Time Line e PNL Video

La Time Line nella PNL è un importante strumento per programmare obiettivi nel futuro e cambiare la percezione emozionale del passato.

 

Gli orientali dicono che bisognerebbe accettare il passato in maniera incondizionata; parole molto sagge e giuste, ma di difficile applicazione.

 

Sono parole sagge e giuste perché in questo modo ti togli dalle spalle enormi zavorre emotive; di difficile applicazione per ovvi motivi: come è possibile accettare qualcosa di negativo?

 

La Time Line è un’eccezionale strumento che accelera e facilita questo processo. Le sue applicazioni sono davvero numerose (ansietà, piccole/medie fobie, emozioni negative, ecc..).

 

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Programmazione Neurolinguistica (PNL) video

Programmazione Neurolinguistica (PNL), cos’è? La PNL è una disciplina nata recentemente (negli anni settanta) in America.

 

La Programmazione Neurolinguistica si occupa di eccellenza personale e nasce dal modellamento di chi riesce a raggiungere con successo gli obiettivi.

 

La PNL è abilità: non è possibile apprenderla realmente senza la pratica.

 

Spesso sento dire: “Aaaa…conosco la PNL ma non funziona. Ho letto molto libri!”.

 

Questa affermazione “certifica” chi non ha capito nulla di Programmazione Neurolinguistica: senza la pratica, l’esperienza diretta e il costante misurarsi con successi e tentativi meno brillanti, non è possibile apprendere questa disciplina.

 

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Milton Model e PNL video gratuito

Il Milton Model è il linguaggio della genericità. Modellato su Milton Erickson, brillante ipnoterapeuta, in PNL viene utilizzato per generare stati alterati di coscienza oltre che per accedere a stati emotivi.

 

Per sua natura è opposto a Meta Modello, l’altro modello linguistico della PNL e basato sulla specificità. Infatti, spesso si usa dire “Milton Model vs Meta Model”.

 

Apprendere il funzionamento del Milton Model significa padroneggiare uno strumento che può permetterti (ad esempio) di accedere autonomamente allo stato Alpha , fase fondamentale per darsi suggestioni.

 

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Il Visivo nella PNL

Il Sistema Rappresentazionale Visivo nella PNL (Programmazione Neurolinguistica) si riferisce al mondo delle immagini; chi lo utilizza è maggiormente influenzato dai colori, le forme, immagini, slides, paesaggi, ecc..

 

Un ritmo veloce e un tono alto indicano l’utilizzo di questo sistema, come anche l’uso di predicati verbali e parole: “vedo il tuo punto di vista”, “è cristallino”, “questa situazione è piena di ombre”, ecc..

 

Comprendere il sistema del nostro interlocutore è importante per scegliere l’approccio da utilizzare per generare empatia.

 

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Swish Model Video Gratuito

 

Lo Swish Model è una tecnica della PNL (Programmazione Neurolinguistica) estremamente efficace per trasformare comportamenti automatici “negativi”.

 

Questa tecnica è molto utile per “disinnescare” comportamenti che, ad esempio, non aiutano a rimettersi in forma: “Passo davanti ad una pasticceria, sento l’odore delle paste e devo entrare a mangiarne almeno una”, “Se rimane qualcosa nella pentola, devo finirla”, ecc..

 

Trova applicazioni un po’ ovunque, anche in ambito relazionale: “Se qualcuno alza il tono di voce, anch’io devo farlo”, “Se vedo disordine, urlo contro mio marito”, ecc..

 

Lo scopo dello Swish è inserire un’alternativa al comportamento “negativo”.

 

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Submodalità e PNL Video gratuito

Le Submodalità sono un potente strumento della PNL per il cambiamento personale.

 

Spesso vengono sottovalutate, ma molte tecniche della Programmazione Neurolinguistica si basano su di esse.

 

Si tratta di lavorare sui dettagli delle rappresentazioni mentali visive, emozionali e auditive.

 

Le Submodalità sono una specificazione delle modalità: Visivo, Auditivo e Cenestesico.

 

Si tratta di preziosi strumenti per il cambiamento personale; grazie ad essi è possibile cambiare gli stati interiori accedenedo a risorse potenzianti.

 

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I Valori nella PNL – Video gratuito

I Valori nella PNL (Programmazione Neurolinguistica) rivestono un ruolo cruciale. Si tratta del “carburante motivazionale” che ci spinge e guida verso gli obiettivi della nostra esistenza.

 

Quando ci si pone una meta impegnativa, questa deve essere in linea con i valori più importanti; se fosse in contrasto, il suo raggiungimento sarebbe molto difficile da realizzare.

 

Cambiare la propria gerarchia di Valori significa cambiare la base del proprio essere. Per questo motivo bisogna sempre tener conto dell’impatto che ogni cambiamento può creare, nel bene e nel male.

 

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Ancoraggi nella PNL – Video gratuito

Gli ancoraggi sono uno strumento estremamente utile nella Programmazione Neurolinguistica (PNL). Si tratta di interruttori neuro-emozionali che (generalemente) si creano naturalmente, stimoli-risposta molto forti.

 

Ad esempio, un profumo può ricordami una persona, una canzone può farmi improvvisamente ricordare un momento del mio passato, ecc..

 

Quindi si crea una forte associazione tra uno stimolo (ad esempio, una canzone) e una risposta (ad esempio, uno stato emozionale).

 

Esistono sia ancoraggi naturali, sia artificiali.

 

Infatti, possiamo creare degli “interruttori” per rievocare stati potenzianti quando più ne abbiamo bisogno.

 

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Il Metamodello

Il Metamodello è uno degli strumenti più odiati e più utili della PNL. Il più odiato perché complesso e da imparare a memoria (in realtà, basta solo molta pratica); il più utile perché senza la padronanza dello stesso, il piennellista perde il 99% della sua efficacia.

 

Ma di cosa si tratta? È un modello linguistico di precisione (nato dalla Linguistica Trasformazionale) utile per accedere alla struttura profonda.

 

La comunicazione quotidiana è una rappresentazione sintetica di quello che c’è nel profondo e spesso i messaggi sono incompleti.

 

Il Metamodello si occupa di tre processi:

 

  • Generalizzazione
  • Cancellazione
  • Deformazione

 

 

GENERALIZZAZIONE: quando uno o pochi elementi finiscono per rappresentare tutta la realtà del soggetto. Ad esempio, la prima volta che (da piccoli) abbiamo visto aprire una porta abbassando la maniglia, abbiamo GENERALIZZATO che tutte le porte si aprono in quel modo. Quindi si tratta di un processo utile perché ci evita di dover studiare ogni volta una porta per poterla aprire.

Questo processo può divenire limitante se, ad esempio, generalizzo che una mia amica è sempre scorbutica con me. Magari su 10 volte che ci incontriamo, 4 volte è scorbutica, 6 volte è affabile. Però potrei generalizzare “Tutte le volte è intrattabile”. Questo diventerà un limite per la nostra relazione.

 

CANCELLAZIONE: si tratta di un altro importante processo che permette di ridurre il mondo in “piccole fette” gestibili. Razionalmente non riusciamo a computare tante informazioni per volta (Legge del 7+-2). Se sono ad una festa in cui vi è musica, voci e rumore, per poter ascoltare chi ho di fronte dovrò “cancellare” tutto quello che ho attorno per concentrarmi solo su quello che mi interessa. Lo facciamo inconsciamente. Anche questo, come puoi notare, è un processo importante.

Il rovescio della medaglia consiste nel fatto che spesso “Cancelliamo” informazioni importanti. Tornando all’esempio di sopra (l’amica scorbutica) supponiamo che qualcuno mi dica: “Ma altre volte è affabile con te!”. Io potrei candidamente e in perfetta buona fede rispondere: “Non è così! Non mi ricordo neanche una volta in cui lo è stata”. In altre parole, si vive in una visione tunnel in cui la credenza che regge il gioco “cancella” tutto quello che va contro.

 

DEFORMAZIONE: è un processo che coinvolge la creatività. Le invenzioni e l’arte sono il frutto di questa abilità umana: deformare la realtà per creare qualcosa che non esiste. Ad esempio, se devo incontrarmi con qualcuno, posso simulare nella mia mente il possibile dialogo in modo da prepararmi all’incontro. Quindi, anche questo processo è FONDAMENTALE. Però, posso crearmi un “film mentale” positivo o negativo. Posso immaginare che il dialogo andrà bene, oppure che il mio interlocutore si annoierà o che si arrabbierà con me.

I films mentali hanno il potere di condizionare la nostra vita “suggestionandoci” verso la realtà immaginata.

 

All’interno di queste 3 classi, vi sono diverse sottoclassi (Quantificatori Universali, Operatori Modali, Verbi non Specificati, Lettura della Mente, Perfomativo Mancante, ecc). Ad esempio, è vero che esiste la Generalizzazione, ma al suo interno vi sono Quantificatori Universali e Operatori Modali.

Forse ora capisci perché a molti piennellisti non piace: bisogna studiarselo seriamente e imparare le diverse domande di confrontazione per accedere alla struttura profonda celata dietro la frase.

Ad esempio, supponiamo che qualcuno venga da me per avere una mano. Mi dice che non riesce più ad avere una relazione seria con una donna perché “Tutte le donne sono uguali”. Questa frase è la partenza per accedere alla struttura profonda. In questo caso mi trovo di fronte ad una generalizzazione, nello specifico “Quantificatore Universale” identificato da “tutte”.

 

La confrontazione, in questo caso, si opera ripetendo il Quantificatore Universale emerso e con domande specifiche: “Tutte, tutte? Non ci è mai stata una volta in cui hai incontrato una donna diversa dalle altre? Non ne esiste al mondo anche sola una diversa ?”.

 

È lampante che la frase in questione (tutte le donne sono uguali) è irreale, però tramite le domande bisogna fare in modo che:

a) se ne renda conto

b) emerga il vero problema

 

Nel primo caso, grazie alla magia del Metamodello, potrebbe risolversi il problema; nel secondo caso si potrebbe individuare il nocciolo del problema e/o la credenza celata.

 

Conoscere molte tecniche della PNL serve a poco se non si possiede la padronanza del Metamodello. Questo spiega anche perché ci sono tanti piennellisti poco capaci.

Purtroppo ho conosciuti alcuni colleghi che credono che il Metamodello si risolva in una sola domanda: “Cosa intendi specificatamente?”. Non è così: ci sono differenti domande in base alla diverse violazioni.

 

Infine, vorrei dire che il Metamodello non è un generatore di Rapport, non crea empatia. per questo motivo non bisogna abusarne durante la normale comunicazione. Immagina di avere un amico che ad ogni tua affermazione dica:

 

“Ma cosa intendi?”, “Ma sempre, sempre?”, “Come fai a saperlo”, “Rispetto a quale altro?”, ecc..

 

Mi sembra ovvio che un individuo di questo genere salirà in cima alla lista dei più odiati! Personalmente lo uso durante le sessioni di coaching (senza esagerare) e per gestire le obiezioni. Infatti, questo strumento è utile per spezzare obiezioni e “muri”.

 

 

Libro consigliato

La struttura della Magia di John Grinder, Richard Bandler (Astrolabio)

La Struttura della Magia

Rimanere centrati: la vera sfida – parte 3

 

Sulle credenze limitanti non voglio aggiungere molto altro rispetto ad articoli già scritti:

 

 

Voglio solo rammentarti che senza l’abbattimento di questi muri interiori inconsci (un vero e proprio programma mentale che sfugge alla tua consapevolezza), non puoi raggiungere obiettivi in contrasto con gli stessi.

 

Ad esempio, se profondamente credi che “l’amore non esiste”, non meravigliarti se non riesci a trovare la persona giusta. Oppure, se credi che “solo i delinquenti diventano ricchi”, non lamentarti se non riesci a fare passi in avanti. Grazie a meccanismi di cancellazione e deformazione, la credenza non ti fa vedere le possibilità che vanno contro la stessa.

 

Quindi, bisogna divenire attenti alle proprie credenze e individuare quelle che rappresentano un ostacolo alla nostra felicità. Mi piace paragonarle a delle scarpe vecchie: alcune sono comode, altre sono strette o bucate. Quelle meno comode forse è il caso di buttarle via anche se ci hanno accompagnato per tanto tempo.

 

Infatti, alcune credenze, per quanto limitanti possano essere, sono sempre funzionali al momento che si vive. Il problema è che in seguito potrebbero essere uno “scomodo ospite” che è il caso di cacciare da casa.

Chiarito questo concetto per me FONDAMENTALE (ti consiglio VIVAMENTE di leggere gli articoli di sopra se non l’hai già fatto), vorrei parlarti di come sia possibile accedere a stati potenzianti.

 

Avere lo stato adatto al momento giusto significa essere più efficaci.
Ad esempio, se sei emotivamente “a terra”, questo lo comunicherai con il tuo non verbale: il tuo tono sarà basso, le spalle leggermente incurvate, l’energia della tua gestualità ne risentirà come anche la tua respirazione. Ora, immagina di dover affrontare un importante colloquio di lavoro con questo stato: come credi ti percepirà l’inconscio dell’altro? Oppure, immagina di dover motivare qualcuno con questo stato: quanto pensi di essere credibile a livello inconscio? A parole diresti qualcosa costantemente smentita dal tuo corpo; e nella comunicazione, per quanto riguarda la credibilità, prevale il linguaggio non verbale.

Accedere ad uno stato interiore positivo non è importante solo per la comunicazione interpersonale, ma anche e soprattutto per il tuo benessere personale. Ma come possiamo sbilanciare la bilancia delle emozioni verso il benessere?
Posso darti due suggerimenti importanti:
1)    Aumenta il numero dei tuoi sponsor positivi
2)    Aumenta i tuoi momenti di benessere quotidiano

 

AUMENTA IL NUMERO DEI TUOI SPONSOR POSITIVI
Gli sponsor positivi sono quelle persone che rafforzano la nostra autostima grazie ad apprezzamenti sulla nostra Identità. Non si tratta di semplici complimenti, ma di specifici “rinforzi” che si manifestano tutte le volte che facciamo qualcosa di buono o quando abbiamo bisogno di incoraggiamento.

 

Gli sponsor negativi, invece, sono quegli individui che puntano ad attaccarci per ogni nostro singolo errore. Inoltre, ci demotivano quando decidiamo di lanciarci in nuove imprese: “Lascia perdere, tanto è inutile”, “Sei un fallito”, “Sbagli sempre”, “Ma datti all’ippica”, ecc..
Non lo fanno con cattiveria, è il modello che a loro volta è stato usato per educarli e sono pienamente convinti che comportarsi in questo modo significhi far “maturare” una persona. In realtà non sanno che rendono “frustrato” un individuo.
Il mio consiglio: limitare gli sponsor negativi (non eliminarli, a volte non si può fare), aumentare quelli positivi. Si tratta di pura e semplice intelligenza e volersi bene DAVVERO.

 

AUMENTA I TUOI MOMENTI DI BENESSERE QUOTIDIANO
Questo suggerimento (come il precedente) si rifà al buon senso: aumenta gli spazi di benessere quotidiano. Ricavati momenti in cui svolgere attività che ti fanno stare bene in modo da cambiare la tua frequenza emozionale. Può sembrare una cosa banale, ma se frequenti gente arrabbiata o triste, se il tuo lavoro non ti piace e ami vedere spesso film tragici o drammatici, ti rendi conto che la tua frequenza emozionale non è proprio una calamita di positività? Ora, non dico che bisogna cambiare gusti, ma un pizzico di gioia qua e là non guasterebbe.
Personalmente, appena posso, amo frequentare amici con cui posso sbellicarmi dalle risate, ogni tanto mi concedo qualche film comico e amo fare attività che regalano gioia. Un piennellista serioso non è un buon piennellista.

Vorrei concludere questa serie di articoli dicendo che, in un periodo come questo, bisogna rimanere centrati e aver il focus su quello che davvero si vuole realizzare. Abbiamo visto insieme (negli articoli precedenti) quanto sia importante comprendere se quello che vogliamo sia ben formato, quali sono le regole per fissare obiettivi nel proprio inconscio, il potere delle credenze e (nell’articolo attuale) quanto sia importante lo stato interiore.

 

Voglio condividere due dei presupposti delle PNL che più adoro:

 

–    Se continui a fare quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sempre ottenuto
In parole povere: cambia e adattati alla situazione per arrivare alla meta

 

–    Se esiste al mondo anche una sola persona in grado di fare una determinata cosa, anche noi possiamo farla.
In parole semplici: sii aperto verso gli altri e trova ispirazione nei modelli eccellenti. Se ti chiudi, non avrai accesso ad altre risorse.