Legge di Attrazione e Anima Gemella

Legge di attrazione e anima gemella. Trovare l’anima gemella, una persona affine a noi, non è un’impresa semplice. Cercare un’anima gemella con cui poter condividere la nostra vita è qualcosa a cui molti ambiscono, ma poi si rinuncia per delusioni e fallimenti.

 

Conoscere la propria anima gemella potrebbe davvero cambiare la propria vita positivamente, ma come è possibile farlo?

 

Tra Legge di Attrazione, PNL e trasformazione interiore, la videoconferenza affronta il tema dell’anima gemella da diverse angolazione fornendo strategie pratiche e consigli utili.

 

I temi principali della videoconferenza:

 

– Cos’è l’anima gemella

– Cosa vuoi davvero?

– Credenze profonde anima gemella

– Legge dell’attrazione e anima gemella

 

Ecco la registrazione della video conferenza andata  in onda il 23 maggio alle ore 22,00

 

Tecniche di vendita o attitudine mentale?

Tecniche di vendita o modo di pensare? È questo il dilemma di un commerciale. O meglio, un bravo venditore non si pone un simile quesito perché riesce a chiudere le vendite desiderate; è un problema di chi incontra difficoltà nel portare a termine le trattative.

 

Perché parlare di vendite? È uno dei lavori più gettonati e offerti in assoluto. Ma è anche quello più scansato da chi cerca un’entrata fissa (sogno utopistico al giorno d’oggi).

 

Quindi ne parlo perché credo che molte persone hanno abbracciato o stanno per abbracciare questo professione. Poi ne parlo perché ho lavorato in diverse aziende proprio nel commerciale durante i miei studi (e oltre). Per questo motivo credo di potere dire qualcosa sull’argomento.

 

La più grande illusione nell’ambito commerciale è pensare che per diventare un buon venditore basti un corso di tecniche di vendita. Infatti, molte aziende credono che sia sufficiente mandare i loro venditori meno capaci ad un corso di un weekend per vederli trasformati in belve assetate di contratti. Non è sempre così perché se da un lato è vero che qualcuno può acquisire qualche marcia in più, è anche vero che è completamente inutile verso chi ha delle forti resistenze inconsce.

 

Quanti decidono di buttarsi nelle vendite solo come ripiego perché non hanno trovato nient’altro? E quanti di questi credono che vendere non sia il massimo o che non si è in grado di farlo bene?

 

Questi limiti interiori sotto forma di credenze inconsce vanificheranno qualsiasi corso che tratti tecniche di vendita. Quindi, un corso di tecniche di vendita va bene per chi crede nella professione e nel prodotto che propone. È assolutamente inutile per chi non crede in quello che fa.

 

Quindi, come portare ad un livello eccellente chi ha qualche credenza inconscia che boicotta la professione? Questo è possibile lavorando insieme al fine di creare in lui la giusta attitudine mentale. Chiaramente, questo articolo è rivolto a chi ha voglia di migliorarsi nelle vendite e desidera ampliare la propria visione del mondo. Non è rivolto a chi crede di non avere più nulla da imparare e che giustifica in suoi insuccessi dando la colpa agli altri, al tempo, alla sfiga, ecc..

 

Le credenze profonde hanno il potere di definire la tua realtà e questo avviene a prescindere dalla tua volontà razionale: puoi “pensare positivo” quanto vuoi, ma se profondamene pensi, ad esempio, “in questo periodo non di vende nulla”, sarà fatica sprecata.

 

La Programmazione Neurolinguistica (PNL) fornisce sia tecniche di comunicazione efficace, sia strumenti per eliminare i limiti interiori. Riguardo alle tecniche di vendita so molto bene che alcuni formatori denigrano la PNL dicendo che non ha nulla a che fare con le vendite.

Però poi parlano di “yes set”, di “sintonia” con il cliente, di “empatia”, di estrazione di “criteri di acquisto”, ecc.. Queste sono le medesime tecniche che si insegnano nei corsi di PNL con l’unica differenza che vengono insegnata per ampliare le abilità comunicative non limitandosi alla sola vendita.

 

Recentemente ho incontrato un collega in un convegno;  quando gli ho detto che mi occupo di PNL mi ha risposto:

“Ma perché lo fai? Ma lasciala perdere”.

Dopo 10 minuti questa persona è salita sul palco e ha parlato di obiettivi ben formati, empatia, linguaggio ericksoniano (anche se non lo chiamava con il suo nome), ecc.. Ovvero, i medesimi argomenti affrontati dalla PNL. Quando ha finito il suo intervento, gli ho fatto notare che ha detto le stesse cose che dice un piennellista. Lui ha, chiaramente, negato tutto.

Non so se si tratta di ignoranza, cattiva fede o un mix di entrambe le cose.

 

Quindi, più che le tecniche di vendita, è importante creare la giusta attitudine mentale. Questa la crei programmando la tua mente profonda e suggestionandola verso gli obiettivi. L’inconscio ha un potere incredibile e può portarti verso la direzione desiderata anche senza che tu possa rendetene conto, se conosci le regole della programmazione inconscia.

 

È come guidare l’automobile: le prime volte ci pensi, ora guidi senza neanche più pensarci perché è un automatismo inconscio.

Le tecniche di programmazione interiore funzionano allo stesso modo: fornisci l’obiettivo al tuo inconscio e lui ci va senza indugi.

 

Guarda subito qualche suggerimento nel video gratuito

PNL e programmazione inconscia

 

 

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INCREMENTARE LE VENDITE

5 brani subliminali

 

Comunicazione inconscia: scopri il suo potere

Tutta la nostra vita è fatta di relazioni: ci relazioniamo con la famiglia, con i colleghi, con clienti, con la persona amata, con i figli, con il vicino di casa, ecc..

L’elenco è enorme.

 

Pensare che le relazioni siano qualcosa di poco importante vuol dire ridurre drasticamente la qualità della propria esistenza.

Certo, uno potrebbe dire:

“Semplicemente io non comunico con gli altri e mi faccio i fatti miei. L’empatia non mi interessa”

 

Ma esiste un presupposto che recita

È impossibile non comunicare

Anche quando uno decide di non farlo, in realtà sta inviando un messaggio preciso che tutto crea tranne l’empatia.

 

Il mondo delle relazioni mi ha sempre affascinato, soprattutto per il fatto che le parole pure e semplici incidono appena per il 7% mentre linguaggio del corpo, postura, gestualità e tono di voce incidono per ben il 93%.

 

Magari conoscevi già queste percentuali. Se non le conoscevi potrebbero leggermente destabilizzarti perché fino ad oggi hai sempre pensato che le semplici parole (verbali o scritte) avessero il potere di far passare i messaggi.

 

Purtroppo non funziona così: la comunicazione inconscia fa da padrona nelle relazioni, mentre quella logica (o numerica) fa da cornice.

 

Non ci credi? Ti faccio un semplice e pratico esempio: hai mai incontrato qualcuno che ti ha fatto ottimi discorsi logici, ma non ti ha convinto profondamente? Eppure se tutto fosse basato sulla razionalità dovremmo solo ascoltare (o leggere) le parole senza dare minimamente ascolto alle nostre sensazioni. Invece, chi ha un po’ più di esperienza è portato ad ascoltare il proprio intuito.

 

Perché accade che qualcuno non ci convinca nonostante le ottime parole? Questo si verifica perché il nostro inconscio decodifica il non verbale di chi abbiamo di fronte notandone le incongruenze. Cioè, inconsciamente leggiamo quello che realmente pensa ad di là delle parole espresse. Poi, la parte profonda ci avvisa con una sensazione di diffidenza.

 

Ora questa premessa era fondamentale per farti comprendere che l’inconscio ha un ruolo cruciale nelle relazioni con gli altri. Non dobbiamo convincere la loro parte logica, ma il loro inconscio.

 

È come è possibile fare una cosa simile? A scuola ci dicono che dobbiamo stare attenti alla grammatica, ma di comunicazione inconscia e di empatia non ne parlano minimamente (almeno in Italia).

 

Eppure, l’empatia è qualcosa di straordinariamente potente. È quella capacità che avevamo da piccoli di metterci nei panni degli altri, di sintonizzarci con chi abbiamo attorno. Questo significa creare una sintonia profonda con il nostro interlocutore e, quindi, conquistarlo ad un livello profondo.

 

Sono stati versati fiumi di inchiostro riguardanti diversi test eseguiti in aziende dove chi ha capacità empatiche spicca maggiormente rispetto a chi (pur essendo intelligente e tecnicamente preparato) ne è sprovvisto perché è in grado di usare la potenza del gruppo. 

 

Creare empatia significa creare fiducia. Se tu ti fidi di qualcuno è più facile aiutarlo e lui tenderà ad essere d’accordo con lui. Quindi, se tu crei empatia con le persone che ti interessano, realizzi un ruolo magico nelle relazioni: generare consenso in modo sano.

 

Qui non parliamo di manipolazione, ma di rapporti empatici. La manipolazione si verifica quando qualcuno fa fare qualcosa a qualcuno ingannandolo o facendo leva sui sensi di colpa. La manipolazione ha sempre un effetto boomerang e crea terra bruciata.

 

Essere in grado di creare rapporti empatici è molto diverso perché, oltre a generare fiducia, ti metti nei panni dell’altro. Questo significa comprenderlo meglio, conoscere la sua mappa del mondo e cosa è meglio per lui.

 

La Programmazione neurolinguistica (PNL) fornisce diverse tecniche per creare empatia.

 

In questo video spiego la tecnica del Rispecchiamento

 

 

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Il potere della mente inconscia

Ormai quasi tutti sappiamo che esiste il potere delle mente inconscia e che in questa risiedono potenzialità latenti non possedute dalla parte logica. Nonostante questa consapevolezza, la maggior parte di noi si ostina a voler usare quasi esclusivamente la parte razionale della propria mente.

 

Certo, la logica è necessaria in una società occidentale come la nostra, ma la maggior parte dei sogni nel cassetto si realizzano grazie al potere della nostra parte profonda.

 

Il più delle volte accediamo a queste incredibile potere senza neanche saperlo. Infatti, la Programmazione Neurolinguistica (PNL) ha osservato quelle persone in grado di ottenere incredibili risultati formalizzandone gli schemi mentali e comportamentali.

 

Alcune volte riusciamo ad ottenere risultati straordinari e pensiamo che sia solo fortuna. È difficile pensare che la nostra parte profonda abbia agito al di là della nostra consapevolezza per farci raggiungere quel risultato.

 

Quando il nostro inconscio ha una direzione, ci va senza indugio (nel bene e nel male). Questo vuol dire che spesso ci “autosuggestioniamo” verso una direzione positiva, altre volte verso una direzione negativa; il bello che lo facciamo senza rendercene conto.

 

Questo accade perché NESSUNO ci ha mai spiegato come dare consciamente direzione al nostro inconscio. Quest’ultimo va nella direzione delle suggestioni (sia nostre che di chi ci circonda) e della programmazione profonda (ad esempio, le credenze inconsce).

 

Da cosa dipende esattamente la direzione della nostra vita?

 

Metterei al primo posto le credenze (positive e negative) che si formano durante il lasso di tempo che va dai 0 ai 18/20 anni (apprendimenti genitoriali, sociali, media, scuola, gruppo, ecc.); continuano a formarsi anche in seguito grazie alle esperienze di vita, ma con minore intensità.

 

Questo “pacchetto” ci condiziona in maniera occulta nelle scelte, nella percezione della vita e nella percezione dell’esistenza stessa.

Ad esempio, se credi (profondamente) che l’amore non esiste, non lo troverai mai. Avrai una visione tunnel che ti farà vedere solo situazioni in cui non esiste e deformerà quelle in cui esiste (ad esempio “sta con lui solo per i soldi!”).

 

Oppure, se credi (profondamente) che l’amore esiste, vedrai solo situazioni piene di amore e “cancellerai” quelle che contraddicono la credenza.

 

Comprendi come cambia enormemente la percezione della realtà in base alle credenze? Ma non solo la percezione, anche tutto il resto: chi non crede nell’amore difficilmente lo incontrerà, chi ci crede lo troverà.

 

Questo accade perché si metteranno in atto comportamenti inconsapevoli che porteranno inesorabilmente verso la direzione ambita dall’inconscio anche se razionalmente non lo desideriamo. 

 

Questo fenomeno vale non solo per l’amore ma anche per il denaro, il benessere, la felicità, la carriera, ecc..

 

Cos’altro influenza l’inconscio oltre le credenze? Un altro aspetto importante è costituito dal carico emozionale del passato.

 

Noi siamo il frutto delle nostre esperienze: se abbiamo più esperienze positive che negative (qualitativamente parlando), vivremo molto diversamente il Qui ed Ora rispetto a chi ha un carico emozionale negativo più pesante.

 

Chiariamoci: tutti abbiamo esperienze negative, ma c’è chi riesce a rielaborarle positivamente e a guardare avanti. Oppure, se troppo pesanti o traumatiche, riescono in qualche modo a spostare il loro focus sul futuro.

 

Invece, chi tende a rimanere agganciato al passato con rimpianti, rimorsi, rabbia o tristezza, è come se camminasse con un’enorme e pesante zavorra  sulle spalle. Questo significa sprecare più energia di chi invece ha abbracciato il suo passato. Non è una caso che nello studio delle persone longeve l’accettazione incondizionata del passato sia un elemento ricorrente.

 

Quindi, credenze e blocchi emozionali non risolti del passato influenzano la nostra vita senza rendercene conto. Ma c’è ancora un altro elemento incisivo: la percezione del futuro.

 

Chi ha una visione positiva del futuro, vede obiettivi e una direzione dove andare, ha una percezione positiva del presente. Chi non vede futuro o lo vede nero, mi sembra ovvio che vive male il qui ed ora.

 

Questo dipende in parte dalle credenze ma anche dalle persone che ci circondano. Se sono circondato daa persone che mi motivano, mi rafforzano e mi spronano positivamente (sponsor positivi) avrò una visione positiva del mio futuro; se attorno a me vi sono individui che mi criticano in maniera non costruttiva, mi affossano con giudizi negativi e mi demotivano costantemente (sponsor negativi), mi sembra ovvio che la mia vita ne risentirà.

 

Quindi, come lavorare seriamente per la propria felicità  e realizzare la vita desiderata? Un modo sensato di agire è il seguente:

1) Lavorare sulle credenze inconsce limitanti

2) Sciogliere i blocchi emozionali del passato

3) Creare una visione positiva del futuro

 

In tal senso la PNL fornisce molte tecniche utili ed efficaci (submodalità, Time Line, Nuclei profondi del sé, Quantum Linguistic, ecc.).  

 

Voglio chiudere questo articolo con un video ricco di consigli pratici.

PNL  e programmazione inconscia

 

 

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Il Potere Positivo della Calma Interiore

Quanto è importante raggiungere la calma interiore ed eliminare lo stress? Chi vive in città di medie e grandi dimensioni tutti i giorni deve scontrarsi con lo stress: il traffico, le code, la maleducazione della gente, i ritmi lavorativi, ecc..

 

In questo periodo, inoltre, lo stress lavorativo è triplicato per motivi legati alla crisi, pagamenti non ricevuti, paura di perdere il posto di lavoro, ecc..

 

Con questo stato interiore, ormai, ci conviviamo quotidianamente e neanche ce ne accorgiamo più. Però questo modo di vivere ci accorcia la vita o quanto meno ne limita parecchio la qualità.

 

Qualche giorno fa ho incontrato una quindicina di amici a cena che non vedevo da tempo. Parlando del più e del meno TUTTI prendono la pillola per l’ipertensione. Sono quasi tutti miei coetanei e il fatto di non prenderla mi ha fatto sentire un uomo fortunato.

 

Certo, si pensa di risolvere tutto con le pillole, ma se una va a leggersi il bugiardino degli effetti collaterali gli passa la voglia di prenderle.

 

Certo, l’ipertensione può avere molte cause, ma lo stress è sicuramente quella più rilevante. Inoltre, questo è solo uno dei problemi derivanti da ritmi insostenibili: le preoccupazioni non ci fanno dormire bene e siamo più irritabili. Questo si ripercuote nelle relazioni personali e lavorative.

 

È il cane che si morde la coda: più sei stressato, più ti rovini la vita e più ti stressi maggiormente.

 

Nel modellamento delle persone longeve non vi è ombra di dubbio che questi individui annullano lo stress grazie ad una struttura mentale completamente diversa da chi si preoccupa smisuratamente, si arrabbia, perde il controllo e si stressa costantemente.

 

Non voglio entrare in dettagli medici perché non è il mio campo, ma ormai lo sanno anche i sassi che “pensare male” ha ripercussioni anche sulla salute fisica.

 

Come possiamo ridurre lo stress e raggiungere la calma interiore?

 

In questa sede posso insegnarti un esercizio per la calma interiore basato sul respiro e che può aiutarti a rilassarti.

 

 

RESPIRAZIONE PROFONDA

1) Prenditi 5 minuti tutti per te e fai in modo che nessuno possa disturbarti

2) Mettiti comodo, possibilmente sdraiato e chiudi gli occhi.

3) Se non puoi sdraiarti, mettiti su una sedia/poltrona comoda

4) Comincia a porre attenzione al tuo respiro che entra e che esce

5) Poi inspira dalle narici (senza forzare troppo), riempi lo stomaco ed espira lentamente a labbra socchiuse

6) Continua a fare questa respirazione per qualche minuto, senza forzare.

7) Poni il tuo focus sul respiro che entra e che esce. Ogni volta che hai un pensiero, torna a notare il tuo respiro che entra e che esce.

8) Trascorsi i 5 minuti, riapri gli occhi lentamente e torna qui

 

 

Questa tecnica funziona perché respirando profondamente condizioni il tuo corpo a rilassarsi. Inoltre, porre attenzione al respiro che entra ed esce è un modo per sospendere il pensiero. Infatti, è una meditazione base molto semplice: quando un pensiero arriva, poni attenzione al tuo respiro in modo da bloccarlo. 

 

Questa tecnica porta via qualche minuto della tua giornata e dire “non ho tempo” è solo un modo diverso per dire “non ho voglia di praticarla e amo tenermi lo stress”. 

 

Oltre a queste tecniche di respirazione, se hai la possibilità di iscriverti ad un corso di Yoga, Meditazione o persino di Shiatsu, è un modo intelligente per “prendersi un appuntamento” con il rilassamento. È come quando uno si iscrive in palestra: ha un impegno che deve rispettare dato che ha pagato anticipatamente. Lo stesso vale per le discipline sopraccitate.

 

Infine è fondamentale avere un approccio alla vita diverso: senso dello humor, visione positiva degli eventi e capacità di sdrammatizzare sono doti antistress di tutto rispetto. So bene che questo può essere travisato come un atteggiamento superficiale (“come fai a sdrammatizzare un casino irrisolvibile”?).

 

Affrontare i problemi sotto stress non aiuta a trovare soluzioni ma solo a complicarsi la vita.

 

I problemi si affrontano con la mente lucida! Solo in questo modo è possibile risolverli e questo lo sai bene. Quindi, sdrammatizzare, ridere e prendere la vita con una visione positiva significa prendere le cose in maniera intelligente; non significa avere un atteggiamento superficiale.

 

 

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RAGGIUNGI LA CALMA MENTALE E L’ASSERTIVITA‘

5 brani subliminali

 

Peso forma? Usa la testa

Raggiungere il peso forma non è sempre una cosa facile e ne parlo per esperienza personale. Ho un passato alle spalle da “ragazzo obeso” e so molto bene cosa significa lottare con esercizi fisici e tentazioni alimentari. Come te, probabilmente, ho tentato diete veloci e rapide: tanti chili persi velocemente in poco tempo che vengono ripresi altrettanto velocemente con gli interessi.

 

Pur di non faticare in palestra e/o rinunciare a certe delizie, si preferisce trovare delle scorciatoie.

 

Alla fine ho scoperto che non esistono scorciatoie e che il passare da una taglia 54 ad una 46 richiede focus mentale e impegno.

 

Lo so, magari ti aspetti una soluzione magica, una mirabolante tecnica della PNL che magicamente faccia sparire i chili di troppo senza pensarci e senza impegno. La Programmazione Neurolinguistica può aiutare tanto in questa direzione, ma nella misura in cui tu decida di cambiare schemi mentali. Ma a questo ci arriveremo dopo.

 

La PNL mette al centro delle sue attività il modellamento, cioè l’arte di modellare l’eccellenza di chi riesce ad ottenere determinati risultati. Quindi, come fanno alcune persone a perdere peso in maniera sana ed equilibrata? Sono questi gli individui da prendere a modello.

 

Possiedono una struttura mentale che li porta ad alimentarsi in maniera sana, a svolgere esercizi fisici con costanza, ad avere un metabolismo più accelerato (anche per via dell’attività fisica) e dimagriscono con relativa facilità.

 

Niente pillole magiche, intrugli o erbe. Mangiano sano, fanno un minimo di attività fisica (ad esempio, fare le scale, lunghe camminate, nuotare, ecc.) e mantengono il focus mentale sulla dieta di mantenimento (oltre che su quella iniziale per perdere peso).

 

Io sono CONTRARIO alle “diete fai da te” perché con la salute non si scherza. Bisogna farsi prescrivere una dieta sana da un bravo specialista.

 

“Bene – starai pensando – se fosse solo una questione di dieta da seguire e un po’ di attività fisica, avrei già risolo tutto da un pezzo”. Ma questo non accade perché si smette di seguire la dieta, di fare attività fisica, di seguire sane abitudini alimentari, ecc..

 

Questo perché entrano in ballo le vecchie abitudini e, soprattutto, perché manca la direzione inconscia verso il dimagrimento.

 

Come per tutti gli obiettivi, se il tuo inconscio non ha una direzione, non ci va.

 

Tu, forse, vorresti dimagrire razionalmente ma non inconsciamente e chi comanda è la parte profonda.

 

La parte razionale può battere i piedi quanto vuole, ma se la parte emozionale non è d’accordo non si va da nessuna parte.

 

Questo vale per tutti gli obiettivi di vita e lavorativi oltre che per il dimagrimento. 

 

Anche semplicemente visualizzarsi magri, in perfetta forma, in salute e che si indossano vestiti che normalmente non entrano, è un modo per dare una direzione al nostro Io Interiore. Il problema è che spesso non è facile visualizzarsi magri se si è in sovrappeso da molto tempo.

 

Questo esercizio di visualizzazione è comunque molto importante perché contribuisce a fornire una meta da raggiungere.

 

In tal senso la Programmazione Neurolinguistica è molto utile proprio perché lavora sulla direzione inconscia: è possibile programmare l’obiettivo, rimuovere resistenze inconsce e suggerire nuove e potenzianti idee alla mente profonda.

 

La PNL non fa dimagrire magicamente, ma aiuta gli individui a raggiungere l’obiettivo più velocemente e più facilmente.

 

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RAGGIUNGI IL PESO FORMA

La Vendita di Successo – video gratuito

Quando si parla di vendita di successo generalmente si pensa che un buon venditore sia uno con una parlantina spedita in grado di stordire anche i clienti più difficili.

 

Certo, questa è una strategia che, non posso negarlo, funziona con alcuni; però, un venditore del genere perde tanta gente che odia chi parla a raffica.

 

Oppure, un’altra modalità consiste nel contattare quanti più clienti possibile. Ad esempio, se ogni 10 incontri concludo una 1 vendita, allora ne incontrerò 20 per concluderne 2.

 

Ok, anche questa strategia non è male ma ha falle enormi: 

1) Metto in secondo piano la mia salute svolgendo un lavoro di quantità e non di qualità
2) Se su 10 incontri chiudo una vendita, perché devo rinunciare ad altre 9 possibilità?

 

Io mi occupo di vendita da tantissimo tempo e sono spesso relatore in seminari su tecniche di vendita.
Le obiezioni che spesso vi vengono mosse al punto 2) sono le seguenti:

 

“Eh si…ma gli altri 9 non erano interessati” oppure “Gli altri 9 erano persone impossibili! Non comprano da nessuno”. 

 

Sono tutte stupidaggini...perché alcuni dei quei 9 acquisteranno da qualcun altro ma non da te.
Questo significa che non è stato adottato l’approccio più adatto per loro in quanto si tende ad usare una strategia unica per tutti i clienti.

 

Questo non va bene perché ogni cliente ha la unica mappa del mondo, le sue esigenze, la sua unica combinazione di criteri d’acquisto e parole “calde”.
Conoscere questi importanti elementi equivale a possedere una mappa per meglio comprendere chi hai di fronte e come indirizzarlo vero l’acquisto.

 

Inoltre, questo significa anche aumentare le possibilità di chiusura dei contratti. Un’abilità del genere potrebbe tramutarsi in maggiori conversioni: ad esempio, 2/3 vendite ogni 10 incontri.

 

Naturalmente, di contorno, prenderei sempre in considerazione le tecniche base di comunicazione efficace; nello specifico mi riferisco ai “Generatori di Rapport”. Se crei empatia, sintonia e fiducia con il tuo cliente, sarà molto più semplice comunicare. Soprattutto, queste tecniche sono FONDAMENTALI per rompere il ghiaccio con le persone più difficili.

 

Guarda il video gratuito

Se ti interessa scoprire le domande per comprendere bisogni/strategie/criteri d’acquisto del cliente, le sue parole calde e come creare la presentazione di successo, guarda

LE 3 CHIAVI PER VENDERE CON SUCCESSO

 

Anticipa la realtà futura – video gratuito

A volte ci cimentiamo in obiettivi impegnativi senza renderci effettivamente conto se è realmente possibile raggiungerli. In Programmazione Neurolinguistica (PNL), questo tasto dolente è ampiamente analizzato: non è possibile raggiungere una meta se non rispetta le “regole di buona formazione”.

 

La PNL fornisce strumenti incredibili in grado di farti simulare l’obiettivo nella tua mente, come se fosse già realizzato, in modo da comprendere se puoi raggiungerlo, se il rapporto costo/benefici è vantaggioso, se è ecologico, ecc..

 

Tutto questo è possibile grazie al modellamento di persone in grado di anticipare gli obiettivi nella propria mente. E perché queste persone riescono a simularli nella loro mente? Questo avviene perché sanno farsi le domande giuste.

 

Guarda il video gratuito

 

Se vuoi conoscere le chiavi degli obiettivi ben formati,  come anticiparli e avere più controllo nella tua vita, guarda ora

IL SIMULATORE DI REALTA’ 

La Comunicazione Subliminale

Cos’è la comunicazione subliminale? In tanti sono convinti che comunicare significhi solo “sparare delle parole” corrette da un punto di vista grammaticale. Quando gli altri non capiscono quello che dicono, liquidano la faccenda con un “non mi capisce” o “con lui non c’è nulla da fare”.

 

Anni fa ero convinto anch’io che fossero gli altri a non comprendere ed ignoravo che gli unici veri responsabili della comunicazione siamo noi.

La vera comunicazione efficace è quella che punta all’inconscio dell’interlocutore; la comunicazione poco efficace è quella che cerca di convincere la sua parte logica.

 

Perché bisogna convincere la parte profonda invece che quella logica?

 

Per comprendere questo punto cruciale è utile usare una metafora.

Quando vediamo un iceberg nel mare, è visibile solo la parte emergente. Erroneamente pensiamo che quello sia tutto iceberg, invece è solo un decimo della enorme massa di ghiaccio.

Sotto la superficie marina esiste una massa sommersa enorme che è il vero iceberg.

 

La direzione della massa nel mare non è determinata dal vento che soffia sulla parte emergete, ma dalle correnti marine che spingono la parte sommersa.

 

Allo stesso modo, la mente umana è costituita da due parti: una razionale e una inconscia.

La prima è quella più visibile e che si occupa di razionalità, valutazione, matematica, articolazione della parola, ecc.

L’uomo occidentale tende a pensare che la mente sia costituita da questa parte in quanto quella più visibile.

La parte inconscia è invisibile, sommersa e si occupa di emozioni, sogni, creatività, intuizione, comunicazione non verbale, ecc..

L’uomo occidentale la ignora.

 

Però, come nell’iceberg, è l’inconscio che determina la nostra direzione nella vita. Quando convinciamo qualcuno, ci riusciamo perché convinciamo il suo inconscio, mica la sua parte logica. Aggiungerei che di quest’ultima bisogna tenerne conto, ma i messaggi devono passare direttamente nella parte profonda per essere efficaci.

 

Naturalmente qui non parlo di manipolazione (come, purtroppo, alcuni equivocano) in quanto non è possibile far fare qualcosa a qualcuno contro la sua volontà. Per lo meno con le tecniche di cui mi occupo io, ovvero con la persuasione.

 

La manipolazione, invece, si realizza con il ricatto, facendo sentire in colpa l’interlocutore o ingannandolo. Questi atteggiamenti non rientrano nelle tecniche di comunicazione efficace, ma nelle strategie di “comunicazione sfigata” in quanto chi le applica è qualcuno scarsamente dotato di risorse e funzioni cerebrali superiori.

 

La persuasione, invece, è la capacità di sintonizzarsi con l’altro e di far passare i messaggi desiderati.  

 

Per saperne di più guarda il video gratuito

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Se vuoi saperne di più, scoprire la tecnica dei “messaggi subliminali” per far passare efficacemente i tuoi messaggi nella mente del tuoi interlocutore, guarda ora

 

I MESSAGGI SUBLIMINALI

 

Il Potere dell’Empatia

Spesso sento parlare di comunicazione efficace e persuasiva, ma poche volte ascolto cose sensate. Chiaramente premetto che io mi occupo di comunicazione persuasiva e non di quella manipolativa.

 

“C’è differenza?” starai pensando. Si…e tanta.

 

La persuasione è la capacità di proporre agli altri qualcosa in base ai loro schemi mentali e rispettando il principio win-win: vinco io e vince l’altro.

 

La manipolazione è puro egoismo in quanto si basa sull’inganno puro e semplice. Ad esempio, il capo ufficio che promette una promozione (che mai arriverà) in cambio di straordinari non retribuiti o il genitore che fa leva sul senso di colpa del figlio per fargli fare qualcosa conto la sua volontà.

 

Mi sembra ovvio che la manipolazione è l’arma di chi ha poche risorse e anche di chi è  poco intelligente. Infatti, la sua testolina non arriva a comprendere che questa politica lo porterà a farsi solo terra bruciata. 

 

Spesso si trascura il potere del rapporto empatico, anche per disinformazione e poca conoscenza dell’argomento.

Facciamo il punto della situazione.

 

L’empatia è la capacità di mettersi nei panni degli altri e di capirli. Questa capacità è presente in maniera preponderante nei primi ani di vita e si riduce man mano che si avanza con l’età.

 

Gli individui che sono in grado di sintonizzarsi con gli altri e creare la magia dell’empatia, generano rapporti basati sulla fiducia.

Se ti fidi di qualcuno è più facile essere d’accordo con lui o accettare una sua offerta, giusto?

Chiaramente rifiuterai proposte assurde, ma sarai più propenso verso quelle sensate.

 

Questo fa la grande differenza tra chi è più carismatico e chi non riesce ad ottenere consenso nelle relazioni.

 

Pensa solo a chi riesce ad essere immediatamente empatico con persone appena conosciute. Questo significa creare un imprinting positivo nella mente dell’interlocutore.

 

Non hai una seconda possibilità per dare una buona prima impressione e l’inconscio dell’altro decide se gli piaci o meno nell’arco di qualche secondo.

 

È possibile creare empatia in tantissimi modi e le tecniche non mancano.

 

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