Decisione – PNL

Decisione: è’ facile prendere decisioni quando non ci sono alternative negative.

 

Quando una persona deve decidere, deve chiedersi: “Cosa voglio ottenere e qual è il modo migliore per ottenerlo date le circostanze?”.

 

Il momento preciso quando si prende una decisione è un:
1. Evento = punto in cui si decide o non si decide.

 

2. Ogni attività che conduce a una decisione è un:
Processo = il processo che conduce a una decisione è un evento.

 

 

Un processo decisionale si scontra con
a. L’incertezza: domanda chiave “quante possibilità ho di raggiungere il risultato?”

 

In questi casi può aiutarci l’esperienza e l’intuito. Altre volte è possibile calcolare il tasso di incertezza.
Si tratta di calcolare il:
– Rischio: alcune persone basano le loro decisioni sull’istinto.

 

A volte può funzionare, ma in altri casi può portare verso la direzione opposta.

 

 

SCHEMA DECISIONALE
Analisi > Definizione > Individuazione delle alternative > Scelta > Attuazione

Cibernetica – PNL

La Cibernetica è’ una disciplina  fondata dal matematico Norbert Wiener che studia il controllo e la comunicazione negli animali, esseri umani, macchine e organizzazioni.

 

Si occupa dei molteplici modi in cui i comportamenti si modificano in base alle reazioni che il comportamento originario ha prodotto.

 

Inizialmente nata come applicazione per le macchine, è stata estesa anche all’essere umano in relazione al sistema nervoso.

 

Per la cibernetica il comportamento è una risposta al feedback.

Creatività – PNL

Creatività: la capacità di creare, introdurre novità ed immaginare è una delle abilità più importanti che contraddistingue l’uomo.

 

Tutti gli oggetti che ci circondano (la sedia su cui ci troviamo, l’auto che guidiamo, il cellulare ecc.) sono nati prima nella mente di qualcuno ed erano solo un sogno.

La creatività è una delle abilità necessarie per la sopravvivenza. Immaginare e creare con la mente è una delle chiavi usate nella PNL: creare “immagini come se fossero vere”.

 

Le tecniche della PNL aiutano gli individui a formulare e realizzare gli obiettivi in sintonia con le risorse disponibili.

 

La Creatività è correlata al processo della Deformazione.

 

Inoltre, più una persona è creativa, più risorse ha a disposizione per trovare soluzioni e rielaborare problemi.

 

Spesso si crede che la logica sia fondamentale per le invenzioni e le scoperte scientifiche. Questa è solo uno strumento al servizio della creatività.

 

Una persona che si avvale solo della logica è un individuo lineare, prevedibile e che arriva alle soluzioni per tentativi e passi razionali.

 

Una persona che si avvale della creatività può compiere veri e propri “salti” di genialità; la razioalità è un complemento alla creatività

PNL e programmazione di obiettivi

Come si programmano gli obiettivi nel nostro profondo? La PNL può aiutarci a farlo nella maniera più efficace?

 

In questo video ho toccato i punti principali che ci permettono di inserire mete e stati in maniera semplice ed efficace.

 

Ad esempio, al mattino appena svegli siamo facilmente suggestionabili in quanto la nostra mente è in stato Alpha, un momento in cui pensieri, immagini ed emozioni passano molto più velocemente.

 

Spesso, in questa fase del giorno e senza rendecene conto, formuliamo pensieri su come andrà la giornata. In questo modo ci stiamo suggestionando verso l’obiettivo che incosapevolmente abbiamo scelto.

 

Per questo motivo è importante divenire consapevoli dei propri pensieri appena svegli.

 

Se vuoi saperne di più, guarda la seconda lezione di PNL gratis.

 

 

 

 

 

PNL e Buona Formazione degli Obiettivi

In PNL si studia in maniera approfondita la progettazione e Buona Formazione di un obiettivo. La Programmazione Neurolinguistica prende in considerazione diversi fattori quando si valuta la raggiungibilità di una meta.

 

Molti si lanciano in progetti senza sapere se effettivamente possiedono le risorse e quali conseguenze effettive comporterà il suo raggiungimento.

 

L’analisi costo/benefici è fondamentale per comprendere anticipatamente quanto realmente convenga iniziare un progetto; inoltre, bisogna valutare quanto è ecologico per noi e per le persone che ci circondano:

 

“Come influenzerà la mia vita, il lavoro, le amicizie e le persone amate?”.

 

“Come influirà (nel bene e nel male) sulle persone che rientrano nella mia vita?”.

 

Già queste semplici domande fanno comprendere se un obiettivo merita di essere raggiunto o se è il caso di trovare un’alternativa.

 

Guarda il video per saperne di più:

 

 

 

 

 

 

PNL Practitioner

Il PNL Practitioner (o corso NLP Basic Practitioner) è il primo livello istituzionale di PNL.

 

L’obiettivo del corso PNL Practitioner è di ampliare diverse abilità sia nell’ambito della comunicazione efficace, sia nell’ambito del miglioramento personale.

 

Grazie ai generatori di rapport (Il Rispecchiamento, rapport su valori/credenze, assertivo ecc.), al Milton Model e alla Comunicazione Non Verbale, i partecipanti aumenteranno notevolmente le loro capacità di impatto nelle relazioni professionali e personali.

 

Inoltre,  grazie alla Time Line, le Submodalità e diverse tecniche della PNL, è possibili ampliare i propri limiti, abbattere credenze limitanti e disegnare il futuro desiderato.

 

La grande differenza rispetto ai numerosi corsi PNL Practitioner è l’integrazione con l’Enneagramma: grazie a questo sistema i corsisiti apprenderanno l’abilità di sapere in anticipo la “visione del mondo” di chi hanno di fronte sapendo cosa fare e non fare per affascinare il proprio interlocutore. Inoltre, grazie all’Enneagramma è possibile comprendere i propri punti di forza e di debolezza.

 

Guarda il video introduttivo al Corso PNL Practitioner.

 

 

Programma completo

 Primo weekend (16 ore)

– Introduzione alla PNL

– I presupposti della PNL

– Rapport ed Empatia

– Le tipologie d Rapport: rispecchiamento, verbale, assertivo, emotivo, su Valori/Credenze, su Hobby/Interessi

– Sistemi rappresentazionali: Visivo, Auditivo e Cenestesico

– Accessi Oculari e Predicati Verbali

– L’Esagramma

– Il Metamodello: Generalizzazione, Cancellazione e Deformazione

– Le sottoclassi del Metamodello e le “confrontazioni”

– L’Obiettivo Ben Formato

– Il Milton Model: ricalco e guida verbale, comandi nascosti, presupposti e legami linguistici

 

Secondo weekend (16 ore)

– Le submodalità: cambiare stato interiore

– Abbattere Credenze Limitanti

– Come accedere a stati alterati di coscienza: il “4,3,2,1″ e la “Levitazione del Braccio”

– Programmare obiettivi nel profondo: P.E.P.S.I.

– Ancoraggi: come riaccedere a stati potenzianti

– Time Line: rielaborare emozioni del passato

– Time Line: sciogliere ansietà, piccole fobie e programmare obiettivi nel futuro

– Swish: Cambiare comportamenti indesiderati

 

Terzo weekend (16 ore)

– L’Enneagramma: introduzione e cenni storici

– Le 9 tipologie: descrizione generale, compulsioni, rapporto di coppia

– Collegamenti con la PNL: Movimenti oculari

– Collegamenti con la gestualità: Satir Model

– Come creare empatia con ogni tipo: credenze, valori, trance words

– Le alchimie di coppia

– Stress e Riposo

– Comunicazione non Verbale: segnali di gradimento, di rifiuto e altri segnali

– La gestualità: il Satir Model

– Consegna certificati

 

Esercitazioni pratiche

 

Per informazioni su costi, date e luogo clicca qui

PNL Programmazione Neuro Linguistica

PNL, cos’è la Programmazione Neuro Linguistica? A cosa serve? La PNL è utile per la crescita personale? Può la Programmazione Neuro Linguistica aiutarci a programmare un futuro di successo?

 

Nel video “PNL: il potere di cambiare la propria vita” (Tecniche Nuove) ho condensato la mia esperienza di NLP Master Trainer e Master Coach proponendo tecniche semplici ed efficaci per migliorare la propria esistenza.

 

Insegno professionalmente PNL dal 1999 e ho integrato i diversi approcci alla Programmazione Neuro Linguistica seguendo lo spirito che la permea:

 

Se esiste al mondo anche una sola persona in grado di fare una determinata cosa, anche noi possiamo farla modellando le sue strategie.

 

Limitarsi all’approccio di uno, due o tre ricercatori, significa limitare le proprie abilità di Trainer. Essere aperti anche ad altri, significa integrare diversi modelli e spingersi oltre.

 

Nel video e libro allegato ho creato un percorso per:
• comprendere le proprie mete;
• individuare e trasformare le convinzioni limitanti nascoste;
• scoprire le 10 domande segrete per verificare la raggiungibilità di ogni obiettivo;
• accedere rapidamente a stati alterati di coscienza per programmare la parte profonda;
• migliorare la percezione del futuro, gestire l’ansietà e le emozioni negative;
• programmare obiettivi nel tempo grazie allo strumento della Time Line.

 

Particolare attenzione è stata posta sul problema delle convinzioni limitanti, spesso trascurato o toccato superficialmente. Alcuni ti parlano di programmazione profonda, ma trascurano il fatto che le credenze profonde (nel bene e nel male) condizionano la nostra vita. Quindi non serve a molto programmarsi obiettivi nel futuro se profondamente non ci credi: il cambiamento regredirà.

 

Per questo motivo espongo una tecnica per trasformare rapidamente questi “blocchi” interiori.

 

Infatti, un presupposto della PNL recita:

 

L’eccellenza è limitata dalla nostra percezione di ciò che è possibile fare.

 

Quindi, ampliando tali limiti, ampliamo anche le nostre possibilità.

 

Guarda in anteprima gratis 12 minuti del video “PNL: il potere di cambiare la propria vita”.  

 

 

 

 

Per maggiori informazioni: http://www.macrolibrarsi.it/video/__pnl-dvd.php?pn=50

Come parlare in pubblico

Come parlare in pubblico? Quali sono i segreti per parlare ad un pubblico, piccolo o grande che sia? Quali sono le strategia per farlo nella maniera più  efficace?

 

Molti pensano che parlare in pubblico si risolva semplicemente in un’esposizione di slides e informazioni. Questo, chiaramente, è solo uno dei requisiti indispensabili per chiunque desideri condurre un gruppo, ma non basta.

 

Qual è lo scopo di chi parla in pubblico? Semplice esposizione di nozioni?

 

Non credo…

 

L’obiettivo di conduce una riunione, un gruppo di lavoro o un’aula, consiste nel far passare REALMENTE le informazioni desiderate, non semplicemente “buttarle” fuori.
Quando comunichiamo in pubblico, il nostro obiettivo consiste nel comunicare con la parte inconscia di chi ci ascolta ed evitare che la sua mente vada in sovraccarico di informazioni.

 

Per questo motivo bisogna toccare pochi “macro” punti (5 o 6 al massimo) per evitare che la gente possa dimenticare la scaletta degli argomenti trattati. Se ne hai diversi, cerca di sintetizzarli e di raggrupparli.
Infine, quando finisci la tua esposizione, fai l’elenco dei punti trattati in modo da far fissare meglio gli argomenti nella loro mente.

 

Chi è molto abile nel parlare in pubblico comunica sia a livello logico, sia a livello inconscio. Ad esempio, gesticola, si muove per sottolineare alcuni punti fondamentali del suo intervento e usa bene la sua voce. Per farti comprendere quanto il linguaggio del corpo sia incisivo nella comunicazione, immagina questa scena:

– se io ti dico “tavolo”, senza muovere un muscolo, passa un certo tipo di messaggio;

– invece, se accompagno la parola con la gestualità (come ad imitare un tavolo), il messaggio è molto più incisivo perché viaggia su due livelli: logico (parola) e inconscio (gestualità).

 

Non hai idea quanto possa essere devastate (da un punto di vista comunicativo) qualcuno che parla dietro una scrivania per tutto il tempo, immobile e con un tono mono-corda. Se poi ci aggiungiamo che alcuni fanno i break ogni 3 ore circa, la noia sarà la protagonista principale.

 

Per saperne di più:
Affrontare una riunione con successo

http://www.piuchepuoi.it/rep/riunionesuccesso.php

Affrontare una Riunione di Successo

 

 

Avere Successo: il problema delle Credenze Limitanti

Avere successo, esiste il segreto per avere successo?

 

Quali sono le credenze delle persone di successo? A cosa non credono gli individui che riescono a far fluire l’abbondanza nella loro vita?

 

Premesso che i soldi non crescono sugli alberi e che nella vita bisogna impegnarsi per guadagnarli, anni fa ho iniziato un processo di modellamento riguardante persone che riescono a guadagnare in maniera (relativamente) facile e che hanno quasi sempre successo nelle loro imprese.

 

È facile chiudere il discorso dicendo:

 

“Sono figli di gente ricca” o “hanno avuto fortuna”.

 

Pensa a quanta gente parte da zero e, grazie ad un’idea brillante, ha successo.

 

Il mio lavoro si è concentrato sull’aspetto delle credenze soggettive “negative” relative al denaro che, di fatto, tendono a cancellare e deformare tutte le informazioni che vanno contro le stesse.

 

Le credenze non sono semplici pensieri, ma “pilastri” interiori che ci dicono cosa è reale e  cosa non lo è. Una cosa è dire:

 

“Credo che se metto la mano sul fuoco, mi brucio”.

 

Questa è una credenza OGGETTIVA che il caso di tenersi.

 

Un’altra cosa è dire:

 

“Credo che solo i disonesti possano essere ricchi”.

 

Questa è una credenza soggettiva perché in giro c’è un sacco di gente onesta che è benestante. Chi aderisce a una credenza di questo genere “cancellerà” le persone oneste (di successo) così da mantenere salda la convinzione.
Inoltre, questa credenza lo boicotterà in maniera più o meno inconsapevole in tutte quelle attività che potrebbero renderlo più ricco perché, se si reputa una persona onesta, non può diventare ricco. Quando “scavalcherà” questo limite, potrà farlo.

 

Questo può avvenire grazie ad eventi eclatanti che mettono in crisi la vecchia credenza. Ad esempio, un amico gli dimostra in maniera incontrovertibile che è possibile diventare ricchi onestamente.

 

Il risultato quale sarà? Certo, non pioveranno soldi dal cielo…mi sembra ovvio! Però il suo focus sarà più ampio e in grado di notare attività e possibilità che permettano maggiori introiti. 

 

È questa la grande differenza che esiste tra chi vorrebbe guadagnare di più ma non ci riesce e chi non incontra grandi ostacoli: le credenze.

 

Certo, qualcuno potrebbe obiettare che vi è anche un problema di abilità, di formazione personale, esperienza ecc..

 

Sicuramente le abilità (cioè il saper fare determinate cose) sono importanti. Spesso, però, accade che due persone con la stessa formazione e potenziali abilità producano risultati diversi proprio grazie alla diverse credenze personali. Poi, mi sembra ovvio (e sensato) che una persona che decide di lanciarsi in un determinato ambito (ad esempio, la ristorazione), deve sviluppare abilità ed esperienza nel settore prima di fare qualsiasi passo. Non basterà lavorare sulle credenze.

 

Farlo solo perchè si è “convinti di avere successo” e senza nessuna esperienza in merito, è da irresponsabili!

 

Mi rendo conto che in un periodo economico come questo non è semplice liquidare la faccenda parlando semplicemente di “credenze”. Vi sono i problemi oggettivi, ma una convinzione limitante tende a non far intravedere altre soluzioni al problema.

 

Ad esempio, se una persona è convinta che “il denaro è difficile da guadagnare” o che “si guadagna facilmente solo in maniere disonesta”, tenderà a cancellare tutte le informazioni relative a possibilità inerenti guadagni più semplici e onesti.

 

È un po’ come quando uno è convinto che “l’amore non esiste”: cancellerà tutti quegli esempi in cui si dimostra il contrario. È un modo per non contraddire la credenza.

 

 
Come ho detto in precedenza, è possibile supere il processo di “cancellazione”; però potrebbe innescarsi quello della deformazione, l’ultimo baluardo di difesa della credenza. In altre parole si può alterare la realtà percepita (deformarla) per non contraddire il modello al quale si aderisce.

 

Ad esempio, un amico dimostra in maniera incontrovertibile che si può guadagnare tanto in maniera onesta; il soggetto potrebbe deformare l’informazione dicendo: “E’ solo fortuna!”. In questo modo torna al punto di partenza rafforzando la convinzione limitante.

 

 

 

Schema dei processi di Cancellazione e Deformazione

 

 

Cancellazione e Deformazione sono due processi naturali e indispensabili.

 

Infatti, se siamo ad una festa, vi è molta musica, gente che parla e desideriamo parlare con un amico, inconsciamente “cancelliamo” tutto il resto per focalizzarci sulle sue parole. Non possiamo processare simultaneamente tutte queste informazioni. Quindi, la Cancellazione è un processo importante. Come ho già detto in precedenza, ha anche una retroscena spiacevole se legato ad un credenza limitante.

 

La Deformazione, invece, è un processo legato alla creatività: se dobbiamo incontrare qualcuno per la prima volta, possiamo anticipare nella nostra mente l’incontro in modo da prepararci alle possibili domande e risposte. Come puoi notare, si tratta di un processo importante e che permette le realizzazioni artistiche ed invenzioni (vedere con la mente qualcosa che ancora non c’è). Possiamo, però, anche crearci dei film mentali negativi che ci condizioneranno durante l’incontro. Quindi, la Deformazione (come la Cancellazione) ha risvolti positivi e negativi.

 

Per comprendere come una credenza (positiva o negativa che sia) influenzi la nostra vita, ricorrerò alla “piramide dei livelli logici”.

Questo schema è molto utile per estrarre i vari livelli sia nel modellamento di una particolare performance, sia per individuare problematiche all’interno di un processo. Il livello più basso è meno importante rispetto a quello più alto. Ad esempio, Ambiente è meno importante di Comportamento. Questo significa che per risolvere un problema al livello di Ambiente, si può agire su Comportamento. Allo stesso tempo non si può risolvere un problema di comportamento semplicemente intervenendo sull’Ambiente.

 

Facciamo un esempio concreto per comprendere questi livelli.

 

Una persona non riesce a lavorare bene.

 

– Ambiente: Dove e quando lavori? Come è organizzato il tuo posto di lavoro? Vi sono distrazioni?
– Comportamento: quali comportamenti metti in atto? Vi sono dei comportamenti  non costruttivi che metti in atto (o costruttivi che non metti in atto) che limitano le tue performance?
– Capacità: come svolgi il tuo lavoro? Che abilità hai o dovresti acquisire per migliorare le tue performance?
– Credenze: cosa credi in relazione al tuo lavoro? Perché non ce la fai?

 

Mi fermo qui perché in questo articolo parliamo di credenze.

 

Se vi è un problema a livello di Ambiente, è possibile risolverlo facilmente: si riorganizza la postazione di lavoro, gli orari ecc..

 

Se vi sono problemi a livelli comportamentale, si lavora eliminando comportamenti non costruttivi e adottandone nuovi (magari ispirandosi ad un modello vincente).

 

Se vi sono problemi legati alle Capacità (ovvero, mancano determinate abilità), si possono acquisire, ad esempio, tramite la formazione.

 

Le cose si complicano quando parliamo di Credenze perché queste influenzano a cascata tutti i livelli appena esaminati. Ad esempio, se uno è convinto che “I soldi si guadagnano difficilmente”, limiterà le sue abilità, i suoi comportamenti e avrà una percezione limitata/distorta dell’ambiente che lo circonda.

 

Per saperne di più:

CREDENZE DA RICCHI: http://www.piuchepuoi.it/rep/credenzedaricchi.php

 

Credenze da Ricchi

Comunicazione Non Verbale – PNL

La Comunicazione non Verbale si potrebbe definirla come tutti quegli atti comunicativi non rientranti nel normale linguaggio logico.

 

Nella PNL assume un ruolo fondamentale in relazione alla calibrazione sia per quanto riguarda la comunicazione efficace, sia in relazione al coaching.

 

Il nostro cervello è costituito da due emisferi: uno destro e uno sinistro.

 

Nella parte destra vi sono la maggior parte delle funzioni del nostro inconscio (creatività, emozionalità, sogni, intuizione ecc.) mentre in quella sinistra vi sono quelle adibite alla parte razionale (logica, matematica, valutazione, capacità sequenziale, parola ecc.).

 

Mentre la parte razionale utilizza il linguaggio informativo per comunicare (il tipo di comunicazione maggiormente conosciuta), l’inconscio utilizza un altro genere di comunicazione: la comunicazione non verbale.

 

Si tratta di gestualità, tono di voce, gestione degli spazi territoriali e “toccamenti” (ad esempio, dare una pacca sulla spalla, o toccare se stessi come accarezzarsi i capelli).

 

Si tratta di un vero e proprio mondo sommerso di cui ignoriamo l’esistenza o a cui non diamo troppa importanza.