto verte sul potere di creare rapporti empatici. L’empatia è la capacità che caratterizza tutte quelle persone in grado di creare reti di relazioni costruttive e positive sia nel lavoro che nella vita privata.

 

Empatia significa riuscire a sentire l’altro, provare le sue emozioni e comprenderlo ad un livello più profondo. Da piccoli eravamo tutti molto più empatici: se un nostro amichetto di giochi cadeva e piangeva, anche noi finivamo in una valle di lacrime pur non essendoci fatti male.
Poi crescendo abbiamo perso (o ridotto) questa capacità: ora se vediamo qualcuno soffrire, ci giriamo dall’altra parte.

 

Eppure, sapersi mettere nei panni degli altri è la chiave vincente di tutte quelle persone che hanno successo e carisma nella vita. Si, hai letto bene:
capire un po’ gli altri significa anche avere più successo.

 

Quando si crea un rapporto empatico, si crea una relazione basata sulla fiducia.
Le ricerche hanno ormai stra-dimostrato che persone empatiche hanno più successo di chi è chiuso, rigido e poco aperto verso gli altri

Come si spiega tutto questo?

 

Quando incontriamo qualcuno che comprende la nostra visione del mondo, ci ascolta e sembra quasi “mettersi nei nostri panni”, tendiamo a fidarci e ad essere più aperti nei suoi confronti.

Ad esempio, un bravo venditore è colui che sa applicare l’ascolto attivo, comprende le esigenze di chi ha di fronte e propone la soluzione più giusta per entrambi. Questo significa mettersi nei panni dell’altro.

Un venditore poco efficace è colui che stordisce il cliente con le parole e lo riggira come un calzino proponendogli cose che non gli servono. Non crea empatia, fiducia e, quindi, nessun ponte efficace per un prossimo incontro.

 

In Programmazione Neurolinguistica (PNL) si utilizzano tante tecniche per creare empatia e nei modi più diversi. Ad esempio, si può generare empatia creando rapport su valori e credenze, su hobby/interessi e persino sintonizzandosi sul tono e ritmo di voce dell’altro (tecnica molto utile al telefono).
Altri metodi si avvalgono del non verbale riuscendo a creare una sintonia inconscia con l’altro.

 

Ogni tecnica è diversa e crea risultati differenti. Spesso si tratta di saper scegliere quella più idonea in base alla situazione e alla persona che abbiamo di fronte. Ad esempio, con una persona appena conosciuta eviterò di creare similitudine su valori e credenze (non abbiamo ancora sufficiente confidenza), ma potrei usare una tecnica non verbale in grado di generare rapport in pochi minuti.

 

Se ti interessa imparare la tecnica non verbale del Rispecchiamento, conoscerne i diversi aspetti e applicazioni, produrre la giusta attitudine mentale in te (nella vendita) e conquistare anche i clienti e persone più difficili, guarda ora

CONQUISTA ISTANTANEA

Crisi di coppia – video conferenza gratuita

Crisi di Coppia e comunicazione empatica, video-conferenza gratuita Giovedì 26 Giugno 2014 ore 22,00 con Vincenzo Fanelli, NLP Master Trainer, NLP Master Coach e scrittore internazionale.
Quali sono gli errori comunicativi che innescano o aggravano la crisi in una coppia e quali sono gli accorgimenti necessari per cercare di risollevare la situazione? Come può la PNL (Programmazione Neurolinguistica) aiutarci con l’empatia e la comunicazione inconscia? Questi ed altri argomenti saranno trattati nella video conferenza gratuita.

 

All’inizio della relazione, spesso le coppie sono felici e sembrano toccare il paradiso con un dito  (tranne qualche caso isolato). La routine, i problemi quotidiani, lo stress, il calo di attenzioni verso l’altro/a e tanti altri fattori innescano delle dinamiche che riducono gradualmente la felicità.

 

Spesso, si tratta di errori comunicativi che predispongono negativamente l’altra persona. Conoscendo le regole della comunicazione empatica è possibile eliminare questi errori e ripristinare (fin dove è possibile) l’armonia di una volta.

 

Guarda la conferenza gratuita.

PNL, tra falsi miti e realtà – video conferenza

PNL, in tanti ne parlano ma in pochi sanno davvero di cosa stanno parlando. Come funziona la Programmazione Neurolinguistica e… funziona realmente?

 

Un bravo operatore deve essere certificato solo da determinati istituti o è un falso mito? A cosa serve realmente la PNL e quali sono i suoi limiti? La PNL nel coaching funziona?
A queste e ad altre domande risponderò nella conferenza gratuita in streaming.

 

Insegno PNL dal 1999 e me ne occupo da metà degli anni ’90. Ne ho viste e sentite davvero tante in questi anni. Per questo voglio condividere con te molti falsi miti e alcuni informazioni sul funzionamento della PNL stessa.

 

Ti aspetto alla diretta in streaming su Youtube

Venerdì 30 Maggio dalle 22,00 alle 23,00

 

Puoi guardami direttamente su questo player.
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